{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":1370,"name":"Casa del Sentiero Etnografico","description":"<p>Il Sentiero Etnografico del Vanoi \u00e8 un viaggio nel tempo e nello spazio tra il paese di Caoria (850 m. slm) e la Malga Miesnotta di sopra (1879 m. slm); Il sentiero \u00e8 formato da quattro distinti percorsi, ciascuno finalizzato a esplorare ambienti diversi legati alle attivit\u00e0 tradizionali che legavano la comunit\u00e0 al territorio. Lungo i i percorsi tematici <em><strong>della Val<\/strong> <\/em>(del fondovalle), <em><strong>dei Pradi<\/strong><\/em> (dei prati e dei maggenghi), <em><strong>del B\u00f3sc<\/strong><\/em> (del bosco) e <em><strong>della Montagna<\/strong><\/em> rivivono gli ambienti umani e naturali che erano funzionali all&#8217;economia di sussistenza che dava da vivere alla comunit\u00e0 del Vanoi fino alla met\u00e0 del secolo scorso. Allestimenti informativi e siti aperti al pubblico permettono di immergersi in una realt\u00e0 sociale ed economica in gran parte scomparsa, legata ad ambienti di straordinario valore naturalistico. La Casa del Sentiero Etnografico, realizzata nell&#8217;ex edificio delle scuole di Caoria, ospita alcuni allestimenti informativi e mostre temporanee.<\/p>\n<p>Il Sentiero Etnografico fa parte <a href=\"https:\/\/www.parcopan.org\/vivere-il-parco\/lecomuseo-del-vanoi\/\">dell&#8217;Ecomuseo del Vanoi<\/a>, intersecandosi con tre dei sette temi che caratterizzano l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;Ecomuseo: Mobilit\u00e0; Erba; Legno.<\/p>\n\n\n<p><strong>I percorsi e i siti del Sentiero Etnografico del Vanoi sono visitabili durante la stagione estiva. Negli altri periodi dell&#8217;anno i siti sono chiusi e visitabili su prenotazione di gruppi.<\/strong><\/p>\n","modified":"2019-04-05T16:46:08","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Casa-del-sentiero-etnografico-768x576.jpg","id":1385,"caption":"Casa del sentiero etnografico"}],"image":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Casa-del-sentiero-etnografico-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[372]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1370","wp_edit":"http:\/\/www.parcopan.org\/wp-admin\/post.php?post=1370&action=edit","web":"https:\/\/www.parcopan.org\/poi\/sentiero-etnografico-ecomuseo-del-vanoi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 0439 719106","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.678831577301024,46.1976636220509]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1368,"name":"Centro visitatori di Paneveggio","description":"<p>Situato poco lontano dal Lago di Forte Buso, lungo la statale N.50 che da Predazzo sale al Passo Rolle, il Centro di Paneveggio racconta della grande foresta omonima di abete rosso, ormai a tutti nota come la Foresta dei Violini per la qualit\u00e0 dei suoi abeti di risonanza usati dai liutai di un tempo.<\/p>\n<p>Racconta inoltre degli animali del bosco i pi\u00f9 rappresentativi tra i quali sono senz&#8217;altro l&#8217;urogallo ed il cervo.<\/p>\n<p>Poco lontano un grande recinto permette di osservare da vicino un gruppo di questi grandi ungulati. Dal centro visitatori parte un percorso naturalistico con punti di osservazione guidati e illustrati.<\/p>\n","modified":"2019-04-30T11:42:29","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Centro-visitatori-del-Parco-a-Paneveggio-768x576.jpg","id":1378,"caption":"Centro visitatori del Parco a Paneveggio"}],"image":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Centro-visitatori-del-Parco-a-Paneveggio-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[372]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1368","wp_edit":"http:\/\/www.parcopan.org\/wp-admin\/post.php?post=1368&action=edit","web":"https:\/\/www.parcopan.org\/poi\/centro-visitatori-di-paneveggio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 0462 576283","contact:email":"cvpaneveggio@parcopan.org","opening_hours":"Dal 2 al 9 giugno dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30. Dal 16\/6 al 15\/9 tutti i giorni e fine settimana del 21\/9 e 22\/9 dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30.","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.746439337730408,46.30869554195397]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1369,"name":"Centro visitatori di San Martino di Castrozza","description":"<p>Piccolo nel complesso, ma interessante, ha come tema l&#8217;ambiente di alta montagna e la&nbsp;<strong>geologia delle Dolomiti<\/strong>, che sono l&#8217;indubbio polo di attrazione, e l&#8217;<strong>aquila<\/strong>, che \u00e8 di casa fra le Pale di S.Martino e il Lagorai.