{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":20,"name":"Azzano","description":"<p>Azzano \u00e8 il paese pi\u00f9 grande della valle del Serra, legato all\u2019attivit\u00e0 estrattive delle cave sul Monte Altissimo.<\/p>\n<p>\u00c8 da non perdere una escursione al sito della Polla, base di tutte le cave dell\u2019area, con suggestiva vista sulle pareti del monte Altissimo e la cappella del novecento che conserva un bassorilievo del maestro Tommasi.<\/p>\n","modified":"2017-03-27T10:57:46","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=20&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/azzano\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.230181217193604,44.020610433468896]}},{"type":"Feature","properties":{"id":8,"name":"Basati","description":"<p>Il paese \u00e8 situato sul fianco sudorientale del monte Cavallo, a 428 m. di quota, e abitato oggi da circa 130 persone. Basati, citata per la prima volta nel 1320, in un estimo di Pietrasanta, fece parte dal 1333 in poi della Comunit\u00e0 della Cappella. Nelle sue localit\u00e0 di Zingola e Cansoli, lungo il canale del Giardino, furono attivi dal 1400 in poi e per tutto il corso dell\u2019et\u00e0 moderna importanti opifici per la lavorazione del ferro, che costituivano uno dei punti di maggior importanza del polo siderurgico versiliese voluto dai Medici di Firenze. Il territorio del Comunello di Basati era piuttosto vasto ed arrivava al di l\u00e0 dello spartiacque principale delle Apuane, fino a Campagrina, dove i basatini costruirono la chiesa di Santa Maria Maddalena. A Basati fior\u00ec per un certo periodo un\u2019attivit\u00e0 mineraria, si ha notizia di una prima ferriera (1446) e di una miniera di lapislazzuli, che si andarono ad affiancare a un tentativo di estrazione marmifera, presso una cava posta in localit\u00e0 Calcinaia, che ebbe poca fortuna. La chiesa di Basati \u00e8 dedicata a Sant\u2019Ansano, patrono tra gli altri della citt\u00e0 di Siena, noto per la sua opera di evangelizzazione nei primi anni del cristianesimo.<\/p>\n","modified":"2017-03-27T10:57:18","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=8&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/basati\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.253264307975767,44.00978916234367]}},{"type":"Feature","properties":{"id":23,"name":"Capezzano Monte","description":"<p>Capezzano Monte conta circa 500 abitanti ed \u00e8 una delle frazioni del Comune di Pietrasanta. Ha una vita molta attiva e conta ben sei associazioni con una spiccata predisposizione per la musica: la Misericordia, il Coro Versilia, la Societ\u00e0 Filarmonica attiva sin dal 1872, la contrada La Collina (assieme a Capriglia), il gruppo Alpini ed il Comitato Paesano. San Rocco \u00e8 la chiesa del paese e risale al XVI secolo, anche se il restauro che le ha dato l\u2019aspetto attuale \u00e8 di inizio dell\u2019\u2019800. Deriva il suo nome, come la sottostante Capezzano Pi\u00e0nore (frazione del Comune di Camaiore) da Capitius, nome di un proprietario romano. Comunello dal 1513, fu poi aggregato a Pietrasanta.<\/p>\n","modified":"2017-05-16T09:01:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=23&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/capezzano-monte\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.250539183616638,43.963638692381004]}},{"type":"Feature","properties":{"id":16,"name":"Capriglia","description":"<p>Capriglia sorge, come la vicina Capezzano Monte, su un contrafforte meridionale dei Monti Anchiana e Ornato. Sede di un antico castellare per l\u2019avvistamento dei pirati, trae il suo nome dalla capre che pascolavano sui suoi prati. Citata per la prima volta nel 1018, si costitu\u00ec in comunello nel \u2018400.  La sua chiesa, un tempo dipendente dal monastero del SS. Salvatore di Pietrasanta era dedicata in origine a S. Martino, e fu intitolata a S. Carlo Borromeo alla fine del XVI secolo. Secondo la tradizione, infatti, nel \u2018500 il Santo avrebbe soggiornato a Capriglia in una dimora estiva dei Medici.