{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":620,"name":"Cave delle Grotte Bianche","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il gruppo di cave di marmi colorati \u201cBrecce di Seravezza\u201d di Volegno, e\u0300 situato sulla sponda sinistra orografica del Canale delle Piastre &#8211; Canale dell\u2019Oreto in localita\u0300 Alle Grotte Bianche, Pietraia, Tre Orti, Petarocchia, Quercia.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La consistenza dei livelli estrattivi e la presenze di diverse qualita\u0300 di \u201cBrecce di Seravezza\u201d, consentivano, quasi al pari delle piu\u0300 note cave medicee del Piastraio e del Rondone, l&#8217;estrazione di grossi blocchi, colonne monumentali e notevoli quantita\u0300 di marmi colorati.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Con essi vennero realizzati notevoli monumenti quali ad esempio le colonne del Nuovo Parlamento di Vienna.<br \/>\nLe cave di \u201cmischi\u201d della comunita\u0300 di Pruno e Volegno venivano coltivate gia\u0300 nella seconda meta\u0300 del\u2019700, almeno dal 1762.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Le attivita\u0300 di escavazione di quel periodo furono probabilmente potenziate, con l\u2019arrivo dei vari imprenditori stranieri collegati ai finanziamenti della Banca Elisiana (Beresford, Walton, Hahner, Dalgas). Le cave piu\u0300 alte delle Grotte Bianche, Fredda e Tre Orti vengono aperte almeno nella seconda meta\u0300 del 1800.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Gli anni del Liberty e comunque quelli compresi tra le due guerre mondiali rappresentano il periodo di maggior fortuna di questo sito.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Gli ultimi scavi furono intrapresi nel 1974-1975 quando venne costruita una strada che permetteva il trasporto del materiale a fondovalle.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2017-11-25T09:57:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/620","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=620&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/cave-delle-grotte-bianche\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.302493572235107,44.007934302409744]}},{"type":"Feature","properties":{"id":614,"name":"Cave di Montalto","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il gruppo delle cave di Monte Alto e\u0300 noto per essere stato tra i primi ad essere riattivati dopo il periodo d&#8217;influenza napoleonico.<br \/>\nGrazie alla &#8220;liberalizzazione mineraria&#8221; del &#8220;Motu proprio&#8221; (1788) ed ai finanziamenti della Banca Elisiana di Elisa Bonaparte Baciocchi, imprenditori italiani e stranieri (Sancholle Henraux, Beresford, Gusbyn e altri) iniziarono ad acquistare terreni dagli ex comunelli di Retignano e Volegno e a compiere le prime escavazioni in Versilia del periodo della rivoluzione industriale.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>I lavori a Montalto iniziarono nel 1818-1820 alla ricerca di varieta\u0300 particolari di marmi della Versilia tra le quali il bardiglio fiorito.<br \/>\nLa produzione fu notevole grazie alla qualita\u0300 del materiale estratto e prosegui\u0300 per piu\u0300 di un secolo e mezzo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\"><\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>Nel secondo dopoguerra la ditta Henraux dette in affitto la gestione alle comunita\u0300 di cavatori di Retignano e Volegno. Tra il 1965 e il 1970 il sistema di lizzatura dei marmi venne abbandonato e i siti estrattivi non vennero attrezzati con strade per gli automezzi. Fu cosi\u0300 che a partire dal 1965 le cave vennero progressivamente abbandonate.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2017-11-25T11:11:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/614","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=614&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/cave-di-montalto\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.292665958404541,44.001777304595656]}},{"type":"Feature","properties":{"id":585,"name":"Le miniere del Bottino","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>I principali periodi di attivita\u0300 della miniera sono cinque:<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<ul>\n<li>Periodo Medievale: i filoni argentiferi del Bottino e S.Anna vennero sfruttati dai feudatari locali i Da Vallecchia e Da Corvaia. Ad essi\u00a0subentro\u0300 Castruccio Castracani della Repubblica di Lucca.<\/li>\n<li>Mediceo 1513-1582: con il dominio dei Medici e la creazione del Capitanato di Pietrasanta, le miniere del Bottino e dell\u2019Argentiera, furono sfruttate principalmente per estrazione di piombo argentifero. Vi lavorarono maestranze, provenienti dall\u2019Austria, Sassonia, Tirolo. A testimonianza di questi periodi restano numerose tracce nei cunicoli scavati a mano.<\/li>\n<li>1833-1885: riprende l\u2019attivita\u0300 delle miniere ad opera di societa\u0300 private francesi e italiane. La Miniera del Bottino diviene una delle piu\u0300 importanti d\u2019Italia per produzione e tecnologia utilizzata. Si proseguono scavi di nuove gallerie e lo sfruttamento del filone principale fino al suo esaurimento nelle parti superiori.<\/li>\n<li>1918-1930: La societa\u0300 SAMA avvia lo sfruttamento del filone a galena argentifera anche nelle parti inferiori piu\u0300 moderne. Con la crisi economica del 1929 le miniere vengono abbandonate.