{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":7908,"name":"Amalfi","description":"<p>Amalfi \u00e8 un richiamo continuo per i turisti di tutto il mondo, assetati di luce e di bellezza, il luogo di una primavera perenne. Le tonalit\u00e0 cromatiche, che variano di ora in ora, rendono questo mare assolutamente ineguagliabile. In questo angolo di autentico paradiso terrestre, la storia e la leggenda si intrecciano, si sovrappongono e creano un insieme inscindibile.<\/p>\n<p>Secondo la tradizione Ercole, il dio pagano della forza, amava una ninfa di nome Amalfi: ma il suo amore ebbe breve vita: ella si spense ed Ercole volle darle sepoltura nel posto pi\u00f9 bello del mondo e per immortalarla ne diede il nome alla citt\u00e0 da lui ivi costruita.<\/p>\n<p>Per la storia invece fu fondata dopo la morte di Costantino; essa trae le sue origini da famiglie romane che, imbarcate per Costantinopoli, furono travolte dalla tempesta nel golfo di Policastro, vi avrebbero fondato una \u00abMelphes\u00bb l&#8217;attuale Melfi, poi trasferitisi pi\u00f9 a nord, avrebbero preso dimora nel luogo dell&#8217;attuale Amalfi, fondandola col nome di \u00abA-Melphes\u00bb. Le prime notizie risalgono al 533, al tempo della guerra greco-gotica, allorch\u00e8 con la vittoria di Narsete su Teia, Amalfi passa sotto il dominio dell&#8217;impero Bizantino ed entra a far parte del ducato di Napoli. Nel VI secolo diviene sede vescovile. Il vescovo assolveva funzioni religiose e provvedeva alla difesa della citt\u00e0. In seguito si and\u00f2 formando una aristocrazia di grandi proprietari terrieri, i quali privarono il vescovo del potere politico.<\/p>\n<p>Nell&#8217;836 Sicardo, duca di Benevento, saccheggi\u00f2 Amalfi, deportandone gli abitanti in Salerno. Nell&#8217;839 ucciso il duca Sicardo, gli amalfitani si ribellarono e conquistarono una potenza e un&#8217;autonomia che durarono fino alla fine dell&#8217;XI secolo. Amalfi inizi\u00f2 un&#8217;astuta politica nei riguardi dei due imperi e degli altri Stati italiani per salvaguardare i propri interessi commerciali e sconfisse i saraceni che ne insidiavano il traffico. In un primo tempo fu retta a Repubblica, verso l&#8217;850 con due \u00abprefetti\u00bb annuali, poi da \u00abgiudici \u00bb, ed infine dal 958 da \u00abduchi dogi\u00bb. Sulla loro elezione avevano un formale diritto di conferma gli imperatori d&#8217;Oriente, ma in realt\u00e0 la citt\u00e0 si amministrava in piena libert\u00e0, con leggi magistrati e monete proprie.<\/p>\n<p>Le esigenze di difesa ed del commercio marittimo, spinsero spesso Amalfi ad allearsi con i saraceni e Ludovico II, contro i bizantini, che volevano ripristinare la sovranit\u00e0 dell&#8217;impero d&#8217;Oriente. L&#8217;alleanza con i saraceni fu comunque instabile e poco duratura. Questi infatti, nel 915, dopo una furiosa battaglia furono battuti e definitivamente cacciati dal territorio amalfitano.<\/p>\n<p>Nel 920 sempre per mano degli amalfitani furono cacciati da Reggio Calabria. Per tutto il X secolo e l&#8217;inizio dell&#8217;XI, gli amalfitani ebbero un&#8217;espansione commerciale ed una solida prosperit\u00e0 economica occupando nel Mediterraneo quel posto che pi\u00f9 tardi ebbero Pisa e Genova. La ricchezza di Amalfi fu tale in questo periodo che Guglielmo Appulo scrisse che nessuna citt\u00e0 era pi\u00f9 ricca d&#8217;oro, di argento e di stoffe di ogni sorta e che vi si incontravano arabi, siculi, africani e persino indiani. Si spiega cos\u00ec la ricchezza delle sue consuetudini marittime, che ebbero dagli amalfitani una delle loro pi\u00f9 antiche codificazioni, nella famosa \u00abTabula Amalphitana\u00bb che era il codice marittimo pi\u00f9 accreditato di tutte le nazioni marinare dell&#8217;epoca. Esso regolamentava i rapporti fra padrone di nave e marinai e fra marinai e mercanti.<\/p>\n<p>La stessa leggenda di Flavio Gioia, vissuto probabilmente agli inizi del XIV secolo, conferma ad Amalfi il vanto d&#8217;aver per prima perfezionato la bussola a vantaggio della navigazione e fornito materiale delle prime carte nautiche medievali. Dominatrice del mercato delle spezie, dei profumi, della seta e dei tappeti preziosi, nel X secolo coni\u00f2 il soldo d&#8217;oro, il tar\u00ec d&#8217;oro e d&#8217;argento, che erano in circolazione nell&#8217;impero greco, in Africa e nei principati longobardi.<\/p>\n<p>Queste monete erano simili a quelle musulmane ci\u00f2 a dimostrazione del fatto che i rapporti commerciali erano pi\u00f9 sviluppati con gli arabi che con i bizantini. Il notevole sviluppo di Amalfi era dovuto in gran parte alla indipendenza di cui godeva; ma la limitatezza del territorio e la debolezza militare per la carenza dell&#8217;appoggio bizantino rendeva insicura questa indipendenza. Nel 1039 Guaimario V, principe di Salerno, s&#8217;impadron\u00ec del ducato di Amalfi e sebbene ridette il potere al duca Mansone II il cieco che ne era stato privato dal fratello Giovanni II, stabil\u00ec in realt\u00e0 il dominio salernitano sulla citt\u00e0.