<\/p>\n","modified":"2017-03-27T10:57:19","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=16&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/capriglia\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.240566730499268,43.96980857515397]}},{"type":"Feature","properties":{"id":21,"name":"Cardoso","description":"<p>Ubicato sul fondovalle alla confluenza dei canali Deglio, Versiglia e della Capriola, e ai piedi del Monte Forato, Cardoso ha sempre costituito un comunello unico cogli altri due abitati di Orzale, pi\u00f9 a monte, e Vallinventre.<br \/>\nIl nome del paese deriva quasi certamente dai \u201ccardi\u201d, i gusci delle castagne, e viene citato per la prima nel \u2018300 e poco dopo vi inizi\u00f2 la lavorazione del ferro, che sfruttava la forza idraulica per l\u2019azionamento dei magli, l\u2019abbondanza di legname per alimentare i forni di fusione e la presenza, poco pi\u00f9 in alto, della miniera della Buca della Vena. La Buca \u00e8 un giacimento di ferro e barite conosciuto fin dal XVII secolo, che venne esplorato a partire dal 1848 da imprenditori locali e stranieri per l\u2019estrazione di pirite e ossidi di ferro utili nell\u2019industria siderurgica toscana.<br \/>\nVenendo da Pontestazzemese, il cartello che annuncia il paese, ricorda l\u2019alluvione del 19 giugno 1996, che distrusse completamente il paese di Cardoso. 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Citato anche con una sola &#8216;b&#8217;, il paese \u00e8 oggi abitato oggi da circa 80 persone. 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Abitata da circa 100 persone, trae quasi certamente il suo nome dall\u2019albero della farnia, della famiglia delle querce. Localit\u00e0 abitata gi\u00e0 dai Liguri-Apuani, le citazioni pi\u00f9 antiche di Farnocchia sono dell\u2019VIII e del IX secolo, col nome di Farnucle. Sede di un castello distrutto dai Lucchesi nel 1208, possiede la chiesa di S. Michele Arcangelo, ricordata per la prima volta nel 1260, all\u2019interno della quale vanno ricordati l\u2019organo, il fonte battesimale, e l\u2019altare del Rosario. In epoche pi\u00f9 recenti Farnocchia \u00e8 ricordata come luogo di nascita di Roberto Cipriani, musicista e intagliatore del legno (molte sue statue sono presenti in numerose chiese della Versilia), e per l\u2019incendio ad opera delle SS tedesche l\u20198 agosto del 1944. Nacque a Farnocchia anche Bruno Antonucci, primo sindaco della Stazzema repubblicana: antifascista, partigiano, Antonucci fu anche archeologo e appassionato di astronomia e a lui si deve a Pietrasanta l\u2019apertura del Museo Archeologico di Pietrasanta.<\/p>\n","modified":"2017-05-16T09:03:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/14","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=14&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/farnocchia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.294661521911621,43.979699127426095]}},{"type":"Feature","properties":{"id":19,"name":"Giustagnana","description":"<p>Si trova a 345 metri sul livello del mare e accoglie oggi circa 180 abitanti. 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Fu un\u2019importante localit\u00e0 per la lavorazione del ferro, iniziata gi\u00e0 in epoca medievale e nel 1569 le Mulina fu raggiunta dalla strada carrozzabile voluta dal Granduca Cosimo I per lo sfruttamento delle cave di marmo che sorgevano nei pressi. Le Mulina \u00e8 anche ricordata come centro per la fabbricazione di armi da fuoco e di esplosivi e per l\u2019uccisione ad opera delle SS tedesche del parroco don Fiore Menguzzo il 12 agosto del 1944 a cui fu conferita nel 2000 la Medaglia d\u2019oro al Merito Civile. <br \/>Nel borgo principale dell\u2019abitato di Mulina e nel boscoso Canale della Radice fu compiuta soprattutto durante i primi anni del XX sec. una fiorente attivit\u00e0 di escavazione di minerali ferrosi gi\u00e0 conosciuta nel XVII sec. e che \u00e8 proseguita fino agli anni 1955-1960. Nello stesso territorio furono costruiti opifici sia per la lavorazione del ferro in localit\u00e0 Culerchia che per la fabbricazione della \u201cpolvere nera\u201d e di altri esplosivi necessari all\u2019industria estrattiva, attrezzati con importante utilizzo delle acque risorgenti di Calcaferro.