{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":3054,"name":"Trattoria dei Servi","description":"","modified":"2017-10-12T14:40:43","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[23]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3054","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3054&action=edit","translations":{"en":{"id":3059,"name":"Trattoria dei Servi","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/trattoria-dei-servi\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3059","description":""}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/trattoria-dei-servi\/","addr:street":"Via dei Servi","addr:housenumber":"37","addr:postcode":"41100","addr:city":"Modena MO","contact:phone":"+39 059 217134","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via dei Servi, 37 Modena MO","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.923542199999929,44.64473]}},{"type":"Feature","properties":{"id":369,"name":"Duomo di Modena","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 115\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il Duomo di Modena \u00e8 il simbolo della vita di fede e di culto della comunit\u00e0 cristiana modenese.<br \/>\nVenne realizzato come &#8220;domus Clari Geminiani&#8221;, casa di San Geminiano, Patrono di Modena (312-397).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il 9 giugno 1099, data importantissima per la citt\u00e0 di Modena, venne posata la prima pietra del Duomo, splendido esempio di arte romanica che stup\u00ec i contemporanei, e che continua tuttora a sorprendere per la sua straordinaria bellezza e originalit\u00e0. Una cronaca contemporanea, la <i><b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/relatio-de-innovazione-ecclesiae-sancti-geminiani\">Relatio<\/a> de innovatione ecclesiae Sancti Geminiani<\/b><\/i><i>\u2026<\/i>, ci informa che la scelta dell\u2019architetto avvenne per miracolosa ispirazione divina: il clero e la cittadinanza modenesi affidarono l\u2019incarico di progettare la Cattedrale a <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/lanfranco\"><b>Lanfranco<\/b><\/a>, il quale diede vita a un\u2019architettura nuova e ardita, che costitu\u00ec un modello per l\u2019arte romanica fiorita dopo di lui. Per il rivestimento lapideo dell\u2019edificio fu utilizzato materiale di reimpiego proveniente da <i>Mutina<\/i> romana, come dimostrano le indagini scientifiche effettuate durante la campagna di restauro iniziata nel 2006.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La traslazione solenne delle spoglie di San Geminiano avvenne il 30 aprile 1106, alla presenza del Papa Pasquale II, della Grancontessa Matilde di Canossa, dell&#8217;architetto Lanfranco, di ecclesiastici e di una grande folla. Il Duomo venne consacrato da Papa Lucio III il 12 luglio 1184.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sulla struttura ideata da Lanfranco, una basilica suddivisa in tre navate da un\u2019alternanza di colonne e pilastri con presbiterio sopraelevato sulla cripta, si innest\u00f2, in uno straordinario rapporto di armonia, la scultura di<a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/wiligelmo\"> <b>Wiligelmo<\/b><\/a>. A lui e ad altri scultori attivi agli inizi del XII secolo si deve la splendida decorazione che popola di motivi vegetali o di esseri fantastici ogni capitello della loggia e delle semicolonne e ogni mensola dei sottostanti archetti, motivi architettonici che come un ritmico contrappunto scandiscono l\u2019intero perimetro del Duomo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">All\u2019officina di Wiligelmo si devono il Portale Maggiore e anche la maggior parte delle sculture collocate sulla facciata, raffigurazioni sacre e profane, celestiali e mostruose: riassumono l\u2019intero mondo spirituale dell\u2019uomo medievale, la fede, le speranze, i timori, le certezze e i dubbi. Rimane ineguagliata, dopo nove secoli, la toccante espressivit\u00e0 dei <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/rilievi-della-genesi\"><i><b>Rilievi della Genesi<\/b><\/i><\/a>, scolpiti da Wiligelmo su grandi lastre di pietra, anch\u2019esse di reimpiego. Le vicende di Adamo ed Eva, di Caino e Abele, dell\u2019arca di No\u00e8 conservano ancora oggi, intatte, una forte intensit\u00e0, una inusuale carica espressiva e una straordinaria capacit\u00e0 narrativa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ai primi due decenni del XII secolo risalgono anche i rilievi che ornano le altre due porte aperte da Lanfranco nel Duomo. La <i><b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/porta-dei-principi\">Porta<\/a> dei Principi<\/b><\/i>, affacciata su Piazza Grande, accoglie i fedeli narrando loro la storia del patrono san Geminiano, trascritta per immagini e trasformata in racconto, con figure di una qualit\u00e0 del tutto singolare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sul lato settentrionale, nei pressi della torre Ghirlandina, si apre la <i><b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/porta-della-pescheria\">Porta<\/a> della Pescheria<\/b><\/i>, originale per la concreta umanit\u00e0 dei due telamoni che dialogano con chi varca la soglia, chiedendo aiuto per sostenere l\u2019enorme peso che li opprime. All\u2019uomo e al suo lavoro sono dedicate le sculture degli stipiti interni di questa porta, su cui sono effigiati, sotto spoglie umane, i dodici Mesi intenti ai lavori della campagna. Alla sfera del fantastico e del racconto fanno piuttosto riferimento sia l\u2019insolito archivolto, in cui \u00e8 scolpita la vicenda di Re Art\u00f9 di Bretagna, sia gli stipiti e l\u2019architrave, dove animali protagonisti delle antiche fiabe di Fedro e al Roman de R\u00e9nard emergono tra intricati grovigli vegetali.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Uno sguardo particolare va rivolto alle <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/metope\"><i><b>Metope<\/b><\/i><\/a>, rilievi posti sui salienti del tetto, che mostrano un vivace repertorio di esseri fantastici e mostruosi: sul Duomo troviamo in realt\u00e0 delle copie, poich\u00e9 gli originali sono stati trasferiti nel al <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/musei-del-duomo\"><i><b>Museo Lapidario del Duomo<\/b><\/i><\/a>, per problemi conservativi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A maestri padani attivi poco prima dell\u2019arrivo dei Campionesi, cio\u00e8 intorno al 1170 \u2013 80, e che mostrano di conoscere la scultura del Battistero di Parma, si devono anche l\u2019ambone e il <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/pontile\"><b>pontile<\/b><\/a> che, all\u2019interno della Cattedrale, precedono l\u2019ingresso alla cripta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dagli ultimi decenni del XII secolo circa fino ai primi del XIV, furono attivi nel cantiere del Duomo e della <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/ghirlandina\">Ghirlandina<\/a> i <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/maestri-campionesi\"><b>Maestri Campionesi<\/b><\/a>, maestranze provenienti da Campione, sul lago di Lugano, organizzate come vere e proprie botteghe famigliari. Dobbiamo a loro l\u2019apertura del grande <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/rosone\"><b>rosone<\/b> <\/a>e delle due porte laterali nella facciata e della magnifica <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/porta-regia\"><i><b>Porta Regia<\/b><\/i><\/a> su <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/piazza-grande\">Piazza Grande<\/a>, che con il gioco cromatico dei suoi preziosi marmi rosati spicca sulla candida parete del Duomo e anche la creazione del falso transetto che si inserisce sull\u2019originaria struttura basilicale progettata da Lanfranco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>L&#8217;INTERNO DELLA CATTEDRALE:<br \/>\n<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nella navata centrale, all&#8217;interno, Enrico da Campione realizz\u00f2 il <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/pulpito\"><b>pulpito<\/b><\/a> nel 1322.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nella cripta \u00e8 custodito il <b>sepolcro di <\/b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/san-geminiano\"><b>San Geminiano<\/b><\/a>, patrono di Modena, e si conserva un capolavoro del Rinascimento modenese, <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/la-madonna-della-pappa\"><i><b>La Madonna della pappa<\/b><\/i><\/a>, gruppo in terracotta policroma di Guido Mazzoni (1480 \u2013 1485 ca).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">All\u2019interno del Duomo si conservano altre opere importanti, soprattutto dei secoli XV e XVI, l\u2019<a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/laltare-delle-statuine\"><i><b>Altare delle Statuine<\/b><\/i><\/a> di Michele da Firenze (1442 ca), il <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/coro-intarsiato\"><i><b>Coro intarsiato<\/b><\/i><\/a><i> <\/i>dei Lendinara (1465), la <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/cappella-bellincini\"><i><b>Cappella Bellincini<\/b><\/i><\/a><i> <\/i>(1475 ca), la <i><b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/tavola-di-dosso-dossi\">Tavola<\/a><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/tavola-di-dosso-dossi\"> di San Sebastiano<\/a><\/b><\/i><i> <\/i>di Dosso Dossi<i> <\/i>(1518 \u2013 1522) e il <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/presepio\"><i><b>Presepio<\/b><\/i><\/a><i> <\/i>di Antonio Begarelli (1527).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La Cattedrale, insieme alla torre Ghirlandina e a Piazza Grande, dal 1997 fa parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 tutelata dall\u2019UNESCO.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Visita virtuale<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">All\u2019indirizzo web <a class=\"external-link\" title=\"\" href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\" target=\"_self\">www.unesco.modena.it <\/a>\u00e8 possibile navigare nella visita virtuale al Sito Unesco di Modena che consente di muoversi liberamente all\u2019esterno e all\u2019interno dei monumenti Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0, avvicinandosi alle sculture e alle opere, consultando delle schede di approfondimento.<br \/>\nGrazie a questo strumento \u00e8 possibile l\u2019accesso virtuale anche alle parti degli edifici normalmente non visitabili, come, la cella campanaria e la guglia della Ghirlandina.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Ascolta l&#8217;audioguida<\/strong><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-369-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_02_Modena_Medioevo_duomo_Ghirlandina_Musei_del_Duomo.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_02_Modena_Medioevo_duomo_Ghirlandina_Musei_del_Duomo.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_02_Modena_Medioevo_duomo_Ghirlandina_Musei_del_Duomo.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.duomodimodena.it\">duomodimodena.it<\/a><\/p>\n<p>Tratto da:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/\">visitmodena.it\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-03-10T16:23:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.duomodimodena.it"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/369","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=369&action=edit","translations":{"en":{"id":2997,"name":"Duomo di Modena","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/duomo-di-modena\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2997","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 115\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The Cathedral of Modena is the symbol of the devotion and worship and of the Modena Christian community. It was built as &#8220;domus Clari Geminiani&#8221;, the house of San Geminianus, the patron saint of Modena (312-397).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">9 June 1099 was a very important date for the city of Modena. On this day, the first stone of the city\u2019s cathedral was laid, a magnificent example of Romanesque art that amazed society at that time and still today fills us with wonder for its extraordinary beauty and originality. An account from this period, the <i><b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/relatio-de-innovazione-ecclesiae-sancti-geminiani\" target=\"_top\">Relatio<\/a> de <\/b><\/i><i><b>innovazione ecclesiae <\/b><\/i><i><b>Sancti Geminiani<\/b><\/i>\u2026, tells us that the choice of the architect came about by miraculous divine inspiration: Modena\u2019s clergy and citizens entrusted planning of the Cathedral project to <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/lanfranco\" target=\"_top\"><b>Lanfranco<\/b><\/a>, who created a bold new form of architecture, a model for the Romanesque art that flourished after him. Scientific investigation carried out during the recent renovation work that started in 2006 has revealed that material salvaged from the Roman Modena, <i>Mutina<\/i>, was used for the stone cladding of the building.<\/p>\n<p>The solemn transfer of the remains of Saint Geminianus took place on 30 April 1106, in the presence of Pope Paschal II, the Great Countess Matilda of Tuscany, the architect Lanfranco, clergy and a large crowd of people. The Cathedral was consecrated by Pope Lucius III on 12 July 1184.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lanfranco\u2019s structure, a basilica divided into three naves by alternating columns and pillars with a raised presbytery over the crypt, was then harmonically sculpted by <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/wiligelmo\" target=\"_top\"><b>Wiligelmo<\/b><\/a>, This sculptor and others active in the early twelfth century were responsible for the splendid decorations that cover the capitals in the loggia, the engaged columns and ledges in the underlying small arches. These architectural patterns in the form of plants and fantastic beings feature at regular intervals around the entire perimeter of the Duomo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">The main portal and most of the sculptures on the fa\u00e7ade, whether holy or profane, heavenly or monstrous were also the product of Wiligelmo\u2019s workshop. They summarise the entire spiritual world of medieval man, his faith, hopes, fears, certainties and doubts. After nine centuries, the touching expressiveness of Wiligelmo\u2019s <i><b>Reliefs from Genesis<\/b><\/i> carved on huge stone slabs, these too recycled, however remain unparalleled. The stories of Adam and Eve, Cain and Abel and Noah\u2019s Ark still maintain their original strong intensity, unusual emotional charge and extraordinary narrative force.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">The relief work decorating the other two doors opened by Lanfranco into the Cathedral also date back to the first two decades in the twelfth century. The <i><b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/porta-dei-principi\" target=\"_top\">Porta<\/a> dei Principi<\/b><\/i>, (Princes\u2019 Gate) which looks onto Piazza Grande, embraces the faithful and tells them of the history of Saint Geminianus, the patron saint of Modena, visually represented and transformed into narrative with images of a unique quality.