<\/p>\n<p>Pressati dai salernitani, gli amalfitani governati da Sergio IV si rivolsero a Roberto il Guiscardo nel 1073. Salerno capitol\u00f2 ma gli amalfitani dovettero lasciar occupare la loro citt\u00e0 dai Normanni, riavendo la pace a costo della libert\u00e0. Il \u00abterror mundi\u00bb si mostr\u00f2 magnanimo verso gli amalfitani, accordando loro una certa autonomia. Dopo la morte del principe normanno nel 1085, Amalfi cerc\u00f2 pi\u00f9 volte di scuotersi dal giogo normanno. Nel 1135 Amalfi sub\u00ec un orribile saccheggio da parte dei Pisani \u00abtraditori\u00bb chiamati in soccorso contro la prepotenza normanna.<\/p>\n<p>E&#8217; da questo periodo che ha inizio la decadenza di Amalfi. Nel 1343 una spaventoso maremoto, descritto dal Petrarca, invest\u00ec la costiera; gran parte dell&#8217;abitato and\u00f2 distrutto (con esso probabilmente anche il palazzo Ducale, citato in un documento come \u00abpalatium amalphitanum\u00bb), furono sommerse le fortificazioni, i cantieri navali, i magazzini e le attrezzature marittime.<\/p>\n<p>Cinque anni dopo, la famosa peste del 1348, descritta dal Boccaccio, complet\u00f2 l&#8217;opera di distruzione fra gli uomini. Amalfi e tutte le cittadine della costa che erano state splendide localit\u00e0 popolate e fortificate, ricche di sontuosi palazzi, ornati di affreschi, marmi, colonne, fontane, si avviavano a diventare modesti paesi che, privi della ricchezza che veniva dal mare ritornarono alla economia tradizionale della pesca, dell&#8217;artigianato locale e dell&#8217;agricoltura.<\/p>\n<p>Soltanto sul finire dell&#8217;Ottocento l&#8217;affermarsi del fenomeno turistico ridiede incremento ad una citt\u00e0 che costituisce l&#8217;epicentro economico di tutta la costiera che da Amalfi prende il nome.<\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:37:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7908","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=7908&action=edit","translations":{"en":{"id":8101,"name":"Amalfi","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/amalfi-storia\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8101","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 25\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The origin of the town is not a certain one. The name comes from Latina (from Melfi, a Lucan sea village abandoned by Roman people in IV century a.C. or maybe from Roman gens Amarfia, that lived in I century a.C.). A legend tells that the name comes from Amalfi, a nymph loved by Hercules.<\/p>\n<p>She was buried there as a desire of the gods. Amalfi was surely inhabited by Romans, escaped on Lattari mounts to hide from Germanic and Longobard invasions. It was a castrum in defence of Byzantine ducat of Naples. The town had a privileged relation to Byzantium thanks to its ability in the commerce. Amalfi people are related with the invention of the compass and spread its use in the Mediterranean sea in the first half of XIII century.<\/p>\n<p>Amalfi has been an Episcopal seat since 596. On the 1st September 839 Amalfi separated from the Ducat of Naples and became an autonomous town. Longobard princes had always been interested to conquer this rich town, but Amalfi was able to resist. The small autonomous state was governed by a count, elected each year by representatives from the noble families and then it was governed by a duke. During that period the state covered the area between Cetara and Positano, together with Capri and Li Galli isles, and in the inner part it included also Lattari mounts to Gragnano, near Naples.<\/p>\n<p>This was the best period for Amalfi: this was also the period of the rivalry with Pisa, Genoa and Venice. Amalfi had its own currency: the tar\u00ec. Commerce was very prosperous and merchants had colonies in many places on the Mediterranean Sea. There was the institution of the maritime law code, too. It was called \u201cTavola amalfitana\u201d (it is kept as a paper copy of XVII century in the Museo Civico). In 1039 Guaimario V, Prince of Salerno, subdued Amalfi for a short while. Then Roberto il Guiscardo started its domination in Southern Italy. To survive, Amalfi had to ask for its protection and the last duke of Amalfi, Marino Sebaste, was removed.