{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":3282,"name":"Mercato di Mezzo","description":"<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/vivi\/shopping\/tipologia-di-acquisto\/botteghe-storiche\/mercato-di-mezzo\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","color":"#1fc4b9","icon":"wm-icon-coffee","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-MercatoMezzo-768x513.jpg","id":4661,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/mdmphoto-paolo-righi6.jpg","id":4667,"caption":"Fonte - Bologna Welcome - Foto Paolo Righi"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/mdm5-pescheria-del-pavaglione-768x503.jpg","id":4665,"caption":"Fonte - Bologna Welcome"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/mdm4interno.jpg","id":4663,"caption":"Fonte - Bologna Welcome"}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-MercatoMezzo-768x513.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[20,23]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/vivi\/shopping\/tipologia-di-acquisto\/botteghe-storiche\/mercato-di-mezzo"],"locale":"it","translations":{"en":{"id":3289,"name":"Mercato di Mezzo","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/mercato-di-mezzo\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3282","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/mercato-di-mezzo\/","addr:street":"Via Clavature","addr:housenumber":"12","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna","contact:phone":"+39 051 228782","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Clavature, 12 Bologna","related":{"poi":{"neighbors":["4128","4127","964","4116","4117","4131","4122","16870","17897","962"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.344920699999989,44.4933457]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4128,"name":"L&#8217;antico mercato nel quadrilatero","description":"<p>Il<strong> \u201cQuadrilatero\u201d<\/strong> \u00e8 un\u2019area d\u2019antica tradizione artigianale, mercantile e commerciale, che ha avuto il massimo sviluppo nel Medioevo ed ha mantenuto invariata nel tempo la sua vocazione. Avevano qui sede le principali corporazioni di mestiere della citt\u00e0: l\u2019Arte degli Orefici, dei Beccai, dei Pescatori, dei Salaroli, dei Pellicciai, dei Barbieri e la Societ\u00e0 dei Pittori.<br \/>\nNel cuore del Quadrilatero si trasferirono agli inizi del Novecento anche gran parte di quelle attivit\u00e0 di vendita che, nel Medioevo, erano situate nell\u2019allora stretta via chiamata<strong><em> Mercato di Mezzo<\/em><\/strong>, poi divenuta dopo la ricostruzione <em>via Rizzoli<\/em>. Oggi identifica una zona circoscritta del centro storico di Bologna, delimitata da <em>piazza Maggiore<\/em>, <em>via Rizzoli<\/em>, <em>piazza della Mercanzia<\/em>, <em>via Castiglione<\/em>, <em>via Farini<\/em>, <em>piazza Galvani<\/em> e <em>via dell\u2019Archiginnasio<\/em>.<\/p>\n<p>In questa <strong>zona ad altissima densit\u00e0 commerciale<\/strong> si trovano, in particolare, le gioiellerie, le macellerie, le salumerie, i banchi di frutta e verdura, i panifici, i negozi con la gastronomia tipica e altre attivit\u00e0 artigianali e commerciali specializzate e di lunga tradizione. Si tratta di botteghenelle quali spesso, di generazione in generazione, le famiglie si sono tramandate il mestiere e hanno mantenuto la continuit\u00e0 merceologica o di negozi nei quali sono stati conservati gli arredi e l\u2019architettura storica, tanto da costituire veri e propri tesori artistici. Vi sono inoltre esempi di architetture moderne d\u2019autore, che hanno preservato gli spazi esterni ed interni conformi al progetto originario; si trovano anche alcune farmacie storiche, che mantengono ancora il sapore delle antiche spezierie.<\/p>\n<p>Dagli alti voltoni prospettici, lasciandosi alle spalle l\u2019elegante piazza Maggiore, ci si inoltra nei vicoli stretti e odorosi dell\u2019<strong>antico mercato<\/strong> <strong>di origine medievale<\/strong> con le caratteristiche <strong><em>\u201cbuche\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Traboccante di merci esposte sui banchi che invadono <strong>via Pescherie e Drapperie<\/strong>, animato da commercianti vocianti e dall\u2019andirivieni dei clienti \u00e8 il cuore commerciale del centro storico.