<\/p>\n<p>Si possono approfondire gli aspetti naturalistici legati al clima osservando i sistemi di rilevamento della temperatura delle rocce a seconda dell&#8217;esposizione, e quelli per calcolare l&#8217;incidenza della vegetazione arborea sulla temperatura.<\/p>\n<p>All&#8217;esterno un piccolo stagno ed un giardino roccioso, arricchiscono la visita di questo centro.<\/p>\n","modified":"2019-04-30T11:45:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Centro-visitatori-del-Parco-a-San-Martino-di-Castrozza-768x576.jpg","id":1381,"caption":"Centro visitatori del Parco a San Martino di Castrozza"}],"image":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Centro-visitatori-del-Parco-a-San-Martino-di-Castrozza-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[372]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1369","wp_edit":"http:\/\/www.parcopan.org\/wp-admin\/post.php?post=1369&action=edit","web":"https:\/\/www.parcopan.org\/poi\/centro-visitatori-di-san-martino-di-castrozza\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 0439 768859","contact:email":"info@parcopan.org","opening_hours":"Dal 28\/6 al 31\/8 tutti i giorni dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Dal 1\/9 al 8\/9 tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.79905354976654,46.26040519850623]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1367,"name":"Centro Visitatori di Villa Welsperg","description":"<p>La villa, costruita nel 1853 \u00e8 situata vicino al laghetto omonimo, un tempo residenza dei Conti Welsperg, modernamente ristrutturata e attrezzata, \u00e8 dal 1996 la sede dell&#8217;Ente Parco e ne ospita gli uffici amministrativi e tecnici e il Centro Visitatori.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.parcopan.org\/ce-del-nuovo-a-villa-welsperg\/\">Scopri il nuovo percorso espositivo.<\/a><\/p>\n<p>Villa Welsperg \u00e8 un complesso di tre edifici, la villa vera e propria, la chiesetta e il fienile, circondati, anzi immersi in un giardino, ai bordi di un grande prato-pascolo che, nella parte pi\u00f9 bassa sfuma in una piccola ma interessante torbiera.<\/p>\n<h1>La villa<\/h1>\n<h2>Il nuovo Centro Visita<\/h2>\n<p>Il Centro Visita della villa \u00e8 stato completamente rivisitato.<\/p>\n<p>Il nuovo allestimento crea una \u201csituazione di esperienza\u201d nella quale \u00e8 possibile appropriarsi dei caratteri peculiari ed essenziali di ciascun settore geografico del Parco.<\/p>\n<p>Il caso vuole che l&#8217;articolazione degli spazi al piano terra di Villa Welsperg presenti una straordinaria somiglianza topografica &#8211; quasi una sorta di analogia &#8211; con lo sviluppo territoriale reale del Parco.<\/p>\n<p>Ecco allora l&#8217;idea di suddividere lo spazio espositivo in sei sale ideali. La prima \u00e8 dedicata all&#8217;intero Parco e al senso-valore della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>Le altre cinque sale presentano ciascuna un ritratto &#8211; se cos\u00ec si pu\u00f2 dire &#8211; dei grandi settori del Parco: si comincia con la Val Canali, si sale sull&#8217;Altopiano delle Pale, si scende nella Foresta di Paneveggio, si sale nuovamente fino sul crinale del Lagorai, e si scende infine nel Vanoi.<\/p>\n<p>In altre parole, l&#8217;anello che si compie dentro alle sale di Villa Welsperg assomiglia davvero molto ad un possibile viaggio nel territorio vero.<\/p>\n<p>Camminare in queste sale, lungo questo percorso, \u00e8 come muoversi in piccolo nelle forme e nelle complessit\u00e0 del Parco. La distanza e le differenze che esistono, per esempio, tra la Val Canali e Paneveggio, vengono qui percepite con tutto il proprio corpo, spostandosi da una sala all&#8217;altra nel rispetto di una dislocazione stilizzata ma verosimile dei luoghi reali.<\/p>\n<h2>Due percorsi<\/h2>\n<p>Una volta entrati in Villa Welsperg e giunti alla reception, ci si trova nell&#8217;atrio sul quale si apre questo nuovo allestimento e dal quale prende avvio il percorso di visita.<\/p>\n<p>Il varco di ingresso alle sale espositive ripropone artisticamente il grande tiglio che domina il giardino della Villa. Le sue fronde giungono fino a terra e segnano due evidenti passaggi, uno normale e uno pi\u00f9 piccolo, assolutamente speciale. Per iniziare il viaggio \u00e8 necessario entrare sotto le chiome del grande albero, gli adulti per l&#8217;ingresso normale, ma i bambini per quello speciale a loro riservato.