<\/p>\n<p>The Pope formed an alliance against Roberto il Guiscardo and the Pisani, that were part of this alliance, in 1135 sacked Amalfi and the near towns. Amalfitana Coast was now a feud governed by several different noble families. It had lost its wealth and its power. In 1131 Amalfi had been conquered by Ruggiero II, the Norman king. He protected Amalfi and its commerce that represented a very important resource for the Reign of Sicily. But in 1135 Pisani came again to Amalfi and destroyed it, while its navy was fighting against Saracens.<\/p>\n<p>Amalfi commercial power completely declined also because of anti-Byzantine politics of Norman rulers: Amalfi could no more trade with Byzantine towns, but only with the ports of Southern Italy. During Middle Ages Amalfi had powerful fleets: a military navy and a commercial one. The military one was very strong and defeated many times Arabs, for example in the famous battle of Ostia (849) when Amalfi navy contributed to the defence of Rome against Muslims. Amalfi built its ships in an arsenal whose ruins still remain.<\/p>\n<p>It is now the only survived arsenal in Southern Italy. It was restructured in 1240 and 1272. Commercial ships were built on the beaches, called for that reason with the Byzantine name of \u201cscaria\u201d. In the night between 24th and 25th November there was a terrible landslip that submerged the port. It was provoked by a terrible Libeccio storm.<\/p>\n<p>In 1398 Amalfi became a feud of Sanseverino family, then of Colonna, Orsini and Piccolomini families. In XV century Amalfi was ruled by Aragons and there was the arrival of Catalan merchants that were in competition with the local ones. This was another period of decadence. In 1643 there was a terrible and cruel plague, a third of the population died. The coast became more and more miserable. In XVIII century Amalfi was almost uninhabited, the noble families had moved to Naples. But in this period there was the naissance of new handcraft activities: the \u201ccentrellari\u201d, that built rivets in Pogerola, the coral-workers, the goldsmiths, the blacksmiths and the \u201ccalafati\u201d (the workers that repaired the ships to make them waterproof).<\/p>\n<p>In June 1807 Giuseppe Bonaparte visiting the Coast was enchanted by it and decided to build a road from Naples to Amalfi. The road was completed in 1854 by Ferdinand II. In 1879 the famous writer Erik Ibsen, walking through the narrow streets of the Coast, had the right inspiration to complete his masterpiece \u201cA doll\u2019s house\u201d.<\/p>\n<p>In XX century Amalfi became a famous tourist destination, the \u201cdolce vita\u201d arrives from Rome to Capri and Amalfi: film directors, artists, actors and actresses came to this Coast.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"},"fr":{"id":29219,"name":"Amalfi","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/amalfi\/?lang=fr","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/29219","description":"<p>Amalfi se situe dans le golfe de Salerne dans la Mer Tyrrh\u00e9nienne. La c\u00f4te amalfitaine est principalement constitu\u00e9e de falaises rocheuses. La ville en elle-m\u00eame est implant\u00e9e sur les parois et au fond d&#8217;une gorge s&#8217;ouvrant sur le port et domin\u00e9e par le mont Cerreto (1 315 m).<br \/>\nLes premi\u00e8res mentions d&#8217;Amalfi remontent au VIe si\u00e8cle. La ville devint rapidement une puissance maritime faisant le commerce des c\u00e9r\u00e9ales, du sel et des esclaves, exportant du bois de construction vers l&#8217;\u00c9gypte et la Syrie et important en occident les soieries de l&#8217;Empire Byzantin. Les marins d&#8217;Amalfi, les premiers d&#8217;Occident \u00e0 utiliser la boussole, firent la fortune de la ville. Au IXe si\u00e8cle, les marchands amalfitains utilisaient d\u00e9j\u00e0 une monnaie en or alors que la plus grande partie de l&#8217;Italie en \u00e9tait encore \u00e0 une \u00e9conomie de troc. Du IX au XII si\u00e8cles Amalfi f\u00fbt le principal port d&#8217;occident avec beaucoup d&#8217;\u00e9changes commerciaux avec l&#8217;Orient.<br \/>\nLes relations d&#8217;Amalfi avec l&#8217;Orient sont encore illustr\u00e9es \u00e0 l&#8217;heure actuelle par la cath\u00e9drale dont les portes ont \u00e9t\u00e9 fondues \u00e0 Constantinople en 1066 et achemin\u00e9es jusque l\u00e0 par la mer. \u00c9galement au milieu du XIe si\u00e8cle, des marchands Amalfitains \u00e9tablis \u00e0 J\u00e9rusalem furent \u00e0 l&#8217;origine de la fondation de l&#8217;Ordre de l&#8217;H\u00f4pital.<br \/>\nLa r\u00e9publique ind\u00e9pendante d&#8217;Amalfi atteignait une population d&#8217;environ 70 000 personnes lorsqu&#8217;en 1131, elle fut conquise par le roi Roger de Sicile. La ville passa en 1137 sous la domination de Pise et commen\u00e7a \u00e0 d\u00e9cliner rapidement. Pourtant, les Tables amalfitaines, qui furent le premier code maritime, servirent \u00e0 r\u00e9gler la navigation dans toute la M\u00e9diterran\u00e9e jusqu&#8217;en 1570.