<\/p>\n","modified":"2017-03-27T10:57:19","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=22&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/le-mulina\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.304896831512451,43.988036486472005]}},{"type":"Feature","properties":{"id":10,"name":"Levigliani","description":"<p>Levigliani, con i suoi 350 abitanti, \u00e8 una delle frazioni pi\u00f9 popolate dell\u2019alta Versilia, situata a 582 metri di quota sul versante Sud del monte Corchia. <br \/>Antico villaggio ligure apuano, come testimonia il ritrovamento di una necropoli, trae come quasi la totalit\u00e0 dei Paesi incontrati, fatta eccezione per Terrinca, da un romano, Levilius, che vi si stabil\u00ec dopo la deportazione del Liguri-Apuani. Citato per la prima volta nel 1153 per la presenza di una miniera di cinabro, e successivamente nello Statuto di Lucca come paese tributario di quella citt\u00e0, Levigliani nel 1375 si un\u00ec con il vicino paese di Terrinca, per poi separarsene a seguito delle dispute su alcuni territori. <br \/>Quando il Granduca Ferdinando III decise di allivellare le terre comuni del paese, le famiglie assegnatarie trasferirono i loro diritti alla comunit\u00e0, creando le origini della Cooperativa dei Beni Comuni, proprietaria degli agri marmiferi del sovrastante Monte Corchia che oggi continuano ad essere fonte di lavoro per la Comunit\u00e0. L\u2019inizio delle attivit\u00e0 di escavazione del marmo si ebbe nel XVIII secolo, e in quello successivo si iniziarono a scoprire le varie gallerie dell\u2019importante sistema carsico denominato poi \u201cAntro del Corchia\u201d. <br \/>L\u2019Antro del Corchia, con i suoi 70 Km di gallerie, \u00e8 il complesso con maggior sviluppo in Europa, rendendolo uno dei maggiori complessi sotterranei al mondo, fornito anche di un percorso attrezzato ed illuminato di circa 2 km che permette di addentrarsi tra le limpide acque dei laghi sotterranei, nel fascino della \u201cForesta Pietrificata\u201d e della \u201cGalleria delle Stalattiti\u201d. <br \/>Nella foresteria del Parco Regionale delle Alpi Apuane di Levigliani ha sede il Museo della Pietra Piegata, che raccoglie quanto di meglio e di significativo la cultura del marmo delle Alpi Apuane ha lasciato, nel tempo, nel medesimo territorio e non solo.<\/p>\n","modified":"2017-03-27T10:57:18","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=10&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/levigliani\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.28495192527771,44.02223827556026]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7,"name":"Minazzana","description":"<p>Minazzana deriva il suo nome dal latino Minutius o Minatius. Nei Commentarii del Santini si dice che nel 1537 vi erano 23 famiglie e 120 abitanti che corrispondono sostanzialmente alla popolazione che vive oggi nel paese che si snoda attorno alla Chiesa, la cui edificazione inizi\u00f2 agli inizi del \u2018700, recuperando la campana che era appartenuta alla chiesina dell\u2019Oratorio San Pellegrino. <\/p>\n","modified":"2017-03-27T10:57:18","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=7&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/minazzana\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.242197513580322,44.0033186035617]}},{"type":"Feature","properties":{"id":480,"name":"Pomezzana","description":"<p>Pomezzana \u00e8 una frazione del comune di Stazzema\u00a0 in Alta Versilia. Si trova ad un&#8217;altitudine di circa 600-630 metri s.l.m. ed \u00e8 circondata da castagneti secolari, collocata alle pendici del monte Matanna in prossimit\u00e0 del Colle della Castellina\u009d, che sovrasta il paese e dal quale si possono osservare scorci suggestivi delle Alpi Apuane.<\/p>\n<p>Il toponimo proviene dal gentilizio latino Pometius o Pometum che significa &#8220;frutteto&#8221;.<\/p>\n<p>Il paese fa parte del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane ed \u00e8\u00a8 collocato sul versante ovest del Monte Matanna. Da Pomezzana parte uno dei principali percorsi per raggiungere il Rifugio Forte dei Marmi e l?albergo Alto Matanna nonch\u00e8 le vette del matanna stesso del Procinto del Gabberi e del Prana.