<\/p>\n<p><em>Testo tratto dalla guida &#8220;Botteghe di Tradizione e Pregio&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4128-3\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_quadrilatero.mp3?_=3\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_quadrilatero.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_quadrilatero.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","color":"#1fc4b9","icon":"wm-icon-w_f_tasting-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero3-768x513.jpg","id":4548,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero1-768x513.jpg","id":4556,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero4-768x513.jpg","id":4550,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero5-768x513.jpg","id":4552,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero2-768x513.jpg","id":4554,"caption":""}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero3-768x513.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[21]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","translations":{"en":{"id":4176,"name":"The old market in the quadrilatero","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/quadrilatero\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4128","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/quadrilatero\/","addr:street":"Via Drapperie","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Drapperie,  Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":["3282","4131","964","4127","4122","4116","16870","17897","4117","4118"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.345078945159912,44.49385643005371]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4131,"name":"Le due torri","description":"<p>Simbolo comunemente riconosciuto di Bologna, le due torri sono collocate strategicamente nel punto di ingresso in citt\u00e0 dell&#8217;antica via Emilia. L&#8217;isolamento in cui ci appaiono oggi al centro dello slargo di piazza di Porta Ravegnana non corrisponde all&#8217;originaria sistemazione con costruzioni lignee intorno e passaggi sospesi di collegamento.<\/p>\n<p>Realizzate in muratura come poche altre costruzioni, svolgevano importanti funzioni militari (di segnalazione e di difesa) oltre a rappresentare con la loro imponenza il prestigio sociale della famiglia. Alla fine del XII secolo se ne contavano in citt\u00e0 un centinaio di cui solo una ventina, sopravvissute ad incendi, guerre e fulmini, sono oggi ancora visibili. Recente \u00e8 la ricollocazione dinanzi alle torri di una statua di San Petronio di Gabriele Brunelli del 1670, che era stata rimossa nel 1871 &#8220;per motivi di traffico&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>TORRE DEGLI ASINELLI\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La Torre viene costruita tra 1109 &#8211; 19 dalla famiglia omonima e passa al Comune gi\u00e0 nel secolo successivo. Alta 97,20 m presenta uno strapiombo di 2,23 metri e una scalinata interna di 498 gradini terminata nel 1684. Il basamento \u00e8 circondato da una &#8216;rocchetta&#8217; realizzata nel 1488 per ospitare i soldati di guardia. Oggi sotto il portico sono state ricollocate alcune botteghe di artigianato a ricordo della funzione commerciale svolta dal medievale &#8216;mercato di mezzo&#8217;.<\/p>\n<p><em><strong>TORRE GARISENDA<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La vicina Torre Garisenda, coeva alla precedente, si differenzia visivamente per la minore altezza di soli 47 metri e il forte strapiombo (3,22 m) dovuto ad un precoce e maggiore cedimento del terreno e delle fondamenta. Dante che la vide ancora integra la paragona ad Anteo chinato nel XXXI Canto dell&#8217;Inferno. A met\u00e0 del XIV secolo si rende necessario l&#8217;abbassamento. Il rivestimento in bugne di selenite alla base risale invece alla fine del XIX secolo.