<\/p>\n<p>I due ingressi immettono in due percorsi distinti che presentano elementi diversi ma complementari.<\/p>\n<p>Gli argomenti e i temi sono sostanzialmente i medesimi, ma cambia il punto di vista dal quale li si guarda. La via riservata a bambini e ragazzi \u00e8 un \u201cmagico percorso\u201d costellato di piccole prove da superare (la Via della Lepre, la Via Ferrata,&#8230;): regala per\u00f2 l&#8217;incontro esclusivo con alcuni abitanti del Parco, come per esempio il cervo, mamma lince, le marmottine nella tana.<\/p>\n<h2>Il Tabi\u00e0<\/h2>\n<p>All&#8217;interno del Compendio di Villa Welsperg, l&#8217;antico Tabi\u00e0 \u00e8 un esempio tipico di architettura rurale. Lo stabile si sviluppa su due piani ed era composto dalla stalla al piano terra e dal fienile al primo piano.<\/p>\n<p>Il piano terra conserva il pavimento originale in \u201csales\u00e0\u201d su terra battuta. \u00c8 questo il nome dato all&#8217;antica pavimentazione selciata che ritroviamo in edifici di questo tipo e in molte mulattiere di montagna, realizzata con l&#8217;utilizzo di ciottoli e pietre e seguendo tradizionali specifiche e precise modalit\u00e0 tecniche per la sua messa in opera.<\/p>\n<p>Il nuovo intervento ha riguardato la riqualificazione con ristrutturazione del Tabi\u00e0, oltre alla riorganizzazione del sistema degli spazi interni. I locali al piano terra sono usati come locali di supporto alle attivit\u00e0 di Educazione ambientale per tutta la durata dell&#8217;anno, mentre il primo piano \u00e8 utilizzabile per convegni, riunioni ed incontri, oltre che come contenitore per le mostre del Parco.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento ha privilegiato criteri di sostenibilit\u00e0 e risparmio energetico e le tecnologie adottate si inseriscono nel \u201cpercorso tecnologico virtuoso\u201d che racconta i lavori di riqualificazione energetica della villa.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento introduce un nuovo elemento fisso, il \u201cBarch\u201d, accostato al Tabi\u00e0. Una struttura aperta, leggera, che servir\u00e0 per la sosta e la protezione dalle intemperie dei frequentatori del compendio (pu\u00f2 contenere almeno 50 persone).<\/p>\n<p>Il nome dialettale \u201cbarch\u201d deriva dalle tipiche costruzioni d&#8217;assi, che si trovano soprattutto nel fondovalle, un tempo usate, come riparo per il fieno.<\/p>\n<p>Il manto di copertura \u00e8 costituito da un pacchetto a verde pensile con utilizzo di essenze autoctone.<\/p>\n<h1>Il giardino<\/h1>\n<p>Nell&#8217;ampia radura un viale di accesso con un faggio monumentale (l&#8217;et\u00e0 stimata \u00e8 di 300 anni)<br \/>\ntigli secolari e ippocastani accoglie i visitatori e li conduce ad uno stagno con diverse specie acquatiche.<\/p>\n<p>Continuando il percorso in direzione dell&#8217;edificio principale, il giardino trova il suo ideale baricentro e filo conduttore in un ruscello, esso lambisce il quadrato delle betulle, il percorso letterario, il giardino delle felci e quello delle rose antiche, \u00e8 per\u00f2 necessario abbandonarlo ed aggirare la villa per perdersi in un piccolo labirinto, dove le siepi sono costituite da specie di arbusti aturalmente presenti nel Parco.<\/p>\n<p>Di fronte al grande fienile l&#8217;Orto officinale e il Campo custode: il primo ospita le piante che in passato erano usate nella farmacopea popolare locale; nel secondo sono coltivate, per agevolare la diffusione delle sementi, variet\u00e0 alimentari locali non pi\u00f9 comunemente usate negli orti di Primiero e Vanoi. Entrambi contribuiscono ad aumentare la biodiversit\u00e0 coltivata della Val Canali.<\/p>\n<p>La chiesetta, sconsacrata, \u00e8 utilizzata per l&#8217;allestimento di mostre temporanee.<\/p>\n<p>Il fienile, restaurato al suo interno in chiave moderna, \u00e8 stato trasformato in un&#8217;ampia sala polifunzionale, che pu\u00f2 accogliere comodamente 100 persone ed \u00e8 utilizzato come sala congressi e per mostre temporanee.<br \/>\nAlle mostre \u00e8 adibito anche il piano inferiore, le stalle, che sono state oggetto di un restauro conservativo mantenendo quindi l&#8217;aspetto e la forma originali.<\/p>\n<p>All&#8217;interno del giardino \u00e8 stata creata una zona dedicata ai pi\u00f9 piccoli. Qui \u00e8 stato posizionato un grande cervo, animale simbolo del Parco, con il quale e dentro il quale si pu\u00f2 giocare e arrampicarsi.