<br \/>\n\u00c0 l&#8217;heure actuelle, Amalfi est une ville tr\u00e8s touristique. La beaut\u00e9 du site naturel, le d\u00e9dale d&#8217;\u00e9troites rues m\u00e9di\u00e9vales et le m\u00e9lange particulier d&#8217;influence culturelles venues de toute la M\u00e9diterran\u00e9e en ont fait une ville class\u00e9e au patrimoine mondial de l&#8217;UNESCO depuis 1997.<br \/>\nAmalfi est \u00e9galement connue pour sa production de citrons de qualit\u00e9 et son papier fait main.<br \/>\nAmalfi participe \u00e0 la r\u00e9gates des anciennes r\u00e9publiques maritimes, comp\u00e9titions entre 4 \u00e9quipages de rameurs dont la premi\u00e8re \u00e9dition eu lieu en 1956, et qui oppose G\u00eanes, Venise, Pise et Amalfi. La manifestation change de ville chaque ann\u00e9e et les r\u00e9gates proprement dites sont pr\u00e9c\u00e9d\u00e9es d&#8217;un grand d\u00e9fil\u00e9 rappelant les \u00e9poques glorieuses de chacune des quatre cit\u00e9s.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/amalfi-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.602503944188356,40.6342295743525]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7920,"name":"Museo Della Carta","description":"<p>E&#8217; possibile assistere alla realizzazione di fogli in carta a mano e vedere gli antichi mulini ad acqua funzionanti dinuovo con la potenza del torrente Canneto.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.museodellacarta.it\">www.museodellacarta.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T09:23:10","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[14]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.museodellacarta.it"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7920","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=7920&action=edit","translations":{"en":{"id":8022,"name":"Paper museum","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/museo-della-carta\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8022","description":"<p>It is possible to see how paper was handmade and see ancient water mills functioning using water from the nearby stream.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.museodellacarta.it\">www.museodellacarta.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/museo-della-carta\/","addr:street":"Via delle Cartiere","addr:housenumber":"23","addr:postcode":"84011","addr:city":"Amalfi SA","contact:phone":"+39 089 8304561","contact:email":"info@museodellacarta.it","opening_hours":"10.00-18.30","capacity":"","address":"Via delle Cartiere, 23 Amalfi SA","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.599692821502686,40.63973665237427]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7851,"name":"Hotel Gentile","description":"<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.hotelgentile.com\">www.hotelgentile.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:40:29","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[18]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.hotelgentile.com"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7851","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=7851&action=edit","translations":{"en":{"id":7900,"name":"Hotel Gentile","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/hotel-gentile\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7900","description":"<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.hotelgentile.com\">www.hotelgentile.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/hotel-gentile\/","addr:street":"Piazza Paolo Capasso","addr:housenumber":"50","addr:postcode":"80051","addr:city":"Pianillo NA","contact:phone":"+39 081 8791041","contact:email":"info@hotelgentile.com","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Paolo Capasso, 50 Pianillo NA","sequence":3},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.539868161082268,40.63008011318743]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7918,"name":"Duomo Di Ravello","description":"<p>Costruito nel XI secolo con il supporto della famiglia Rufolo, il Duomo \u00e8 una combinazione di stile Barocco e Romanesco. Dedicato a San Pantaleone, la chiesa ha subito vaste modifiche e restauri negli ultimi 900 anni. La splendente facciata bianca del Duomo risale all\u2019ultima maggiore restaurazione nel 1931. Il campanile del Duomo, che risale al XIII secolo, mostra l\u2019influenza Moresca e Bizantina.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ravello.com\/it\/attrazioni\/duomo\/\">www.ravello.