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/torri\/le-due-torri-garisenda-e-degli-asinelli\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">MODALIT\u00c0 DI INGRESSO<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Torre Asinelli<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Gratis per i possessori di <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/cosa-e-incluso-euro-30\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card &#8211; \u20ac 30<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong>\u20ac 5,00<\/strong> p\/persona biglietto intero<\/li>\n<li><strong>\u20ac 3,00<\/strong> \u00a0biglietto ridotto (under 12 e over 65 anni; scolaresche; studenti universitari; gruppi minimo 20 partecipanti, possessori Card Musei Metropolitani)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4131-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.duetorribologna.com\/\">http:\/\/www.duetorribologna.com\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/le-due-torri_dal-basso-768x512.jpg","id":4602,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/DueTorriCHeffa86.jpg","id":4600,"caption":"Fonte: Bologna Welcome - Cheffa86"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-due-torri-768x513.jpg","id":4598,"caption":""}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/le-due-torri_dal-basso-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.duetorribologna.com\/"],"locale":"it","translations":{"en":{"id":4182,"name":"The two towers","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/torre-garisenda\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4131","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/torre-garisenda\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":["4128","3282","4127","4119","964","4129","3253","4122","4130","4117"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.34678415954113,44.494359930977225]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4129,"name":"Santo Stefano","description":"<p>\u00c8 il complesso pi\u00f9 singolare di Bologna, vero santuario cittadino e culla della fede dei padri. Le origini del complesso denominato anche \u201csette chiese\u201d sono particolarmente controverse; alcuni attribuiscono la sua nascita al Santo Patrono di Bologna, a quel tempo vescovo della citt\u00e0, il quale nel 430 volle edificare un complesso da dividere poi in sette chiese che nel loro insieme\u00a0 avrebbero formato una ricostruzione simbolica dei luoghi della Passione di Cristo, come attesterebbe l&#8217;antica denominazione del complesso: &#8216;Sacra Hierusalem&#8217;. Altre voci piuttosto accreditate invece la vedono elevata sempre da Petronio per\u00f2 sulle rovine di un tempio pagano preesistente, vicino al quale sarebbero state poi affiancate\u00a0 una riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme e, accanto al sacello con le spoglie dei protomartiri bolognesi Vitale e Agricola, riesumate da sant&#8217;Ambrogio nel 392, gli edifici eretti fra il X e il XIII secolo dai Benedettini.<\/p>\n<p>Sulla splendida piazza si affacciano i prospetti delle chiese del Crocifisso (a destra), del Calvario (al centro) e dei SS. Vitale e Agricola (a sinistra). La prima, di origini longobarde, racchiude la cripta del 1019 dell&#8217;Abate Martino e prende il nome dal crocifisso sospeso al centro attribuibile a Simone dei Crocifissi e preziose opere d&#8217;arte; la seconda, di forma rotonda, \u00e8 dominata dalla riproduzione del Sepolcro di Cristo (secoli XII-XIV) entro cui in passato era custodita l&#8217;urna con le reliquie di San Petronio, attualmente conservate nella Basilica dedicata al Santo Patrono; la terza, di grande attrattiva per la sua struttura basilicale disadorna, racchiude gli antichi sarcofagi dei Santi Vitale e Agricola (interessanti i capitelli di varie fogge, provenienti da precedenti costruzioni di et\u00e0 romana e bizantina, e i resti di pavimenti musivi del VI secolo).<\/p>\n<p>Degno di attenzione anche il Cortile di Pilato con un bacile marmoreo donato da Liutprando e Ilprando, re dei Longobardi &#8211; che avevano in Santo Stefano il loro principale centro religioso &#8211; e la chiesa della Trinit\u00e0, ristrutturata fra il sec. XII e il XIII, dove si ammira un pregevole Presepe in legno dipinto e dorato di Simone dei Crocifissi (sec. XIV). Di grande suggestione il chiostro benedettino a duplice loggiato (sec. X-XIII), una delle pi\u00f9 superbe creazioni del romanico emiliano. Da visitare infine il Museo che conserva dipinti, sculture e altre opere d&#8217;arte di varie epoche.