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">On the northern side, near the Ghirlandina belltower, we have the &#8220;<i><b>Porta della Pescheria<\/b><\/i>&#8221; (Fish-Market gate), original due to the humanity of the two sculpted Telamons who appear to be asking anyone who crosses the threshold for help in carrying their huge burden. Man and his work are also represented in the sculpted door frames, each depicting the twelve months of the year portrayed as agricultural workers busy in the fields. Fantastic tales feature on both the door&#8217;s unusual archivolt, carved with the adventures of King Arthur in Bretagne, and on both door frames and the architrave where animals from ancient fables by Phaedrus and Roman de Renard emerge from intricate tangles of plant life.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Of particular note are the <i><b>Metopes<\/b><\/i>, sculptural reliefs on the roof projections depicting a lively group of imaginary and monstrous beings. The ones found on the Cathedral today are actually reproductions, as the originals have been moved to the <i><b>\u201c<a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/musei-del-duomo\" target=\"_top\">Epigraphic Museum\u201d<\/a> <\/b><\/i>for conservation purposes.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Succeeded by maestros from Campione in 1170-80, these masters from the Po valley also displayed knowledge of the sculptures in Parma baptistery and were responsible for the pulpit and the <b>rood screen<\/b><b> <\/b>inside the Cathedral, leading to the crypt entrance.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">From the late twelfth century to the first half of the fourteenth, the <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/maestri-campionesi\" target=\"_top\"><b>Campionesi<\/b><\/a><b> Masters<\/b> worked on the Cathedral and the Ghirlandina belltower. These were groups of builders and sculptors from Campione on Lake Lugano, organised into real family workshops. It was the Campionesi Masters who opened the large <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/rosone\" target=\"_top\"><b>rose window<\/b><\/a>, the two lateral doors in the fa\u00e7ade, and the magnificent <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/porta-regia\" target=\"_top\"><i><b>Porta Regia<\/b><\/i><\/a> onto &#8220;Piazza Grande&#8221;, which stands out in contrast to the white wall of the cathedral due to the chromatic effects of its fine rose-coloured marble. They also built the false transept added to the original basilica layout designed by Lanfranco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Inside the Cathedral<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In the central nave, Enrico da Campione built the <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/pulpito\" target=\"_top\"><b>pulpit<\/b><\/a><b> <\/b>in 1322.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">The crypt houses the <b>sepulchre of <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/san-geminiano\" target=\"_top\">San Gemimianus<\/a><\/b>, patron saint of Modena, and a masterpiece from Modena Renaissance, <i><b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/la-madonna-della-pappa\" target=\"_top\">Adoration<\/a> of Shepherds<\/b><\/i>, a group in polychrome terracotta Guido Mazzoni (1480 \u2013 1485 ca).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">The Cathedral is also home to other important works, mainly from the fifteenth and sixteenth centuries, the <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/laltare-delle-statuine\" target=\"_top\"><i><b>Altarpiece<\/b><\/i><\/a> by Michele da Firenze (circa 1442), the <a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/coro-intarsiato\" target=\"_top\"><i><b>Inlaid wooden choir <\/b><\/i><\/a>by the Lendinara brothers (1465), the <i><b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/cappella-bellincini\" target=\"_top\">Bellincini<\/a> Chapel<\/b><\/i> (circa 1475), the <i><b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/tavola-di-dosso-dossi\" target=\"_top\">Saint Sebastian<\/a> Panel <\/b><\/i>by Dosso Dossi (1518 \u2013 1522) and the <i><b><a href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/it\/organizza-la-tua-visita\/link-cattedrale\/presepio\" target=\"_top\">Nativity<\/a> Scene<\/b><\/i> by Antonio Begarelli (1527).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Together with the Ghirlandina belltower and Piazza Grande, the cathedral has been a UNESCO World Heritage Site since 1997.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Virtual visit<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">On<a class=\"external-link\" title=\"\" href=\"http:\/\/www.sitiunesco.it\/?page_id=3161\" target=\"_self\">\u00a0<\/a><a class=\"external-link\" title=\"\" href=\"http:\/\/www.unesco.modena.it\/en?set_language=en\" target=\"_self\">www.unesco.modena.it<\/a> you can take a virtual visit around the Modena UNESCO Site, freely moving from the outside to the inside of the World Heritage monuments, taking a close-up look at the sculptures and works, all with dedicated information sheets provided. Thanks to this tool, parts of the buildings not normally open for visits can be seen, such as the bell chamber and the steeple on the Ghirlandina.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Listen to the audioguide<\/strong><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-2997-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_02_Modena_The_Middle_Ages_the_Duomo_the_Torre_Ghirlandina_the_Duomo_Museums.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_02_Modena_The_Middle_Ages_the_Duomo_the_Torre_Ghirlandina_the_Duomo_Museums.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_02_Modena_The_Middle_Ages_the_Duomo_the_Torre_Ghirlandina_the_Duomo_Museums.mp3<\/a><\/audio>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\"> Info:\u00a0<\/span><a style=\"font-size: 1rem;\" href=\"http:\/\/www.duomodimodena.it\">http:\/\/www.duomodimodena.it<\/a><\/p>\n<p>Tratto da:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/the-cathedral?set_language=en\">http:\/\/www.visitmodena.it\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/duomo-di-modena\/","addr:street":"corso Duomo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 216078","contact:email":"info@duomodimodena.it","opening_hours":"07:00-19:00","capacity":"","address":"corso Duomo,  Modena","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.925215417519212,44.64642869308591]}},{"type":"Feature","properties":{"id":381,"name":"Palazzo Ducale Modena","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 91\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Costruito a partire dal 1634 su progetto dell\u2019architetto romano Bartolomeo Avanzini, il Palazzo ha ospitato per pi\u00f9 di due secoli la Corte Estense. Oggi l\u2019edificio \u00e8 sede dell\u2019Accademia Militare.<\/p>\n<p>L&#8217;elegante facciata si presenta con tre piante di finestre affiancate, coronate da balaustre con statue. La parte centrale e quelle laterali sono sopraelevate. Il cortile d&#8217;onore, con elegante loggiato a due piani, \u00e8 ritenuto un capolavoro dell&#8217;architettura barocca. Da qui si accede allo scalone d&#8217;onore, ornato da statue romane, che porta alle numerose sale della Residenza Estense. In particolare si segnalano: la Sala del Trono, il Salottino d&#8217;Oro, il Salone d&#8217;Onore e la sala dello Stringa.<br \/>\nOggi il palazzo \u00e8 sede dell&#8217;Accademia militare.<br \/>\nAll&#8217; interno il Museo Storico dell&#8217;Accademia Militare contiene armi e armature, memorie, cimeli e militaria (bandiere, uniformi, tamburi ecc.).<\/p>\n<p>Tratto da:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/ville-dimore-teatri-storici\/palazzo-ducale-accademia-militare\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-03-10T15:58:49","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/ville-dimore-teatri-storici\/palazzo-ducale-accademia-militare"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/381","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=381&action=edit","translations":{"en":{"id":3009,"name":"Palazzo Ducale","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/palazzo-ducale\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3009","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 91\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">Roman architect Bartolomeo Avanzini designed the Palazzo Ducale, whose construction began in 1634. The Palazzo housed the Este Court for more than two centuries and is today the headquarters of the Italian Military Academy.<\/p>\n<p>The elegant fa\u00e7ade has three windows placed side-by-side and crowned by balustrades with statues. The central and lateral parts are raised.<\/p>\n<p>The courtyard of honour with an elegant two-storey arcade is considered a masterpiece of Baroque architecture. From here you access the monumental staircase of honour adorned with Roman statues, which leads to the numerous rooms of the Estense Residence. Special mention should be made of the Sala del Trono, Salottino d&#8217;Oro, Salone d&#8217;Onore and the Sala dello Stringa.<\/p>\n<p>Today the palace is the headquarters of the Military Academy.<br \/>\nThe History Museum of the Military Academy holds weapons and armatures, memorabilia, relics and military items (flags, uniforms, drums, etc.)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">Tratto da:\u00a0<\/span><a style=\"font-size: 1rem;\" href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/villas-historical-residences-and-theaters\/ducal-palace-military-academy?set_language=en\">http:\/\/www.visitmodena.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/palazzo-ducale\/","addr:street":"Piazza Roma","addr:housenumber":"","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 2032660","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Roma, 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Assieme al Duomo di Modena costituisce uno degli esempi pi\u00f9 significativi di arte romanica dell\u2019Italia Settentrionale.<\/p>\n<p>L&#8217;Abbazia fu fondata nel 752 da Anselmo re dei Longobardi, ma dell&#8217;originaria costruzione rimangono poche tracce, alcuni capitelli della cripta e frammenti decorativi.<br \/>\nL&#8217;attuale costruzione appartiene alla piena et\u00e0 romanica; si presenta imponente per la mole compatta in laterizio. \u00c8 caratterizzata in particolare dal portale con stipiti e architravi marmorei opera di artisti della scuola di Wiligelmo e dalle absidi originali di notevole bellezza.<\/p>\n<p>L&#8217;interno ritmato da grandi pilastri a fascio quadrilobati \u00e8 diviso in tre navate;al presbiterio si accede tramite un&#8217;alta scalinata. Il luogo pi\u00f9 suggestivo della chiesa \u00e8 la cripta dove la luce penetra a malapena tra le 64 colonnine che portano bellissimi capitelli antichi databili tra il IX e il XIII secolo.<\/p>\n<p>Del monastero medioevale annesso all&#8217;Abbazia rimangono alcuni elementi strutturali , ora inglobati nel palazzo a fianco. Al primo piano del palazzo si trova l&#8217;Archivio Abbaziale, che conserva il patrimonio documentario dell&#8217;Abbazia dal VIII al XIV sec. e, nello stesso edificio, al secondo piano, ha sede il <a class=\"external-link\" href=\"http:\/\/www.abbazia-nonantola.net\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=3&amp;Itemid=5\">Museo Benedettino e Diocesano di Arte Sacra<\/a><\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/crosscultour\/luoghi_ascoltare\/modena_pianura\/abbazia_silvestro.aspx.html\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ascolta l&#8217;audioguida<\/strong><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-957-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_Abbazia_San_Silvestro.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_Abbazia_San_Silvestro.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_Abbazia_San_Silvestro.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:13:13","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/957","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=957&action=edit","translations":{"en":{"id":3214,"name":"Nonantola abbey","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/abbazia-di-nonantola\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3214","description":"<p>Nonatola Abbey (12th century). Together with the Duomo di Modena, it is one of the most significant examples of Romanesque art in Northern Italy.<\/p>\n<p>The S. Silvestro Abbey in Nonantola dates back to the VIII century.<br \/>\nIt is a suggestive example of Romanesque architecture with its imposing, compact brick structure. It is characterized, in particular, by the Portal with marble uprights and architraves by the Wiligelmo school and the original apse of remarkable beauty.<br \/>\nWith a regular interval of quadrilobed pilasters the inside is divided into three naves. The most suggestive part of the church is the crypt where light barely enters, blocked by the 64 columns bearing striking ancient capitals.<\/p>\n<p><strong>Listen to the audioguide<\/strong><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-3214-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_The_Abbey_of_S_Silvestro.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_The_Abbey_of_S_Silvestro.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_The_Abbey_of_S_Silvestro.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source \u00a0<a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/abbeys-monasteries-sanctuaries\/san-silvestro-abbey?set_language=en\">http:\/\/www.visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/abbazia-di-nonantola\/","addr:street":"Piazza Abbazia","addr:housenumber":"","addr:postcode":"41015","addr:city":"Nonantola (MO)","contact:phone":"+39 059 549025","contact:email":"info@abbazianonantola.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Abbazia,  Nonantola (MO)","sequence":10},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.043877601623535,44.67789888381958]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4125,"name":"Mercato delle Erbe","description":"<p>Il <em><strong>Mercato delle Erbe<\/strong><\/em> \u00e8 il <strong>mercato coperto <\/strong>pi\u00f9 grande del centro storico di Bologna, dove \u00e8 possibile trovare <strong>frutta e verdura, carne, formaggi, salumi, vini, pesce<\/strong> e altro ancora. Nel 2014 il mercato si \u00e8 trasformato in alcune sue aree, dedicando <strong>spazio alla ristorazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Fin dagli inizi del secolo il mercato delle erbe, cio\u00e8 degli ortaggi, si teneva in <em>piazza de&#8217; Marchi<\/em> di fianco alla chiesa di <em>San Francesco<\/em>. Nel 1910, quando il Comune ebbe bisogno dello spazio occupato dal mercato, fece costruire l&#8217;attuale mercato coperto in fondo a via Ugo Bassi. Il nuovo Mercato delle Erbe ebbe il compito di alleggerire le <em>piazze Malpighi<\/em> e<em> San Francesco<\/em> che ospitavano settimanalmente i banchi dei contadini.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio fu progettato da Filippo Buriani e Arturo Carpi, trasformando la caserma San Gervaso, a sua volta ottenuta dal locale precedentemente adibito a luogo di culto, la Chiesa di S.S. Gervaso e Protasio, edificata nel 401 da San Felice.<\/p>\n<p>Nel 1949, fu inaugurato il nuovo Mercato delle Erbe in via Ugo Bassi, ricostruito in seguito alle devastazioni belliche.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4125-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_3_-_il_mercato_delle_erbe-s.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_3_-_il_mercato_delle_erbe-s.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_3_-_il_mercato_delle_erbe-s.