{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":899,"name":"Montopoli in Val d&#8217;Arno","description":"<p>La storia del Valdarno Inferiore \u00e8 ricca di eventi, di battaglie che artisti e letterati hanno citato nelle loro opere. Boccaccio, colpito dalle possenti fortificazioni, defin\u00ec il castello di Montopoli \u201cinsigne\u201d e della sua importanza si accorsero sia i Pisani che i Lucchesi e i Fiorentini, che si contesero il castello con ripetute e aspre battaglie, fino al 1349 quando la popolazione decise di sottomettersi a quest\u2019ultimi. Questa zona fu teatro della famosa battaglia di San Romano, immortalata da Paolo Uccello in tre dipinti conservati attualmente agli Uffizi, al Louvre e alla National Gallery di Londra. Montopoli fu oggetto delle attenzioni del condottiero Castruccio Castracani, come testimoni l\u2019Arco che portano il suo nome e, nel \u2018500, vi vennero costruiti importanti edifici sacri e laici, quali la Chiesa della Madonna del Soccorso, l\u2019Oratorio di San Sebastiano e il Conservatorio di Santa Marta. La peste colp\u00ec duramente queste campagne, ma, per merito dei Lorena, Montopoli rifior\u00ec e attir\u00f2 per secoli, grazie alla sua quiete e alle sue acque minerali, importanti famiglie che vi fecero costruire le loro residenze estive. Attualmente \u00e8 il Museo Civico \u201cPalazzo Guicciardini\u201d a occuparsi della tutela dei molti beni artistici presenti sul territorio.<br \/>\nLe colline intorno a Montopoli in Val d\u2019Arno regalano panorami piacevoli e una ricchezza nota per le propriet\u00e0 terapeutiche, l\u2019acqua minerale della Sorgente Tesorino.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/899","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/montopoli-in-val-darno\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Montopoli_apertura-300x120.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.739380100000062,43.6744773]}},{"type":"Feature","properties":{"id":893,"name":"Montescudaio","description":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Montescudaio, inserito tra i borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia, ha origini antichissime che risalgono alla civilt\u00e0 villanoviana, come testimoniano alcuni rari reperti archeologici rinvenuti nel territorio. La storia documentata ha per\u00f2 inizio nel 1092 con la donazione della chiesa di Sant\u2019Andrea al Monastero delle Benedettine, da parte di Gherardo Della Gherardesca. Di poco successiva \u00e8 l\u2019edificazione della Torre Civica, che fungeva da ingresso al castello. La Repubblica Pisana domin\u00f2 a lungo queste zone, prima che Montescudaio passasse ai fiorentini e quindi ai Marchesi Ridolfi, che ne mantennero il controllo fino a met\u00e0 Settecento. L\u2019aspetto medievale del borgo fu sconvolto dai terremoti del 1846 e del 1871.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il pi\u00f9 illustre artista nato a Montescudaio \u00e8 lo scultore Italo Griselli, che volle donare al borgo nat\u00eco il monumento ai Caduti, scolpito nel 1924.<br \/>\nOlivi, viti e macchia mediterranea ornano riccamente queste colline alle spalle di Cecina, da cui si pu\u00f2 godere di una splendida vista sul mare, magari sorbendo un sorso di Montescudaio DOC. Il clima favorevole contribuisce ad attirare turisti che vogliono rilassarsi senza allontanarsi dal mare. Oltre che per il vino, Montescudaio \u00e8 conosciuto per la produzione di salumi di qualit\u00e0.<br \/>\n<\/span><\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/893","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/montescudaio\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Montescudaio_apertura-1-300x120.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.626565400000004,43.32616499999999]}},{"type":"Feature","properties":{"id":877,"name":"Castelfranco di Sotto","description":"<p>Castelfranco deve il suo nome al fatto che qui non si pagavano le tasse: i Lucchesi, infatti, per controllare questa zona di confine, dispensarono dal pagamento dei tributi chi fosse andato ad abitarvi. Ci\u00f2 avvenne nel Duecento, quando il borgo era difeso da mura e da sedici torri, che non impedirono, tuttavia, frequenti assedi a questo piccolo centro molto importante dal punto di vista strategico. Per porre fine agli attacchi, gli abitanti di Castelfranco decisero di assoggettarsi prima ai Medici e poi ai Lorena.