<\/p>\n<p><em>Fonte: Curia Arcivescovile e Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/p>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-church-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/7chieseBologna-768x576.jpg","id":4202,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Santo-Stefano2-768x513.jpg","id":4576,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Santo-Stefano-768x513.jpg","id":4574,"caption":""}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/7chieseBologna-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","translations":{"en":{"id":4206,"name":"Santo Stefano","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/santo-stefano\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4129","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/santo-stefano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 051 6480611","contact:email":"","opening_hours":"Tutti i giorni 09:15 - 18:00","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":["4127","4131","3282","4128","4117","4130","4116","964","962","4122"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.349027156829834,44.4920539855957]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4117,"name":"Archiginnasio","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>Il Palazzo fu fatto costruire dal Cardinale Borromeo fra il 1562 e il 1563 su progetto dell&#8217;architetto Antonio Morandi detto il Terribilia come sede per le scuole dello Studio Universitario (Diritto e Arti). Fino al 1803 fu sede dell&#8217;Universit\u00e0 e dal 1838 ospita la <strong>Biblioteca Civica<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il palazzo fu gravemente danneggiato da un bombardamento nel 1944 e ricostruito successivamente. Il <strong>prospetto principale<\/strong>presenta un portico di 30 arcate e si articola su due piani intorno a un cortile centrale.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Due ampi scaloni conducono al piano superiore che presenta <strong>aule scolastiche<\/strong> (oggi non visitabili) e due aule magne una per gli Artisti (oggi sala di Lettura) e una per i Legisti (detta <strong>Sala dello Stabat Mater<\/strong>).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Le pareti delle sale, le volte degli scaloni e dei loggiati sono decorate da iscrizioni e monumenti celebrativi dei maestri dello Studio e da migliaia di stemmi e nomi di studenti. Di fronte all&#8217;ingresso si trova la cappella di <strong>S. Maria dei Bulgari<\/strong>.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il <strong>Teatro Anatomico<\/strong> in legno intagliato, fu costruito da Antonio Levante nel 1637 per l&#8217;insegnamento dell&#8217;anatomia. Al suo interno si trovano le famose statue degli Spellati di Ercole Lelli.<\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita\u00a0<\/section>\n<section><audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4117-5\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3?_=5\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3<\/a><\/audio><\/p>\n<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Tratto da: \u00a0<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\"><a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/section>\n<p>INfo:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.archiginnasio.it\/\">http:\/\/www.archiginnasio.it\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/archiginnasio_cortile-768x511.jpg","id":4656,"caption":"Fonte - Bologna Welcome"}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/archiginnasio_cortile-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.archiginnasio.it\/"],"locale":"it","translations":{"en":{"id":4275,"name":"Archiginnasio","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/biblioteca-dell\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4117","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/biblioteca-dell\/","addr:street":"Piazza Galvani","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (Bo)","contact:phone":"+39 051 