{"type":"Feature","properties":{"id":7058,"name":"Castel Nuovo","description":"<div class=\"viewPar BLOBAlignJustify\">\n<p>La costruzione del <strong class=\"userFormat1\">Maschio Angioino<\/strong> inizi\u00f2 nel 1279, sotto il regno di <strong class=\"userFormat1\">Carlo I d&#8217;Angi\u00f2<\/strong>, su progetto dell&#8217;architetto francese Pierre de Chaule.<\/p>\n<p>Per la sua posizione strategica il nuovo castello rivest\u00ec non solo le caratteristiche di una residenza reale, ma anche quelle di una fortezza.<\/p>\n<p>Fin dall&#8217;inizio esso venne chiamato <strong class=\"userFormat1\">&#8220;Castrum Novum&#8221;<\/strong> per distinguerlo da quelli pi\u00f9 antichi dell&#8217;Ovo e Capuano.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"viewPar BLOBAlignJustify\">\n<p>Durante il regno di <strong class=\"userFormat1\">Roberto d&#8217;Angi\u00f2<\/strong> il Castello divenne un centro di cultura dove soggiornarono artisti, medici e letterati fra cui Giotto, Petrarca e Boccaccio. Agli Angioini successero gli Aragonesi con Alfonso I, che seguendo la scelta dei predecessori, fiss\u00f2 la sua dimora reale in Castel Nuovo iniziandone i lavori di ricostruzione e facendo innalzare all&#8217;esterno, fra la Torre di Mezzo e quella di Guardia, il grandioso <em class=\"userFormat2\">Arco di Trionfo<\/em> per celebrare il suo vittorioso ingresso nella citt\u00e0 di Napoli.<\/p>\n<p>Con <strong class=\"userFormat1\">gli Aragonesi<\/strong> si assiste al passaggio dal medioevale castello-palazzo alla fortezza di et\u00e0 moderna, adeguata alle nuove esigenze belliche e la zona intorno al Castello perde il carattere residenziale che aveva con gli Angioini. La struttura della costruzione aragonese risulta senz&#8217;altro pi\u00f9 massiccia rispetto a quella angioina e rispecchia abbastanza fedelmente quella attuale, scaturita dai lavori di risanamento dei primi anni di questo secolo.<\/p>\n<p>Il monumento presenta una pianta trapezoidale formata da una cortina di tufo in cui si inseriscono cinque torri cilindriche (di cui quattro di piperno ed una di tufo) poggianti su un basamento in cui si aprono dei cammini di ronda. L&#8217;area del cortile, che ricalca quella angioina, \u00e8 formata da elementi catalani come il porticato ad arcate ribassate e la scala esterna in piperno, opera dell&#8217;architetto maiorchino Guglielmo Sagrera, che conduce alla <strong class=\"userFormat1\">Sala dei Baroni<\/strong> e conferisce a questo angolo della corte il caratteristico aspetto dei patii spagnoli.<span style=\"font-size: 1rem;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"BLOBWidth100\">\n<div class=\"viewParCell BLOBAlignJustify\">\n<p>Alla fine del XV secolo i Francesi subentrarono agli Aragonesi; tale presenza non dur\u00f2 per molto tempo, in quanto i Francesi furono sostituiti a loro volta dai vicer\u00e9 spagnoli ed austriaci. Durante il periodo vicereale (1503-1734), le strutture difensive del castello, adibito ad un uso prettamente militare, vennero ulteriormente modificate. Con l&#8217;avvento di <strong class=\"userFormat1\">Carlo III di Borbone<\/strong> che sconfisse l&#8217;imperatore Carlo VI nel 1734, il castello venne circondato in varie riprese da fabbriche di ogni genere, depositi ed abitazioni.<\/p>\n<p><strong class=\"userFormat1\">Nel primo ventennio del XX<\/strong> <strong class=\"userFormat1\">secolo iniziarono<\/strong> a cura del Comune <strong class=\"userFormat1\">i lavori di isolamento del castello dalle costruzioni contigue <em class=\"userFormat2\">(vedi video di Bernardo Leonardi)<\/em><\/strong>; la validit\u00e0 di questo intervento scaturiva dal riconoscimento del valore storico e monumentale della fortezza e dalla necessit\u00e0 del recupero complessivo della piazza antistante.<\/p>\n<p>Attualmente il complesso monumentale viene destinato ad un uso culturale ed \u00e8, tra l&#8217;altro, la <strong class=\"userFormat1\">sede del Museo Civico<\/strong>. L&#8217;itinerario museale si articola tra la Sala dell&#8217;Armeria, la Cappella Palatina o di Santa Barbara, il primo ed il secondo piano della cortina meridionale a cui si aggiungono la Sala Carlo V e la Sala della Loggia destinate ad ospitare mostre ed iniziative culturali.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"viewPar\"><em class=\"userFormat2\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/1372?uniq=2b96229979122f1e8131a33bcae7a7b9\">www.comune.napoli.it<\/a> &#8211; testi di Rosalba Manzo<\/em><\/div>\n","modified":"2018-02-28T11:25:18","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-castle-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.comune.napoli.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/1372?uniq=77ffc7652ee114c9bb6f47f2151c5951"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7058","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=7058&action=edit","translations":{"en":{"id":7307,"name":"Castel Nuovo","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/castel-nuovo\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7307"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fcastel-nuovo%2F=","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 081 7957709","contact:email":"patrimonio.artistico.beniculturali@comune.napoli.it","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.253044212237,40.83847903646529]}}