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info: \u0010<a href=\"http:\/\/www.mercatodelleerbe.eu\/\">mercatodelleerbe.eu\/<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:14:59","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[21]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.mercatodelleerbe.eu\/"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4125","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4125&action=edit","translations":{"en":{"id":4266,"name":"Mercato delle Erbe","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/mercato-delle-erbe\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4266","description":"<p><em><strong>Mercato delle Erbe<\/strong><\/em>\u00a0is the largest <strong>covered market<\/strong> in the historical city center, where it is possible to buy<strong>fruits and vegetables, meat, cheese, wine,<\/strong> and much more. In 2014 some areas of the market were transformed into a<strong> food court.<\/strong><\/p>\n<p>Since the beginning of the century, the <strong>Mercato delle erbe<\/strong> (vegetable market) was held in <em>Piazza de Marchi<\/em> next to the church of San Francesco.<br \/>\nIn 1910, when the city needed the space occupied by the market, the present\u00a0 market hall was built in<em> Via Ugo Bassi<\/em>. Rebuilt after the war devastation, the new Mercato delle Erbe in <em>Via Ugo Bassi<\/em> inaugurated in 1949.<\/p>\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4266-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_3_mercato_delle_erbe.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_3_mercato_delle_erbe.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_3_mercato_delle_erbe.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/mercato-delle-erbe\/","addr:street":"Via Ugo Bassi","addr:housenumber":"25","addr:postcode":"40121","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 230186","contact:email":"info@mercatodelleerbe.eu","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Ugo Bassi, 25 Bologna (BO)","sequence":11},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.338158678263426,44.49597998522222]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4118,"name":"Salaborsa","description":"<p>Inaugurata nel dicembre 2001, \u00e8 uno spazio culturale e multimediale all&#8217;interno di<em><strong> Palazzo d&#8217;Accursio<\/strong><\/em>, antica sede storica del Comune che si affaccia su Piazza Maggiore, da sempre centro e cuore della bolognesit\u00e0.<br \/>\nGli scavi archeologici intrapresi nel corso dei lavori dell&#8217;attuale sistemazione di <strong>Salaborsa<\/strong> testimoniano, con le loro tracce di edifici pubblici e religiosi oggi visibili grazie ad una passerella aperta al pubblico, che il luogo \u00e8 stato &#8211; fin dalle origini e per sette secoli di storia urbana &#8211; il baricentro della vita pubblica cittadina: dal possente parametro murario della cisterna rinascimentale del<em><strong> Terribilia<\/strong><\/em> ai basolati e alle fondazioni della basilica romana, passando per il muro di cinta della casa a torre medioevale e la vasca a stella una volta al centro del giardino.<\/p>\n<p>La contemporaneit\u00e0, l&#8217;intercultura e la multimedialit\u00e0 sono gli elementi costitutivi della missione di <strong>Salaborsa<\/strong>, biblioteca multimediale di informazione generale ad accesso libero e gratuito per le fasce d\u2019et\u00e0 dagli zero ai 99 anni e oltre. Qui, tutti possono non solo prendere in prestito libri, ebook, dvd e cd, ma anche connettersi alla wifi gratuita Iperbole Wireless e\u00a0 leggere quotidiani e riviste, nonch\u00e9 partecipare a iniziative come gruppi di lettura, incontri con autori, laboratori creativi per i pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4118-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/home.php\">bibliotecasalaborsa.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T16:54:21","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/home.php"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4118","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4118&action=edit","translations":{"en":{"id":4284,"name":"Salaborsa","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/biblioteca-salaborsa\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4284","description":"<p>Biblioteca <strong>Salaborsa<\/strong> is the central public library funded by the municipality of Bologna. It opened in 2001 and provides a rich and fascinating cultural space inside <em><strong>Palazzo d&#8217;Accursio<\/strong><\/em>, the ancient and historical seat of the city government.<\/p>\n<p><strong>Salaborsa<\/strong> still carries visible traces of the past centuries under the glass floor in the main hall: you can visit them (donation requested) <a title=\"Archaeological excavations in Salaborsa\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/discover\/places\/culture-and-history\/archaeological-sites\/archaeological-excavations-in-salaborsa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>details<\/em><\/a>. Access to the library and its areas is free, as well as borrowing materials (a free registration is requested) such as books, dvds, ebooks, cds. You can also take part to numerous venues and connect to the wifi network for free.<\/p>\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4284-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_6_SALABORSAfrom_palazzo_malvezzi_to_chiesa_di_san_francesco.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_6_SALABORSAfrom_palazzo_malvezzi_to_chiesa_di_san_francesco.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_6_SALABORSAfrom_palazzo_malvezzi_to_chiesa_di_san_francesco.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/home.php\">http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/biblioteca-salaborsa\/","addr:street":"Piazza Nettuno","addr:housenumber":"3","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 2194400","contact:email":"","opening_hours":"Mo 14:30-20:00; Tu-Fr 10:00-20:00; Sa 10:00-19:00; Su off","capacity":"","address":"Piazza Nettuno, 3 Bologna (BO)","sequence":12},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.342332363128662,44.49465036392212]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4127,"name":"Museo della Storia Di Bologna","description":"<p>Cuore di\u00a0<strong><a title=\"Sito di Genus Bononiae. Musei nella Citt\u00e0\" href=\"http:\/\/www.genusbononiae.it\/index.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Genus Bononiae<\/a><\/strong>, Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna \u00e8 sede di un museo dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Bologna, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Il museo\u00a0<strong>Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna\u00a0<\/strong>fa parte del circuito della<strong> <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a><\/strong>. Per i possessori della<strong> <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Card<\/a><\/strong> l&#8217;accesso \u00e8 gratuito.<\/p>\n<p>Il museo si rivolge a un pubblico vasto e differenziato: dai bolognesi che vogliono riscoprire la storia e il patrimonio culturale della loro citt\u00e0, ai turisti, alla scuola, agli studenti universitari, alle comunit\u00e0 straniere presenti sul territorio.<\/p>\n<p>La progettazione e l\u2019allestimento seguiti dall\u2019architetto e designer di fama internazionale Mario Bellini e\u00a0 il progetto grafico curato dall\u2019architetto Italo Lupi, eccellenza della grafica italiana, hanno trasformato Palazzo Pepoli in un museo globale e interattivo di nuova concezione che non si sovrappone alle altre realt\u00e0 museali, ma che interagisce con esse, affiancandole attraverso quattro modalit\u00e0 essenziali: i rimandi, affidati a postazioni video dove vengono presentati i musei esistenti in citt\u00e0 che hanno un nesso con un determinato tema; le attivit\u00e0 didattiche che sono svolte anche in collaborazione con diversi musei cittadini; i prestiti di opere e reperti e le collaborazioni scientifiche poste in essere con molti musei e realt\u00e0 culturali bolognesi, al fine dell\u2019arricchimento del progetto museale e della sua concreta realizzazione.<\/p>\n<p>Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna racconta l\u2019intero arco della storia della citt\u00e0 e dei suoi abitanti a partire dagli Etruschi ad oggi, proponendo una sequenza di nuclei espositivi costruiti intorno a episodi chiave, personaggi simbolici, aneddoti e temi trasversali.<br \/>\nLa presentazione di tali contenuti avviene mediante una combinazione di oggetti, immagini, elementi multimediali.<\/p>\n<p>Il racconto \u00e8 strutturato in diverse sezioni, distribuite in successione cronologica e per grandi temi:<br \/>\n&#8211; La citt\u00e0 dipinta<br \/>\n&#8211; Torre del Tempo<br \/>\n&#8211; Bologna nell\u2019antichit\u00e0 (sale 1-4)<br \/>\n&#8211; La grande stagione del Medioevo (sale 5-7 e 9-10)<br \/>\n&#8211; Forma Urbis (sala 8)<br \/>\n&#8211; Il Rinascimento dei Bentivoglio (sale 11-12)<br \/>\n&#8211; Bologna in scena: politica, religione e riti della vita collettiva (sale 13-16)<br \/>\n&#8211; Bologna La Dotta: arti, scienze, lettere, musica (sale 17-19 e 21-22)<br \/>\n&#8211; Spazio multimediale e Teatro virtuale<br \/>\n&#8211; La citt\u00e0 delle acque (sala 20)<br \/>\n&#8211; Dal Settecento al Novecento (sale 23-28)<br \/>\n&#8211; Un tempo n\u00e9 troppo vicino n\u00e9 troppo lontano (sale 29-32)<br \/>\n&#8211; La citt\u00e0 delle lingue (sale 33-34)<br \/>\n&#8211; Sala della cultura<\/p>\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.genusbononiae.it\/\">genusbononiae.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T16:46:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[14]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.genusbononiae.it\/"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4127","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4127&action=edit","translations":{"en":{"id":4245,"name":"Bologna History Museum","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/museo-della-storia-di-bologna\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4245","description":"<p style=\"font-weight: 300;\">The\u00a0Heart of\u00a0<strong style=\"font-weight: 600;\"><a style=\"font-weight: 600;\" href=\"http:\/\/www.genusbononiae.it\/index.php\">Genus Bononiae<\/a><\/strong>, Palazzo\u00a0Pepoli &#8211;\u00a0Museo\u00a0della\u00a0Storia\u00a0di Bologna\u00a0(Museum of the history of Bologna)\u00a0\u2013recounts the\u00a0history, culture and transformations of Bologna, from &#8216;Felsina\u00a0etrusca&#8217;\u00a0to modern times.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300;\">The museum \u00a0<strong style=\"font-weight: 600;\">Palazzo\u00a0<\/strong><strong style=\"font-weight: 600;\">Pepoli &#8211;\u00a0Museo\u00a0della\u00a0Storia\u00a0di Bologna<\/strong>\u00a0is part of <strong style=\"font-weight: 600;\"><a style=\"font-weight: 600;\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/card\/\">Bologna Welcome Card<\/a><\/strong>network. Free entry for the\u00a0<strong style=\"font-weight: 600;\"><a style=\"font-weight: 600;\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/card\/\">Card<\/a><\/strong> holders.<\/p>\n<p>It\u00a0speaks to a wide and varied\u00a0audience: Bologna\u00a0citizens wishing to rediscover the history and the cultural heritage of their\u00a0city;\u00a0tourists\u00a0of all ages;\u00a0schools\u00a0children\u00a0and young people in general, university students, foreigners\u00a0living in Bologna,\u00a0and so on.<\/p>\n<p>The exhibition was designed\u00a0by the world renowned\u00a0architect and designer Mario Bellini, while the graphic design was the work of\u00a0Italo\u00a0Lupi,\u00a0a ground-breaking\u00a0Italian graphic designer.<\/p>\n<p>Palazzo\u00a0Pepoli\u00a0was\u00a0transformed into a unique and innovative global and\u00a0interactive museum which adds\u00a0lustre\u00a0to other local museums, by supporting them in four ways: through cross-references,\u00a0with key themes signalled\u00a0at the video points\u00a0in each of\u00a0the city museums; through\u00a0coordinated\u00a0educational activities; through loans of works and\u00a0discoveries\u00a0and through scientific cooperation initiatives launched by Bologna\u2019s\u00a0museums and cultural entities. This concerted effort\u00a0reinforces\u00a0overall\u00a0museum projects.<\/p>\n<p>Palazzo\u00a0Pepoli,\u00a0Museo\u00a0della\u00a0Storia\u00a0di Bologna\u00a0tells the story of the city and its inhabitants from the Etruscan period to present day, offering a sequence of exhibition units built around key episodes, symbolic figures, anecdotes and cross-cutting themes.<\/p>\n<p>The story is experienced by visitors as they observe\u00a0an artful\u00a0combination of objects, images and multimedia.<\/p>\n<p>The\u00a0itinerary is divided into\u00a0sections, organised chronologically and\u00a0around major\u00a0themes:<\/p>\n<p>&#8211; The painted city<br \/>\n&#8211; The tower of\u00a0time<br \/>\n&#8211; Bologna in ancient times (rooms 1-4)<br \/>\n&#8211; The Medieval era (rooms 5-7 and 9-10)<br \/>\n&#8211; Forma Urbis (room 8)<br \/>\n&#8211; The Renaissance of the\u00a0Bentivoglio\u00a0family (rooms 11-12)<br \/>\n&#8211; Bologna in the spotlight: politics, religion and the rituals of collective life (rooms 13-16)<br \/>\n&#8211; Bologna &#8220;the Learned&#8221;: arts, science, humanities, music (rooms 17-19 and 21-22)<br \/>\n&#8211; Multimedia space and virtual theatre<br \/>\n&#8211; City of water (room 20)<br \/>\n&#8211; From the\u00a0eighteenth\u00a0to the\u00a0twentieth\u00a0century (rooms 23-28)<br \/>\n&#8211; A time not so near\u00a0nor\u00a0so far (rooms 29-32)<br \/>\n&#8211; City of languages (room 33)<br \/>\n&#8211; Culture room<\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.genusbononiae.it\/en\/\">genusbononiae.it\/en\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/museo-della-storia-di-bologna\/","addr:street":"via Castiglione","addr:housenumber":"8","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 19936370","contact:email":"info@genusbononiae.it","opening_hours":"Tu-Su 10:00-19:00","capacity":"","address":"via Castiglione, 8 Bologna (BO)","sequence":13},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.34662389755249,44.49259042739868]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3282,"name":"Mercato di Mezzo","description":"","modified":"2019-03-10T17:27:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[23]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/vivi\/shopping\/tipologia-di-acquisto\/botteghe-storiche\/mercato-di-mezzo"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3282","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3282&action=edit","translations":{"en":{"id":3289,"name":"Mercato di Mezzo","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/mercato-di-mezzo\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3289","description":"<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/live\/shopping\/store-categories\/traditional-shops\/mercato-di-mezzo-the-middle-market\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/mercato-di-mezzo\/","addr:street":"Via Clavature","addr:housenumber":"12","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna","contact:phone":"+39 051 228782","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Clavature, 12 Bologna","sequence":14},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.344920699999989,44.4933457]}},{"type":"Feature","properties":{"id":962,"name":"Hotel Commercianti","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:33:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[18]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.art-hotel-commercianti.com"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/962","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=962&action=edit","translations":{"en":{"id":3195,"name":"Hotel Commercianti","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/hotel-commercianti\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3195","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/hotel-commercianti\/","addr:street":"Via de\u2019 Pignattari","addr:housenumber":"11","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna","contact:phone":"+39 051 7457511","contact:email":"commercianti@arthotels.