{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":153,"name":"Rifugio Antiaereo","description":"<p>Bortigali divenne, durante la II Guerra Mondiale, il punto di riferimento di tutta la Sardegna, dopo che il Generale Antonio Basso scelse il paese (per la sua posizione &#8220;centrale&#8221; e per la &#8220;protezione&#8221; del Monte Santu Padre) come sede del Comando Supremo delle Forze Armate della Sardegna. Quando poi gli Alleati fecero credere a un loro sbarco in forze nell\u2019isola, la sua importanza valic\u00f2 i confini strettamente regionali.<\/p>\n<p>Il Rifugio antiaereo, formato da un lungo corridoio e da cinque stanze per complessivi 125 m\u00b2, venne realizzato dai militari nei primi mesi del \u201943, scavando un banco di trachite posto alla periferia del paese, in prossimit\u00e0 della sede del Comando ( a quei tempi Caseggiato scolastico, attualmente Biblioteca comunale). Nei giorni successivi all\u2019armistizio dell\u20198 settembre, grazie all\u2019intuizione e all\u2019opera di alcuni ufficiali e soldati addetti alle stazioni radio (tra le pi\u00f9 potenti del periodo, messe a disposizione del Comando in previsione del presunto sbarco alleato), furono mandate in onda, in Sardegna e in tutto il mondo, delle brevi trasmissioni (che, nel primo periodo, avevano uno scopo &#8220;umanitario&#8221;: inviare al di fuori dell\u2019isola le notizie di quanti, militari e civili, vi risiedevano), precedute dalle prime note dell\u2019Inno Sardo Cunservet Deus su Re e dalla sigla \u00abQui Radio Sardegna, libera voce d\u2019Italia\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Una delle stanze del rifugio venne adibita a &#8220;cabina microfonica&#8221; (i microfoni, per evitare le interferenze, dovevano essere collocati lontani e isolati dalle potenti radiotrasmittenti R6) dopo che le due radio furono trasferite in uno spiazzo agricolo alla periferia del paese. Era nata quella che poi divenne (potenziandosi e trasferendosi a Cagliari, da dove, il 7 maggio 1945, trasmise in anteprima mondiale la notizia della fine della guerra) l\u2019emittente regionale. Ma soprattutto \u00e8 stata, in quel breve periodo, la prima e unica Radio Libera (libera perch\u00e9, contrariamente alle altre zone d\u2019Italia &#8211; e forse anche d\u2019Europa \u2013 i tedeschi erano gi\u00e0 andati via e gli americani non erano ancora arrivati con il loro controllo).<\/p>\n","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/bortigali.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Rifugio-antiaereo-e1525427953421-768x459.jpg","id":170,"caption":"Rifugio antiaereo"},{"src":"http:\/\/bortigali.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Schermata-2018-06-07-alle-09.10.58-768x555.png","id":205,"caption":"Pianta del rifugio antiaereo"},{"src":"http:\/\/bortigali.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_20180526_131109-768x1024.jpg","id":207,"caption":"Ingresso rifugio antiaereo"},{"src":"http:\/\/bortigali.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_20180526_125039-768x1024.jpg","id":208,"caption":"Interno del rifugio antiaereo"}],"image":"http:\/\/bortigali.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Rifugio-antiaereo-e1525427953421-768x459.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[140]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bortigali.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/153","web":"http:\/\/bortigali.be.webmapp.it\/poi\/rifugio-antiaereo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[8.837557055593196,40.28517851836903]}}]}