{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":4116,"name":"Basilica Di San Petronio","description":"<p>La Basilica di San Petronio, dedicata al patrono cittadino (ottavo vescovo di Bologna dal 431 al 450), \u00e8 la pi\u00f9 grande e importante chiesa bolognese (m 132 di lunghezza, 66 di larghezza totale, 47 di altezza).<br \/>\nLa costruzione fu iniziata nel 1390 sotto la direzione di Antonio di Vincenzo. Nel 1514 Arduino degli Arriguzzi propone un nuovo modello a croce latina che avrebbe superato in grandezza la chiesa di San Pietro a Roma. Secondo la leggenda Pio IV blocc\u00f2 la realizzazione di questo sogno megalomane, sollecitando i lavori per la costruzione dell&#8217;Archiginnasio.<br \/>\nAnche la facciata rimase incompiuta. La copertura della navata maggiore e la chiusura dell&#8217;abside furono ultimate solo nel 1663 su progetto di Girolamo Rainaldi e direzione di Francesco Martini. Le navate minori vennero chiuse da muri rettilinei. Celebre fu la Cappella musicale petroniana il cui il simbolo pi\u00f9 prestigioso \u00e8 un organo tuttora funzionante, costruito attorno al 1470 da Lorenzo da Prato: il pi\u00f9 vecchio al mondo ancora in uso. Un altro organo pi\u00f9 recente (1596) \u00e8 di Baldassarre Malamini e anche questo \u00e8 funzionante nonostante i quattrocento anni di vita.<br \/>\nNel 1894 fu aperto il Museo di San Petronio su progetto di T. Azzolini. Infine, tra le cappelle 1 &#8211; 2, 9 &#8211; 10, 13 &#8211; 14 , 21 &#8211; 22, si trovano le quattro croci di pietra che, secondo la leggenda, furono poste da San Petronio agli angoli del perimetro della citt\u00e0, definito nei secoli successivi il cerchio delle mura di selenite.<\/p>\n<p><em><strong>Facciata <\/strong><\/em><br \/>\nGiacomo Ranuzzi inizi\u00f2 il rivestimento marmoreo, che non venne mai completato, nel 1538 su disegno di Domenico da Varignana. La parte terminata \u00e8 decorata con opere degli scultori Jacopo della Quercia, Amico Aspertini e Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>Porta Magna<\/strong><\/em><br \/>\nIl portale centrale, iniziato nel 1425, \u00e8 un capolavoro di Jacopo della Quercia. Sui pilastri sono rappresentate scene dell&#8217;Antico Testamento, sull&#8217;archivolto 18 profeti, sull&#8217;architrave storie del Nuovo Testamento e sul timpano la &#8220;Madonna con Bambino&#8221; e &#8220;Sant&#8217;Ambrogio e San Petronio&#8221;. Il centro dell&#8217;arco del timpano \u00e8 opera di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Porte laterali <\/strong><\/em><br \/>\nDegne di nota sono la &#8220;Resurrezione&#8221; di Alfonso Lombardi sulla porta di sinistra e la &#8220;Deposizione&#8221; di Amico Aspertini sulla porta di destra.<\/p>\n<p><em><strong>Fianchi e Campanile<\/strong><\/em><br \/>\nI fianchi sono di mattoni rossi a cappelle cuspidate. Gli ornamenti delle prime due finestre (1393), da entrambi i lati, si devono ad Antonio di Vincenzo per quanto riguarda il disegno; alle altre collaborarono Francesco di Simone, Domenico da Milano, Pagno di Lapo Portigiani, Antonio di Simone. Il campanile fu architettato da Giovanni da Brensa (1481-87).<\/p>\n<p><em><strong>Interno <\/strong><\/em><br \/>\nL\u2019interno del tempio, bench\u00e9 costruito in diverse epoche, ha un mirabile senso classico, lontano quindi dal gotico oltremontano. E&#8217; diviso in tre navate sorrette da dieci piloni a nervatura poligona, sui quali si slanciano gli archi e le volte: le campate della navata maggiore sono a pianta quadrata.<br \/>\nNelle navate inferiori si aprono ventidue cappelle:<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Abbondio (I) gi\u00e0 dei Dieci di Balia <\/strong><\/em><br \/>\nFu restaurata in falso gotico nel 1865 da Albino Riccardi. Di antico resta la decorazione ornamentale con gli stemmi dei patroni (1397) e due grandi affreschi ritoccati da Giovanni da Modena (1420 ca.): a destra &#8220;Trionfo della chiesa cattolica sull&#8217;eresia&#8221; e a sinistra &#8220;Redenzione del peccato originale&#8221;. In questa cappella, nel 1530, fu incoronato imperatore Carlo V dal Papa Clemente VII<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Petronio (II) gi\u00e0 Cospi e Aldrovandi <\/strong><\/em><br \/>\nFu progettata da Alfonso Torreggiani e destinata a contenere la reliquia del capo di San Petronio. La volta venne decorata da Stefano Orlandi e Vittorio Bigari.