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:59:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7918","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=7918&action=edit","translations":{"en":{"id":8124,"name":"Duomo Di Ravello","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/duomo-di-ravello\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8124","description":"<p>Built in the 11th century with support from the Rufolo family, the Duomo is a combination of Baroque and Romanesque styles. Dedicated to St. Pantaleone, the church has undergone extensive modifications and restorations over the past 900 years. The Duomo\u2019s shining white fa\u00e7ade dates back to the last major restoration in 1931. The Duomo\u2019s bell tower, which dates back to the 13th century, shows Moorish and Byzantine influence.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ravello.com\/attractions\/duomo\/\">www.ravello.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/duomo-di-ravello\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":" 9.00 \u2013 12.00;  17.30 \u2013 19.00","capacity":"","sequence":4},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.612030982971191,40.64934968948364]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7926,"name":"Ravello","description":"<p>Probabilmente fondata da coloni romani nel VI sec. spintisi tra quelle zone montuose ritenendole un buon riparo per sfuggire alle distruzioni vandaliche dei barbari; le prime notizie certe su Ravello risalgono al IX sec. quando tutti i centri della costa rientrarono nello Stato amalfitano. Intorno all\u2019Anno Mille venne popolata da un gruppo di nobili della Repubblica Marinara di Amalfi, ribellatisi all\u2019autorit\u00e0 del doge.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 divenne rapidamente prospera, in particolare grazie ad una fiorente filatoria della lana anticamente detta \u201cCelendra\u201d. Nell\u2019XI secolo i Ravellesi cercarono di liberarsi dai legami con Amalfi: il borgo fu circondato da mura e le famiglie patrizie iniziarono a costruire le proprie sontuose dimore, eleggendo un proprio duca; nel 1086 Ravello divenne anche sede vescovile. Con la conquista normanna e la loro affermazione nel Meridione inizi\u00f2 il declino di Ravello, divenuta nel 1131 parte del regno.<\/p>\n<p>Nel 1137 la Repubblica di Pisa devast\u00f2 per tre giorni Ravello: nonostante ci\u00f2 i Ravellesi, abili mercanti, avevano conquistato anche i mercati arabi e, tra il XII ed il XIII sec., la citt\u00e0 raggiunse circa 36.000 abitanti. Durante la guerra del Vespro (1282-1302) i Francesi occuparono Ravello, che si riscatt\u00f2 con 135 once d\u2019oro. Guidata dal giudice Giovanni Frezza parteggi\u00f2 per Ladislao di Durazzo nella sua lotta per la riconquista del regno ed occup\u00f2 Scala, che invece parteggiava per Luigi II d\u2019Angi\u00f2.<\/p>\n<p>Nei secoli seguenti Ravello cominci\u00f2 il suo declino e si ridusse anche la sua popolazione: nel XVII sec. la peste indebol\u00ec ulteriormente la cittadina, decimandone la popolazione; nel 1818 la diocesi di Ravello fu soppressa ed aggregata di nuovo all\u2019arcidiocesi di Amalfi.<\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:19:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7926","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=7926&action=edit","translations":{"en":{"id":8078,"name":"Ravello","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/ravello-storia\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8078","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 24\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Ravello was an important town of the Maritime Republic of Amalfi, an important trading power in the Mediterranean between 839 and around 1200. From 1086 to 1603 it was a diocesan town; after that the bishop&#8217;s see was moved to Scala. Ravello is situated about 5 km from Amalfi; up on the mountain, overlooking the coast from Maiori to Amalfi.<\/p>\n<p>Ravello was founded in the VI century A.D., reaching the apex of the splendour in the X and XI century; following the same sort of the Amalfi Republic, even after obtaining the independence from her, when they refused to follow, in the XI century, Amalfi in a war against Guiscardo. The Church dedicated to San Pantaleone was erected in the XI century, wanted by the Bishop Orso Pavico. The entrance doors are similar to those of Amalfi, in bronze, made in Constantinople in the XII century;<\/p>\n<p>Inside there is a museum, where are kept numerous historic details of the past.