{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":1315,"name":"Abbazia San Antimo","description":"<p>S. Antimo<br \/>\nLa sua origine si perde nella notte dei tempi quando nel 781 d.C. Carlo Magno and\u00f2 a Roma in pellegrinaggio da Papa Adriano I e ricevette in regalo alcune reliquie dei Santi Sebastiano e Antimo.  Durante il viaggio di ritorno scoppi\u00f2 una violenta epidemia e, per ringraziare il Signore quando fin\u00ec la pestilenza, fond\u00f2 l&#8217;antico monastero su cui poi venne eretta l&#8217;Abbazia. Documenti antichi fanno risalire agli Abati Tao e Tanimondo l&#8217;edificazione del monastero dedito alla regola benedettina comunemente conosciuta come &#8220;ora et labora&#8221;.  Gli antichi Abati avevano il titolo di Conti e Consiglieri del Sacro Romano Impero riconosciuti da potenti Re come Berengario II. I possedimenti e la giurisdizione dell&#8217;Abbazia raggiunsero la Maremma ed il pistoiese, oltre che ovviamente il senese.  Nel XII secolo si rese necessario ampliare l&#8217;antica chiesa diventata insufficiente alle crescenti necessit\u00e0 dell&#8217;abbazia. I lavori vennero iniziati dall&#8217;Abate Guidone che approfitt\u00f2 di essi per cambiare la forma dell&#8217;abbazia secondo le ispirazioni riformatrici francesi. La tradizione vuole che l&#8217;Abate Guidone chiese aiuto ai Fratelli francesi dell&#8217;abbazia di Cluny. L&#8217;Abbazia prese la forma attuale senza transetto e con dietro l&#8217;altare un deambulatorio a cappelle radiali che raccorda le due navate. Come spesso accade dal massimo splendore si passa rapidamente alla rovina. Dissanguata dalle spese per l&#8217;ampliamento l&#8217;abbazia rapidamente decadde a gi\u00e0 nel 1291 Papa Nicol\u00f2 IV la affid\u00f2 ai Guglielmiti (gli adepti di San Guglielmo di Malavalle l&#8217;eremita di Castiglione della Pescaia) per poi essere addirittura soppressa nel 1462 dal Papa Pio II (Papa Enea Piccolomini di Pienza). Solo molto recentemente (1992) l&#8217;abbazia \u00e8 stata restaurata ed affidata ai Canonici Regolari Premonstratensi monaci di origine francese.<br \/>\nSul sito ufficiale dell\u2019abbazia www.antimo.it potete trovare una guida completa alla visita (per ora in Italiano e inglese, prossimamente anche francese e tedesco)<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.515729632229,42.999638523906]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1309,"name":"Pieve San Lorenzo","description":"<p>La Pieve di San Lorenzo ha perso il suo aspetto di chiesa medioevale per assumere quello di chiesa tardo-settecentesca. A questo periodo risale la devozione a Sant\u2019Isidoro Agricola al quale \u00e8 dedicato l\u2019altare dx e a Sant\u2019Emidio. All\u2019interno della chiesa si trovava un polittico di Duccio da Boninsegna  con la Madonna con bambino tra i santi Agostino Martire, Leonardo e Marcellino e Lorenzo, oggi conservato nel Museo Diocesano di Pienza.<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.567294597626,43.144898414612]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1301,"name":"Abbazia di Monte Oliveto","description":"<p>La Congregazione di Monte Oliveto Maggiore ha la sua origine nella vocazione, eremitica e poi cenobitica, di alcuni nobili senesi: Bernardo Tolomei (1272-1348), Patrizio Patrizi\u00a0 ed Ambrogio Piccolomini;\u00a0 si ritirarono in luogo solitario, detto Accona, poi Monte Oliveto, a circa trenta km. da Siena, desiderosi di istituire &#8220;una scuola del servizio divino&#8221; (Regola Benedettina).\u00a0La &#8220;Charta fundationis&#8221; del monastero Sancta Mariae de Oliveto in Acona porta la data del 26 marzo1319; tre giorni dopo, i fondatori ricevettero l&#8217;abito monastico bianco dal delegato del vescovo di Arezzo, professando la Regola di San Benedetto. Il Beato Bernardo Tolomei, dopo aver dato prova di santit\u00e0 eroica nel luogo di Accona, coron\u00f2 la sua vita con un atto di eroismo caritativo, morendo con ottanta altri suoi monaci durante la peste del 1348, nel monastero olivetano di Siena. In breve tempo, nella nostra penisola, sorsero monasteri della Congregazione di Monte Oliveto. La santit\u00e0 fu vissuta nei monasteri: oltre il Fondatore, molti monaci raggiunsero la perfezione evangelica e furono maestri ad altri. A questi si deve riallacciare la figura di Santa Francesca Romana (1384 &#8211; 1440), che fu figlia devotissima della Congregazione di Monte Oliveto e fond\u00f2 le Oblate.