{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":1327,"name":"Rocca Vignoni","description":"<p>Il castello di Vignoni di nell\u2019XI sec. era un possesso dell\u2019Abbazia di Sant\u2019Antimo. A met\u00e0 del XII sec. Diviene possesso dei \u201cTignosi\u201d Signori di Rocca d\u2019Orcia. Fino alla fine del \u2018200 Siena lanci\u00f2 pretese tanto che nel 1207 Vignoni risulta obbligata al versamento di imposte straordinarie. Nel corso dei sec. XIII e XIV grazie alla vicina Bagno Vignoni riesce a sfuggire al controllo senese passando dalla famiglia dei Tignosi  a quella dei Salimbeni. Solo alla fine del \u2018300 Siena pot\u00e8 impadronirsi del castello e di Bagno Vignoni. Nell\u2019attuale borgo si nota una torre mozzata con una forte scarpa sormontata da un cordone e finestrelle che si aprono in alto su ciascuno dei lati. Questo luogo merita assolutamente una sosta.<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.609107973054,43.036589305848]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1320,"name":"Castello di Ripa D","description":"<p>Il Castello di Ripa d&#8217;Orcia fece parte dell\u2019 organizzazione territoriale della Repubblica Senese almeno dal 1271. Nel corso del 1300 appartenne alla potente famiglia dei Salimbeni che ne rimasero padroni fino al XV\u00b0 secolo. Nel 1438 Siena inser\u00ec definitivamente Ripa nel proprio contado. La datazione precisa dell&#8217;edificio, costituito da un possente mastio a pianta quadrata circondato da un recinto murato di forma irregolare dotato di una sola porta di accesso, \u00e8 difficoltosa a causa dei numerosi restauri ed aggiunte eseguiti in epoche diverse. Oggi \u00e8 propriet\u00e0 privata sede di una struttura agrituristica.<\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.58456726931,43.017780734226]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1207,"name":"Castagnoli","description":"<p>CASTAGNOLI, castello donato alla Abbadia di Coltibuono nel 1104; \u00e8 indicato come Castagno Aretino nel lodo di Poggibonsi del 1203 per le confinazioni tra Siena e Firenze; i Senesi lo assediarono invano durante la guerra aragonese del 1478-79. Oggi il castello ci appare come un poderoso blocco poligonale di pietra con vari spigoli arrotondati ed un pittoresco cortile al centro, al quale si accede per un ampio arco a sud ed uno strettissimo vicoletto a ovest. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.452278122306,43.443145724013]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1208,"name":"Castello Brolio","description":"<p>Il Castello di Brolio con la sua corte fu donato alla Badia di Firenze nel 1009 dal marchese Bonifazio, figlio del conte Alberto; verso la met\u00e0 del secolo successivo pass\u00f2 in possesso dei Firidolfi. Venne cos\u00ec a trovarsi sotto il dominio fiorentino, al quale fu definitivamente assegnato nel 1176, anche se non cessarono mai i tentativi dei Senesi per conquistarlo. Firenze lo considerava cos\u00ec importante che nel 1298 v&#8217;invi\u00f2 un podest\u00e0 e in seguito vi eresse nuove fortificazioni. Fu assediato dagli Aragonesi nel 1452 e nel 1478, quando venne preso e distrutto, ma dopo il 1484, ad iniziativa di Cosimo I, fu nuovamente fortificato ad opera di Giuliano da Sangallo. Le mura da esso erette, a forma di pentagono irregolare, costituiscono uno dei primi esempi di mura bastionate, cio\u00e8 una delle prime fortezze, anche se piuttosto rudimentale. Esse, ancor oggi ottimamente conservate, con l&#8217;alta base a scarpa e le molte arciere-archibugiere poste a varie altezze, costituiscono la parte pi\u00f9 interessante del castello. Nell&#8217;ultimo secolo Brolio \u00e8 stata la dimora ed il rifugio di quel Bettino Ricasoli, grande statista ai tempi dell&#8217;unificazione dell&#8217;Italia; uomo di grande cultura, agronomo esemplare, Bettino \u00e8 stato colui che ha stabilito la composizione del vino &#8220;Chianti&#8221; nella sua percentuale di uve. Durante questo ultimo periodo di splendore, il castello ha subito un grandioso rifacimento in stile gotico-senese, di gusto tipicamente romantico. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.463567037135,43.413405893371]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1209,"name":"Castello Meleto","description":"<p>Castello di Meleto: delle origini del castello di Meleto sappiamo ben poco; venne forse eretto alla fine del sec XII da un ramo dei Ricasoli. Fu occupato per poco tempo dai Senesi nel 1478, mentre rimase senza successo un nuovo assedio del 1529-30. L&#8217;attuale costruzione \u00e8 un corpo quasi quadrato che incorpora una torre pi\u00f9 antica; forse quattrocenteschi sono i due torrioni cilindrici negli angoli sud ed est, questo molto ben conservato con il suo basamento a scarpa e l&#8217;apparato a sporgere della sommit\u00e0. Il resto dell&#8217;edificio, attorno ad un elegante cortiletto di gusto rinascimentale, \u00e8 stato del tutto ricostruito in periodo barocco, come testimoniano i finestroni a mensole ed il pesante portale del fronte sud-ovest. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.424609292299,43.450013436377]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1188,"name":"Castello Volpaia","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.381009733304,43.51670413278]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1158,"name":"Castello Vincigliata","description":"<p>Primi cenni del castello di Vincigliata si hanno nel 1031; al tempo la propriet\u00e0 era dei Vinsdomini e Alessandri. Per ben ottocento anni il castello \u00e8 stato venduto, perso al gioco tra le famiglie piu\u2019 importanti e famose in Firenze, fino ad essere quasi distrutto. Nel 1840 le sue rovine catturarono l&#8217;attenzione di un giovane lord inglese, John Temple Leader, che passeggiando tra le colline fiesolane, si imbatt\u00e8 in questo pittoresco rudere e affascinato da tale meraviglia, decise di comprarlo. Tra tutte le storie imprigionate in quelle mura, egli am\u00f2 la leggenda di donna bianca. Il suo sogno divenne quello di poter rivivere la magia del maestoso castello. Fu cosi\u2019 che Sir John si affid\u00f2 al fancelli, giovane architetto figlio del suo fattore, e alla collaborazione dei pi\u00f9 famosi artigiani, scultori, scalpellini, vetrai, pittori fiorentini, che contribuirono alla ricostruzione del castello in ogni suo particolare seguendo rigorosamente lo stile medievale. Rinasce cos\u00ec Vincigliata. Tra quelle mura cre\u00f2 cos\u00ec il suo prezioso museo personale esibendo ai suoi illustri ospiti, armature, affreschi e bassorilievi estrapolati dalle antiche botteghe e chiese fiorentine. Da allora viene utilizzato come cornice incantevole per ricevimenti, ricreando nei suoi accoglienti salotti e nella magica corte. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.316198678687,43.794885501266]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1010,"name":"Castello di Mesnie\u0300res- en-Bray (XVI secolo)","description":"<p>Gioiello dell\u2019architettura rinascimentale, il castello fa parte di un\u2019ampia propriet\u00e0 che comprende dei giardini alla francese ed un parco di oltre 5 ettari che ospitano, oltre a tigli, faggi ed ippocastani, capre nane, pavoni, anatre ed oche, un canale con il suo mulino e la torre di Robert le Diable, dalla quale si gode una meravigliosa vista sulla Boutonni\u00e8re del Pays de Bray. Le suggestioni sono sicuramente quelle dei castelli della Valle della Loira. Nel 2004 un incendio ha purtroppo distrutto un\u2019ampia parte del castello, ancora in ricostruzione. Il castello \u00e8 visitabile nei mesi di luglio e agosto tutti i giorni tranne il marted\u00ec dalle 14.30 alle 18.30. Il costo della visita guidata \u00e8 di \u20ac5, quello della visita del parco di \u20ac3. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.3814337830991,49.762262944132]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1000,"name":"Arques-la- Bataille (XII secolo)","description":"<p>Citt\u00e0 dal ricco passato, deve la prima parte del proprio nome ai ponti (arques) sull\u2019omonimo, brevissimo fiume, mentre la seconda rimanda alla battaglia vinta nel 1589 da Enrico IV (re di Francia, protestante) contro le truppe della Lega Cattolica. Luogo di passaggio e guado fin dalla Preistoria, Arques fu l\u2019ultima fortezza normanna a capitolare al momento della conquista da parte del Regno di Francia; teatro di questo ed innumerevoli altri scontri nel corso della storia fu il castello, oggi in rovina, ma comunque molto suggestivo, costruito intorno al 1123 su di uno stretto sperone di gesso che domina sia la citt\u00e0 che le valli di Varenne, B\u00e9thune e Eaulne. Il castello \u00e8 visitabile solo dall\u2019esterno. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.1293066386133,49.880790431052]}},{"type":"Feature","properties":{"id":903,"name":"Palazzo della Pilotta","description":"<p>Palazzo della Pilotta (XVI sec.) . Complesso concepito per ospitare diversi servizi della Corte dei Farnese. Il nome deriva dal gioco della \u201cpelota\u201d che si praticava nei cortili del palazzo in occasioni di rappresentanza. Oggi \u00e8 sede della Galleria Nazionale che ospita, tra le altre, opere di Leonardo Da Vinci, Correggio, El Greco e Guttuso. La Galleria \u00e8 aperta da marted\u00ec a sabato 8.30-19.00, domenica e festivi 8.30-14.00 (ultimo ingresso 30\u2019 prima della chiusura). Il prezzo intero del biglietto \u00e8 di \u20ac10, gratuito ogni prima domenica del mese. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.326707465574,44.804873904213]}},{"type":"Feature","properties":{"id":909,"name":"Rocca dei Rossi","description":"<p>Rocca Dei Rossi (XV secolo). Prima fortezza medievale, poi sfarzosa residenza rinascimentale, la Rocca ospit\u00f2 una delle famiglie pi\u00f9 illustri del Parmense: i Rossi. Domenica: viste guidate alle 10, 11, 15, 16, 17, 18. Costo del biglietto: \u20ac6. Per visite in lingue diverse dall\u2019italiano, prenotare al numero: +39.0521.87.32.14 <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.226224204525,44.92039790377]}},{"type":"Feature","properties":{"id":910,"name":"Rocca Meli Lupi","description":"<p>Rocca Meli Lupi (sulla vostra Dx). Maniero medievale trasformato in elegante residenza nobiliare tra XVI e XIX secolo. Aperta da marted\u00ec a domenica 9-11 e 15-18. Per info: +39.0524.597978 oppure www.roccadisoragna.it (in italiano e inglese). <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.122309643775,44.927431493998]}},{"type":"Feature","properties":{"id":911,"name":"Rocca San Vitale","description":"<p>Rocca Sanvitale (XII secolo). Ospita uno dei capolavori del Manierismo italiano, la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone. Aperto 9.30-12 e 14.30-18. Percorso completo: \u20ac8. Per info: <\/p>\n<p>+39 0521.829055 oppure<br \/>\nTT <\/p>\n<p>www.castellidelducato.it (in tutte le lingue). <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.172523781657,44.882768439129]}},{"type":"Feature","properties":{"id":847,"name":"Castello Thierceville","description":"<p>Castello privato (XIX sec.). Non visitabile. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.7723727039993,49.330742368475]}},{"type":"Feature","properties":{"id":811,"name":"Domaine de Villarceaux","description":"<p>Si trattava in origine (XII secolo) di un\u2019abitazione fortificata (parte inferiore dell\u2019odierno castello), dapprima (XVI secolo) trasformata in podere agricolo e poi (XVIII secolo) in residenza di campagna (parte superiore della struttura), tipico luogo di svago di borghesia ed aristocrazia all\u2019epoca dell\u2019Ancien R\u00e9gime. Il parco del castello (primo sito eco gestito d\u2019Europa) dal 1994 fa parte dei giardini pi\u00f9 belli di Francia. Il castello \u00e8 aperto dal marted\u00ec al venerd\u00ec dalle 14.00 alle 18.00; \u00e8 possibile effettuare delle visite guidate (della durata di circa 2 ore). Per info e prenotazioni: +33.(0)1.34.67.74.33. L\u2019ingresso \u00e8 gratuito. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.7115311510861,49.117406085134]}},{"type":"Feature","properties":{"id":775,"name":"Maniero fortificato (XV-XVI secolo)","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.9084275886416,49.137769415975]}},{"type":"Feature","properties":{"id":765,"name":"Castello Themericourt","description":"<p>Fatto costruire nella seconda met\u00e0 del XV secolo dai Th\u00e9m\u00e9ricourt, famiglia di guerrieri, ospita oggi il Centro Visite (Maison du Parc) del Parco regionale del Vexin fran\u00e7ais, antica regione naturale costituita da un altipiano calcareo di natura sedimentaria e sormontato da colline boscose, conservatasi pressoch\u00e9 intatta nel corso dei secoli grazie alla propria vocazione agricola (qui si coltivano principalmente cereali) ed alla dominante rurale, che hanno consentito di preservarne le caratteristiche originarie. Per farsi un\u2019idea un po\u2019 pi\u00f9 approfondita delle componenti geografiche, storiche e naturalistiche della zona, \u00e8 possibile visitare il Museo del Vexin francese, che si trova all\u2019interno della Maison du Parc. Il Museo \u00e8 aperto dal marted\u00ec al venerd\u00ec dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00. L\u2019ingresso costa \u20ac4. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.8959927838296,49.086438724771]}},{"type":"Feature","properties":{"id":766,"name":"Ch\u00e2teau de Vigny","description":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.9260336924344,49.076662156731]}},{"type":"Feature","properties":{"id":733,"name":"Castello di Maison Lafitte","description":"<p>L\u2019attuale nome della citt\u00e0 si deve al banchiere Jacques Laffitte, che nel 1813 acquist\u00f2 e fece restaurare il castello che fu vittima, nel corso della storia, di svariate disavventure finanziarie. Costruito fra il 1642 ed il 1650 e considerato il capolavoro dell\u2019architetto F. Mansard, aveva lo scopo di ospitare i re durante le battute di caccia nella Foresta di Saint Germain; per questo l\u2019ingresso principale \u00e8 di spalle alla Senna, preceduto da un lungo viale (avenue Albine) proveniente dalla foresta. Quando, nel 1831, anche J.Laffitte si trov\u00f2 sull\u2019orlo della bancarotta, trasform\u00f2 la propriet\u00e0 in una fruttuosa operazione immobiliare; il parco venne lottizzato ed al suo interno furono costruite diverse abitazioni destinate alle classi medie. La citt\u00e0 ospita inoltre un importante ippodromo.<br \/>\nIl Castello \u00e8 aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00. Ingresso: \u20ac7,50, gratuito per i minori di 18 anni. <\/p>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.1537849213928,48.947185724974]}},{"type":"Feature","properties":{"id":534,"name":"Castello di Montecuccolo","description":"<p>Il castello di Montecuccolo \u00e8 il fulcro dell\u2019antica aera di difesa del Frignano. Il primo documento che ne attesta la veridicit\u00e0 risale al 1207, quando il castello era occupato da una famiglia feudataria tedesca conosciuta come \u201cda Montecuccolo\u201d, nome che deriva dal sito dove era locata la torre. La famiglia ricevette l\u2019investitura imperiale da Otto IV nel 1212, e con essa, il dominio di gran parte delle montagne nei dintorni di Modena. Il figlio pi\u00f9 famoso della famiglia \u00e8 Raimondo Montecuccolo, nato nel 1609. Ristabil\u00ec la fortuna della famiglia con un succ<\/p>\n","imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/L020-PanoramaMontecuccolo-768x576.jpg"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/L020-Montecuccolo4-768x576.jpg"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/L020-Montecuccolo3-768x576.jpg"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/L020-Montecuccolo2-768x576.jpg"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/L020-Montecuccolo-768x576.jpg"}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/L020-PanoramaMontecuccolo-768x576.jpg"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.815346268937,44.31295350194]}},{"type":"Feature","properties":{"id":387,"name":"Torre dell\u2019Orologio.","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 106\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Torre dell\u2019Orologio. Si tratta di una delle 6 torri per cui Castelvetro \u00e8 nota; questa rappresenta ci\u00f2 che resta delle fortificazioni del lato est del castello.