\u00a0Negli ultimi trent\u2019anni del \u2018900 Castelfranco di Sotto ha visto crescere in modo rilevante le sue industrie, soprattutto nel settore calzaturiero.<br \/>\nIl territorio di Castelfranco di Sotto ha una notevole valenza paesaggistica, visto che comprende l\u2019area delle <a href=\"http:\/\/www.terredipisa.it\/attrazione\/le-cerbaie\/\">Cerbaie<\/a>, che si snoda fra colli dalla flora rigogliosa. Su parte di queste lievi alture si estende la Riserva Naturale di Montefalcone.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/877","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/castelfranco-di-sotto\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Castelfranco-di-Sotto_apertura-300x123.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.744853700000021,43.6997373]}},{"type":"Feature","properties":{"id":923,"name":"Santa Maria a Monte","description":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di fondazione lucchese, Santa Maria a Monte, fra le colline delle <a href=\"http:\/\/www.terredipisa.it\/attrazione\/le-cerbaie\/\">Cerbaie<\/a> e il fiume Arno, fu il primo avamposto militare del Valdarno, perci\u00f2 conteso tra Firenze, Lucca e Pisa, fino a che, nel 1327, dovette cedere all\u2019assedio fiorentino. In quegli anni il paese sub\u00ec profonde trasformazioni, il Castello venne rinforzato con la costruzione di una Rocca, e tuttora, sui muri delle case, si individuano gli esiti dei precedenti edifici medievali: archi, pareti nascoste, tamponamenti, finestre cieche. Di rilievo il Palazzo del Podest\u00e0 con l\u2019adiacente Torre dell\u2019Orologio e la Pieve Collegiata. Al suo interno, sono conservati un pulpito lucchese del XIII secolo, un fonte battesimale, opera quattrocentesca di Domenico Rosselli, la Madonna lignea con bambino, attribuibile a un allievo di Giotto e risalente al 1255, e il crocifisso, realizzato dal Maestro di Camaiore e databile alla met\u00e0 del XIV secolo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Santa Maria a Monte dette i natali al padre di Galileo Galilei, Vincenzo, insigne compositore e suonatore di liuto. Anche la famiglia d\u2019origine del poeta Giosu\u00e8 Carducci visse a Santa Maria, dove il padre svolgeva la professione di medico condotto. Ogni anno, durante il Luned\u00ec dell\u2019Angelo, per il paese si snoda la Processione delle Paniere, un momento di festa in cui le ragazze portano paniere fiorite sulla testa, in onore della Beata Diana Giuntini, ricca dama del Trecento che abbandon\u00f2 i suoi averi per vivere in povert\u00e0.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il Comune si presenta con una struttura urbanistica molto particolare: il suo vecchio nucleo \u00e8 tra i pi\u00f9 interessanti esempi di borgo medievale toscano, con una forma a spirale che rispecchia abbastanza fedelmente i tre cerchi di mura che cingevano in antico il castello.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/923","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/santa-maria-a-monte\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Santa-Maria_apertura-300x120.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.68943349999995,43.6987603]}},{"type":"Feature","properties":{"id":919,"name":"Santa Croce sull&#8217;Arno","description":"<p class=\"p1\">La <i>Terra nuova <\/i>di Santa Croce sull\u2019Arno fu cinta dalla fondazione nel 1253, sotto la reg\u00eca lucchese, da un \u2018rettangolo\u2019 di mura con due porte e relative torri: Porta Fiorentina e Porta Pisana, la porta e la torre Reale si aggiunsero in un secondo tempo quando la direttrice della via Nuova (l\u2019attuale via del Bosco), raggiunse la piazza Matteotti nota come il Prato dei Fossi. Nel 1289 il podest\u00e0 di Santa Croce, Ser Gherardo Manni di Lucca, ricevette da Oringa Menabuoi, la futura Beata Cristiana, la domanda di poter costruire un edificio abitabile vicino al muro del castello fino alla casa a terra del monastero. Le mura furono in gran parte atterrate dalla terribile inondazione dell\u2019Arno del 1333 quando Santa Croce, da poco, era stata sottomessa a Firenze. Fu questo il periodo di maggiore accrescimento urbano e territoriale. La situazione peggior\u00f2 quando Firenze assoggett\u00f2 Pisa nel 1406 e Santa Croce perse l\u2019importanza strategica del secolo precedente, aggravata dalla diminuzione della consistenza demografica, anche a causa della peste del 1348 e le conseguenti carestie. Le mura e molte torri divennero oggetto di approvvigionamento di materiale da costruzione per case e strade.