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via de\u2019 Pignattari, 11 Bologna","sequence":15},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.342358849942684,44.492598893120885]}},{"type":"Feature","properties":{"id":964,"name":"Piazza Maggiore di Bologna","description":"<p><strong>Palazzo del Podest\u00e0<\/strong> (XIII-XV secolo). Fu la prima sede del governo cittadino. Sotto le arcate un tempo si trovavano le botteghe dei commercianti e degli artigiani. In pietra arenaria, le statue in terracotta rappresentano i santi protettori della citt\u00e0. Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Re Enzo<\/strong> (XIII secolo). Primo complesso di palazzi adibito a svolgere le funzioni pubbliche, deve il suo nome al fatto di essere stata per 23 anni la prigione di re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II. Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.\u2028Basilica di San Petronio (XIV-XVII secolo). Aperta 7.45-14 e 15-18.<\/p>\n<p><strong>Palazzo d\u2019Accursio o Palazzo Comunale<\/strong> (XII-XIV secolo). Alcune sale sono visitabili da marted\u00ec a domenica 10-13.\u2028Palazzo dei Notai (XIV-XV secolo). Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.\u2028Palazzo dei Banchi (XVI secolo). Pi\u00f9 che un palazzo \u00e8 una facciata scenografica, costruita allo scopo di nascondere le vie del mercato retrostante. Il nome deriva dal fatto che un tempo sotto i suoi portici si trovavano banchi di cambiavalute.<\/p>\n","modified":"2018-11-09T09:32:00","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/964","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=964&action=edit","translations":{"en":{"id":3210,"name":"Piazza Maggiore","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/piazza-maggiore\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3210","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 146\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Palazzo del Podest\u00e0<\/strong> (13th-15th century). It was the seat of the local \u201cPodest\u00e0\u201d. The portico was then occupied by merchants and artisans shops. Built of sandstone, the terracotta statues represent the protectors of the city. It is open to the public only in case of events and exhibitions.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Re Enzo<\/strong> (13th century). Built as an extension of the nearby Palazzo del Podest\u00e0, iIts name is due to King Enzo of Sardinia, son of the Emperor Federico II, who was imprisoned here for 23 years. It is open to the public only in case of events and exhibitions.<\/p>\n<p><strong>Palazzo d\u2019Accursio or Town Hall<\/strong> (12th-14th century). Some of the rooms are open to the public Tuesday to Sunday 10-13. Palazzo dei Notai (14th-15th century). Open to the public only in case of events and exhibitions.<br \/>\nPalazzo dei Banchi (16th century). A fa\u00e7ade more than a Palace, it was conceived to hide the chaotic alleys of a rear market. Its name is due to the money changer banks occupying, at the time, the portico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/piazza-maggiore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":16},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.342994784936309,44.49386891908944]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4129,"name":"Basilica di Santo Stefano","description":"<p>\u00c8 il complesso pi\u00f9 singolare di Bologna, vero santuario cittadino e culla della fede dei padri. Le origini del complesso denominato anche \u201csette chiese\u201d sono particolarmente controverse; alcuni attribuiscono la sua nascita al Santo Patrono di Bologna, a quel tempo vescovo della citt\u00e0, il quale nel 430 volle edificare un complesso da dividere poi in sette chiese che nel loro insieme\u00a0 avrebbero formato una ricostruzione simbolica dei luoghi della Passione di Cristo, come attesterebbe l&#8217;antica denominazione del complesso: &#8216;Sacra Hierusalem&#8217;. Altre voci piuttosto accreditate invece la vedono elevata sempre da Petronio per\u00f2 sulle rovine di un tempio pagano preesistente, vicino al quale sarebbero state poi affiancate\u00a0 una riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme e, accanto al sacello con le spoglie dei protomartiri bolognesi Vitale e Agricola, riesumate da sant&#8217;Ambrogio nel 392, gli edifici eretti fra il X e il XIII secolo dai Benedettini.<\/p>\n<p>Sulla splendida piazza si affacciano i prospetti delle chiese del Crocifisso (a destra), del Calvario (al centro) e dei SS. Vitale e Agricola (a sinistra). La prima, di origini longobarde, racchiude la cripta del 1019 dell&#8217;Abate Martino e prende il nome dal crocifisso sospeso al centro attribuibile a Simone dei Crocifissi e preziose opere d&#8217;arte; la seconda, di forma rotonda, \u00e8 dominata dalla riproduzione del Sepolcro di Cristo (secoli XII-XIV) entro cui in passato era custodita l&#8217;urna con le reliquie di San Petronio, attualmente conservate nella Basilica dedicata al Santo Patrono; la terza, di grande attrattiva per la sua struttura basilicale disadorna, racchiude gli antichi sarcofagi dei Santi Vitale e Agricola (interessanti i capitelli di varie fogge, provenienti da precedenti costruzioni di et\u00e0 romana e bizantina, e i resti di pavimenti musivi del VI secolo).<\/p>\n<p>Degno di attenzione anche il Cortile di Pilato con un bacile marmoreo donato da Liutprando e Ilprando, re dei Longobardi &#8211; che avevano in Santo Stefano il loro principale centro religioso &#8211; e la chiesa della Trinit\u00e0, ristrutturata fra il sec. XII e il XIII, dove si ammira un pregevole Presepe in legno dipinto e dorato di Simone dei Crocifissi (sec. XIV). Di grande suggestione il chiostro benedettino a duplice loggiato (sec. X-XIII), una delle pi\u00f9 superbe creazioni del romanico emiliano. Da visitare infine il Museo che conserva dipinti, sculture e altre opere d&#8217;arte di varie epoche.<\/p>\n<p><em>Fonte: Curia Arcivescovile e Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/p>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T16:45:03","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4129","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4129&action=edit","translations":{"en":{"id":4206,"name":"Santo Stefano","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/santo-stefano\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4206","description":"<p>Basilica di Santo Stefano, also known as Sette Chiese (Seven Churches), is the most peculiar one in Bologna. Its origins are still at issue: according to some people, it was built in 430 when the bishop Petronio (now the Patron Saint of Bologna) decided to raise a building to be divided into seven churches, as a whole they were supposed to represent the places where the Passion of Christ had taken place (this would be testified by its old name: \u201cSacra Hierusalem\u201d). Other people state that it was built on behalf of Saint Petronio on the ruins of a pre-existent pagan temple, next to which other buildings would be added: a copy of the Holy Sepulchre of Jerusalem and, next to the chapel preserving the bodies of Saint Vitale and Saint Agricola (unearthed in 392 by Saint Ambrogio), the buildings raised between the 10th and the 13th century by the Order of Saint Benedict.<\/p>\n<p>From the wonderful square, the fa\u00e7ade of three churches may be seen: the church of the Crucifix (on the right), the church of the Calvary (in the centre) and the church of SaintsVitale and Agricola (on the left). The first one dates back to the period of the Longobards and now preserves the 1019 crypt with the body of the abbot Martino and other valuable works of art; inside the second church there is a copy of the Christ Sepulchre (12th &#8211; 14th centuries) where the remains of Saint Petronio were once kept (at present, they can be found in the church dedicated to him in Piazza Maggiore); in the third church, well-known for its plain structure, there are the ancient graves of Saints Vitale and Agricola (there are also valuable capitals, first belonging to the Roman and Byzantine buildings, and the remains of the 6th century mosaic floors).<\/p>\n<p>Pilato\u2019s courtyard is remarkable for the marble basin offered by Liutprando and Ilprando, kings of the Longobards, who considered Saint Stefano as their main religious centre. The church of the Trinit\u00e0 was restored between the 12th and the 13th century, where a precious wooden crib by Simone dei Crocifissi may be admired (14th century). The Benedectine cloister is particularly appealing for its double open gallery (10th &#8211; 13th century), one of the most splendid works of art of the Romanesque style in Emilia. At last, it is worth visiting the Museum that hosts paintings, sculptures and other works of art from different periods.<\/p>\n<p><em>Source: Curia Arcivescovile and Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">\u00a0bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/santo-stefano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 051 6480611","contact:email":"","opening_hours":"09:15-18:00","capacity":"","sequence":17},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.349027156829834,44.4920539855957]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4116,"name":"Basilica di San Petronio","description":"<p>La Basilica di San Petronio, dedicata al patrono cittadino (ottavo vescovo di Bologna dal 431 al 450), \u00e8 la pi\u00f9 grande e importante chiesa bolognese (m 132 di lunghezza, 66 di larghezza totale, 47 di altezza).<br \/>\nLa costruzione fu iniziata nel 1390 sotto la direzione di Antonio di Vincenzo. Nel 1514 Arduino degli Arriguzzi propone un nuovo modello a croce latina che avrebbe superato in grandezza la chiesa di San Pietro a Roma. Secondo la leggenda Pio IV blocc\u00f2 la realizzazione di questo sogno megalomane, sollecitando i lavori per la costruzione dell&#8217;Archiginnasio.<\/p>\n<p>Anche la facciata rimase incompiuta. La copertura della navata maggiore e la chiusura dell&#8217;abside furono ultimate solo nel 1663 su progetto di Girolamo Rainaldi e direzione di Francesco Martini. Le navate minori vennero chiuse da muri rettilinei. Celebre fu la Cappella musicale petroniana il cui il simbolo pi\u00f9 prestigioso \u00e8 un organo tuttora funzionante, costruito attorno al 1470 da Lorenzo da Prato: il pi\u00f9 vecchio al mondo ancora in uso. Un altro organo pi\u00f9 recente (1596) \u00e8 di Baldassarre Malamini e anche questo \u00e8 funzionante nonostante i quattrocento anni di vita.<br \/>\nNel 1894 fu aperto il Museo di San Petronio su progetto di T. Azzolini. Infine, tra le cappelle 1 &#8211; 2, 9 &#8211; 10, 13 &#8211; 14 , 21 &#8211; 22, si trovano le quattro croci di pietra che, secondo la leggenda, furono poste da San Petronio agli angoli del perimetro della citt\u00e0, definito nei secoli successivi il cerchio delle mura di selenite.<\/p>\n<p><em><strong>Facciata <\/strong><\/em><br \/>\nGiacomo Ranuzzi inizi\u00f2 il rivestimento marmoreo, che non venne mai completato, nel 1538 su disegno di Domenico da Varignana. La parte terminata \u00e8 decorata con opere degli scultori Jacopo della Quercia, Amico Aspertini e Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>Porta Magna<\/strong><\/em><br \/>\nIl portale centrale, iniziato nel 1425, \u00e8 un capolavoro di Jacopo della Quercia. Sui pilastri sono rappresentate scene dell&#8217;Antico Testamento, sull&#8217;archivolto 18 profeti, sull&#8217;architrave storie del Nuovo Testamento e sul timpano la &#8220;Madonna con Bambino&#8221; e &#8220;Sant&#8217;Ambrogio e San Petronio&#8221;. Il centro dell&#8217;arco del timpano \u00e8 opera di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Porte laterali <\/strong><\/em><br \/>\nDegne di nota sono la &#8220;Resurrezione&#8221; di Alfonso Lombardi sulla porta di sinistra e la &#8220;Deposizione&#8221; di Amico Aspertini sulla porta di destra.<\/p>\n<p><em><strong>Fianchi e Campanile<\/strong><\/em><br \/>\nI fianchi sono di mattoni rossi a cappelle cuspidate. Gli ornamenti delle prime due finestre (1393), da entrambi i lati, si devono ad Antonio di Vincenzo per quanto riguarda il disegno; alle altre collaborarono Francesco di Simone, Domenico da Milano, Pagno di Lapo Portigiani, Antonio di Simone. Il campanile fu architettato da Giovanni da Brensa (1481-87).<\/p>\n<p><em><strong>Interno <\/strong><\/em><br \/>\nL\u2019interno del tempio, bench\u00e9 costruito in diverse epoche, ha un mirabile senso classico, lontano quindi dal gotico oltremontano. E&#8217; diviso in tre navate sorrette da dieci piloni a nervatura poligona, sui quali si slanciano gli archi e le volte: le campate della navata maggiore sono a pianta quadrata.<br \/>\nNelle navate inferiori si aprono ventidue cappelle:<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Abbondio (I) gi\u00e0 dei Dieci di Balia <\/strong><\/em><br \/>\nFu restaurata in falso gotico nel 1865 da Albino Riccardi. Di antico resta la decorazione ornamentale con gli stemmi dei patroni (1397) e due grandi affreschi ritoccati da Giovanni da Modena (1420 ca.): a destra &#8220;Trionfo della chiesa cattolica sull&#8217;eresia&#8221; e a sinistra &#8220;Redenzione del peccato originale&#8221;. In questa cappella, nel 1530, fu incoronato imperatore Carlo V dal Papa Clemente VII<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Petronio (II) gi\u00e0 Cospi e Aldrovandi <\/strong><\/em><br \/>\nFu progettata da Alfonso Torreggiani e destinata a contenere la reliquia del capo di San Petronio. La volta venne decorata da Stefano Orlandi e Vittorio Bigari.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Ivo (III) gi\u00e0 di S: Brigida dei Foscherari <\/strong><\/em><br \/>\nIn questa cappella si trovano statue di Angelo Pi\u00f2, una pala con &#8220;Madonna di S: Luca e Santi Emidio e Ivo&#8221; di Gaetano Gandolfi ed alle pareti quadrature illusionistiche di Prospero Pesci, &#8220;S. Carlo Borromeo&#8221; di Francesco Bizzi e &#8220;l&#8217;apparizione della Vergine a S. Francesca Romana&#8221; di Alessandro Tiarini (1615).<br \/>\nDue orologi, tra i primi in Italia fatti con la correzione del pendolo, dovuti a Domenico Maria e Cristino Fornasini (1758), coprono in parte il pilastro che segue.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dei Re Magi (IV) gi\u00e0 Bolognini e Salina Amorini <\/strong><\/em><br \/>\nE\u2019 l&#8217;unica che conserva, quasi intatta, la decorazione originaria. La cancellata gotica in marmo fu disegnata da Antonio di Vincenzo (1400). Furono dipinti da Jacopo di Paolo il &#8220;Polittico ligneo&#8221; e le finestre policrome. Le pareti furono sontuosamente affrescate da Giovanni da Modena con un ciclo raffigurante: &#8220;Il Paradiso&#8221; e &#8220;l&#8217;Inferno&#8221; a sinistra, nella parete di destra &#8220;Le storie dei Re Magi&#8221;, nella parete di fondo &#8220;Consacrazione di San Petronio&#8221; e scene della sua vita.<br \/>\nCappella di S. Sebastiano (V) gi\u00e0 Vaselli<br \/>\nIn questa cappella si possono ammirare la grande tela a tempera &#8220;Martirio di S. Sebastiano&#8221;, &#8220;l&#8217;Annunziata&#8221; e i dodici &#8220;Apostoli&#8221; dipinti su tela di Lorenzo Costa; &#8220;l&#8217;Angelo Annunziante&#8221; \u00e8 attribuito invece a Francesco Francia.