<br \/>\nNel &#8216;400, secolo d&#8217;oro per gli Olivetani, il numero dei monaci super\u00f2 le 900 unit\u00e0 con 53 monasteri; nel &#8216;500, continuando l&#8217;espansione in tutta l&#8217;Italia, costruirono altri 30 monasteri; nel Seicento altri 10, sempre tutti in Italia.<br \/>\nL&#8217;Archicenobio di Monteoliveto, che gi\u00e0 alla fine del &#8216;400 era un edificio come si presenta oggi, non solo \u00e8 un abbazia celebre per storia ed arte, ma \u00e8 anche, quale inizio e centro spirituale della famiglia olivetana, il monastero cui si riferisce e fanno capo tutti gli altri monasteri della Congregazione, reso vivo da una numerosa comunit\u00e0 fervida in molteplici attivit\u00e0 monastiche. Nei secoli XVII e XIX, dopo un lungo periodo di grande splendore, per santit\u00e0 e opere meravigliose di significato culturale e artistico, anche la nostra Congregazione fu vittima di persecuzioni da parte di diversi governi e cadde sotto il capestro delle Leggi eversive e della soppressione, ma non estinse; riprese vita verso la fine del secolo scorso in un piccolo monastero a Settignano, vicino a Firenze (1876) e si \u00e8 sviluppata in modo tale da diventare internazionale. Oggi, dopo il Concilio Vaticano II, che ha invitato tutti gli Ordini a riscoprire il proprio carisma e a viverlo secondo le pi\u00f9 autentiche tradizioni, le comunit\u00e0 olivetane, fedeli al carisma originario del loro Fondatore, si danno sempre pi\u00f9 una fisionomia specificatamente monastica.<br \/>\nDa vedere:<br \/>\nNel Chiostro Grande sono celebrate dal Signorelli e dal Sodoma le glorie di San Benedetto; su tele ed affreschi disseminati un p\u00f2 dappertutto sono cantate le grandezze di Maria, Regina dei monaci. Il Coro di fra Giovanni da Verona e i Corali miniati da monaci, che umilmente tacquero i nomi, dicono il poema della preghiera; la biblioteca, anche se spoglia dei suoi antichi tesori, canta il poema dello studio e della scienza. Dal sagrato della chiesa, per la porta d&#8217;ingresso aperta nel centro della costruzione rinascimentale, ti troverai nel Chiostro Grande, centro e cuore del monumento artistico.<br \/>\nL\u2019abbazia \u00e8 aperta ai visitatori tutti i giorni dalle  09.15 alle 12.00 e dalle 15.15 alle 17.00 (18.00 in estate).<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.544442176819,43.175690174103]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1277,"name":"Badia Ardenga","description":"<p>Badia Ardenga sin dall\u2019alto Medioevo era compresa nell\u2019episcopato di Chiusi che, sebbene in decadenza fu coinvolta nella contesa tra le diocesi di Siena e di Arezzo per il controllo su alcune pievi poste nel territorio di Montalcino, San Quirico, San Giovanni d\u2019Asso, Pienza.L\u2019organizzazione delle pievi della Val d\u2019Orcia si caratterizz\u00f2 nel Medioevo rispetto ad altre aree della Toscana, per la minore  presenza di chiese suffraganee e per il continuo mutamento dei confini dei distretti plebani. Le ragioni di questo fenomeno erano dovute allo scarso sviluppo demografico dell\u2019area e alla debolezza dell\u2019organizzazione diocesana. Questo contesto favor\u00ec nell\u20198\u00b0sec.la nascita delle Abbazie di Sant\u2019Antimonella valle del fiume Starcia e di San Salvatore sul Monte Amiata in perenne conflittualit\u00e0 con l\u2019episcopato Chiusino. La presenza delle due abbazie attravers\u00f2 una forte politica di espansione e di consolidamento patrimoniale. Caratterizz\u00f2 l\u2019assetto territoriale e religioso dell\u2019area in stretta connessione con la crescita della Via Francigena. Con l\u2019affermarsi del nuovo ideale di vita cenobitica, rappresentato dalle congregazioni Vallombrosane e Camaldolesi, sorsero nell\u2019area numerose strutture monastiche come: Badia Ardenga, Vivo d\u2019Orcia e San Pietro in Campo. E dal XIII sec. anche le Abbazie di San Salvatore con i cistercensi e Sant\u2019Antimo con i Guglielmiti furono oggetto di un processo di rinnovamento.