<\/p>\n<p>La prima menzione della localit\u00e0 risale al 773. Insieme con Farnocchia costituiva una frazione dipendente dei Signori di Corvaia e Vallecchia nel XII secolo. Comunello irrequieto, fu spesso implicato in contrasti di confine con Casoli, Stazzema e Farnocchia. All&#8217;inizio del XIV secolo pass\u00f2 sotto il diretto controllo della Repubblica di Lucca, per poi finire sotto il dominio del Granducato di Firenze nel corso del XVI secolo . In quei secoli la popolazione, oltre alla coltivazione del castagno e della biada, traeva gran parte della sussistenza dalle cave dei minerali e dalla produzione di forbici e coltelli in acciaio. Nel corso del XVIII secolo cresce l&#8217;attivit\u00e0 produttiva: nel 1750 erano presenti 24 telai per la lavorazione di lana, canapa e seta, 3 botteghe d&#8217;arte del ferro, 3 costruttori edili, un calzolaio e un falegname. La popolazione traeva gran parte del suo reddito anche dalle cave. Con le attivit\u00e0 produttive migliorarono anche le infrastrutture: verso il 1775, lungo la mulattiera per Stazzema, si costru\u00ec un solido ponte a volta, che permise agli abitanti di non attraversare pi\u00f9 il fiume a piedi nudi.<\/p>\n<p>Nel corso del XIX secolo erano sempre in piena attivit\u00e0 3 fabbricanti di forbici e coltelli, un produttore di archibugi e una cava di lavagna. Nel 1891 sorse la Societ\u00e0 Filarmonica &#8220;il Matanna&#8221;\u009d sotto la direzione dell&#8217;Arciprete Michele Milani. Nel 1911 venne approvato il nuovo statuto che istituiva una scuola di musica per la formazione di allievi. La societ\u00e0\u00a0 si \u00e8 sciolta nel 1977 per mancanza di un numero minimo di musicanti. Risale al 1980 la richiesta di costruire la strada San Rocchino-Alto Matanna, ritenuta opera di estrema importanza sia per la valorizzazione del patrimonio silvo-pastorale che del turismo, nonch\u00e8 per il collegamento con la frazione di Palagnana, completamente isolata dal resto del comune. Ancora oggi l&#8217;economia di Pomezzana mantiene un carattere prevalentemente artigianale di antichissima tradizione, soprattutto nel settore della lavorazione del ferro per la produzione di attrezzi agricoli: infatti vanta una produzione di utensili d&#8217;acciaio per la scultura del marmo, le cosiddette &#8220;raspe&#8221;\u009d, nota anche all&#8217;estero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2017-09-12T08:33:03","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/480","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=480&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/pomezzana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.31788945198059,43.98492871840797]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12,"name":"Pruno","description":"<p>Pruno \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 belli dell\u2019Alta Versilia, appollaiato sulle pendici meridionali della Pania, a 468 metri di altezza e trae probabilmente il suo nome dal Prunulus, nome latino del susino spinoso. Insediamento di origine romana o preromana, viene citato per la prima volta nell\u2019804. Nella parte alta del paese troviamo la pieve romanica (XIII sec.) di San Niccol\u00f2, costruita prima del 1000, ma ampliata a pi\u00f9 riprese fino all\u2019ampliamento pi\u00f9 considerevole che port\u00f2 la struttura da una a tre navate nel 1614. La chiesa possedeva un tempo un altare dedicato a S. Giobbe, fatto che testimonia, secondo alcune interpretazioni, l\u2019antica presenza della coltivazione dei gelsi e dell\u2019allevamento dei bachi da seta legati alla dominazione lucchese della Versilia in epoca medioevale.<\/p>\n","modified":"2018-02-02T14:52:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=12&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/pruno\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.310078859329224,44.00993963205672]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11,"name":"Retignano","description":"<p>Il paese si trova sul versante meridionale del monte Alto, a 396 metri s.l.m.. Il Monte Alto si trova in una privilegiata posizione panoramica al centro delle Apuane versiliesi, un cucuzzolo tra verdissimi prati tra cui si aprono piccole cavit\u00e0 apere verso abissi carsici misteriosi. A Retignano abitano oggi circa 370 persone, e deriva il suo nome, come diversi altri borghi dell\u2019Alta Versilia, dal nome di un proprietario romano, Retinius. L\u2019origine del paese \u00e8 per\u00f2 ligure-apuana, e si sa che gli antichi abitanti di Retignano coltivavano terre in comune coi vicini paesi di Terrinca e Levigliani.