276811","contact:email":"archiginnasio@comune.bologna.it","opening_hours":"Lun-Sab 9:00-19:00;  Dome fest 10:00 - 14:00","capacity":"","address":"Piazza Galvani, 1 Bologna (Bo)","related":{"poi":{"neighbors":["4116","962","3282","964","4127","4128","16870","17897","4122","4118"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343920230865479,44.492011070251465]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4116,"name":"Basilica Di San Petronio","description":"<p>La Basilica di San Petronio, dedicata al patrono cittadino (ottavo vescovo di Bologna dal 431 al 450), \u00e8 la pi\u00f9 grande e importante chiesa bolognese (m 132 di lunghezza, 66 di larghezza totale, 47 di altezza).<br \/>\nLa costruzione fu iniziata nel 1390 sotto la direzione di Antonio di Vincenzo. Nel 1514 Arduino degli Arriguzzi propone un nuovo modello a croce latina che avrebbe superato in grandezza la chiesa di San Pietro a Roma. Secondo la leggenda Pio IV blocc\u00f2 la realizzazione di questo sogno megalomane, sollecitando i lavori per la costruzione dell&#8217;Archiginnasio.<br \/>\nAnche la facciata rimase incompiuta. La copertura della navata maggiore e la chiusura dell&#8217;abside furono ultimate solo nel 1663 su progetto di Girolamo Rainaldi e direzione di Francesco Martini. Le navate minori vennero chiuse da muri rettilinei. Celebre fu la Cappella musicale petroniana il cui il simbolo pi\u00f9 prestigioso \u00e8 un organo tuttora funzionante, costruito attorno al 1470 da Lorenzo da Prato: il pi\u00f9 vecchio al mondo ancora in uso. Un altro organo pi\u00f9 recente (1596) \u00e8 di Baldassarre Malamini e anche questo \u00e8 funzionante nonostante i quattrocento anni di vita.<br \/>\nNel 1894 fu aperto il Museo di San Petronio su progetto di T. Azzolini. Infine, tra le cappelle 1 &#8211; 2, 9 &#8211; 10, 13 &#8211; 14 , 21 &#8211; 22, si trovano le quattro croci di pietra che, secondo la leggenda, furono poste da San Petronio agli angoli del perimetro della citt\u00e0, definito nei secoli successivi il cerchio delle mura di selenite.<\/p>\n<p><em><strong>Facciata <\/strong><\/em><br \/>\nGiacomo Ranuzzi inizi\u00f2 il rivestimento marmoreo, che non venne mai completato, nel 1538 su disegno di Domenico da Varignana. La parte terminata \u00e8 decorata con opere degli scultori Jacopo della Quercia, Amico Aspertini e Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>Porta Magna<\/strong><\/em><br \/>\nIl portale centrale, iniziato nel 1425, \u00e8 un capolavoro di Jacopo della Quercia. Sui pilastri sono rappresentate scene dell&#8217;Antico Testamento, sull&#8217;archivolto 18 profeti, sull&#8217;architrave storie del Nuovo Testamento e sul timpano la &#8220;Madonna con Bambino&#8221; e &#8220;Sant&#8217;Ambrogio e San Petronio&#8221;. Il centro dell&#8217;arco del timpano \u00e8 opera di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Porte laterali <\/strong><\/em><br \/>\nDegne di nota sono la &#8220;Resurrezione&#8221; di Alfonso Lombardi sulla porta di sinistra e la &#8220;Deposizione&#8221; di Amico Aspertini sulla porta di destra.<\/p>\n<p><em><strong>Fianchi e Campanile<\/strong><\/em><br \/>\nI fianchi sono di mattoni rossi a cappelle cuspidate. Gli ornamenti delle prime due finestre (1393), da entrambi i lati, si devono ad Antonio di Vincenzo per quanto riguarda il disegno; alle altre collaborarono Francesco di Simone, Domenico da Milano, Pagno di Lapo Portigiani, Antonio di Simone. Il campanile fu architettato da Giovanni da Brensa (1481-87).<\/p>\n<p><em><strong>Interno <\/strong><\/em><br \/>\nL\u2019interno del tempio, bench\u00e9 costruito in diverse epoche, ha un mirabile senso classico, lontano quindi dal gotico oltremontano. E&#8217; diviso in tre navate sorrette da dieci piloni a nervatura poligona, sui quali si slanciano gli archi e le volte: le campate della navata maggiore sono a pianta quadrata.