<br \/>\nBadia Ardenga \u00e8 un\u2019antica abbazia dei monaci Vallombrosani fondata probabilmente  nel sec.XI dai conti dell\u2019Ardenga.  Notizie certe si hanno solo dal 1213 quando viene ricordata per avere dato ospitalit\u00e0 ad Arrigo VII, uno dei molti personaggi che in un viaggio lungo la Via Francigena la scelsero come luogo di sosta. L\u2019edificio si presenta molto rimaneggiato anche se nella chiesa e nella piccola cripta \u00e8 possibile leggere ancora la ricchezza e l\u2019importanza della piccola struttura. La Badia fu soppressa da Papa Pio II nel 1462.<br \/>\nLa Pieve \u00e8 di architettura romanica con elementi lombardi e francesi. Originariamente l\u2019edificio era a tre navate ridotte ad una  e con un\u2019 abside ora  mancante. Sotto il presbiterio \u00e8 una cripta del XII sec. il cui accesso \u00e8 a dx dell\u2019altare maggiore che originariamente era formato da sette piccole navate. La chiesa \u00e8 dedicata a Sant\u2019Andrea apostolo. La visita all\u2019interno della pieve \u00e8 presumibilmente possibile quando ci sono i proprietari. Sul cortile interno si aprono un loggiato e un porticato. Bello il campanile a vela con trifore su colonnette e capitelli.<br \/>\nNel complesso dell\u2019abbadia sono stati ricavati 4  appartamenti indipendenti per l\u2019ospitalit\u00e0, ciascuno di essi dotato di tutti i servizi. Per ulteriori informazioni rivolgersi a : Badia Ardenga \u2013casa vacanze loc. Badia Ardenga- Montalcino, mail: ardenga@tin.it telefax: 0577-806983 cell.339-1157408. Badia Ardenga \u00e8 anche una fattoria  con circa 7 ettari di vigneti e 10 di oliveti. C\u2019\u00e8 anche la coltivazione di piante erbaceee e allevamento di bestiame. Le cantine dei vini prodotti in zona sono a Torrenieri dove i vini completano la maturazione. Molti degli ambienti del complesso sono abbandonati e malmessi(attenzione ai crolli). L\u2019ambiente ha comunque un grosso fascino.<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.449580993503,43.100298140198]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1226,"name":"Abbazia di S.Maria Assunta a Coneo","description":"<p>Badia a Coneo fu fondata dai monaci vallombrosani agli inizi del XII secolo, in stile romanico, e costituisce uno dei maggiori esempi di architettura religiosa del territorio. Ha una pianta a croce latina caratteristica degli edifici vallombrosani e all&#8217;incrocio tra navata e transetto sorge una cupola a spicchi, che forma all&#8217;interno una configurazione ottagonale.<br \/>\nI capitelli interni e la cornice che abbraccia l&#8217;edificio dall&#8217;esterno sono decorati con fiori stellati ed altre figure geometriche, altamente affascinanti. Nella costruzione sono presenti alcuni elementi pre-romanici, con numerose mensolette esterne a forma di animali fantastici. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.072878483683,43.399227820337]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1160,"name":"Chiesa Maiano","description":"<p>Villa di Maiano Di antica origine, il Palagio a Maiano fu completamente distrutto da un violento uragano nel 1467 tanto che il proprietario Bartolomeo degli Alessandri, per far fronte ai grossi debiti contratti mise in vendita l&#8217;ampio podere. Passato di propriet\u00e0 nella prima met\u00e0 del XVI secolo agli Sforza e in seguito a Buonagrazia, nel 1546 fu acquistato dalla nobile famiglia dei Pazzi. l XVIII secolo estinto il ramo della nobile famiglia con la morte di Luigi Cosimo Pazzi, la villa pass\u00f2 ai Gucci Tolomei, commercianti tessili di origine senese per essere poi acquistata nel 1850 da John Temple Leader che la compr\u00f2 a cancello chiuso, cio\u00e8 con tutto ci\u00f2 che era contenuto nella storica residenza. Eletta come abitazione e centro dei suoi affari, la Villa di Maiano, visibile sulla collina a Sx