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Vincenzo Ferrer (VI) gi\u00e0 Griffoni, Cospi e Ranuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nSi possono ammirare la grande tela con il santo di Vittorio Bigari (sulla destra)<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Giacomo (VII) gi\u00e0 Rossi e Baciocchi <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare la splendida &#8220;Madonna in Trono&#8221;, capolavoro di Lorenzo Costa (1492); allo stesso autore sono attribuiti i disegni della vetrata policroma. Il monumento funebre di destra conserva le spoglie del principe Felice e di sua moglie Elisa Bonaparte e fu disegnato da Antonio Serra (1845).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Rocco (VIII) o Cappella Malvezzi Ranuzzi \u00a0<\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova il &#8220;San Rocco&#8221; del Parmigianino (1527). Le vetrate furono disegnate da Achille Casanova (1926).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Michele (IX) gi\u00e0 Barbazzi e Manzoli <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova &#8220;l&#8217;Arcangelo Michele che scaccia il demonio&#8221; di Donato Creti (1582). Il busto, a sinistra, in terracotta che raffigura Andrea Barbazza \u00e8 di Vincenzo Onofri (1479).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Rosalia (X) gi\u00e0 dei Sedici del Senato, ora del Municipio<\/strong><\/em><br \/>\nPala d&#8217;Altare con &#8220;Gloria di S. Barbara e punizione del padre omicida&#8221; di Alessandro Tiarini. Gli affreschi alle pareti e nella volta, che presentano elementi neogotici, sono di Gioacchini Pizzoli (1723).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Bernardino (XI)<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Cappella Maggiore <\/strong><\/em><br \/>\nLe quattro colonne di marmo veronese appartengono al grande ciborio progettato dal Vignola. Il grande &#8220;Crocefisso&#8221; in legno con teste di cherubini, posto sull&#8217;altare, \u00e8 opera di ignoto del sec. XV. Sul fondo dell&#8217;abside si trova un imponente affresco di &#8220;Madonna con S: Petronio&#8221; di Marcantonio Franceschini e Luigi Quaini su cartoni del Cignani (1672).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella delle Reliquie XII gi\u00e0 Zambeccari <\/strong><\/em><br \/>\nIl campanile \u00e8 impostato su di essa.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Pietro Martire (XIII) gi\u00e0 della Societ\u00e0 dei Beccari <\/strong><\/em><br \/>\nLa transenna marmorea con teste di cherubini (fine sec. XV) \u00e8 di Francesco di Simone; la pala d&#8217;altare del Passerotti.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Antonio da Padova (XIV) gi\u00e0 dei Saraceni e dei Cospi <\/strong><\/em><br \/>\nSono di Domenico Mirandola i busti araldici in bronzo bendati. La statua del santo \u00e8 attribuita a Jacopo Sansovino oppure a Girolamo da Treviso che nel 1526 dipinto ad olio otto &#8220;miracoli del santo&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella del Santissimo (XV), Malvezzi Campeggi <\/strong><\/em><br \/>\nL&#8217;aspetto attuale \u00e8 del 1814 (Angelo Venturoli). Sull&#8217;altare, in una nicchia disegnata dal Vignola, si trova &#8220;il trono del Santissimo&#8221; di Alessandro Algardi il quale forn\u00ec anche i marmi presi dalle rovine di Roma antica.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dell&#8217;Immacolata (XVI) gi\u00e0 Fantuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nFu decorata interamente da Achille Casanova e da Renato Pasqui.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Girolamo (XVII) gi\u00e0 Castelli <\/strong><\/em><br \/>\nIl Santo sull&#8217;altare \u00e8 attribuito a Lorenzo Costa.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Lorenzo (XVIII) gi\u00e0 Garganelli, Ratta e Pallotti<\/em><\/strong><br \/>\nVi si trova la &#8220;Piet\u00e0&#8221; di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella della Santa Croce (XIX) o Cappella Rinaldi<\/strong><\/em><br \/>\nContiene affreschi di Francesco Lola, Giovanni da Modena e Pietro Lianori. La splendida vetrata venne realizzata dal beato frate Giacomo da Ulma su disegno di Michele di Matteo.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Ambrogio (XX) gi\u00e0 Marsili <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova un polittico a fresco, ritrovato durante i restauri, raffigurante S. Ambrogio, due santi guerrieri, Piet\u00e0 e Annunciazione; lo stile \u00e8 quello del Vivarini (met\u00e0 &#8216;400).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Brigida (XXI) gi\u00e0 Pepoli <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare spicca un polittico di Tommaso Garelli (1477). Il busto policromo della santa \u00e8 di Giovanni Romagnoli.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella della Madonna della Pace (XXII) <\/em><\/strong><br \/>\nLa &#8220;Madonna&#8221; in pietra d&#8217;Istria \u00e8 di Giovanni Ferabech (1394).<\/p>\n<p><em><strong>Controfacciata <\/strong><\/em><br \/>\nPartendo da sinistra troviamo: un ornato della porta minore eseguito da Francesco da Milano su disegno di Alfonso Lombardi; sulla porta aurea, &#8220;Incontro di Gioacchino&#8221; in rilievo del Lombardi; monumento sepolcrale in cotto eseguito da Zaccaria Zacchi (1526); ornato dell&#8217;altra porta minore di Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>La Meridiana di San Petronio <\/strong><\/em><br \/>\nFu ideata e costruita da Gian Domenico Cassini, docente nello studio di Bologna, intorno al 1656 dopo che, nei lavori di allungamento della chiesa, era andata distrutta quella di Egnazio Danti. Per i calcoli il Cassini utilizz\u00f2 una strumentazione che \u00e8 ora visibile nel Museo. La meridiana di San Petronio \u00e8 la pi\u00f9 lunga del mondo (lunga m 67,72, foro di luce a m 27 dal suolo, distanza fra i solstizi m 56); la sua lunghezza corrisponde alla seicentomillesima parte del meridiano terrestre. Venne ristrutturata ne 1775 dall&#8217;astronomo Eustachio Manfredi, il quale sostitu\u00ec la linea di ferro con una di ottone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/edifici-religiosi\/basilica-di-san-petronio\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">MODALIT\u00c0 DI INGRESSO<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Basilica di S.Petronio<br \/>\n<\/strong>Ingresso\u00a0gratuito<\/p>\n<p><strong>Cappella dei Magi<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3 &#8211; Gruppi \u20ac 1<\/p>\n<p><strong>Terrazza panoramica*<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3,00<br \/>\nIngresso gratuito:\u00a0Possessori di <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/cosa-e-incluso-euro-30\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a>, Amici di San Petronio, sacerdoti, religiosi e religiose, bambini fino a 12 anni.<br \/>\n*La durata della visita \u00e8 di circa 30 minuti. L\u2019accesso alla terrazza panoramica \u00e8 consentito ad un massimo di 25 persone contemporaneamente<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4116-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info: \u0010<a href=\"http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html\">basilicadisanpetronio.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-03-10T17:28:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4116","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4116&action=edit","translations":{"en":{"id":4190,"name":"San Petronio church","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/basilica-di-san-petronio\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4190","description":"<p>Named in honour of Bologna patron saint Petronio &#8211; 8<sup>th<\/sup> bishop of the city from 431 to 450, the Basilica is the most imposing\u00a0(a length of 132m, a width of 66m, a height of 47m) and important church in Bologna.\u00a0\u00a0The construction started in 1390 under the supervision of the architect Antonio di Vincenzo. In 1514, Arduino degli Arriguzzi\u00a0 proposed a new project with a Latin-cross aimed to overtop St Peter&#8217;s Church in Rome. According to the legend, Pio IV stopped the costruction of this megalomaniac dream and requested to build up the Archiginnasio. Even the facade was left incomplete; the central nave covering and the apses shooting, designed by Girolamo Rainaldi and directed by Francesco Martini, were completed only in 1663; the lower naves were closed by rectilinear walls.<br \/>\nBuilt in 1470 by Lorenzo da Prato and symbolized by the most prestigious and older functional organ in the world, the bolognese musical Chapel was once very famous. Another organ, more recent (1596), belongs to Baldassarre Malamini and despite its 400 years it is still functional as well.<br \/>\nIn 1894, Museo di San Petronio opened with the projet of T. Azzolini.<br \/>\nThere are then four crosses of stone between the chapels 1-2, 9-10, 13-14, 21-22 that, according to the legend, St Petronio placed at the perimeter&#8217;s angles of the town then, in the next centuries, the circle of the selenite walls have been defined.<\/p>\n<p><strong>Facade<\/strong> &#8211; In 1538, Giacomo Ranuzzi started the marble facing, designed by Domenico da Varignana, but left it incomplete. The finished part has been decorated by works of the sculptors Jacopo della Quercia, Amico Aspertini and Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><strong>Main doorway<\/strong> &#8211; Dating back from 1425, the central portal is a masterpiece by Jacopo della Quercia. Old Testament&#8217;s scenes are represented on the pillars and 18 prophets on the arcivolt. New Testament&#8217;s scenes are represented on the architrave, then a beautiful Madonna and Child and Sant&#8217;Ambrogio and San Petronio on the tympan. The central tympan&#8217;s arch is a Amico Aspertini&#8217;s work;<\/p>\n<p><strong>Side doors<\/strong> &#8211; Noteworthy are both The &#8220;Resurrection&#8221; of Alfonso Lombardi on the left door and the &#8220;Deposition&#8221; on the right one;<\/p>\n<p><strong>Sides and Bell tower<\/strong> &#8211; The sides are made from cuspidate chapel red bricks. The first two windows ornaments (1393) were designed in both sides by Antonio di Vincenzo with the collaboration of Francesco di Simone, Domenico da Milano, Pagno di Lapo Portigiani and Antonio di Simone. And the bell tower was planned by Giovanni da Brensa. (1481-1487);<\/p>\n<p><strong>Interior<\/strong> &#8211; Even though the interior of the temple was built up in another period, it has marvellous classical features, far from the ultramontane Gothic. It is divided in 3 naves sopported by ten pillars with polygon rib soaring arches and vaults: the main nave&#8217;s spans have a square shape. In the lower nave there are twenty-two chapels;<\/p>\n<p><strong>St Abbondio&#8217;s Chapel (I)<\/strong> &#8211; formerly Dieci di Balia &#8211; In 1865, Albino Riccardi restored it in false Gothic. The only old thing is the ornamental decoration with the patron&#8217;s coat of arms (1397) as well as two big frescoes touched up by Giovanni da Modena (around 1420): on the right side &#8220;The Catholic Church triumph on heresy&#8221; and on the left side &#8220;The Redemption of the original sin&#8221;. In 1530, Charles V was crowned imperor by Pope Clement VII;<\/p>\n<p><strong>St Petronio&#8217;s Chapel (II)<\/strong> &#8211; formerly Cospi and Aldrovandi &#8211; Designed by Alfonso Torreggiani and it had been destined to contain the relic of St Petronio&#8217;s patron. The vault had been decorated by Stefano Orlandi and Vittorio Bigari;<\/p>\n<p><strong>St Ivo Chapel (III)<\/strong> &#8211; formerly Brigida dei Foscherari &#8211; In this chapel, there are statues of Angelo Pi\u00f2, an ancona with &#8220;Madonna of St Luca, St Emidio and St Ivo&#8221; by Gaetano Gandolfi and on its walls there are illusionistic trompe d&#8217;oeil of Prospero Pesci, &#8220;St Charles Borromeo&#8221; by Francesco Bizzi and &#8220;The Virgin apparition to St Francesca Romana&#8221; by Alessandro Tiarin (1615).<br \/>\nTwo of the first clocks made with the pendulum correction in Italy, designed by Domenico Maria and Cristino Fornasini (1758), cover part of the next pillar;<\/p>\n<p><strong>Kings Magi&#8217;s Chapel (IV)<\/strong> &#8211; formerly Bolognini and Salina Amorini &#8211; This is the only chapel that preserves the original ornament in an almost intact way. The marble Gothic railing had been designed by Antonio di Vincenzo (1400). The &#8220;Polittico ligneo&#8221; and the polychromatic windows have been painted by Jacopo di Paolo. Giovanni da Modena did a magnificient fresco of the walls with a series of representing: &#8220;The Heaven&#8221; and &#8220;The Hell&#8221; on the left side, &#8220;The Kings Magi&#8217;s stories&#8221; on the right wall, on the rear wall &#8220;The St Petronio Consecration&#8221; and scenes about his life;<\/p>\n<p><strong>St Sebastian&#8217;s Chapel (V)<\/strong> &#8211; formerly Vaselli &#8211; In this chapel, you can admire the large temperra painting &#8220;St Sebastian&#8217;s Martyrdom&#8221;, &#8220;Our Lady of the Annunciation&#8221; and the twelve &#8220;Apostles&#8221; designed on canvas by Lorenzo Costa; &#8220;The Annunciation Angel&#8221; painted by Francesco Francia;<\/p>\n<p><strong>St Vincenzo Ferrer&#8217;s Chapel (VI)<\/strong> &#8211; formerly Griffoni, Cospi and Ranuzzi &#8211; You can admire the large painting with the Saint by Vittorio Bigari (on the right)<\/p>\n<p><strong>St Giacomo&#8217;s Chapel (VII)<\/strong> &#8211; formerly Rossi and Baciocchi &#8211; You can admire the Lorenzo Costa&#8217;s splendid masterpiece &#8220;Madonna in Trono&#8221; (1492) on the altar and his polychromatic large windows designs. Designed by Antonio Serra (1845), the tomb on the right contains the Prince Felice and his wife Elisa Bonaparte bodies;\u00f9<\/p>\n<p><strong>St Rocco\u2019s Chapel (VIII)<\/strong> &#8211; formerly\u00a0Malvezzi Ranuzzi &#8211; On the altar you can find the Parmigianino &#8220;St Rocco&#8221; (1527). The large windows were designed by Achille Casanova (1926);<\/p>\n<p><strong>St Michael\u2019s Chapel (IX)<\/strong>&#8211; formerly Barbazzi and Manzoli &#8211; On the altar, you can find the &#8220;Michael Arcangel that crushes the devil&#8221; by Donato Creti (1582) and, on the left, the terracotta bust of Andrea Barbazza by Vincenzo Onofri (1479);<\/p>\n<p><strong>St Rosalia\u2019s Chapel (X)<\/strong> &#8211; formerly Sedici del Senato, now del Municipio- There is an altar piece with &#8220;St Barbara\u2019s Glory and the punishment of the murderer father&#8221; by Alessandro Tiarini. The Gothic walls and the vault\u2019s frescoes are by Gioacchini Pizzoli (1723).<\/p>\n<p><strong>St Bernardino\u2019s Chapel (XI)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Main Chapel<\/strong> &#8211; The four Veronese marble columns belong to the large tabernacle designed by Vignola. On the altar, you can find the big wood &#8220;Crucifix&#8221; with cherubs heads created by an anonymous person in the XVth century. On the apse\u2019s back you can find an imponent fresco of the &#8220;Madonna with St Petronio&#8221; by Marcantonio Franceschini and Luigi Quaini on Cignani\u2019s cartoons (1672);<\/p>\n<p><strong>The relics\u2019 Chapel (XII) &#8211; formerly Zambeccari <\/strong>&#8211; The bell tower is on it.