<br \/>\nNelle navate inferiori si aprono ventidue cappelle:<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Abbondio (I) gi\u00e0 dei Dieci di Balia <\/strong><\/em><br \/>\nFu restaurata in falso gotico nel 1865 da Albino Riccardi. Di antico resta la decorazione ornamentale con gli stemmi dei patroni (1397) e due grandi affreschi ritoccati da Giovanni da Modena (1420 ca.): a destra &#8220;Trionfo della chiesa cattolica sull&#8217;eresia&#8221; e a sinistra &#8220;Redenzione del peccato originale&#8221;. In questa cappella, nel 1530, fu incoronato imperatore Carlo V dal Papa Clemente VII<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Petronio (II) gi\u00e0 Cospi e Aldrovandi <\/strong><\/em><br \/>\nFu progettata da Alfonso Torreggiani e destinata a contenere la reliquia del capo di San Petronio. La volta venne decorata da Stefano Orlandi e Vittorio Bigari.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Ivo (III) gi\u00e0 di S: Brigida dei Foscherari <\/strong><\/em><br \/>\nIn questa cappella si trovano statue di Angelo Pi\u00f2, una pala con &#8220;Madonna di S: Luca e Santi Emidio e Ivo&#8221; di Gaetano Gandolfi ed alle pareti quadrature illusionistiche di Prospero Pesci, &#8220;S. Carlo Borromeo&#8221; di Francesco Bizzi e &#8220;l&#8217;apparizione della Vergine a S. Francesca Romana&#8221; di Alessandro Tiarini (1615).<br \/>\nDue orologi, tra i primi in Italia fatti con la correzione del pendolo, dovuti a Domenico Maria e Cristino Fornasini (1758), coprono in parte il pilastro che segue.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dei Re Magi (IV) gi\u00e0 Bolognini e Salina Amorini <\/strong><\/em><br \/>\nE\u2019 l&#8217;unica che conserva, quasi intatta, la decorazione originaria. La cancellata gotica in marmo fu disegnata da Antonio di Vincenzo (1400). Furono dipinti da Jacopo di Paolo il &#8220;Polittico ligneo&#8221; e le finestre policrome. Le pareti furono sontuosamente affrescate da Giovanni da Modena con un ciclo raffigurante: &#8220;Il Paradiso&#8221; e &#8220;l&#8217;Inferno&#8221; a sinistra, nella parete di destra &#8220;Le storie dei Re Magi&#8221;, nella parete di fondo &#8220;Consacrazione di San Petronio&#8221; e scene della sua vita.<br \/>\nCappella di S. Sebastiano (V) gi\u00e0 Vaselli<br \/>\nIn questa cappella si possono ammirare la grande tela a tempera &#8220;Martirio di S. Sebastiano&#8221;, &#8220;l&#8217;Annunziata&#8221; e i dodici &#8220;Apostoli&#8221; dipinti su tela di Lorenzo Costa; &#8220;l&#8217;Angelo Annunziante&#8221; \u00e8 attribuito invece a Francesco Francia.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Vincenzo Ferrer (VI) gi\u00e0 Griffoni, Cospi e Ranuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nSi possono ammirare la grande tela con il santo di Vittorio Bigari (sulla destra)<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Giacomo (VII) gi\u00e0 Rossi e Baciocchi <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare la splendida &#8220;Madonna in Trono&#8221;, capolavoro di Lorenzo Costa (1492); allo stesso autore sono attribuiti i disegni della vetrata policroma. Il monumento funebre di destra conserva le spoglie del principe Felice e di sua moglie Elisa Bonaparte e fu disegnato da Antonio Serra (1845).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Rocco (VIII) o Cappella Malvezzi Ranuzzi \u00a0<\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova il &#8220;San Rocco&#8221; del Parmigianino (1527). Le vetrate furono disegnate da Achille Casanova (1926).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Michele (IX) gi\u00e0 Barbazzi e Manzoli <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova &#8220;l&#8217;Arcangelo Michele che scaccia il demonio&#8221; di Donato Creti (1582). Il busto, a sinistra, in terracotta che raffigura Andrea Barbazza \u00e8 di Vincenzo Onofri (1479).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Rosalia (X) gi\u00e0 dei Sedici del Senato, ora del Municipio<\/strong><\/em><br \/>\nPala d&#8217;Altare con &#8220;Gloria di S. Barbara e punizione del padre omicida&#8221; di Alessandro Tiarini. Gli affreschi alle pareti e nella volta, che presentano elementi neogotici, sono di Gioacchini Pizzoli (1723).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Bernardino (XI)<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Cappella Maggiore <\/strong><\/em><br \/>\nLe quattro colonne di marmo veronese appartengono al grande ciborio progettato dal Vignola. Il grande &#8220;Crocefisso&#8221; in legno con teste di cherubini, posto sull&#8217;altare, \u00e8 opera di ignoto del sec. XV. Sul fondo dell&#8217;abside si trova un imponente affresco di &#8220;Madonna con S: Petronio&#8221; di Marcantonio Franceschini e Luigi Quaini su cartoni del Cignani (1672).