divenne la prima tappa di quei lunghi e complessi lavori di restauro che il ricco e stravagante uomo politico inglese estender\u00e0 a tutto il paesaggio circostante ed al vicino castello di Vincigliata. Temple Leader voleva infatti costituire un suo fantastico feudo caratterizzato da maestosi dettagli architettonici, scultorei e paesaggistici ispirati al Medioevo e al Rinascimento secondo quella rivisitazione tipica degli inizi dell&#8217;Ottocento. Con la supervisione del Leader, l&#8217;architetto Felice Francolini venne incaricato della totale ristrutturazione nel pieno rispetto della linea quattrocentesca dell&#8217;edificio. Alla Villa fu aggiunto un piano ed una torre goticheggiante con loggia che ben riflette il gusto per l&#8217;architettura medioevale. All&#8217;interno ed in corrispondenza della torre, l&#8217;architetto Francolini trasform\u00f2 il cortile centrale in un&#8217;ampia sala da ballo in stile neorinascimentale. Alla morte del Leader nel 1903, tutte le sue propriet\u00e0 passarono al pronipote Richard Bethell Lord Westbury il quale vendette la villa al professor Teodoro Stori celebre chirurgo e marito di Elisabetta Corsini che con amore e passione per il mantenimento della storica residenza, la trasmise in eredit\u00e0 all&#8217;attuale proprietaria, la contessa Lucrezia Miari Fulcis dei Principi Corsini. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.304559400305,43.794048652053]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1162,"name":"Chiesa Santa Maria","description":"<p>Chiesa di S. Lorenzo, del 1400 (chiamata anche S. Maria a Vincigliata) <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.318278312683,43.796031475067]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1096,"name":"Saint Saviour (1864): Gotico decorato","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.14288663864136,51.487169265747]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1099,"name":"St. Andrew\u2019s Church (1890): Gotico-Vittoriano","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.18661737442017,51.441829204559]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1100,"name":"St. Philip with St. Bartholomew (1869)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.14901028946042,51.470451224595]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1101,"name":"St.Peter&#038;St.Paul\u2019s Church &#8211; Chaldon","description":"<p>Si tratta di una delle chiese medievali meglio conservate d\u2019Inghilterra. Di fondazione Sassone, la costruzione risale al 1086, mentre l\u2019importante affresco che si trova all\u2019interno raffigurante Dannazione e Salvezza fu probabilmente realizzato da un monaco benedettino intorno al 1170. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.12473344802856,51.285359859467]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1060,"name":"Abbazia di Westminster","description":"<p>Immersa in oltre 1000 anni di storia, Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0, qui i re e le regine vengono incoronati e sepolti fin dal 1066, assieme alle maggiori personalit\u00e0 del paese. L\u2019attuale struttura, iniziata per volere di Enrico III nel 1245, rappresenta uno dei pi\u00f9 importanti edifici gotici esistenti. L\u2019Abbazia, in linea di massima, \u00e8 aperta dal luned\u00ec al sabato; la domenica l\u2019accesso \u00e8 consentito solo per le cerimonie religiose. Gli orari tuttavia variano a seconda della giornata e delle sale che si desidera visitare, pertanto \u00e8 consigliabile verificarli all\u2019indirizzo www.westminster-abbey.org alla voce \u201cyour visit\u201d (il sito \u00e8 consultabile anche in italiano). Il biglietto d\u2019ingresso costa \u00a320 e comprende la possibilit\u00e0 di accedere anche al Museo e ai Chiostri, cos\u00ec come al College Garden e alla Chiesa di St. Margaret, per i quali tuttavia \u00e8 consigliato lasciare un\u2019offerta per le spese di mantenimento. Nello stesso complesso di edifici rientrano anche il Big Ben o Elizabeth Tower, la cui visita \u00e8 ammessa solo per i cittadini britannici, ed il