<br \/>\nTo remember the marble creation of Niccol\u00f2 di Bartolomeo from Foggia, dating back to XIII century and the XII century representation, with mosaic decoration, of Giona eaten by Pistrice.<\/p>\n<p>The Church of S. Giovanni del Toro, was built at the end of X century; we can see an &#8220;ambone&#8221; from XII century and a wooden Crucifix from XVth century.<br \/>\nThe Villa Rufolo, from XII century, erected by the Rufolo&#8217;s family and the Villa Cimbrone, are two site not to be missed for their splendour and their internal decoration. Both these Villas have amazingly beautiful gardens that if possible enhances the Villa&#8217;s even more.<\/p>\n<p>From Villa Cimbrone, you can admire one of the most divine panoramic view of Italy, along all the Amalfi Coast, and on some days, up to the Coast Cilentana.<br \/>\nNot to forget is the annual musical event at the Villa Rufolo with concert of classical music.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"},"fr":{"id":29217,"name":"Ravello","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/ravello\/?lang=fr","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/29217","description":"<p>Ravello est sise suspendue entre ciel et mer.<br \/>\nFond\u00e9e probablement au cours du VI\u00e8me si\u00e8cle, elle se peupla gr\u00e2ce \u00e0 un groupe de notables de la R\u00e9publique Maritime d&#8217;Amalfi, insurg\u00e9s contre l&#8217;autorit\u00e9 du Doge. Les rebelles firent un heureux choix en prenant ce site pour y cr\u00e9er leur propre refuge: en effet la ville de Ravello se trouve dans une position ais\u00e9ment d\u00e9fendable, plac\u00e9e au sommet d&#8217;un contrefort.<br \/>\nLa ville prosp\u00e9ra rapidement, en particulier gr\u00e2ce au prosp\u00e8re \u00e9tablissement des draperies de laine anciennement d\u00e9nomm\u00e9e &#8220;Celendra&#8221;, qui fut c\u00e9d\u00e9 \u00e0 l&#8217;Ev\u00eaque Giovanni Allegri par le Roi Charles II d&#8217;Anjou, le 23 avril 1292, gr\u00e2ce \u00e0 son agriculture florissante et gr\u00e2ce aux intenses \u00e9changes commerciaux sur les routes de la M\u00e9diterran\u00e9e.<br \/>\nElev\u00e9e \u00e0 si\u00e8ge de l&#8217;\u00e9v\u00each\u00e9 depuis  1086, au cours du si\u00e8cle suivant Ravello se confirme comme une puissance authentique et m\u00eame militaire. En 1137 Bernardo da Chiaravalle d\u00e9finissait la ville &#8230; tr\u00e8s ancienne, tr\u00e8s fortifi\u00e9e et inexpugnable, mais aussi tr\u00e8s opulente et si belle \u00e0 pouvoir \u00eatre ais\u00e9ment compt\u00e9e parmi les villes les plus importantes et les plus nobles&#8230;<br \/>\nL&#8217;histoire de Ravello se d\u00e9roule en liaison \u00e9troite avec l&#8217;histoire de la R\u00e9publique Maritime d&#8217;Amalfi. Son d\u00e9clin \u00e9conomique et politique commen\u00e7a \u00e0 l&#8217;\u00e9poque Normande. Ayant perdu la richesse \u00e9conomique, ses habitants s&#8217;\u00e9tant r\u00e9duits \u00e0 quelques milliers, Ravello demeure seulement&#8230; avec tout ce qui lui reste, c&#8217;est \u00e0 dire tout ce que l&#8217;on appr\u00e9cie le plus aujourd&#8217;hui: un habitat incomparable par sa nature et ses merveilles architecturales et artistiques.<br \/>\nC\u00e9l\u00e9brit\u00e9s \u00e0 Ravello. Richard Wagner arrive \u00e0 Ravello au printemps 1880, accompagn\u00e9 de son d\u00e9corateur, le peintre Joukovsky. A 1&#8217;\u00e9poque le grand musicien allemand travaillait \u00e0 la composition du Parsifal et il est \u00e9vident que le jardin de Rufolo a jou\u00e9 un r\u00f4le de premi\u00e8re importance dans la cr\u00e9ation magique du jardin de Klingsor. Fait qui, par contre, est t\u00e9moign\u00e9 aussi par une d\u00e9claration autographe de Wagner lorsqu&#8217;il \u00e9crivit, dans le registre des visiteurs de la ville le 26 mai 1880: \u00abLe jardin magique de Klingsor est trouv\u00e9\u00bb.<br \/>\nRavello a aussi eu l&#8217;occasion d&#8217;accueillir des artistes tels que le g\u00e9nial peintre et c\u00e9ramiste espagnol Mir\u00f2, les dessinateur hollandais Maurits Cornelis Escher et, au d\u00e9but do XIXe si\u00e8cle, les anglais<br \/>\nTurner, graveur, aquarelliste et peintre de merveilleux paysages, et Ruskin, \u00e9crivain et critique d&#8217;art raffin\u00e9. Depuis le XIVe si\u00e8cle, avec la pr\u00e9sence du Boccace, c&#8217;est le th\u00e8me litt\u00e9raire qui revient le plus souvent dans la gen\u00e8se d&#8217;une sorte de livre d&#8217;honneur des h\u00f4tes illustres de Ravello..<br \/>\nEn plus de Forster, Ravello eut aussi l&#8217;aventure d&#8217;accueillir \u00e0 maintes reprises, d&#8217;autres \u00e9crivains anglais comme Virginia Wolf, auteur de La Promenade au Phare. A Ravello, David Herbert Lawrence \u00e9crivit de nombreux chapitres de L&#8217;amant de Lady Chatterley et Andr\u00e9 Gide une partie de L&#8217;Immoraliste.