<br \/>\n\u00c8 uno dei paesi della Versilia ricordato pi\u00f9 anticamente, con la prima citazione che risale all\u2019855. Retignano \u00e8 citata anche nel 932, quando il re longobardo Rotario la don\u00f2 alla cattedrale di Lucca, e nel 1018 col nome di Rattiniano. Fu un comunello autonomo fino al 1100.<br \/>\nUn tempo l\u2019economia di Retignano ruotava attorno alle cave di marmo, allora importanti, e oggi non pi\u00f9 attive. Sulle punte di Mont\u2019Alto esistono i resti di un\u2019antica cava di Rosso Rubino, un\u00a0marmo pregiato presente solo in poche zone, e luoghi di estrazioni di\u00a0bardiglio. Il paese gode di un clima mite grazie all\u2019apertura sul mare e, grazie alla sua posizione collinare, da cui \u00e8 possibile vedere la valle dello Stazzemese quasi al completo, oltre che i rilievi del monte Pania,\u00a0Corchia,\u00a0 Matanna,\u00a0Nona,\u00a0Procinto,\u00a0Lieto,\u00a0Cavallo e tutte le montagne attigue.<br \/>\nPer questo motivo era sede di fortini di avvistamento che avvertivano i valligiani dei pericoli di attacchi nemici provenienti dalla costa. Da molti anni (1953) in paese \u00e8 stata installata una stazione meteorologica che fornisce le statistiche per tutto il comune di Stazzema. Dopo l\u2019alluvione del 1996 a Retignano opera il Cerafri, il Centro per la Ricerca e l\u2019Alta Formazione per la prevenzione del rischio idrogeologico, i cui soci sono oggi il Comune di Stazzema e l\u2019Universit\u00e0 di Firenze.<\/p>\n","modified":"2017-05-16T09:06:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=11&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/retignano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.27323603630066,44.00571090192574]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17,"name":"Riomagno","description":"<p>Riomagno, detto anche Rimagno, conta oggi circa 300 abitanti. La localit\u00e0 \u00e8 abitata da cavatori di marmo sin dal \u2018200 e conobbe la massima auge nel XVI secolo con lo sfruttamento delle vicine cave michelangiolesche di Trambiserra. Tra gli avvenimenti importanti di questo paese si ricorda il rogo dell\u2019albero della libert\u00e0 del 1848, la fondazione della Societ\u00e0 di mutuo soccorso tra i cavatori nel 1896 e quella del Circolo ricreativo operaio nel 1906, ancora oggi in funzione. Di Riomagno fu il partigiano Amos Paoli decorato di medaglia d\u2019oro al valor militare alla memoria: affetto da poliomelite, trasportava le armi nel doppio fondo della sua carrozzella. Tradito da un delatore, fu torturato e ucciso senza che tradisse il movimento partigiano.<br \/>\nRiomagno \u00e8 famoso in Versilia per le acque fresche del torrente Serra in cui in molti in estate trovano ristoro nelle numerose \u201cpolle\u201d e vasche naturali di cui il torrente \u00e8 ricco, a cui si accede da piccoli sentieri che si diramano dal bordo strada subito dopo l\u2019abitato.<\/p>\n","modified":"2017-05-16T07:15:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=17&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/riomagno\/","addr:street":"Via Monte Altissimo","addr:housenumber":"746","addr:postcode":"55047","addr:city":"Riomagno","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Monte Altissimo, 746 Riomagno"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.220562815666199,44.00176741661511]}},{"type":"Feature","properties":{"id":15,"name":"Sant&#8217;Anna","description":"<p>Sant\u2019Anna, antico alpeggio di Farnocchia, \u00e8 costituito da piccole borgate (tra le quali si possono ricordare quelle di Argentiera, Bambini, Coletti, Case Berna, Franchi, Moco, Pero, Sennari e Vaccareccia) e da case sparse sul versante marittimo del Monte Lieto, a quota 650 m., e in amena posizione con bel panorama sulla costa. Era sede di importanti miniere di argento (in localit\u00e0 Argentiera) e di ferro, in localit\u00e0 Monte Arsiccio, quest\u2019ultime attive fino a non molti anni orsono. Fu raggiunto dalle strade carrozzabili solo ai primi anni \u201960 del \u2018900: questa posizione in mezzo ai boschi fu scelta da moltissime persone, proprio a causa della difficolt\u00e0 di accesso, come luogo di rifugio all\u2019approssimarsi del fronte di guerra, nell\u2019estate del 1944. Ci\u00f2 fu all\u2019origine dell\u2019altissimo numero di vittime della terribile strage nazifascista del 12 agosto, in cui persero la vita 560 persone, tutte donne, vecchi, bambini, ad opera del XVI Battaglione Panzer Granadier delle SS, che fu accompagnato a Sant\u2019Anna da alcuni fascisti pratici dei luoghi. Si salvarono gli uomini che temendo un rastrellamento, si erano nascosti nei boschi e sfuggirono alla strage. A loro spett\u00f2 il compito del seppellimento e della conta delle vittime.