{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":1089,"name":"Volterra","description":"<p>Il nome Volterra deriva dall\u2019etrusco <em>Velathri.\u00a0<\/em>Gi\u00e0 nel VII secolo a.C. gli Etruschi fondarono un importante insediamento, che assunse le dimensioni e il potere di una Locumonia, cio\u00e8 di una citt\u00e0 stato, sede del Lucumone (il magistrato supremo delle citt\u00e0 etrusche), dotata di un potentissimo giro murario che superava i sette chilometri di lunghezza. Di questo periodo possiamo ancora ammirare la Porta all\u2019Arco e la Porta Diana. Risale invece al periodo romano il Teatro, successivamente utilizzato come impianto termale e che oggi ospita un festival estivo di teatro, musica e poesia.<br \/>\nLa posizione alla confluenza dei fiumi Era e Cecina nonch\u00e9 la ricchezza di risorse minerarie ne determinarono l\u2019ascesa alto-medievale, che port\u00f2 alla costruzione di grandi edifici e torri, e della Piazza dei Priori. Fu un periodo di lotte interne tra Vescovi e Comune, che la spunt\u00f2, salvo poi dover cedere il passo, nel Trecento, alla famiglia Belforti. Accusati di aver tentato di vendere la citt\u00e0 a Pisa, i Belforti vennero cacciati nel 1361 dai Fiorentini, interessati a Volterra per le ricchezze naturali e la posizione strategica. Il dominio fiorentino, durato secoli, \u00e8 tuttora ben testimoniato dalla Fortezza Medicea, voluta nel 1475 da Lorenzo il Magnifico e dai palazzi di importanti famiglie volterrane, come Ricciarelli, Minucci e Gherardi, che furono trasformati ispirandosi ai modelli architettonici del Rinascimento.<br \/>\nTra le valli dell\u2019Era, a nord, e del Cecina, a sud, si estende il territorio collinare volterrano, costituito da balze, calanchi e dalla riserva naturale di Berignone-Tatti. Un ottimo modo per scoprire la bellezza naturalistica di questi luoghi \u00e8 dedicarsi ad escursioni a piedi o in bicicletta.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/1089","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/volterra\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Volterra_apertura-300x121.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.859491700000035,43.4009264]}},{"type":"Feature","properties":{"id":891,"name":"Montecatini Val di Cecina","description":"<p>La storia di Montecatini Val di Cecina \u00e8 densa di eventi concentrati nei secoli medievali, quando Pisa e Volterra combatterono a pi\u00f9 riprese per prendere possesso di questi luoghi. Dapprima a spuntarla fu Pisa, nel 1316, ma gi\u00e0 nel 1350 il dominio pass\u00f2 ai signori Belforti di Volterra, che fecero costruire un castello per difendersi dalle mire delle citt\u00e0 vicine. La fortificazione non bast\u00f2 per\u00f2 a difendersi dai Fiorentini che dal 1472 ripresero con la forza il borgo.<br \/>\nSeguirono secoli caratterizzati dalla sempre maggiore espansione dell\u2019attivit\u00e0 di estrazione del rame, che raggiunse l\u2019apice nell\u2019Ottocento, per poi interrompersi nel 1907.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/891","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/montecatini-val-di-cecina\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Montecatini-VC_apertura-300x120.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.748860899999954,43.39222910000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":879,"name":"Castelnuovo Val di Cecina","description":"<p>Castelnuovo Val di Cecina \u00e8 un piccolo borgo addossato su un colle, che si sviluppa intorno a poche strade e ha i suoi fulcri principali nella Chiesa del SS. Salvatore e nella Cripta Santa. Nella parte bassa \u00e8 ancora conservata l\u2019antica cinta muraria, da cui si dipartono percorsi naturalistici come quello che conduce al ponte sul torrente Pavone o quello che permette di apprezzare il panorama della Valle del Cornia. \u00c8 zona di miniere, di resti etruschi e di vapori geotermici: il sottosuolo ammonisce gli abitanti con acri odori e regala acque calde, come quelle dell\u2019area termale del Bagnone.\u00a0Il borgo ha una forma particolare e caratteristica, simile a un grappolo d&#8217;uva, che lo distingue dagli altri borghi della Val di Cecina e dalle numerose frazioni vicine.<br \/>\nIl borgo si trova ai confini tra la province pisana, senese e grossetana, a 576 metri d\u2019altezza. La collocazione in collina ma vicina alla costa, favorisce l\u2019afflusso di turisti in cerca di un panorama suggestivo, tra monti de Le Cornate, il torrente Pavone e paesaggi che, fra i boschi di castagni e faggi delle zone pi\u00f9 elevate, diventano macchia mediterranea man mano che ci si avvicina al mare. I numerosi siti archeologici, testimoniano la presenza di etruschi e romani, che gi\u00e0 poterono apprezzare le favorevoli condizioni ambientali della zona, tanto da stabilirvi loro insediamenti.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/879","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/castelnuovo-val-di-cecina\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Castelnuovo_apertura-1-300x121.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.866771987363563,43.2029714554005]}},{"type":"Feature","properties":{"id":927,"name":"Castellina Marittima","description":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gi\u00e0 gli Etruschi di Volterra conoscevano questi luoghi per le cave di alabastro; da sempre, insomma, Castellina Marittima \u00e8 legata alle sue cave, tant\u2019\u00e8 che \u00e8 stato istituito un Ecomuseo dell\u2019alabastro in collaborazione con gli altri comuni che pi\u00f9 hanno sfruttato la grande presenza di questa roccia sedimentaria nel sottosuolo, ovvero Volterra e Santa Luce. Il comune medievale di Castellina si trovava in una posizione di importanza strategica, vicino alla costa, e venne dominato prima dai Conti della Gherardesca e poi dai Medici, che lo eressero a marchesato. Un terremoto, nel 1846, distrusse parte del paese, senza provocare vittime.<\/span><\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/927","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/castellina-marittima\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Castellina-marittima_apertura_476947081-300x131.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.57131791274412,43.409989965471624]}}]}