{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":1128,"name":"Castello della Fava","description":"<p><strong>IL CASTELLO DELLA FAVA<\/strong><\/p>\n<p>Il castello della Fava \u00e8 un edificio fortificato di epoca medievale situato presso il comune di Posada in provincia di Nuoro Si trova all&#8217;interno del centro abitato, su un modesto rilievo calcareo che domina la valle del rio Posada. Il castello fu costruito probabilmente nel XIII secolo, o prima, dai giudici di Gallura, in un punto strategico vicino al confine con il giudicato di Arborea. In seguito alla morte di Nino Visconti, ultimo giudice di Gallura, al principio del XIV secolo pass\u00f2 alla repubblica di Pisa ma venne poi conquistato dai catalano-aragonesi pochi decenni dopo. Fu occupato temporaneamente dagli arborensi durante la lunga guerra guerra sardo-catalana. Collocati al confine tra il regno di Gallura e quello d&#8217;Arborea, l&#8217;abitato di Posada e il suo castello furono al centro di complesse vicende storiche. Sebbene non si abbiano dati certi sul periodo di costruzione della fortificazione, si pu\u00f2 ipotizzare che nel XIII secolo fosse gi\u00e0 stato eretto il castello e munito di fortificazioni il centro abitato. Posada fu sede dei sovrani di Gallura cos\u00ec come di Eleonora d&#8217;Arborea, ma fin\u00ec nelle mani degli aragonesi intorno al 1380, per poi tornare allo schieramento isolano sotto il comando di Brancaleone Doria. Con la caduta del giudicato d&#8217;Arborea, Posada fu infeudata alla famiglia Carr\u00f2s ed elevata al rango di baronia. La particolare denominazione del castello, &#8221;della fava&#8221;, viene da una leggenda secondo cui intorno al 1300 una flotta di Turchi sbarc\u00f2 sulle coste isolane e pose sotto assedio proprio Posada nell&#8217;intento di conquistarla per fame. Nel tentativo di ingannare gli assedianti gli abitanti di Posada fecero mangiare l&#8217;ultima manciata di fave rimaste a un piccione, ferendolo leggermente; questo durante il volo cadde nell&#8217;accampamento dei Turchi, rivelando lo stomaco pieno di fave ed inducendo gli assedianti a sovrastimare le risorse alimentari degli isolani. Fu cos\u00ec che i Turchi, convinti di non avere nessuna speranza, tolsero l&#8217;assedio e lasciarono le coste dell&#8217;isola.<\/p>\n<p>Il castello di Posada, realizzato con conci poco lavorati di pietrame misto, si articola in una cinta muraria di forma quadrangolare non regolare all&#8217;interno della quale si trovano una torre a pianta quadrata, con coronamento merlato, e una seLa storia degli studi sul castello della Fava prende le mosse dalla voce &#8221;Posada&#8221; a cura di Vittorio Angius nel &#8221;Dizionario&#8221; del Casalis (1847). Pi\u00f9 di recente ne hanno scritto Raimondo Carta Raspi nel 1933 e Foiso Fois nel 1992, descrivendo la struttura fortificata, e Angelo Castellaccio nel 1990, soffermandosi su aspetti storici.. Gestore per la tutela: SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI SASSARI E NUORO Propriet\u00e0: Ente MiBAC Ingresso: \u20ac 2,50; Riduzione \u20ac1,50 (dai 12 ai 18 anni; gruppi oltre 20 persone). Ingresso gratuito: sino agli 11 anni, diversamente abili e loro accompagnatori. Giorni e orario apertura: Orario biglietteria: 9.00-13.00\/15.00- 18.00 (invernale) Dalle 9.00 sino ad un\u2019ora prima del tramonto (estivo); Prenotazione: Nessuna Comune: Posada Indirizzo: , CAP: 08020 Provincia: NU Regione: Sardegna Telefono: 347 4801421 Email: turulia@tiscali.it<\/p>\n","modified":"2018-08-01T13:54:53","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[137]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/tepilora.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1128","wp_edit":"http:\/\/tepilora.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1128&action=edit","web":"http:\/\/tepilora.be.webmapp.it\/poi\/castello-della-fava\/","addr:street":"Via Eleonora D'arborea, 56, 08020 Posada NU, ","addr:housenumber":"","addr:postcode":"08020","addr:city":"Posada","contact:phone":"+39 347 4801421","contact:email":"turulia@tiscali.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Eleonora D'arborea, 56, 08020 Posada NU, ,  Posada"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.723547170389566,40.63861696912609]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3636,"name":"Castello della Fava Posada   (wilkpedia)(Sardegna Cultura)","description":"<p><strong>IL CASTELLO DELLA FAVA<\/strong><\/p>\n<p>Il castello della Fava \u00e8 un edificio fortificato di epoca medievale situato presso il comune di Posada in provincia di Nuoro<\/p>\n<p>Si trova all&#8217;interno del centro abitato, su un modesto rilievo calcareo che domina la valle del rio Posada. Il castello fu costruito probabilmente nel XIII secolo, o prima, dai giudici di Gallura, in un punto strategico vicino al confine con il giudicato di Arborea. In seguito alla morte di Nino Visconti, ultimo giudice di Gallura, al principio del XIV secolo pass\u00f2 alla repubblica di Pisa ma venne poi conquistato dai catalano-aragonesi pochi decenni dopo. Fu occupato temporaneamente dagli arborensi durante la lunga guerra guerra sardo-catalana.<\/p>\n<p>Collocati al confine tra il regno di Gallura e quello d&#8217;Arborea, l&#8217;abitato di Posada e il suo castello furono al centro di complesse vicende storiche. Sebbene non si abbiano dati certi sul periodo di costruzione della fortificazione, si pu\u00f2 ipotizzare che nel XIII secolo fosse gi\u00e0 stato eretto il castello e munito di fortificazioni il centro abitato. Posada fu sede dei sovrani di Gallura cos\u00ec come di Eleonora d&#8217;Arborea, ma fin\u00ec nelle mani degli aragonesi intorno al 1380, per poi tornare allo schieramento isolano sotto il comando di Brancaleone Doria. Con la caduta del giudicato d&#8217;Arborea, Posada fu infeudata alla famiglia Carr\u00f2s ed elevata al rango di baronia.<br \/>\nLa particolare denominazione del castello, &#8221;della fava&#8221;, viene da una leggenda secondo cui intorno al 1300 una flotta di Turchi sbarc\u00f2 sulle coste isolane e pose sotto assedio proprio Posada nell&#8217;intento di conquistarla per fame. Nel tentativo di ingannare gli assedianti gli abitanti di Posada fecero mangiare l&#8217;ultima manciata di fave rimaste a un piccione, ferendolo leggermente; questo durante il volo cadde nell&#8217;accampamento dei Turchi, rivelando lo stomaco pieno di fave ed inducendo gli assedianti a sovrastimare le risorse alimentari degli isolani. 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Pi\u00f9 di recente ne hanno scritto Raimondo Carta Raspi nel 1933 e Foiso Fois nel 1992, descrivendo la struttura fortificata, e Angelo Castellaccio nel 1990, soffermandosi su aspetti storici..<\/p>\n<p>Gestore per la tutela: SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI SASSARI E NUORO<br \/>\nPropriet\u00e0: Ente MiBAC<br \/>\nIngresso: \u20ac 2,50; Riduzione \u20ac1,50 (dai 12 ai 18 anni; gruppi oltre 20 persone). 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