{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":885,"name":"Fauglia","description":"<p>Tra i paesi delle Colline Pisane troviamo Fauglia, che si sviluppa sul crinale di una collina: fu tra Seicento e Ottocento che conobbe il periodo di maggiore ricchezza, quando furono costruiti i palazzi pi\u00f9 importanti, ville signorili e la chiesa. Gi\u00e0 nel Medioevo la collina di Fauglia era abitata da contadini e dominata da un castello, che venne distrutto nel 1433 dai Fiorentini.<br \/>\nOltre alla collina, tagliata dalla via su cui si \u00e8 sviluppato il paese, Fauglia ha delle \u201cpropaggini\u201d in pianura, ovvero le frazioni di Valtriano e di Acciaiolo.<br \/>\nLe principali fonti di reddito sono la coltivazione di vitigni, dai quali si ottengono vini DOC, e le aziende del mobile.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/885","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/fauglia\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Fauglia_apertura-300x122.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.517158800000061,43.5694998]}},{"type":"Feature","properties":{"id":883,"name":"Crespina Lorenzana","description":"<p>Dal 1 gennaio 2014 \u00e8 stato istituito il Comune di <strong>Crespina Lorenzana<\/strong>, risultante dalla fusione tra il Comune di Crespina e il Comune di Lorenzana.<br \/>\nIl primo documento che attesta l\u2019esistenza di &#8220;<strong>Crespina<\/strong>&#8221; \u00e8 del 16 agosto 983 e si riferisce al Vescovo di Lucca, ospite nel vicino castello di Santa Maria a Monte. Nel 1115 il centro pass\u00f2 sotto il controllo di Lucca per poi, nel 1165 essere occupato dai Pisani che, dieci anni pi\u00f9 tardi, lo restituiranno a Lucca. Dal XIII secolo ritorna stabilmente sotto la sovranit\u00e0 pisana ed \u00e8 inserito nella Capitana delle colline inferiori. Con la crescita del potere fiorentino in Toscana anche il castello di Crespina, nel 1405, sar\u00e0 costretto a cedere la armi all\u2019assedio di Firenze entrando a far parte del suo dominio. Nel 1431, infine, dopo una sanguinosa insurrezione della popolazione, i fiorentini smantellarono il castello ed elessero Crespina a Podesteria dipendente del vicariato di Lari.<br \/>\nSe del castello che un tempo difendeva \u201c<strong>Crespina\u201d<\/strong> purtroppo non rimane traccia \u00e8 ancora possibile ammirare, nelle colline circostanti, ville che offrono suggestivi panorami e amate da Silvestro Lega, da Giovanni Fattori, da Luigi Gioli e Giorgio Kienerk, tutti esponenti di punta della nota corrente dei Macchiaioli. Le pi\u00f9 significative sono Villa Belvedere, con tanto di giardino all\u2019inglese e limonaia, Villa Ott, Villa Corsini Valdisonzi e Villa Il Poggio, oggi villa-museo del critico d\u2019arte Carlo Pepi.<br \/>\nLa storia di &#8220;<strong>Lorenzana<\/strong>&#8221; inizia con due documenti del X secolo, redatti dai vescovi di Pisa, che ne documentano la nascita. Se per diversi secoli fece parte della Repubblica Pisana, dal 1406 fin\u00ec sotto il dominio fiorentino, salvo ribellarsi ai nuovi dominatori quasi un secolo dopo: rivolta che per\u00f2 non port\u00f2 alla liberazione del paese. Divenne, nel 1722, insieme a Crespina, feudo granducale per volere del Granduca Cosimo III de\u2019 Medici.<br \/>\nIl territorio di Crespina Lorenzana ha un\u2019antica tradizione di ottima produzione vinicola, testimoniata gi\u00e0 dagli Annali Camaldolesi. Col tempo, in particolare negli ultimi anni, le aziende vinicole hanno adottato tecniche innovative, continuando a regalare ottimi vini.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/883","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/crespina-lorenzana\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/lorenzana_apertura-300x120.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.562677500000063,43.5688951]}},{"type":"Feature","properties":{"id":927,"name":"Castellina Marittima","description":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gi\u00e0 gli Etruschi di Volterra conoscevano questi luoghi per le cave di alabastro; da sempre, insomma, Castellina Marittima \u00e8 legata alle sue cave, tant\u2019\u00e8 che \u00e8 stato istituito un Ecomuseo dell\u2019alabastro in collaborazione con gli altri comuni che pi\u00f9 hanno sfruttato la grande presenza di questa roccia sedimentaria nel sottosuolo, ovvero Volterra e Santa Luce. Il comune medievale di Castellina si trovava in una posizione di importanza strategica, vicino alla costa, e venne dominato prima dai Conti della Gherardesca e poi dai Medici, che lo eressero a marchesato. Un terremoto, nel 1846, distrusse parte del paese, senza provocare vittime.<\/span><\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/927","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/castellina-marittima\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Castellina-marittima_apertura_476947081-300x131.