<br \/>\nEnfin on ne peut oublier de nommer Paul Valery,Graham Greene, Tennessee Williams, Rafael Alberti et Gore Vidal. Parmi les hommes d&#8217;\u00e9tat: Einaudi, Kennedy, Mitterrand, Togliatti et De Gasperi.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/ravello-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":5},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.612063923850656,40.64884375780821]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7937,"name":"Villa Rufolo","description":"<p>Costruita da una benestante famiglia di mercanti nel XIII secolo, la villa ha un passato ricco e intenso. Boccaccio, uno dei primi autori del Rinascimento Italiano, scrisse una novella raccontando della villa e del suo proprietario nel suo \u201cDecameron\u201d, che fu pubblicato nel 1353.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ravello.com\/it\/attrazioni\/villa-rufolo\/\">www.ravello.com<\/a><\/p>\n<p>Ingresso: 7,00 \u20ac<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/villarufolo.com\">villarufolo.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:39:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/villarufolo.com"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7937","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=7937&action=edit","translations":{"en":{"id":8038,"name":"Villa Rufolo","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/villa-rufolo\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8038","description":"<p>Built by a wealthy merchant family in the 13th century, the villa has a rich and storied past. Boccaccio, one of the earliest authors of the Italian renaissance, wrote a story about the villa and its owner in his <i>Decameron<\/i>, which was published in 1353.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ravello.com\/attractions\/villa-rufolo\/\">www.ravello.com<\/a><\/p>\n<p>Ticket: 7,00 \u20ac<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/villarufolo.com\">villarufolo.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/villa-rufolo\/","addr:street":"Piazza Duomo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"84010","addr:city":"Ravello SA","contact:phone":"+39 089 857621","contact:email":"info@villarufolo.it","opening_hours":"09:00-18:00","capacity":"","address":"Piazza Duomo,  Ravello SA","sequence":6},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.612491484731436,40.648645693436265]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7936,"name":"Villa Cimbrone","description":"<p><b>Villa Cimbrone<\/b> \u00e8 un edificio storico costruito su un promontorio roccioso a picco sulla Costiera amalfitana, oggi un albergo. \u00c8 in gran parte occupato da un parco ornato di statue, antichit\u00e0, fontane e grotte. Possiede un belvedere che affaccia sul Golfo di Salerno e sulle localit\u00e0 costiere limitrofe.<\/p>\n<p>All&#8217;interno della villa sorge attualmente un albergo a 5 stelle, mentre il giardino \u00e8 aperto al pubblico durante tutto l&#8217;anno ed \u00e8 visitabile a pagamento. L&#8217;hotel e il suo parco secolare si trovano in una zona pedonale accessibile attraverso una stradina panoramica, alternata da scale.<\/p>\n<p>Il costo del biglietto per l\u2019ingresso \u00e8 di 7 euro<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Villa_Cimbrone\">Wikipedia<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.hotelvillacimbrone.com\/it\/i-giardini-della-villa\/\">www.hotelvillacimbrone.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T09:37:11","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.hotelvillacimbrone.com\/it\/i-giardini-della-villa\/"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7936","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=7936&action=edit","translations":{"en":{"id":8030,"name":"Villa Cimbrone","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/villa-cimbrone\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8030","description":"<p><b>Villa Cimbrone<\/b> is a historic building, dating from at least the 11th century AD, it is famous for its scenic belvedere, the <i>Terrazzo dell&#8217;lnfinito<\/i> (the Terrace of Infinity).<\/p>\n<p>Much altered and extended in the early twentieth century by Ernest William Beckett (later Lord Grimthorpe), the villa is today composed of many salvaged architectural elements from other parts of Italy and elsewhere; little of the original structure remains visible.<\/p>\n<p>The gardens were redeveloped by Beckett at the same time. The villa is now a hotel, its gardens open to the public<sup id=\"cite_ref-Carter_2-0\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<p>Ticket for garden: \u00a07 euro<\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Villa_Cimbrone\">Wikipedia<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.hotelvillacimbrone.com\/gardens\/\">www.hotelvillacimbrone.