<\/p>\n<p><strong>St Peter Martyr\u2019s Chapel (XIII)<\/strong> &#8211; formerly Beccari\u2019s Society &#8211; the marble sceen with cherubs heads (end XVth century) is by Francesco di Simone; the altar piece by Passerotti;<\/p>\n<p><strong>St Antonio di Padova\u2019s Chapel (XIV)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Saraceni\u2019s and Cospi\u2019s<\/strong> &#8211; The bronze heraldic busts are made by Domenico Mirandola. The Saint statue was created by Jacopo Sansovino or by Girolamo da Treviso, who painted in oils eight &#8220;Saint\u2019s miracles&#8221; in 1526;<\/p>\n<p><strong>Santissimo\u2019s Chapel (XV)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Malvezzi Campeggi<\/strong> &#8211; The current appearance dates back from 1814 (Angelo Venturoli). On the altar, in a niche designed by Vignola, there is the &#8220;Trono del Santissimo&#8221; by Alessandro Algardi, who brought the marbles from the Ancient Rome ruins;<\/p>\n<p><strong>Immacolata\u2019s Chapel (XVI)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Fantuzzi <\/strong>&#8211; Fully decorated by Achille Casanova and by Renato Pasqui;<\/p>\n<p><strong>St Girolamo\u2019s Chapel (XVII)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Castelli<\/strong> &#8211; The Saint on the altar is by Lorenzo Costa;<\/p>\n<p><strong>St Lorenzo\u2019s Chapel (XVIII)<\/strong> &#8211;<strong> formerly Garganelli, Ratta and Pallotti <\/strong>&#8211; You can find the &#8220;Pity&#8221; by Amico Aspertini;<\/p>\n<p><strong>St. Cross Chapel (XIX)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Rinaldi\u00a0 <\/strong>&#8211; You can find Francesco Lola, Giovanni da Modena and Pietro Lianori\u2019s frescoes. The magnificient large window was created by the blessed brother Giacomo da Ulma according to a Michele di Matteo\u2019s design.<\/p>\n<p><strong>St Ambrogio\u2019s Chapel<\/strong> <strong>&#8211; formerly Marsili<\/strong> &#8211; On the altar you can find a polyptych in fresco found suring the restoration about St Ambrogio, two warriors saints, Pity and Annunciation; The style is Vivarini\u2019s (middle fifteenth-century);<\/p>\n<p><strong>St Brigida\u2019s Chapel &#8211; formerly Pepoli<\/strong> &#8211; On the altar you can find a polyptych by Tommaso Garelli (1477). The Saint\u2019s polychromatic bust is created by Giovanni Romagnoli;<\/p>\n<p><strong>Madonna della pace\u2019s Chapel<\/strong> &#8211; The stone &#8220;Madonna&#8221; from Istria was created by Giovanni Ferabech (1394);<\/p>\n<p><strong>The inside facade<\/strong> &#8211; From the left: The minor door ornament is created by Francesco da Milano and designed by Alfonso Lombardi; On the golden door, Lombardi painted in relief the &#8220;Gioacchino\u2019s encounter&#8221;; sepulchral brick-work monument created by Zaccaria Zacchi (1526); The ornament of the other minor door is by Alfonso Lombardi;<\/p>\n<p><strong>The St Petronio\u2019s Meridian<\/strong> &#8211; In 1656, after Egnazio Danti\u2019s meridian descruction, during the lengthening of the church, Gian Domenico Cassini, who was a teacher in Bologna, invented and created a new meridian. In order to calculate it, Cassini used some instruments now on show at the Museum. The St Petronio\u2019s Meridian is the longest in the world (length: 67,72m, light hole: 27m from the ground, distance between the solstices : 56m); its length corresponds to the 600000th part of the earth meridian. In 1775, it was restored by the astronomer Eustachio Manfredi, who substituted the iron line with the brass one.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/discover\/places\/architecture-and-monuments\/religious-places\/basilica-di-san-petronio\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">ENTRANCE NOTES<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Basilica di San Petronio<br \/>\n<\/strong>Free entrance<\/p>\n<p><strong>Cappella dei Magi<br \/>\n<\/strong>Admission ticket \u20ac 3.00 &#8211; Group \u20ac 1<\/p>\n<p><strong>Panoramic terrace*<br \/>\n<\/strong>Admission ticket \u20ac 3.00<br \/>\nFree entrance: <strong><a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a> holders,\u00a0<\/strong>Amici di San Petronio members,\u00a0priests,\u00a0monks, children up to 12.<br \/>\n<strong>*<\/strong>The visit takes approximately 30 minutes. Access to the panoramic terrace is allowed to max. 25 persons at the same time.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4190-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_7_basilica_di_san_petronio.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_7_basilica_di_san_petronio.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_7_basilica_di_san_petronio.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html\">basilicadisanpetronio.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/basilica-di-san-petronio\/","addr:street":"Piazza Maggiore","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 20231415","contact:email":"prenotazioni@basilicadisanpetronio.org","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Maggiore,  Bologna (BO)","sequence":18},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343019008636475,44.4927191734314]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4128,"name":"L&#8217;antico mercato nel quadrilatero","description":"<p>Il<strong> \u201cQuadrilatero\u201d<\/strong> \u00e8 un\u2019area d\u2019antica tradizione artigianale, mercantile e commerciale, che ha avuto il massimo sviluppo nel Medioevo ed ha mantenuto invariata nel tempo la sua vocazione. Avevano qui sede le principali corporazioni di mestiere della citt\u00e0: l\u2019Arte degli Orefici, dei Beccai, dei Pescatori, dei Salaroli, dei Pellicciai, dei Barbieri e la Societ\u00e0 dei Pittori.<br \/>\nNel cuore del Quadrilatero si trasferirono agli inizi del Novecento anche gran parte di quelle attivit\u00e0 di vendita che, nel Medioevo, erano situate nell\u2019allora stretta via chiamata<strong><em> Mercato di Mezzo<\/em><\/strong>, poi divenuta dopo la ricostruzione <em>via Rizzoli<\/em>. Oggi identifica una zona circoscritta del centro storico di Bologna, delimitata da <em>piazza Maggiore<\/em>, <em>via Rizzoli<\/em>, <em>piazza della Mercanzia<\/em>, <em>via Castiglione<\/em>, <em>via Farini<\/em>, <em>piazza Galvani<\/em> e <em>via dell\u2019Archiginnasio<\/em>.<\/p>\n<p>In questa <strong>zona ad altissima densit\u00e0 commerciale<\/strong> si trovano, in particolare, le gioiellerie, le macellerie, le salumerie, i banchi di frutta e verdura, i panifici, i negozi con la gastronomia tipica e altre attivit\u00e0 artigianali e commerciali specializzate e di lunga tradizione. Si tratta di botteghenelle quali spesso, di generazione in generazione, le famiglie si sono tramandate il mestiere e hanno mantenuto la continuit\u00e0 merceologica o di negozi nei quali sono stati conservati gli arredi e l\u2019architettura storica, tanto da costituire veri e propri tesori artistici. Vi sono inoltre esempi di architetture moderne d\u2019autore, che hanno preservato gli spazi esterni ed interni conformi al progetto originario; si trovano anche alcune farmacie storiche, che mantengono ancora il sapore delle antiche spezierie.<\/p>\n<p>Dagli alti voltoni prospettici, lasciandosi alle spalle l\u2019elegante piazza Maggiore, ci si inoltra nei vicoli stretti e odorosi dell\u2019<strong>antico mercato<\/strong> <strong>di origine medievale<\/strong> con le caratteristiche <strong><em>\u201cbuche\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Traboccante di merci esposte sui banchi che invadono <strong>via Pescherie e Drapperie<\/strong>, animato da commercianti vocianti e dall\u2019andirivieni dei clienti \u00e8 il cuore commerciale del centro storico.<\/p>\n<p><em>Testo tratto dalla guida &#8220;Botteghe di Tradizione e Pregio&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4128-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_quadrilatero.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_quadrilatero.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_quadrilatero.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:26:00","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[21]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4128","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4128&action=edit","translations":{"en":{"id":4176,"name":"The old market in the quadrilatero","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/quadrilatero\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4176","description":"<p>The<strong> \u201cQuadrilatero\u201d area<\/strong> has an ancient tradition. It had its greatest development in the Middle Ages and kept\u00a0 its trade vocation throughout the years. The main craft guilds of the city such as goldsmiths, butchers, fishermen, \u201cSalaroli\u201d (workers who salted meat to cure it), the Furriers, Barbers and the Society of Painters, had their headquarters in this area.<br \/>\nMost of the guilds located in the street once called <strong><em>Mercato di Mezzo<\/em><\/strong>, today known as via Rizzoli, at the beginning of the 20th century also moved in the heart of the Quadrilatero. Nowadays the Quadrilatero is the historical center area bounded by piazza Maggiore, via Rizzoli, piazza della Mercanzia, via Castiglione, via Farini, piazza Galvani and via dell\u2019Archiginnasio.<br \/>\nJewelers, butchers, delicatessens, greengrocer\u2019s, bakeries, shops with traditional cuisine and craft activities and other specialized trades are located in these streets. Most of these shops have preserved the historic architecture and furnishing, thus making them genuine artistic treasures.<\/p>\n<p>From the high vaults, leaving behind the elegant piazza Maggiore, the path leads to the narrow and odorous alleys of the <strong>old<\/strong> <strong>medieval market<\/strong> with the characteristic \u201choles\u201d. This is the commercial heart of the old town center, overflowing with goods on the stands that are scattered along <strong>via Pescherie and via Drapperie<\/strong>, and full of noisy sellers and customers going by.<\/p>\n<p><em>Text from<\/em> <em>&#8220;Botteghe di Tradizione e Pregio &#8211; Il Quadrilatero di Bologna&#8221; (Traditional and valuable shops &#8211; The Quadrilateral area of Bologna)<\/em><\/p>\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4176-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_quadrilatero.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_quadrilatero.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_quadrilatero.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/quadrilatero\/","addr:street":"Via Drapperie","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Drapperie,  Bologna (BO)","sequence":19},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.345078945159912,44.49385643005371]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4122,"name":"Fontana del Nettuno","description":"<p>In marmo e bronzo, la Fontana del Nettuno fu costruita dal fiammingo Giambologna su progetto di Tommaso Laureti tra il 1563 e il 1566.<\/p>\n<p>E\u2019 il simbolo del potere papale: come Nettuno domina le acque, cos\u00ec il Papa domina il mondo.<br \/>\nAi piedi del Dio sono infatti quattro putti, che rappresentano Gange, Nilo, Rio delle Amazzoni e Danubio, cio\u00e8 i fiumi dei continenti allora conosciuti.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita (\u00e8 necessaria una connessione dati)<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4122-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audioguide\/1-piazza-maggiore\/tappa_4_il_nettuno.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audioguide\/1-piazza-maggiore\/tappa_4_il_nettuno.mp3\">http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audioguide\/1-piazza-maggiore\/tappa_4_il_nettuno.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:34:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4122","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4122&action=edit","translations":{"en":{"id":4223,"name":"Fountain of Neptune","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/fontana-del-nettuno\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4223","description":"<p>Fontana del Nettuno (Fountain of Neptune) was built between 1563 and 1566 by the Flemish sculptor Giambologna.<\/p>\n<p>It is a symbol of the power of the Pope: he ruled the world like Neptune ruled the seas. At the feet of the statue there are four little angels.<br \/>\nThey represent the rivers of the four discovered continents at that time: Ganges, Nile, Amazon River and Danube.<\/p>\n<p>Listen to the free audio guide (internet connection required)<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4223-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audio-guides\/1-piazza-maggiore-tour\/step_4_the_fountain_of_neptune.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audio-guides\/1-piazza-maggiore-tour\/step_4_the_fountain_of_neptune.mp3\">http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audio-guides\/1-piazza-maggiore-tour\/step_4_the_fountain_of_neptune.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/fontana-del-nettuno\/","addr:street":"Piazza del Nettuno","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza del Nettuno,  Bologna (BO)","sequence":20},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.34265422821045,44.494285583496094]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4117,"name":"Archiginnasio","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>Il Palazzo fu fatto costruire dal Cardinale Borromeo fra il 1562 e il 1563 su progetto dell&#8217;architetto Antonio Morandi detto il Terribilia come sede per le scuole dello Studio Universitario (Diritto e Arti). Fino al 1803 fu sede dell&#8217;Universit\u00e0 e dal 1838 ospita la <strong>Biblioteca Civica<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il palazzo fu gravemente danneggiato da un bombardamento nel 1944 e ricostruito successivamente. Il <strong>prospetto principale<\/strong>presenta un portico di 30 arcate e si articola su due piani intorno a un cortile centrale.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Due ampi scaloni conducono al piano superiore che presenta <strong>aule scolastiche<\/strong> (oggi non visitabili) e due aule magne una per gli Artisti (oggi sala di Lettura) e una per i Legisti (detta <strong>Sala dello Stabat Mater<\/strong>).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Le pareti delle sale, le volte degli scaloni e dei loggiati sono decorate da iscrizioni e monumenti celebrativi dei maestri dello Studio e da migliaia di stemmi e nomi di studenti. Di fronte all&#8217;ingresso si trova la cappella di <strong>S. Maria dei Bulgari<\/strong>.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il <strong>Teatro Anatomico<\/strong> in legno intagliato, fu costruito da Antonio Levante nel 1637 per l&#8217;insegnamento dell&#8217;anatomia. Al suo interno si trovano le famose statue degli Spellati di Ercole Lelli.<\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita\u00a0<\/section>\n<section><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4117-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3<\/a><\/audio><\/p>\n<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/section>\n<section><\/section>\n<p>INfo:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.archiginnasio.it\/\">archiginnasio.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n","modified":"2019-03-10T16:48:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.archiginnasio.it\/"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4117","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4117&action=edit","translations":{"en":{"id":4275,"name":"Archiginnasio","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/biblioteca-dell\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4275","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>The construction of the Palace was commissioned by Cardinal Borromeo between 1562 and 1563 following the project by architect Antonio Morandi called Terribilia; it was to house the lecture halls for the University Study (Law and Arts). Up to 1803 it was the seat of the University and since 1838 it has been housing the<strong> Civic Library.