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella delle Reliquie XII gi\u00e0 Zambeccari <\/strong><\/em><br \/>\nIl campanile \u00e8 impostato su di essa.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Pietro Martire (XIII) gi\u00e0 della Societ\u00e0 dei Beccari <\/strong><\/em><br \/>\nLa transenna marmorea con teste di cherubini (fine sec. XV) \u00e8 di Francesco di Simone; la pala d&#8217;altare del Passerotti.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Antonio da Padova (XIV) gi\u00e0 dei Saraceni e dei Cospi <\/strong><\/em><br \/>\nSono di Domenico Mirandola i busti araldici in bronzo bendati. La statua del santo \u00e8 attribuita a Jacopo Sansovino oppure a Girolamo da Treviso che nel 1526 dipinto ad olio otto &#8220;miracoli del santo&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella del Santissimo (XV), Malvezzi Campeggi <\/strong><\/em><br \/>\nL&#8217;aspetto attuale \u00e8 del 1814 (Angelo Venturoli). Sull&#8217;altare, in una nicchia disegnata dal Vignola, si trova &#8220;il trono del Santissimo&#8221; di Alessandro Algardi il quale forn\u00ec anche i marmi presi dalle rovine di Roma antica.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dell&#8217;Immacolata (XVI) gi\u00e0 Fantuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nFu decorata interamente da Achille Casanova e da Renato Pasqui.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Girolamo (XVII) gi\u00e0 Castelli <\/strong><\/em><br \/>\nIl Santo sull&#8217;altare \u00e8 attribuito a Lorenzo Costa.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Lorenzo (XVIII) gi\u00e0 Garganelli, Ratta e Pallotti<\/em><\/strong><br \/>\nVi si trova la &#8220;Piet\u00e0&#8221; di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella della Santa Croce (XIX) o Cappella Rinaldi<\/strong><\/em><br \/>\nContiene affreschi di Francesco Lola, Giovanni da Modena e Pietro Lianori. La splendida vetrata venne realizzata dal beato frate Giacomo da Ulma su disegno di Michele di Matteo.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Ambrogio (XX) gi\u00e0 Marsili <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova un polittico a fresco, ritrovato durante i restauri, raffigurante S. Ambrogio, due santi guerrieri, Piet\u00e0 e Annunciazione; lo stile \u00e8 quello del Vivarini (met\u00e0 &#8216;400).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Brigida (XXI) gi\u00e0 Pepoli <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare spicca un polittico di Tommaso Garelli (1477). Il busto policromo della santa \u00e8 di Giovanni Romagnoli.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella della Madonna della Pace (XXII) <\/em><\/strong><br \/>\nLa &#8220;Madonna&#8221; in pietra d&#8217;Istria \u00e8 di Giovanni Ferabech (1394).<\/p>\n<p><em><strong>Controfacciata <\/strong><\/em><br \/>\nPartendo da sinistra troviamo: un ornato della porta minore eseguito da Francesco da Milano su disegno di Alfonso Lombardi; sulla porta aurea, &#8220;Incontro di Gioacchino&#8221; in rilievo del Lombardi; monumento sepolcrale in cotto eseguito da Zaccaria Zacchi (1526); ornato dell&#8217;altra porta minore di Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>La Meridiana di San Petronio <\/strong><\/em><br \/>\nFu ideata e costruita da Gian Domenico Cassini, docente nello studio di Bologna, intorno al 1656 dopo che, nei lavori di allungamento della chiesa, era andata distrutta quella di Egnazio Danti. Per i calcoli il Cassini utilizz\u00f2 una strumentazione che \u00e8 ora visibile nel Museo. La meridiana di San Petronio \u00e8 la pi\u00f9 lunga del mondo (lunga m 67,72, foro di luce a m 27 dal suolo, distanza fra i solstizi m 56); la sua lunghezza corrisponde alla seicentomillesima parte del meridiano terrestre. Venne ristrutturata ne 1775 dall&#8217;astronomo Eustachio Manfredi, il quale sostitu\u00ec la linea di ferro con una di