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/villa-cimbrone\/","addr:street":"Via Santa Chiara","addr:housenumber":"26","addr:postcode":"84010","addr:city":"Ravello SA","contact:phone":"+39  089 857459","contact:email":"giardini@villacimbrone.com","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Santa Chiara, 26 Ravello SA","sequence":7},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.6108078956604,40.643534660339355]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7917,"name":"Duomo di Amalfi","description":"<p>Il duomo di Amalfi, principale luogo di culto cattolico della omonima citt\u00e0, \u00e8 una struttura risalente al IX secolo con caratteristiche architettoniche che vanno dal Romanico al Barocco fino al Rococ\u00f2. Il duomo \u00e8 dedicato all&#8217;apostolo Sant&#8217;Andrea. Prevalentemente di stile architettonico romanico arabo-normanno, \u00e8 stata pi\u00f9 volte rimaneggiata, aggiungendo stile romanico, bizantino, gotico e elementi barocchi. La cattedrale comprende l&#8217;annessa Basilica del Crocifisso anch&#8217;essa risalente al secolo IX. Inoltre vi si possono trovare la <strong>Cripta di Sant&#8217;Andrea<\/strong> e il famoso <strong>Chiostro del Paradiso<\/strong>.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.livesalerno.com\/it\/duomo-amalfi\">www.livesalerno.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:53:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.livesalerno.com\/it\/duomo-amalfi"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7917","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=7917&action=edit","translations":{"en":{"id":8117,"name":"Amalfi Cathedral","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/duomo-di-amalfi\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8117","description":"<p>Amalfi Cathedral is a 9th-century Roman Catholic structure in the Piazza del Duomo, Amalfi, Italy. It is dedicated to the Apostle Saint Andrew. Predominantly of <strong>Arab-Norman Romanesque architectural style<\/strong>, it has been remodeled several times, adding Romanesque, Byzantine, Gothic, and Baroque elements. The cathedral includes the adjoining <strong>9th century Basilica of the Crucifix<\/strong>. Leading from the basilica are steps into the <strong>Crypt of St. Andrew<\/strong>.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.livesalerno.com\/amalfi-cathedral\">www.livesalerno.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/duomo-di-amalfi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"9:00 - 18:45","capacity":"","sequence":8},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.603168964385986,40.6343936920166]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7916,"name":"Chiostro del Paradiso","description":"<p>\u00c8 l\u2019antico cimitero dei nobili di Amalfi che fu realizzato tra\u00a0il 1266 e il 1268.<br \/>\nL\u2019arte con la sua bellezza ci fa sentire pi\u00f9 vicini a Dio.<br \/>\nQui\u00a0gustiamo il fascino di questi inconfondibili archi intrecciati, sostenuti\u00a0da 120 esili colonnine, dal forte sapore d\u2019Oriente.<\/p>\n<p>Ingresso: 3,00 \u20ac<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/museodiocesanoamalfi.it\/app\/it\/il-chiostro-del-paradiso\/\">museodiocesanoamalfi.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:48:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7916","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=7916&action=edit","translations":{"en":{"id":8111,"name":"Chiostro del Paradiso","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/chiostro-del-paradiso\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8111","description":"<p>It is the ancient cemetery of the nobles of Amalfi, built between 1266 and 1268.<br \/>\nHere we taste the charm of these unmistakable twisted arches, supported by 120 slender columns, with a strong oriental influence<\/p>\n<p>Ticket: 3,00 \u20ac<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/museodiocesanoamalfi.it\/app\/it\/il-chiostro-del-paradiso\/\">museodiocesanoamalfi.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/chiostro-del-paradiso\/","addr:street":"Salita Episcopio","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"84011","addr:city":"Amalfi SA","contact:phone":"+39 089 871324","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Salita Episcopio, 1 Amalfi SA","sequence":9},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.603147506713867,40.63475847244263]}}]}