<br \/>\nUn importante sviluppo, abitativo ed economico, si ebbe solo nel Settecento, ma soprattutto nel secolo successivo, grazie alla nascita delle prime concerie per la lavorazione del cuoio. Oggi Santa Croce sull\u2019Arno \u00e8 il principale centro del <a href=\"http:\/\/www.terredipisa.it\/attrazione\/comprensorio-del-cuoio\/\">Distretto conciario di Santa Croce<\/a> caratterizzato per essere l\u2019unico la cui specializzazione costituisce di fatto l\u2019intera filiera produttiva della pelle: dalla concia della pelle al prodotto finito calzatura o pelletteria.<br \/>\nSanta Croce sull\u2019Arno \u00e8 ubicata sulla sponda destra dell\u2019Arno, nei dintorni, nella zona collinare delle <a href=\"http:\/\/www.terredipisa.it\/attrazione\/le-cerbaie\/\">Cerbaie<\/a>, si trova l\u2019area protetta di Poggio Adorno, meta di piacevoli passeggiate.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/919","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/santa-croce-sullarno\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Santa-Croce_apertura-300x120.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.783619000000044,43.7109248]}},{"type":"Feature","properties":{"id":917,"name":"San Miniato","description":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di San Miniato si hanno notizie risalenti all\u2019VIII secolo, quando i longobardi vi edificarono una chiesa dedicata al martire Miniato. La storia dell\u2019importante centro \u00e8 legata a molti personaggi celebri della storia. In questo borgo di importanza strategica, tappa dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena, Federico II, nipote di Federico I detto il Barbarossa, stabil\u00ec la sede del Vicario imperiale in Toscana. Nel Seicento, poi, dopo aver raggiunto dignit\u00e0 di sede vescovile, fu eretto un seminario poco distante dal Duomo. Oltre a Federico II, da San Miniato pass\u00f2 Napoleone, per ben due volte: prima per ricercare negli archivi le proprie origini aristocratiche, necessarie per accedere all\u2019accademia militare francese, e poi, durante la sua celebre Campagna d\u2019Italia, per fare visita a un suo zio. Purtroppo parte delle costruzioni medievali non sono pi\u00f9 visibili in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; quando San Miniato fu, inoltre, teatro di una strage nazista, consumatasi nel Duomo, e ricordata, con grande intensit\u00e0 emotiva dai fratelli Taviani nel loro film, premiato al Festival di Cannes, \u201cLa notte di San Lorenzo\u201d.<br \/>\nNei dintorni meritano una visita paesi di origine medievale come Cigoli e Corazzano.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Oggi, San Miniato \u00e8 conosciuto <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">soprattutto come terra di vini e\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">pregiati<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> tartufi bianchi.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\nIl Comune si \u00e8 ben conservato, nonostante la vocazione industriale, perch\u00e9 la lavorazione della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.terredipisa.it\/attrazione\/comprensorio-del-cuoio\/\">pelle e del cuoio<\/a> si \u00e8 sviluppata nella frazione di Ponte a Egola.\u00a0Il centro storico ha potuto quindi offrire il suo aspetto quasi intatto ai turisti, che dall&#8217;alto del colle possono ammirare un bellissimo paesaggio tipicamente toscano dove spiccano le coltivazioni della vite e dell\u2019olivo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/917","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/san-miniato\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/san-miniato.comune-300x120.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.855119599999966,43.68296409999999]}}]}