<\/p>\n<h1>I tigli di Villa Welsperg<\/h1>\n<p>Montagne luminose come le Pale di San Martino sullo sfondo, il torrente dalle acque turchesi che scorre fra i sassi bianchi, il bosco tutt&#8217;intorno alla villa che \u00e8 adesso la casa del parco regionale, fanno venire voglia di metterci radici come i due tigli pi\u00f9 grandi e belli del giardino. Sono stati a dimora con lei dal 1853 per la famiglia Welsperg, austriaca in terra che allora era Austria. Come tradizione loro ma anche degli sloveni, dei tedeschi, dei francesi, si piantava un tiglio per assicurarsi la protezione della natura. Meglio ancora se erano due come qui: uno selvatico di forma slanciata, foglie piccole e scure, fioritura precoce, che rappresenta l&#8217;uomo e l&#8217;inverno, accanto a quello nostrano dalla chioma espansa, foglie grandi e chiare, che fiorisce pi\u00f9 tardi, ricorda la donna e l&#8217;estate.<\/p>\n<p>Le api che li aiutano a trasformare i fiori dall&#8217;intenso profumo in frutti, fanno col nettare un miele tra i migliori e a volte si prendono la melata rilasciata dagli afidi, i minuscoli insetti che succhiano la dolce linfa dalle foglie. Spesso sono le formiche che li trasportano fin l\u00ec allo scopo di avere poi il loro liquido zuccherino. Per liberarsene ci si pu\u00f2 far aiutare dalle coccinelle, che se li mangiano molto volentieri.<\/p>\n<p>Gli erboristi conservano i fiori per le squisite tisane d&#8217;inverno, contro gli spasimi delle malattie da freddo o da cattivo umore. Le foglie giovani sono buone in insalata o come foraggio per gli animali e coi frutti si pu\u00f2 fare un olio dal sapore delicato.<br \/>\nI tigli hanno qualit\u00e0 emollienti e disintossicanti, al punto che mangiare il carbone fatto col legno dei loro rami \u00e8 fra i pi\u00f9 efficaci rimedi per salvarsi dagli avvelenamenti. Per questo, fin dall&#8217;antichit\u00e0 questi alberi hanno avuto il titolo di grandi guaritori. Per questo le piazze dei paesi ed i giardini o i viali dei castelli ne erano ornati.<\/p>\n<p>Fra i rami di tigli secolari, in Germania si faceva suonare la banda cittadina o i musicisti durante le feste. Del resto, il loro legno fibroso e indeformabile, da cui viene l&#8217;aggettivo tiglioso, \u00e8 stato usato spesso per costruire strumenti musicali.<\/p>\n<p>Sotto la loro protezione si tenevano riunioni importanti per la comunit\u00e0, come a Cavalese dove c&#8217;\u00e8 ancora il &#8220;banco de la reson&#8221;, il doppio anello di sedili di pietra con al centro un piccolo tavolo circolare e grandi tigli tutt&#8217;intorno. Il carattere dolce e insieme tenace \u00e8 quello pi\u00f9 adeguato ad ispirare le decisioni.<\/p>\n<p><strong>Questo testo \u00e8 di Anna Cassarino, promotrice del progetto &#8220;A scuola dagli Alberi&#8221;. Per approfondimenti:&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.ascuoladaglialberi.net\/\"> www.ascuoladagliaberi.net<\/a><\/strong><\/p>\n","modified":"2019-04-30T11:26:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Villa-Welsperg-768x576.jpg","id":1374,"caption":"Villa Welsperg"},{"src":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Primavera-a-villa-Welsperg-768x576.jpg","id":1372,"caption":"Primavera a villa Welsperg"}],"image":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Villa-Welsperg-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[372]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1367","wp_edit":"http:\/\/www.parcopan.org\/wp-admin\/post.php?post=1367&action=edit","translations":{"en":{"id":12554,"name":"CC","web":"https:\/\/www.parcopan.org\/en\/cc__trashed\/","source":"https:\/\/www.parcopan.org\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12554"}},"web":"https:\/\/www.parcopan.org\/poi\/villa-welsperg-2\/","addr:street":"Localit\u00e0 Castelpietra","addr:housenumber":"2","addr:postcode":"38054","addr:city":"Primiero San Martino di Castrozza","contact:phone":"+39 0439 765973","contact:email":"info@parcopan.org","opening_hours":"Dal 1\/1 al 7\/6 da luned\u00ec a venerd\u00ec dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, 2  giugno  dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Dal 9\/6 al 4\/7 tutti i giorni dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Dal 5\/7 al 30\/8 tutti i giorni dalle 9 alle 18. Dal 31\/8 al 30\/9 tutti i giorni dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.","capacity":"","address":"Localit\u00e0 Castelpietra, 2 Primiero San Martino di Castrozza"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.868420839309692,46.19914513025586]}}]}