{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":877,"name":"Castelfranco di Sotto","description":"<p>Castelfranco deve il suo nome al fatto che qui non si pagavano le tasse: i Lucchesi, infatti, per controllare questa zona di confine, dispensarono dal pagamento dei tributi chi fosse andato ad abitarvi. Ci\u00f2 avvenne nel Duecento, quando il borgo era difeso da mura e da sedici torri, che non impedirono, tuttavia, frequenti assedi a questo piccolo centro molto importante dal punto di vista strategico. Per porre fine agli attacchi, gli abitanti di Castelfranco decisero di assoggettarsi prima ai Medici e poi ai Lorena.\u00a0Negli ultimi trent\u2019anni del \u2018900 Castelfranco di Sotto ha visto crescere in modo rilevante le sue industrie, soprattutto nel settore calzaturiero.<br \/>\nIl territorio di Castelfranco di Sotto ha una notevole valenza paesaggistica, visto che comprende l\u2019area delle <a href=\"http:\/\/www.terredipisa.it\/attrazione\/le-cerbaie\/\">Cerbaie<\/a>, che si snoda fra colli dalla flora rigogliosa. Su parte di queste lievi alture si estende la Riserva Naturale di Montefalcone.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/877","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/castelfranco-di-sotto\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Castelfranco-di-Sotto_apertura-300x123.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.744853700000021,43.6997373]}},{"type":"Feature","properties":{"id":919,"name":"Santa Croce sull&#8217;Arno","description":"<p class=\"p1\">La <i>Terra nuova <\/i>di Santa Croce sull\u2019Arno fu cinta dalla fondazione nel 1253, sotto la reg\u00eca lucchese, da un \u2018rettangolo\u2019 di mura con due porte e relative torri: Porta Fiorentina e Porta Pisana, la porta e la torre Reale si aggiunsero in un secondo tempo quando la direttrice della via Nuova (l\u2019attuale via del Bosco), raggiunse la piazza Matteotti nota come il Prato dei Fossi. Nel 1289 il podest\u00e0 di Santa Croce, Ser Gherardo Manni di Lucca, ricevette da Oringa Menabuoi, la futura Beata Cristiana, la domanda di poter costruire un edificio abitabile vicino al muro del castello fino alla casa a terra del monastero. Le mura furono in gran parte atterrate dalla terribile inondazione dell\u2019Arno del 1333 quando Santa Croce, da poco, era stata sottomessa a Firenze. Fu questo il periodo di maggiore accrescimento urbano e territoriale. La situazione peggior\u00f2 quando Firenze assoggett\u00f2 Pisa nel 1406 e Santa Croce perse l\u2019importanza strategica del secolo precedente, aggravata dalla diminuzione della consistenza demografica, anche a causa della peste del 1348 e le conseguenti carestie. Le mura e molte torri divennero oggetto di approvvigionamento di materiale da costruzione per case e strade.<br \/>\nUn importante sviluppo, abitativo ed economico, si ebbe solo nel Settecento, ma soprattutto nel secolo successivo, grazie alla nascita delle prime concerie per la lavorazione del cuoio. Oggi Santa Croce sull\u2019Arno \u00e8 il principale centro del <a href=\"http:\/\/www.terredipisa.it\/attrazione\/comprensorio-del-cuoio\/\">Distretto conciario di Santa Croce<\/a> caratterizzato per essere l\u2019unico la cui specializzazione costituisce di fatto l\u2019intera filiera produttiva della pelle: dalla concia della pelle al prodotto finito calzatura o pelletteria.<br \/>\nSanta Croce sull\u2019Arno \u00e8 ubicata sulla sponda destra dell\u2019Arno, nei dintorni, nella zona collinare delle <a href=\"http:\/\/www.terredipisa.it\/attrazione\/le-cerbaie\/\">Cerbaie<\/a>, si trova l\u2019area protetta di Poggio Adorno, meta di piacevoli passeggiate.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/919","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/santa-croce-sullarno\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Santa-Croce_apertura-300x120.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.783619000000044,43.7109248]}},{"type":"Feature","properties":{"id":859,"name":"Bientina","description":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le prime notizie storiche di Bientina risalgono al 793 d.C., quando al Vescovo di Lucca venne concesso un terreno nel Monastero di Sant\u2019Andrea in luogo di Bientina. La costruzione del castello, i cui resti sono tuttora visibili, avvenne alla fine del XII secolo. Furono secoli in cui Bientina, data la sua posizione, fu contesa tra Pisa e Lucca, finch\u00e9, nel 1402, non decise di sottomettersi ai fiorentini, cui rest\u00f2 fedele per moltissimo tempo, soprattutto quando resistette all\u2019assedio pisano del 1505. Al 1699 risale l\u2019inizio della venerazione di San Valentino, la cui fama impression\u00f2 anche i governanti fiorentini, che vennero spesso qui ad omaggiarne le spoglie. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Furono i Lorena, successori dei Medici, ad avviare i lavori di bonifica del lago di Bientina. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il cosiddetto \u201cPadule\u201d, la vasta piana che si estende tra i Monti Pisani e le Colline delle Cerbaie, \u00e8 ci\u00f2 che resta del Lago di Bientina dopo i lavori di bonifica voluti da Leopoldo di Lorena tra il 1824 e il 1859. Era chiamato Lago di Sesto dai Lucchesi, perch\u00e9 si trovava a sei km dalla citt\u00e0, ed era il pi\u00f9 grande dei laghi toscani: il suo prosciugamento, completato nel 1853, e l\u2019avvento dell\u2019agricoltura industriale hanno radicalmente modificato la fauna e la flora presenti e portato all\u2019abbandono di particolari tecniche di pesca e di lavorazione delle erbe palustri.<br \/>\nAttualmente nel centro cittadino si possono ancora apprezzare i resti delle mura medievali, delle torri e del Mastio, oggi sede di una biblioteca e dell&#8217;archivio comunale.<\/span><\/p>\n<p>La quarta domenica di ogni mese e il sabato corrispondente si tiene,\u00a0nelle piazze del centro storico, il tradizionale mercato antiquario con numerosi espositori di mobili di antiquariato e oggettistica. Per l&#8217;occasione anche i negozi di antiquariato restano aperti.<\/p>\n","noDetails":false,"noInteraction":false,"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-json\/wp\/v2\/territorio\/859","wp_edit":"unknown","color":"#F6A502","web":"http:\/\/www.terredipisa.it\/territorio\/bientina\/","image":"http:\/\/www.terredipisa.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Bientina_apertura_510861526-300x120.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.6196238,43.7103652]}}]}