Palazzo di Westminster in cui hanno sede le Camere del Parlamento del Regno Unito, al cui interno \u00e8 possibile effettuare visite guidate (anche in italiano alle 10.40, 13.00 e 15.40) della durata di 75 minuti; i biglietti sono acquistabili prima della visita (in funzione della disponibilit\u00e0) al Ticket Office adiacente alla Jewel Tower, aperto dalle 8.45 alle 16.45 degli stessi giorni di visita, e sono prenotabili sul sito www.parliament.uk oppure al numero + 44 ( <\/p>\n<p>0)844 847 1672. Le <\/p>\n<p>visite sono effettuabili il sabato durante tutto l\u2019anno e in estate anche in diversi giorni della<br \/>\nsettimana, da verificare sul sito. Il costo intero del biglietto \u00e8 di \u00a325. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.12819894589484,51.499450933188]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1011,"name":"Chiesa St-Vaast-d\u2019E\u0301quiqueville (XI secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.2639856338501,49.818277359009]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1012,"name":"Eglise Saint-Aubin (XIII secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.1781978607178,49.86820936203]}},{"type":"Feature","properties":{"id":975,"name":"Chiesa San Bernardo","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.3242162,44.84820549]}},{"type":"Feature","properties":{"id":965,"name":"Chiesa di Sant\u2019 Apollinare (XIII-XV secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.189047051594,44.639947386459]}},{"type":"Feature","properties":{"id":957,"name":"Abbazia di Nonantola","description":"<p>Abbazia di Nonatola (XII sec.). Assieme al Duomo di Modena costituisce uno degli esempi pi\u00f9 significativi di arte romanica dell\u2019Italia Settentrionale.<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.043877601624,44.67789888382]}},{"type":"Feature","properties":{"id":912,"name":"Santuario Basilica Beata Vergine Del Rosario (XVII secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.17617225647,44.880588054657]}},{"type":"Feature","properties":{"id":913,"name":"Sinagoga e Museo Ebraico","description":"<p>Sinagoga e Museo Ebraico (sulla vostra Sx). Aperto la domenica 10-12.30 e 14.30-18.<br \/>\nChiuso 14-27 agosto. Per info: +39.0524.599399 oppure www.museoebraicosoragna.net (solo in italiano). <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.123039623722,44.927234519273]}},{"type":"Feature","properties":{"id":890,"name":"Chiesa parrocchiale di Vigolante (XII secolo).","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.261590052396,44.798932811245]}},{"type":"Feature","properties":{"id":843,"name":"Abbazia di Saint Germer de Fly","description":"<p>Fondata nel 661 da Saint Germer, che ne fu il primo abate, \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche testimonianze dell\u2019arte gotica in Francia. Distrutta dai Vichinghi nel IX secolo e saccheggiata nel X, nel 1036 l\u2019arcivescovo di Beauvais decise di farla ricostruire. Oggi tuttavia dell\u2019antica abbazia medievale rimane solo la chiesa, in stile romanico-ogivale; la Cappella situata nel prolungamento della chiesa \u00e8 invece in stile gotico rayonnant ed \u00e8 la riproduzione della Sainte Chapelle fatta costruire da San Luigi all\u2019interno della propria residenza, il Palais de la Cit\u00e9 a Parigi, per custodirvi le reliquie della corona di spine. Al momento della stesura di questo roadbook solo la Santa Cappella era aperta al pubblico dalle 9.30 alle 18.00, con ingresso gratuito. Il termine dei lavori di restauro nella Chiesa Abaziale era ancora da definire. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.7809867858887,49.443454742432]}},{"type":"Feature","properties":{"id":848,"name":"Collegiale Saint-Pierre (X-XII secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.7182445526123,49.423799514771]}},{"type":"Feature","properties":{"id":849,"name":"Eglise de Dampierre (XI-XII secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.6586351394653,49.532268047333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":850,"name":"Eglise Notre-Dame (XII- XV secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.6671323776245,49.582371711731]}},{"type":"Feature","properties":{"id":851,"name":"Eglise Saint Laurent ( XII secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.5934896469116,49.601726531982]}},{"type":"Feature","properties":{"id":812,"name":"Eglise Notre-Dame (XII secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.8948841094971,49.086549282074]}},{"type":"Feature","properties":{"id":791,"name":"\u00c9glise Saint-M\u00e9dard (XII e XIX secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.9269847869873,49.076678752899]}},{"type":"Feature","properties":{"id":776,"name":"Notre-Dame de L&#8217;assomption (XI-XVI secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.9096110295504,49.112396808341]}},{"type":"Feature","properties":{"id":749,"name":"\u00c9glise Notre-Dame","description":"<p>\u00c9glise Notre-Dame (Romanico, in pietra calcarea &#8211; XIII secolo)<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.1598434448242,48.889095783234]}},{"type":"Feature","properties":{"id":734,"name":"Cath\u00e9drale Notre-Dame de Paris","description":"<p>Cattedrale gotica per eccellenza, \u00e8 uno dei simboli della citt\u00e0; la sua costruzione inizi\u00f2 nel 1163 per volere di Maurice de Sully, allora vescovo di Parigi, con il sostegno del re Luigi VII, e termin\u00f2 un secolo pi\u00f9 tardi, nel 1272. Il nostro viaggio inizia sul sagrato, dove si trova la pietra del km 0, ovvero il punto da cui si misura la distanza da qui a qualsiasi luogo nel mondo (a voi scoprire quanto dista Londra!). Siete ora di fronte alla facciata Ovest che ospita, da sinistra, i Portali della Vergine, del Giudizio Universale e di Sant\u2019Anna. Dopo aver imboccato la rue du Clo\u00cetre de Notre Dame si passa prima davanti al Portail du Clo\u00cetre, il pi\u00f9 antico di tutta la Cattedrale (1250) e successivamente alla Porte Rouge (1270). La Cattedrale \u00e8 aperta tutti i giorni dell\u2019anno dalle 8.00 alle 18.45 (19.15 durante il weekend). La visita libera alla Cattedrale \u00e8 gratuita. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.3492179624736,48.853267841041]}},{"type":"Feature","properties":{"id":671,"name":"Grotta votiva","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.269219009206,44.115457003936]}},{"type":"Feature","properties":{"id":580,"name":"Oratorio Giovannone","description":"<p>La cappella Giovannoni<br \/>\nIl portico della cappella \u00e8 coperto da un singolo arco. Il piccolo giardino di fronte alla chiesa \u00e8 pavimentato con blocchi di pietra. Una lastra \u00e8 datata 1783. Il tetto sopra l\u2019arco \u00e8 di legno ed \u00e8 di particolare interesse. Se indietreggiate di poco potrete vedere il campanile sopra il tetto.<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.557549018413,44.20496868901]}},{"type":"Feature","properties":{"id":581,"name":"Passo di Cento Croci","description":"<p>Nell\u2019oratorio su una mattonella votiva si possono contare le cento croci.<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.620094193146,44.260611115023]}},{"type":"Feature","properties":{"id":542,"name":"Maesta","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.814788620919,44.315435970202]}},{"type":"Feature","properties":{"id":543,"name":"Maest\u00e0","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.802795961499,44.321516035125]}},{"type":"Feature","properties":{"id":368,"name":"Chiesa Parrocchiale di Castelvetro","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 106\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Chiesa Parrocchiale di Castelvetro (XIX sec.). Facciata in laterizio, campanile in stile neogotico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.942302430049,44.503130586818]}},{"type":"Feature","properties":{"id":369,"name":"Duomo Di Modena","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 115\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Duomo di Modena (XI sec.). Capolavoro dello stile romanico, Dal 1997 fa parte dei siti italiani patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 UNESCO. Aperto tutti i giorni 7-19, chiuso il luned\u00ec 12.30- 15.30.