<\/p>\n<p>A Sant\u2019Anna oggi abitano stabilmente poche famiglie: la legge 381 del 2000 ha elevato Sant\u2019Anna di Stazzema a sede del Parco nazionale della Pace allo scopo di promuovere iniziative e interscambi a livello nazionale ed internazionale per promuovere una cultura della Pace. Il Museo Storico della Resistenza inaugurato nel 1982 nella vecchia scuola ormai dismessa per la mancanza di alunni, fu ristrutturato completamente nel 2007 con un percorso espositivo e didattico pi\u00f9 moderno e funzionale ad accogliere le decine di migliaia di visitatori da tutta Europa, che ogni anni accorrono. La visita al Museo \u00e8 gratuita e merita qualche momento per l\u2019interessante percorso espositivo. In alto, sulla cima del Col di Cava, spicca il monumento-ossario, costruito nel 1948 su progetto dell\u2019Architetto Tito Salvatori, che raccoglie i resti delle vittime, luogo di pellegrinaggio e riflessione ogni anno per migliaia di visitatori.<\/p>\n","modified":"2017-11-25T09:26:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/15","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=15&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/sant-anna\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.273504257202148,43.97441819440741]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5,"name":"Seravezza","description":"<p>Seravezza \u00e8 il punto di partenza e di arrivo del Sentiero Alta Versilia per la sua posizione sul fondovalle, alla confluenza dei torrenti Serra e Vezza. Una vulgata, senza riscontro storico, attribuisce la denominazione del luogo al passaggio dei due fiumi, ma \u00e8 semmai vero l\u2019opposto, perch\u00e9 la vera etimologia di Seravezza va ricercata nel periodo della dominazione romana e poi longobarda quando il luogo, era l\u2019anno 952, veniva identificato come Sala Vetitia. Dopo la dominazione dei signori di Corvaia e Vallecchia, il fondovalle versiliese per secoli rimase teatro di scontri e ambizioni tra Firenze, Lucca, Parma che ne rivendicavano il possesso. La controversia fin\u00ec con il 1513, quando il Lodo di Papa Leone X, al secolo Giovanni de\u2019 Medici, consegn\u00f2 ai fiorentini il territorio degli attuali comuni di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema. Tale decisione segn\u00f2 la vocazione estrattiva di questo territorio: fu Michelangelo in persona a sovrintendere, a partire dal 1518, alla costruzione della strada che risalendo la valle del Serra portava alle cave ai piedi dell\u2019Altissimo per trasportare i marmi. In questo territorio i Medici ed il Granduca Cosimo I vollero una villa (l\u2019attuale Palazzo Mediceo) da utilizzarsi come presidio e residenza durante le visite alle attivit\u00e0 di lavorazione del ferro e dell\u2019estrazione del marmo. Il Palazzo Mediceo ospita oggi l\u2019Archivio Storico, la Biblioteca Comunale e il Museo del Lavoro e delle tradizioni popolari della Versilia e ha di fronte le Scuderie Medicee, al tempo dei Medici adibite a stalle, poi Teatro de\u2019 Costanti e quindi Cinema fino agli anni \u201970 e oggi recuperate a luogo di cultura e manifestazioni da un bel restauro eseguito negli ultimi anni.<\/p>\n","modified":"2017-05-16T09:09:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=5&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/seravezza\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.225481986999512,43.99517634918976]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24,"name":"Solaio","description":"<p>Piccola frazione del comune di Pietrasanta, Solaio sorge in una vallata ad Est di Vallecchia. Trae il suo nome dalla posizione soleggiata ed \u00e8 formata da borgate e case sparse. Nei suoi dintorni vi sono cave di marmo non pi\u00f9 attive. La locale Casa del popolo \u00e8 rinomata per la buona cucina e prezzi contenuti.