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.943493917584,44.503519171849]}},{"type":"Feature","properties":{"id":365,"name":"Castello Formigine (XVI sec.)","description":"<p align=\"JUSTIFY\">Laddove oggi vediamo la maestosa rocca, nel X secolo si trovava una piccola pieve, forse gi\u00e0 dedicata a San Bartolomeo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel 1201 i modenesi subirono una sconfitta dalle truppe reggiane proprio sul confine formiginese, per questo decisero di fortificare la zona. Dalla met\u00e0 del XIV secolo, le strutture difensive vennero ridimensionate e il borgo fu trasferito all&#8217;esterno della fortezza. Con l&#8217;arrivo dei Pio, signori di Carpi, dal 1405 il castello assunse l&#8217;impianto che si conserva ancora oggi: accanto al nucleo pi\u00f9 antico, detto rocchetta, venne costruito il palazzo marchionale, residenza signorile.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel 1599 il castello pass\u00f2 alla famiglia d&#8217;Este, che lo diede in feudo nel 1648 ai Calcagnini. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Formigine e la sua rocca furono duramente colpite dai bombardamenti aerei.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nell&#8217;immediato dopoguerra, l&#8217;Amministrazione comunale acquis\u00ec l&#8217;intero complesso per recuperarlo e adattarlo a residenza municipale. Dopo circa cinquant&#8217;anni, le sue condizioni non erano ottimali. Gli uffici comunali vennero cos\u00ec trasferiti per permettere un importante restauro, che ha reso l&#8217;intero complesso aperto a tutti coloro i quali desiderino visitarlo.<\/p>\n","url":"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/castelli-torri-campanili\/castello-di-formigine"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.846387054771,44.575263820589]}},{"type":"Feature","properties":{"id":366,"name":"Castello Vignola","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 102\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Rocca di Vignola (VIII-XV sec.). Aperta dal marted\u00ec alla domenica 9-12 e 15.30-19 (giorni feriali); 10.30-13 e 15.30-19 (festivi). Ingresso gratuito.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","url":"http:\/\/www.roccadivignola.it"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.010199533775,44.476460712031]}},{"type":"Feature","properties":{"id":344,"name":"Rocca Campori","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 82\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Rocca Campori (XI-XVI secolo). Agibile solo in parte a causa del terremoto del 2012. Aperto 9-12 e 15-19. Info: www.castellidimodena.it (in tutte le lingue).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","url":"http:\/\/www.castellidimodena.it\/page.asp?IDCategoria=287&IDSezione=5856"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.924878129736,44.738131575286]}},{"type":"Feature","properties":{"id":316,"name":"Castello Dei Pio Carpi","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 77\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Un tempo circondato da fossati, \u00e8 costituito da pi\u00f9 corpi edificati tra l\u2019XI e il XVII secolo. Fu abitato dai Pio tra XIV e XVI secolo. All\u2019interno: Museo del Palazzo, Museo della Citt\u00e0, Museo del Deportato, mostre temporanee. Aperto 10-13. Ingresso Musei: 5\u20ac; mostre 3\u20ac; musei + mostre 6\u20ac. Info: www.palazzodeipio.it<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","url":"http:\/\/www.palazzodeipio.it\/palazzodeipio\/index.jsp"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.885970592499,44.783341884613]}},{"type":"Feature","properties":{"id":233,"name":"Castello Di Torrechiara","description":"<p>Il Castello di Torrechiara fu costruito tra il 1448 e il 1460 dal Magnifico Pier Maria Rossi: la sua funzione difensiva \u00e8 attestata da tre cerchia di mura e da quattro torri angolari, la destinazione residenziale provata dalla ricchezza degli affreschi a &#8216;grottesche&#8217; di Cesare Baglione.<\/p>\n<p>Straordinaria la &#8220;Camera d&#8217;Oro&#8221;, attribuita a Benedetto Bembo, per celebrare, ad un tempo, la delicata storia d&#8217;amore tra Pier Maria e Bianca Pellegrini e la potenza del casato attraverso la raffigurazione di tutti i castelli del feudo.<\/p>\n","url":"http:\/\/www.castellidelducato.it\/castellidelducato\/castello.asp?el=castello-di-torrechiara"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.273987893015,44.655540576205]}}]}