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","url":"http:\/\/www.duomodimodena.it"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.925215417519,44.646428693086]}},{"type":"Feature","properties":{"id":367,"name":"Chiesa dei Ss. Nazario e Celso (XV secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.009704079479,44.47787432]}},{"type":"Feature","properties":{"id":319,"name":"Chiesa San Bartolomeo","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 82\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>L\u2019attuale chiesa fu costruita all\u2019inizio degli anni\u201930 sulle fondamenta di una piccola chiesa di campagna. Negli anni \u201970 pare vi si svolgessero riti esorcisti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.923616904765,44.694109065458]}},{"type":"Feature","properties":{"id":320,"name":"Chiesa San Francesco da Paola (1588-1770)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.74507733807,44.770363094285]}},{"type":"Feature","properties":{"id":315,"name":"Basilica Cattedrale Di Santa Maria Assunta","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 77\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Duomo \u2013 Basilica di Santa Maria Assunta (di fronte). Costruita tra il 1514 e la fine del XVIII secolo, restaurata\u00a0a seguito del terremoto del 2012.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.886249542236,44.78492975235]}},{"type":"Feature","properties":{"id":317,"name":"Chiesa Di San Donnino Martire (IX-XIX sec)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.697250366211,44.726672172546]}},{"type":"Feature","properties":{"id":318,"name":"Chiesa di Santa Croce (1450-1772)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.857910914347,44.759489670396]}},{"type":"Feature","properties":{"id":265,"name":"Parrocchia Santa Lucia (XIII sec)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.275326399133,44.726329855621]}},{"type":"Feature","properties":{"id":267,"name":"Pieve Dei Santi Ippolito E Cassiano","description":"<p>L&#8217;antica pieve di Gaione, una piccola frazione di Parma, \u00e8 dedicata ai Santi Ippolito e Cassiano ed ha attraversato un lungo e complesso percorso storico. Vanta delle origini molte antiche in quanto la sua fondazione risale addirittura al periodo che va dal VII all&#8217;VIII secolo. Infatti sui resti di una struttura romana \u00e8 sorto, nell\u2019alto medioevo, proprio questo primitivo luogo di culto di cui \u00e8 stato rinvenuto il piccolo altare, in mattoni romani riutilizzati. La pieve viene successivamente ricostruita in forme romaniche intorno al XII secolo e precisamente al 1111 risale la prima attestazione della sua esistenza. Ma questo monumento, a partire dal Seicento, \u00e8 stato sottoposto ad una serie di rifacimenti che hanno in parte alterato quell&#8217;aspetto originariamente romanico. Infatti il campanile, il presbiterio e il fianco meridionale risalgono proprio a quest&#8217;ultima fase di restauri.<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.289404392242,44.757056236267]}},{"type":"Feature","properties":{"id":262,"name":"Oratorio Beata Vergine Caravaggio","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 55\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Oratorio della Beata Vergine di Caravaggio (XIII secolo) \u2013 all\u2019interno una raffigurazione della Beata Vergine di Caravaggio<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.481457430869,44.716560496017]}},{"type":"Feature","properties":{"id":235,"name":"Chiesa di San Giovanni Battista (stile bizantino)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.360037516803,44.696045201272]}},{"type":"Feature","properties":{"id":236,"name":"Chiesa di San Ruffino","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.277421036735,44.744801977649]}},{"type":"Feature","properties":{"id":234,"name":"Chiesa di San Arcangelo (X-XI secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.30073848553,44.645252376795]}}]}