<\/li>\n<li>1955-1970: la societa\u0300 SCEL avvia una breve e poco rilevante ripresa di lavori di sfruttamento e ricerca soprattutto nei cantieri alti e nella zona de La Rocca.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2017-11-25T09:46:53","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/585","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=585&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/le-miniere-del-bottino\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.256402492523193,43.991742568373645]}},{"type":"Feature","properties":{"id":604,"name":"Le miniere di Sant&#8217;Anna","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Lo sfruttamento di queste antiche miniere, e\u0300 legato a quello delle Miniere del Bottino fino al 1935-36.<\/p>\n<p>Dell&#8217;insediamento sono rimasti le antiche gallerie medioevali scavate a scalpello, una cabina elettrica di trasformazione, un manufatto di ricovero e un piccolo piano inclinato per la discesa del minerale verso Valdicastello dalla miniera di S. Barbara. Singolare in questa zona e\u0300 la coincidenza tra insediamenti minerari e fortificazioni medioevali quali torri di avvistamento e rocche.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2017-11-25T11:16:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/604","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=604&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/le-miniere-di-santanna\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.267128646373749,43.9780383912088]}},{"type":"Feature","properties":{"id":51,"name":"Le Mulinette &#8211; Insediamento archeominerario","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il territorio di Mulina di Stazzema e\u0300 stato per secoli un centro di estrazione del ferro e della pirite. In parallelo si sono sviluppate una serie di attivita\u0300 industriali per la produzione di polvere da sparo e micce. Il contesto ambientale e geologico del Canale della Radice ha permesso l&#8217;insediamento di entrambe le attivita\u0300 al suo interno.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>Lungo il sentiero ad Est del canale si trovano principalmente gli ingressi alle gallerie e ai saggi minerarie e la torre di partenza della teleferica mineraria.<br \/>\nParallelo al sentiero, ma ad un quota piu\u0300 elevata, si intravede la traccia di un piano. Questo ospitava il binario che metteva in comunicazione le miniere con la teleferica.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Dalla parte opposta vi sono i due nuclei dei polverifici.<br \/>\nI fabbricati si trovano in prossimita\u0300 delle sorgenti. L&#8217;acqua raccolta in grossi bacini e incanalata in un complesso sistema idraulico, veniva sfruttata per azionare grossi mulini a ruota.Il movimento veniva trasmesso ai vari macchinari tramite alberi di trasmissione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2017-11-25T09:47:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/51","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=51&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/le-mulinette\/","addr:street":"Via Culerchia","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"55040","addr:city":"Le Mulina","contact:phone":"+390584777211","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Culerchia, 1 Le Mulina"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.304242372512817,43.98313119253473]}},{"type":"Feature","properties":{"id":608,"name":"Miniera della Buca della Vena","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La Miniera di Buca della Vena (un tempo miniera di Stazzema) faceva parte dal XV-XVI sec delle Vene Ferralis, anche se si ritiene che lavori vi si svolgessero gia\u0300 in epoca Medicea.<\/p>\n<p>I lavori ripresero tra il 1850 e il 1860, e nel 1938 iniziarono escavazioni di gallerie ad opera della societa\u0300 Pignone di Firenze. Dal 1957 la SIMA (controllata della EDEM) fece proseguire lavori regolari in galleria per minerali misti barite-pirite che proseguirono fino al 1990.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il giacimento e\u0300 descritto come un corpo minerario a banco quasi unico con barite, pirite con ossidi di ferro di buona qualita\u0300.<br \/>\ne\u0301 orientato NNE\/SSW, al contatto tra scisti dell\u2019Unita\u0300 di Fornovolasco e le dolomie grezzoni.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Notevole interesse scientifico ha suscitato il ritrovamento di specie mineralogiche rare o uniche al mondo.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>In altre localita\u0300 vicine del Monte di Stazzema (Al Selvano, Al Logo, Picignana) sono presenti o segnalate gallerie e scavi di sondaggio di minerali di ferro.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>I minerali principalmente estratti sono:<\/p>\n<ul>\n<li>barite utilizzata per prodotti chimici farmaceutici, in campo petrolifero e quale isolante nelle centrali nucleari<\/li>\n<li>pirite per prodotti chimici e siderurgici<\/li>\n<li>ossidi di ferro per prodotti siderurgici<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2017-11-25T09:46:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/608","wp_edit":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=608&action=edit","web":"http:\/\/sav.be.webmapp.it\/poi\/miniera-della-buca-della-vena\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.308147668838501,44.000629564333934]}}]}