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.57131791274412,43.409989965471624]}},{"type":"Feature","properties":{"id":921,"name":"Santa Luce","description":"<p>Santa Luce fu gi\u00e0 abitata dagli Etruschi, mentre del periodo medievale si \u00e8 conservata la planimetria:\u00a0ancora oggi sono, infatti, visibili i tratti caratteristici del Castello con borgo, di forma circolare, con due o tre cinta murarie. Esistono diverse chiese, tutte di\u00a0epoca romanica:\u00a0la pi\u00f9 antica \u00e8 quella di Pieve, della quale ci sono notizie storiche fin dal 877.\u00a0Nel suo territorio non mancano interessanti risorse naturalistiche e artistiche, in particolare l\u2019<a href=\"http:\/\/www.terredipisa.it\/attrazione\/riserva-naturale-lago-di-santa-luce\/\">Oasi LIPU Lago di Santa Luce<\/a>, la Pieve e l\u2019<a href=\"http:\/\/www.terredipisa.it\/attrazione\/lalabastro\/\">Ecomuseo dell\u2019Alabastro<\/a>. Infine una curiosit\u00e0: la frazione di\u00a0Pomaia \u00e8 meta ogni anno di praticanti buddisti e appassionati di filosofie orientali che frequentano i corsi dell\u2019Istituto Lama Tzong Khapa, tra i pi\u00f9 apprezzati in occidente.<br \/>\nI boschi di Santa Luce sono attraversati da sentieri che conducono al lago. Nato negli anni Sessanta come bacino della Solvay Chimica, ha via via attratto varie specie di uccelli migratori che ogni anno aumentano perch\u00e9 qua trovano un ambiente ideale dove fare tappa. La LIPU fin dagli anni Ottanta ha rivolto particolare attenzione a quest\u2019area, che nel 2000 \u00e8 diventata Riserva Naturale Provinciale. I birdwatcher possono scorgere, in mezzo alla ricca vegetazione palustre, picchi, gheppi, gufi, poiane o imbattersi in caprioli, daini, istrici e volpi.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/921","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/santa-luce\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Santa-Luce_apertura-300x121.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.564949200000001,43.4726689]}},{"type":"Feature","properties":{"id":873,"name":"Casciana Terme Lari","description":"<p>Colline che offrono splendide vedute e acque dalla propriet\u00e0 terapeutiche: sono questi gli elementi che caratterizzano maggiormente il territorio anticamente conosciuto col nome di <em>Castrum ad Aquas<\/em>, oggi <strong>Casciana Terme<\/strong>. Gi\u00e0 gli Etruschi abitarono questi luoghi (come dimostrano i recenti scavi in localit\u00e0 Parlascio e Colle Montanino) ma notizie pi\u00f9 dettagliate si possono reperire a partire dal IX secolo, quando un documento dell\u2019archivio arcivescovile di Lucca attesta l\u2019esistenza della pieve di Santa Maria ad Acquas. Successivamente, diversi altri documenti sui benefici di queste acque termali, quasi fossero un filo conduttore che attraversa i secoli, per giungere ai giorni nostri.\u00a0Si dice che la prima ad accorgersi dei benefici apportati dalle acque di Casciana sia stata Matilde di Canossa, che vide un suo vecchio merlo riacquistare vigore dopo quotidiane immersioni in \u201cacqua fumante\u201d. Da allora il merlo divent\u00f2 simbolo delle terme, ancora oggi particolarmente apprezzate per le cure cardiovascolari e la riabilitazione motoria.<br \/>\nIntorno a Casciana Terme tanti sono i piccoli paesi che svettano sui colli, tant\u2019\u00e8 che dal 2014 \u00e8 stato costituito il comune &#8220;sparso&#8221; di <strong>Casciana Terme Lari<\/strong>.<br \/>\nCome molti altri borghi della campagna pisana, <strong>Lari<\/strong> ha avuto una storia molto movimentata durante il Medioevo, perch\u00e9 oggetto di contesa per la sua posizione strategica: non a caso \u00e8 appartenuto prima alla Repubblica Pisana e poi a Firenze, sotto il controllo dei Vicari, che vi fece erigere un imponente castello che fungeva anche da prigione. Fino al 1848 i Vicari vi ospitarono importanti uomini politici toscani, appartenenti alle famiglie dei Medici e degli Asburgo. Oggi il Castello ospita il museo \u201cFilippo Baldinucci\u201d, che conserva reperti etruschi, romani, medievali e rinascimentali.<br \/>\nLari \u00e8 circondato da sentieri del CAI che si inoltrano nella campagna toccando localit\u00e0 graziose come Usigliano o si inerpicano per le strade che portano a Casciana Alta, dove \u00e8 possibile ammirare la chiesa romanica di San Martino del Colle e l\u2019Oratorio della Madonna della Cava. Nella frazione di Parlascio nella Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta sono\u00a0 conservati degli affreschi del &#8216;400 raffiguranti i santi titolari, l&#8217;immagine del Volto Santo e una\u00a0<i>Madonna del Latte<\/i>\u00a0sulla parete destra della chiesa.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/873","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/casciana-terme-lari\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/CascianaLari_apetura-300x120.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.618440405493175,43.52670240733489]}}]}