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">The palace was heavily damaged by a 1944 bombing and subsequently rebuilt. The <strong>main front presents <\/strong>an arcade with 30 arches, with two stories around a central courtyard.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Two grand staircases lead to the upper storey with<strong> classrooms<\/strong>(closed at present) and two great halls one for Artists (today Reading rooms) and one for Jurists (called <strong>Stabat Mater Hall<\/strong>).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">The room walls, the vaults of staircases and open galleries are decorated with commemorative inscriptions and monuments dedicated to the teachers of the Studio and thousand coats-of-arms and names of students. In front of the entrance there is the chapel of <strong>S. Maria dei Bulgari<\/strong>.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">The <strong>Anatomical Theatre<\/strong> in carved wood, was built by Antonio Levante in 1637 for anatomy lessons. Inside, the famous statues of the Spellati &#8211; Skinless &#8211; by Ercole Lelli.<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Listen to the free audio guide<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n<\/div>\n<section><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4275-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_from_piazza_maggiore_to_archiginnasio.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_from_piazza_maggiore_to_archiginnasio.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_from_piazza_maggiore_to_archiginnasio.mp3<\/a><\/audio><\/p>\n<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.archiginnasio.it\/english_index.html\">http:\/\/www.archiginnasio.it\/english_index.html<\/a><\/p>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/biblioteca-dell\/","addr:street":"Piazza Galvani","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (Bo)","contact:phone":"+39 051 276811","contact:email":"archiginnasio@comune.bologna.it","opening_hours":"Mo-Sa 09:00-19:00;  Su 10:00-14:00","capacity":"","address":"Piazza Galvani, 1 Bologna (Bo)","sequence":21},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343920230865479,44.492011070251465]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4131,"name":"Le due torri","description":"<p>Simbolo comunemente riconosciuto di Bologna, le due torri sono collocate strategicamente nel punto di ingresso in citt\u00e0 dell&#8217;antica via Emilia. L&#8217;isolamento in cui ci appaiono oggi al centro dello slargo di piazza di Porta Ravegnana non corrisponde all&#8217;originaria sistemazione con costruzioni lignee intorno e passaggi sospesi di collegamento.<\/p>\n<p>Realizzate in muratura come poche altre costruzioni, svolgevano importanti funzioni militari (di segnalazione e di difesa) oltre a rappresentare con la loro imponenza il prestigio sociale della famiglia. Alla fine del XII secolo se ne contavano in citt\u00e0 un centinaio di cui solo una ventina, sopravvissute ad incendi, guerre e fulmini, sono oggi ancora visibili. Recente \u00e8 la ricollocazione dinanzi alle torri di una statua di San Petronio di Gabriele Brunelli del 1670, che era stata rimossa nel 1871 &#8220;per motivi di traffico&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>TORRE DEGLI ASINELLI\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La Torre viene costruita tra 1109 &#8211; 19 dalla famiglia omonima e passa al Comune gi\u00e0 nel secolo successivo. Alta 97,20 m presenta uno strapiombo di 2,23 metri e una scalinata interna di 498 gradini terminata nel 1684. Il basamento \u00e8 circondato da una &#8216;rocchetta&#8217; realizzata nel 1488 per ospitare i soldati di guardia. Oggi sotto il portico sono state ricollocate alcune botteghe di artigianato a ricordo della funzione commerciale svolta dal medievale &#8216;mercato di mezzo&#8217;.<\/p>\n<p><em><strong>TORRE GARISENDA<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La vicina Torre Garisenda, coeva alla precedente, si differenzia visivamente per la minore altezza di soli 47 metri e il forte strapiombo (3,22 m) dovuto ad un precoce e maggiore cedimento del terreno e delle fondamenta. Dante che la vide ancora integra la paragona ad Anteo chinato nel XXXI Canto dell&#8217;Inferno. A met\u00e0 del XIV secolo si rende necessario l&#8217;abbassamento. Il rivestimento in bugne di selenite alla base risale invece alla fine del XIX secolo.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/torri\/le-due-torri-garisenda-e-degli-asinelli\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">MODALIT\u00c0 DI INGRESSO<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Torre Asinelli<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u20ac 5,00<\/strong> p\/persona biglietto intero<\/li>\n<li><strong>\u20ac 3,00<\/strong> \u00a0biglietto ridotto (under 12 e over 65 anni; scolaresche; studenti universitari; gruppi minimo 20 partecipanti, possessori Card Musei Metropolitani)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4131-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.duetorribologna.com\/\">duetorribologna.com\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-03-10T17:21:09","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.duetorribologna.com\/"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4131","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4131&action=edit","translations":{"en":{"id":4182,"name":"The two towers","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/torre-garisenda\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4182","description":"<p>The two towers\u00a0Garisenda and Asinelli are the traditional symbol of Bologna, strategically standing\u00a0where the old Aemilian way entered the town. Today they stand right in the middle of Porta Ravegnana square, but this does not correspond to their original layout, which\u00a0 included wooden buildings all around their base and hanging passageways.<\/p>\n<p>Made in masonry work, as very few other buildings at that time, they had very important military functions (signalling and defence), beside representing with their imposing heights the social prestige of the noble families that owned them. In the late 12th century, at least one hundred towers dotted the town&#8217;s skyline, but today only twenty have survived the ravages of fire, warfare and lightning. Quite recently, the statue of San Petronio made by Gabriele Brunelli in 1670, has been\u00a0 placed back under the towers, after being removed in 1871 for &#8220;traffic reasons&#8221;.<\/p>\n<p>It was built between 1109 &#8211; 19 by the Asinelli family, and in the following century it was acquired by the Municipality of Bologna.\u00a0 It is 97.20 metres high with a drop of 2.23 metres and an inner staircase of 498 steps completed in 1684. The plinth is surrounded by a small &#8216;stronghold&#8217; built in 1488 to house the guards . Today, its portico hosts\u00a0 a few craft shops and ateliers,to recall the merchants&#8217; trade of the Medieval &#8216;mercato di mezzo&#8217;.<\/p>\n<p>The<strong> Garisenda Tower<\/strong>, built around the same period , is much smaller (47 metres) with a steeper drop (3.22 m) due to an early and more marked subsidence of soil and foundation. Dante, who saw the tower before the process started, compared it to a leaning Anteo in the 31st Canto of his Inferno. In mid 14th century the tower had to be lowered. The ashlar covering in selenite stone of the base dates back to the late 19th century.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/discover\/places\/architecture-and-monuments\/towers\/le-due-torri-garisenda-e-degli-asinelli\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">ENTRANCE NOTES<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Asinelli Tower<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Full price:<strong> \u20ac 5.00<\/strong> per person<\/li>\n<li>Reduced: <strong>\u20ac 3.00<\/strong> (under 12 and over 65; school trips; university students; groups of minimum 20 people; Card Musei Metropolitani holders)<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4182-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_5_the_two_towers_asinelli_and_garisenda.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_5_the_two_towers_asinelli_and_garisenda.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_5_the_two_towers_asinelli_and_garisenda.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info: \u0010<a href=\"http:\/\/www.duetorribologna.com\/\">\u00a0duetorribologna.com\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/torre-garisenda\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":22},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.34678415954113,44.494359930977225]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4119,"name":"Cattedrale Di San Pietro","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>\u00c8 la cattedrale della citt\u00e0, elevata al titolo di &#8216;Metropolitana&#8217; nel 1582 da Papa Gregorio XIII che confer\u00ec alla diocesi di Bologna la dignit\u00e0 arcivescovile. Le origini dell&#8217;edificio, anticamente dotato di un battistero davanti alla facciata, affondano negli albori dell&#8217;era cristiana anche se le prime testimonianze risalgono al secolo X.<br \/>\nSono stati vari i cambiamenti apportati alla cattedrale nel corso dei secoli, prima devastata da un incendio nell&#8217;agosto del 1131, poi rimessa a dura prova da un terremoto nel 1222.<\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">La veste attuale le \u00e8 stata conferita a partire dal 1605 quando tre architetti (Floriano Ambrosini, Alfonso Torreggiani e Cosimo Morelli) la ristrutturano causando per\u00f2 la perdita di ogni traccia del primitivo impianto romano-gotico. La posa della prima pietra avvenne il 26 marzo 1605. Per iniziativa del papa bolognese Benedetto XIV, tra il 1743 e il 1754 la cattedrale venne impreziosita con una nuova facciata su disegno di Alfonso Torreggiani.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">All&#8217;interno la chiesa \u00e8 arricchita dai dipinti di Prospero Fontana (1579), Ludovico Carracci (<em>Annunciazione<\/em> nel lunettone dell&#8217;altare maggiore, 1618), Marcantonio Franceschini (1728) e Donato Creti (1740) e da due gruppi plastici di particolare interesse: un <em>Crocifisso fra la Madonna e S. Giovanni Evangelista <\/em>in legno del sec. XII, gi\u00e0 nella cattedrale romanica, e un <em>Compianto sul Cristo morto<\/em>, di Alfonso Lombardi (1522-1527).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il tesoro della Cattedrale ospita manufatti e paramenti liturgici dal secolo XIV di grandissimo valore artistico e spirituale.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il campanile \u00e8 la seconda torre per altezza della citt\u00e0 (m. 70). In realt\u00e0 si tratta di due torri edificate in tempi diversi (sec. X e XIII) una dentro l\u2019altra.<br \/>\nLa cella campanaria ospita la campana pi\u00f9 grossa suonabile \u201calla bolognese\u201d (in modo cadenzato e con rotazione completa della campana) e pesa 33 quintali. Il concerto campanario pesa complessivamente 65 quintali.<br \/>\nDalla torre si gode una suggestiva panoramica sul centro cittadino e sui colli.<\/section>\n<section><\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">\u00a0bolognawelcome.com<\/a><\/section>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\"><em>Fonte: Curia Arcivescovile e Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n","modified":"2019-03-10T16:55:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4119","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4119&action=edit","translations":{"en":{"id":4213,"name":"Cattedrale Di San Pietro","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/cattedrale-di-san-pietro\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4213","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>Cattedrale Metropolitana di San Pietro is the cathedral of Bologna, entitled \u201cMetropolitana\u201d in 1582 by Pope Gregorio XIII, who also turned the diocese of Bologna into an archdiocese. In the past, there was a baptistery in front of the fa\u00e7ade and the origins of the building may be traced back to the beginning of the Christian era (even though it is said that the church already existed during the 10th century).<br \/>\nThoughout the centuries the cathedral has underdone many changes: first a fire and then a earthquake destroyed it, in August 1131 and in 1222 respectively.<\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">The building, as it may be seen today, was renovated by three architects (Floriano, Ambrosini, Alfonso Torreggiani and Cosimo Morelli), who removed every trace of the original romanesque-gothic structure. The project began on 26th March 1605 and the cathedral was enriched with a new fa\u00e7ade designed by Alfonso Torreggiani between 1743 and 1754 on behalf of the bolognese Pope Benedetto XIV.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Inside the church, nice paintings by Prospero Fontana (1579), Ludovico Carracci (1618), Marcantonio Franceschini (1740) and two valuable frescoes may be seen: <em>Crocifisso fra la Madonna e S. Giovanni Evangelista<\/em>, made in wood, dating back to the 13th century (it could already be found in the romanesque cathedral) and <em>Compianto sul Cristo Morto<\/em> by Alfonso Lombardi (1522-1527).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">The treasure of the cathedral contains liturgical artefacts and vestments of great artistic and spiritual value starting from the 14th century.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Its bell tower is the second tallest tower in the town (70 m). In fact, there are two towers in one built in different times (the 10th and 13th centuries). Inside of the belfry, there is the biggest bell that can be rung \u201con the Bologna&#8217;s way of ringing\u201d (until the complete rotation of the bell). The biggest bell has 3300 kg and the full weight of all bells inside of the tower is 6500 kg. There is a beautiful panoramic view from the top of the tower.<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\"><em>Source:\u00a0Curia Arcivescovile and Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/section>\n<section>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\"><\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/cattedrale-di-san-pietro\/","addr:street":"Via Indipendenza","addr:housenumber":"9","addr:postcode":"40121","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 222112","contact:email":"","opening_hours":"08:00-18:45","capacity":"","address":"Via Indipendenza, 9 Bologna (BO)","sequence":23},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343491077423096,44.495744705200195]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6779,"name":"Enoteca Italiana","description":"<p>Enoteca storica di Bologna con possibilit\u00e0 di degustazione vini, salumi e formaggi.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/enotecaitaliana.it\">enotecaitaliana.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:30:39","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[21]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/enotecaitaliana.it"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6779","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=6779&action=edit","translations":{"en":{"id":6785,"name":"Enoteca Italiana","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/enoteca-italiana\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6785","description":"<p>Historical Bologna wine shop. It is possible to taste wines, cheese and salami<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/enotecaitaliana.it\">enotecaitaliana.