<\/p>\n","modified":"2017-03-27T10:57:20","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=24&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/solaio\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.235052108764648,43.979984778541414]}},{"type":"Feature","properties":{"id":13,"name":"Stazzema","description":"<p>Il nome di Stazzema, anticamente riportato nella versione Statieme, sembra derivare, con ogni probabilit\u00e0, da Statio hiemis, ovvero stazionamento invernale per i soldati romani dell\u2019accampamento stabile ubicato nei pressi di Camaiore e ancora oggi, in un cartello ormai dismesso, si ricorda la sua vocazione di \u201cstazione climatica\u201d che attir\u00f2 tanti visitatori e anche il pittore Filadelfo Simi e la sua scuola<\/p>\n","modified":"2017-05-16T09:10:39","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=13&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/stazzema\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.310132503509521,43.99381791174881]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9,"name":"Terrinca","description":"<p>Terrinca sorge su un contrafforte meridionale del monte Corchia che separa il Canale del Giardino dal suo affluente Canale del Bosco. La prima citazione del luogo si ha nel 766 nel testamento del longobardo Tassilone, figlio di Autichisio, che lasci\u00f2 al monastero di Camaiore i suoi beni posseduti in loco. Nell\u2019elenco delle varie donazioni di Tassilone si legge: \u201cAveas Monasterio Sancti Petri in campo Magiore parte mea de casas, vel res in loco Terrinca\u201d.L\u2019estensore del documento ha nome Teudeperto. Dal punto di vista della toponomastica Terrinca rappresenta un caso a s\u00e9; come evidenzia anche l\u2019Almanacco Versiliese di Giorgio Giannelli, non mancano le ipotesi che legano l\u2019etimologia ai nomi germanici Turo, Turingio, Turino. Un\u2019ipotesi suggestiva \u00e8 quella per cui il nome di Terrinca derivi da Turingia, regione tedesca da cui sarebbe giunta quel gruppo di gente armata che vi si stabil\u00ec. Alcune teorie pi\u00f9 ardite citate dal Giannelli, assegnerebbero addirittura agli abitanti del paese caratteristiche somatiche originali rispetto ai paesi limitrofi. Nel 1376 Terrinca costitu\u00ec un comunello autonomo insieme a Levigliani, ma l\u2019unione si ruppe circa due secoli dopo a causa di alcune liti tra gli abitanti dei due paesi che sopravvivono nella rivalit\u00e0 tra le due comunit\u00e0. Presso il circolo si trova il Centro documentale del Parco delle incisioni rupestri.<\/p>\n","modified":"2017-05-16T09:11:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=9&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/terrinca\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.271068811416626,44.0185273475938]}},{"type":"Feature","properties":{"id":25,"name":"Volegno","description":"<p>Collocato in bella posizione panoramica sul gruppo delle Panie, \u00e8 abitata oggi da poche decine persone. Il nome sembra derivare dal Ligure-Apuano Belen, ovvero il Sole. Una delle caratteristiche di Volegno, infatti, \u00e8 che dal paese si ha una vista privilegiata sul passaggio del sole all\u2019interno dell\u2019arco naturale del monte Forato, che sovrasta il paese, nel giorno del solstizio d\u2019estate. L\u2019avvenimento \u00e8 celebrato, da alcuni anni, con eventi culturali di vario genere in celebrazioni che coinvolgono il paese di Pruno e quello di Volegno. Il nome di Belen oggi riecheggia in una associazione che si occupa della promozione culturale e sociale del territorio.<br \/>\nPoco sopra il campanile di Volegno si trova la \u201cRupe delle croci solari\u201d, unico esempio in Apuane di croci incise del genere \u201cgreche\u201d cerchiate e coppellate agli apici delle braccia. La chiesa \u00e8 dedicata a Santa Maria delle Grazie, ma \u00e8 di moderna costruzione, riedificata negli anni trenta del XX secolo ed ha preso il posto del precedente oratorio del 1470 dedicato alla Madonna della Pergola, protettrice dei cavatori, di cui restano tracce nei rivestimenti interni.<br \/>\nMa lo spettacolo pi\u00f9 bello lo da\u2019 la natura: da questo luogo, infatti, si ha una visione privilegiata del Solstizio d\u2019Estate.<\/p>\n","modified":"2017-05-16T09:12:43","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=25&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/volegno\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.306828022003174,44.00616619939609]}}]}