ottone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/edifici-religiosi\/basilica-di-san-petronio\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">MODALIT\u00c0 DI INGRESSO<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Basilica di S.Petronio<br \/>\n<\/strong>Ingresso\u00a0gratuito<\/p>\n<p><strong>Cappella dei Magi<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3 &#8211; Gruppi \u20ac 1<\/p>\n<p><strong>Terrazza panoramica*<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3,00<br \/>\nIngresso gratuito:\u00a0Possessori di <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/cosa-e-incluso-euro-30\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a>, Amici di San Petronio, sacerdoti, religiosi e religiose, bambini fino a 12 anni.<br \/>\n*La durata della visita \u00e8 di circa 30 minuti. L\u2019accesso alla terrazza panoramica \u00e8 consentito ad un massimo di 25 persone contemporaneamente<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4116-6\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3?_=6\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info: \u0010<a href=\"http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html\">http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-church-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-SanPetronio-768x513.jpg","id":4559,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/spetroniointerno_dameridiana_tn.jpg","id":4563,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/spetronio_scorciopodesta_dameridiana_tn.jpg","id":4561,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-SanPetronio-768x513.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html",""],"locale":"it","translations":{"en":{"id":4190,"name":"Basilica Di San Petronio","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/basilica-di-san-petronio\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4116","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/basilica-di-san-petronio\/","addr:street":"Piazza Maggiore","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 20231415","contact:email":"prenotazioni@basilicadisanpetronio.org","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Maggiore,  Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":["962","4117","964","16870","17897","3282","4122","4128","4118","4127"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343019008636475,44.4927191734314]}},{"type":"Feature","properties":{"id":964,"name":"Piazza Maggiore","description":"<p><strong>Palazzo del Podest\u00e0<\/strong> (XIII-XV secolo). Fu la prima sede del governo cittadino. Sotto le arcate un tempo si trovavano le botteghe dei commercianti e degli artigiani. In pietra arenaria, le statue in terracotta rappresentano i santi protettori della citt\u00e0. Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Re Enzo<\/strong> (XIII secolo). Primo complesso di palazzi adibito a svolgere le funzioni pubbliche, deve il suo nome al fatto di essere stata per 23 anni la prigione di re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II. Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.\u2028Basilica di San Petronio (XIV-XVII secolo). Aperta 7.45-14 e 15-18.<\/p>\n<p><strong>Palazzo d\u2019Accursio o Palazzo Comunale<\/strong> (XII-XIV secolo). Alcune sale sono visitabili da marted\u00ec a domenica 10-13.\u2028Palazzo dei Notai (XIV-XV secolo). Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.\u2028Palazzo dei Banchi (XVI secolo). Pi\u00f9 che un palazzo \u00e8 una facciata scenografica, costruita allo scopo di nascondere le vie del mercato retrostante. Il nome deriva dal fatto che un tempo sotto i suoi portici si trovavano banchi di cambiavalute.<\/p>\n","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-PiazzaMaggiore-768x513.jpg","id":4622,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/L097-Bologna-Piazza_Maggiore-768x576.jpg","id":1969,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/piazzamaggiore-768x512.jpg","id":4628,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/piazzamaggiore-crescentone-768x468.jpg","id":4626,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/piazza-maggiore_hdr-768x510.jpg","id":4624,"caption":"Fonte: Bologna 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