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/enoteca-italiana\/","addr:street":"Via Marsala","addr:housenumber":"2\/B","addr:postcode":"","addr:city":"Bologna","contact:phone":"+39 051 235989","contact:email":"info@enotecaitaliana.it","opening_hours":"07:30-21:30","capacity":"","address":"Via Marsala, 2\/B Bologna","sequence":24},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.34393956686472,44.497596956582804]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4115,"name":"Arena del Sole","description":"<p>L&#8217;<strong>Arena del Sole<\/strong> \u00e8 uno dei teatri storici della citt\u00e0 di Bologna. Le sue origini risalgono al <strong>1810<\/strong> ma \u00e8 stato restituito alla citt\u00e0 nel <strong>1995<\/strong> dopo otto anni di ristrutturazione.<\/p>\n<p><strong><em>La storia<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Durante l&#8217;occupazione francese a Bologna (1796-1816) nell&#8217;area occupata dall&#8217;antico convento di S. Maria Maddalena sorge su iniziativa di Pietro Bonini, commerciante di corami, un&#8217;arena che nei mesi estivi offre spettacoli teatrali dal pomeriggio al tramonto: l&#8217;Arena del Sole appunto. Nel 1810 Carlo Asparri, allievo di Filippo Antolini, realizza una struttura semicircolare a gradoni di ispirazione neoclassica e di impronta illuminista destinata a divenire il teatro popolare per eccellenza con spettacoli di prosa, drammi, veglioni carnevaleschi, spettacoli circensi. L&#8217;unica struttura ottocentesca che si \u00e8 conservata intatta fino ad oggi \u00e8 la facciata realizzata da Gaetano Rubbi nel 1888. Un alto portico poggia su tre grandi arcate sostenute da colonne binate con capitelli corinzi ed \u00e8 sovrastato da un alto cornicione aggettante. Una scritta corre a fregio sopra le arcate \u2018Luogo dato agli spettacoli diurni\u2019. A coronamento un fastigio di Alfredo Neri contiene al centro le statue di Apollo, al centro, della Poesia (a sinistra) e della Tragedia (a destra). A partire dal 1916 il teatro si dota di coperture smontabili che consentono lo svolgimento di una programmazione invernale anche cinematografica. La proiezione di film si intensifica negli anni \u201930 a preludio di una drastica trasformazione del teatro in cinema nel 1949. Negli anni \u201970 un progetto di Cervellati &#8211; giudicato all&#8217;epoca troppo ambizioso &#8211; ne propone la trasformazione in centro culturale polivalente. La storia recente dell&#8217;arena inizia nel 1986 con l&#8217;acquisto da parte del Comune di Bologna dell&#8217;immobile dall&#8217;Opera Pia Giovanni XXIII nell&#8217;intento di dotare la citt\u00e0 di un adeguato teatro di prosa. La ristrutturazione si svolge in tre fasi principali (1984, 1986, 1991) e si conclude nel 1995 con una solenne inaugurazione. Tra l&#8217;altro viene realizzata &#8211; per la prima volta in Italia &#8211; una pedana in legno modulare che, grazie ad un meccanismo idraulico, consente il sollevamento della platea al livello del palcoscenico e l&#8217;ampliamento di quest&#8217;ultimo fino a 25 metri. Nella progettazione l&#8217;architetto Gianfranco Dellerba si ispira per la cavea a gradinate a forma di U al teatro rinascimentale di Sabbioneta e a quello Farnese di Parma. La sala grande ospita 952 spettatori e quella piccola da 220 ai 300. Nel lato meridionale il teatro presenta una vetrata sul chiostro quattrocentesco dell&#8217;antico convento, un cortile interno e a nord un cortile su via S. Giuseppe.<\/p>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:32:12","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4115","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4115&action=edit","translations":{"en":{"id":4252,"name":"Arena del Sole","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/arena-del-sole\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4252","description":"<p>The <strong>Arena del Sole<\/strong> is one of the historical theatres of Bologna. Its origins come to <strong>1810<\/strong>. It was reopened in <strong>1995<\/strong> after eight years of reconstruction.<\/p>\n<p><em><strong>The history<\/strong><\/em><\/p>\n<p>At the time of the French occupation of Bologna (1796-1816), an outdoor arena was built on the initiative of Pietro Bonini, a leather trader, over the area once occupied by the old convent of S. Maria Maddalena: precisely Arena del Sole, thus called because during the summer months it offered theatre performances from the afternoon to sunset. In 1810 Carlo Asparri, Filippo Antolini&#8217;s follower, built a terraced semicircular structure in Neo-classic and Enlightenment style and inspiration, which became the typical example of the popular theatre for plays, dramas, carnival balls, circus performances. The fa\u00e7ade made by Gaetano Rubbi in 1888 is the only 19th-century structure still in its original form. A high arcade rests on three large arched vaults supported by coupled Corinthian capitals and a large overhanging cornice. A writing runs frieze-like over the arcade with the inscription \u2018Place dedicated to day performances\u2019. A crowning pediment by Alfredo Neri displays the statues of\u00a0 Apollo, in the centre, Poetry (left) and Tragedy (right). In 1916 the theatre added movable fixtures to its structure, in order to be fully operating also in the winter season for live performances and as a movie hall. Film screenings increased significantly in the 1930&#8217;s, a prelude to the thorough renovation into a movie theatre in 1949. In the 70&#8217;s a project by Cervellati &#8211; considered too ambitious at the time &#8211; proposed its transformation into a multipurpose cultural centre. The recent history of the arena started in 1986 with the acquisition by the Municipality of Bologna of the building compound, then owned by Opera Pia Giovanni XXIII, in order to provide the city with an adequate prose theatre. Renovation took place in three different stages (1984, 1986, 1991) with the grand inauguration in 1995. Also, for the first time in Italy a modular wooden platform was added, which, thanks to a water-powered mechanism, can raise the stalls to the level of the stage, with a corresponding enlargement of the latter to a maximum of 25 metres. For the design, architect Gianfranco Dellerba drew inspiration from the terraced U-shaped cavea found in the Renaissance theatre of Sabbioneta and the Farnese theatre in Parma. The larger theatre hall has 952 seats, while the smaller one has 220 to 300 seats. On the south side the theatre structure opens to the 15th-century cloister of the old convent, an inner courtyard through a large glass window, and to a courtyard on via S. Giuseppe on the north side.<\/p>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/arena-del-sole\/","addr:street":"Via Indipendenza","addr:housenumber":"44","addr:postcode":"40121","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 2910910","contact:email":"biglietteria@arenadelsole.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Indipendenza, 44 Bologna (BO)","sequence":25},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343844877555966,44.49934464879334]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3273,"name":"Trattoria del Rosso","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:25:04","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[23]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.trattoriadelrosso.com"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3273","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3273&action=edit","translations":{"en":{"id":3279,"name":"Trattoria del Rosso","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/trattoria-del-rosso\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3279","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/trattoria-del-rosso\/","addr:street":"Via Augusto Righi","addr:housenumber":"30","addr:postcode":"40126","addr:city":"Bologna","contact:phone":"+39 051 236730","contact:email":"info@trattoriadelrosso.com","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Augusto Righi, 30 Bologna","sequence":26},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.345921500000031,44.4989107]}},{"type":"Feature","properties":{"id":961,"name":"Hotel Accademia","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:23:08","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[18]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.hotelaccademia.com"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/961","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=961&action=edit","translations":{"en":{"id":3190,"name":"Hotel Accademia","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/hotel-accademia\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3190","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/hotel-accademia\/","addr:street":"Via Delle Belle Arti","addr:housenumber":"6","addr:postcode":"40126","addr:city":"BOLOGNA (BO)","contact:phone":"+39 051 232318","contact:email":"hotelaccademia@hotelaccademia.com","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Delle Belle Arti, 6 BOLOGNA (BO)","sequence":27},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.348233222961426,44.49759006500244]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4130,"name":"Teatro Comunale Bologna","description":"<p>Nel 1756 il Senato bolognese, grazie anche all&#8217;impegno concreto del Cardinal Lambertini, affida l&#8217;incarico di redigere un nuovo progetto di teatro al celebre scenografo e architetto Antonio Galli Bibiena. Il nuovo edificio sorse nella strada San Donato (attuale via Zamboni) sull&#8217;area occupata dal magnifico palazzo Bentivoglio distrutto a furor di popolo nel 1507. Il progetto originale del Bibiena, il cui modellino ligneo \u00e8 attualmente esposto al Museo della Musica di Bologna, viene ridimensionato anche per ragioni economiche in seguito alle critiche mosse dagli architetti dell&#8217;Accademia Clementina (tra cui A. Torreggiani e C. F. Dotti).<\/p>\n<p>Numerose elaborazioni intermedie si rendono necessarie prima di approdare alla realizzazione attuale: riduzione del boccascena, delle decorazioni in facciata, della curvatura a campana, etc..<br \/>\nL&#8217;inaugurazione avviene nel 1763 con l&#8217;opera inedita &#8216;Il Trionfo di Clelia&#8217; di Metastasio con musiche di Gluck e scenografie dello stesso Bibiena. Una completa ristrutturazione dei camerini, del palcoscenico e dell&#8217;apparato teatrale viene condotta tra 1818 e 1820 dall&#8217;architetto comunale Giuseppe Tubertini. Nel settimo decennio dello stesso secolo il soffitto della platea viene ridipinto da Luigi Busi e Luigi Samoggia mentre Coriolano Monti si occupa del rifacimento della facciata posteriore. Quella principale viene completata invece solo nel 1935-6 da Umberto Ricci dopo che pochi anni prima un incendio aveva distrutto il palcoscenico e il sipario di N. Angiolini.<br \/>\nIl teatro\u00a0 \u00e8 un ente autonomo ed \u00e8 dotato, oltre ai normali servizi, di un archivio storico, di una biblioteca, di una sala per coristi e di una per le prove dell&#8217;orchestra.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4130-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_teatro_comunale-s.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_teatro_comunale-s.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_teatro_comunale-s.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">\u00a0bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comunalebologna.it\">comunalebologna.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:18:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.tcbo.it"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4130","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4130&action=edit","translations":{"en":{"id":4169,"name":"Teatro Comunale Bologna","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/teatro-comunale-339ct2\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4169","description":"<p>In 1756 the Bolognese Senate, on Cardinal Lambertini&#8217;s suggestion, employed the famous stage designer and architect Antonio Galli Bibiena design a new theatre. Eleven years prior, the private theatre of Palazzo Malvezzi had been destroyed by fire and the public theatre &#8220;della Sala&#8221; was in need of restoration. The new facility was built on Via San Donato (today&#8217;s via Zamboni) on the site where the magnificent Bentivoglio palace had once stood before being razed to the ground by rioting populace in 1507.<br \/>\nBibiena\u2019s original monumental project was reduced for economic reasons following critical remarks by architects of Accademia Clementina (for example, A. Torreggiani and C. F. Dotti). A beautiful wooden model of the first plan is now visible at Museo della Musica. Several adjustments were needed before the building could be completed: reduction of the proscenium, of the decorations in the fa\u00e7ade, in the bell-shaped sweep, and so on.<br \/>\nThe theatre was inaugurated in 1763 with the new opera &#8216;Il Trionfo di Clelia&#8217; by Metastasio with music by Gluck and stage scenes by Bibiena. A complete renovation of the dressing rooms, stage and theatre fittings was carried out between 1818 and 1820 by municipal architect Giuseppe Tubertini. In the 1870&#8217;s the ceiling of the boxes was repainted by Luigi Busi and Luigi Samoggia, while Coriolano Monti worked on the renovation of the rear fa\u00e7ade. The front fa\u00e7ade was completed only in 1935-6 by Umberto Ricci after fire had destroyed the stage and the curtain by N. Angiolini a few years before.<br \/>\nThe theatre is an independent organization that includes theatre services, a historical archive, a library, facilities for choir and orchestra rehearsals.<\/p>\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4169-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_the_teatro_comunale.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_the_teatro_comunale.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_the_teatro_comunale.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comunalebologna.it\">http:\/\/www.comunalebologna.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/teatro-comunale-339ct2\/","addr:street":"Largo Respighi 1","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"40126","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 529958","contact:email":"teatro@comunalebologna.it","opening_hours":"Mo off; Tu-Fri 14:00-18:00; Sa 11:00-15:00","capacity":"","address":"Largo Respighi 1, 1 Bologna (BO)","sequence":28},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.350293159484863,44.49610948562622]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3253,"name":"Osteria dell&#8217;Orsa","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:21:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[23]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.osteriadellorsa.com"],"locale":"it","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3253","wp_edit":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3253&action=edit","translations":{"en":{"id":3260,"name":"Osteria dell'Orsa","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/osteria-dellorsa\/?lang=en","source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3260","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/osteria-dellorsa\/","addr:street":"Via Mentana","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"40126","addr:city":"Bologna","contact:phone":"+39 051 231576","contact:email":"info@osteriadellorsa.com","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Mentana, 1 Bologna","sequence":29},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.347500118420044,44.497136977772]}}]}