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Ivo (III) gi\u00e0 di S: Brigida dei Foscherari <\/strong><\/em><br \/>\nIn questa cappella si trovano statue di Angelo Pi\u00f2, una pala con &#8220;Madonna di S: Luca e Santi Emidio e Ivo&#8221; di Gaetano Gandolfi ed alle pareti quadrature illusionistiche di Prospero Pesci, &#8220;S. Carlo Borromeo&#8221; di Francesco Bizzi e &#8220;l&#8217;apparizione della Vergine a S. Francesca Romana&#8221; di Alessandro Tiarini (1615).<br \/>\nDue orologi, tra i primi in Italia fatti con la correzione del pendolo, dovuti a Domenico Maria e Cristino Fornasini (1758), coprono in parte il pilastro che segue.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dei Re Magi (IV) gi\u00e0 Bolognini e Salina Amorini <\/strong><\/em><br \/>\nE\u2019 l&#8217;unica che conserva, quasi intatta, la decorazione originaria. La cancellata gotica in marmo fu disegnata da Antonio di Vincenzo (1400). Furono dipinti da Jacopo di Paolo il &#8220;Polittico ligneo&#8221; e le finestre policrome. Le pareti furono sontuosamente affrescate da Giovanni da Modena con un ciclo raffigurante: &#8220;Il Paradiso&#8221; e &#8220;l&#8217;Inferno&#8221; a sinistra, nella parete di destra &#8220;Le storie dei Re Magi&#8221;, nella parete di fondo &#8220;Consacrazione di San Petronio&#8221; e scene della sua vita.<br \/>\nCappella di S. Sebastiano (V) gi\u00e0 Vaselli<br \/>\nIn questa cappella si possono ammirare la grande tela a tempera &#8220;Martirio di S. Sebastiano&#8221;, &#8220;l&#8217;Annunziata&#8221; e i dodici &#8220;Apostoli&#8221; dipinti su tela di Lorenzo Costa; &#8220;l&#8217;Angelo Annunziante&#8221; \u00e8 attribuito invece a Francesco Francia.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Vincenzo Ferrer (VI) gi\u00e0 Griffoni, Cospi e Ranuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nSi possono ammirare la grande tela con il santo di Vittorio Bigari (sulla destra)<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Giacomo (VII) gi\u00e0 Rossi e Baciocchi <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare la splendida &#8220;Madonna in Trono&#8221;, capolavoro di Lorenzo Costa (1492); allo stesso autore sono attribuiti i disegni della vetrata policroma. Il monumento funebre di destra conserva le spoglie del principe Felice e di sua moglie Elisa Bonaparte e fu disegnato da Antonio Serra (1845).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Rocco (VIII) o Cappella Malvezzi Ranuzzi \u00a0<\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova il &#8220;San Rocco&#8221; del Parmigianino (1527). Le vetrate furono disegnate da Achille Casanova (1926).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Michele (IX) gi\u00e0 Barbazzi e Manzoli <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova &#8220;l&#8217;Arcangelo Michele che scaccia il demonio&#8221; di Donato Creti (1582). Il busto, a sinistra, in terracotta che raffigura Andrea Barbazza \u00e8 di Vincenzo Onofri (1479).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Rosalia (X) gi\u00e0 dei Sedici del Senato, ora del Municipio<\/strong><\/em><br \/>\nPala d&#8217;Altare con &#8220;Gloria di S. Barbara e punizione del padre omicida&#8221; di Alessandro Tiarini. Gli affreschi alle pareti e nella volta, che presentano elementi neogotici, sono di Gioacchini Pizzoli (1723).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Bernardino (XI)<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Cappella Maggiore <\/strong><\/em><br \/>\nLe quattro colonne di marmo veronese appartengono al grande ciborio progettato dal Vignola. Il grande &#8220;Crocefisso&#8221; in legno con teste di cherubini, posto sull&#8217;altare, \u00e8 opera di ignoto del sec. XV. Sul fondo dell&#8217;abside si trova un imponente affresco di &#8220;Madonna con S: Petronio&#8221; di Marcantonio Franceschini e Luigi Quaini su cartoni del Cignani (1672).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella delle Reliquie XII gi\u00e0 Zambeccari <\/strong><\/em><br \/>\nIl campanile \u00e8 impostato su di essa.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Pietro Martire (XIII) gi\u00e0 della Societ\u00e0 dei Beccari <\/strong><\/em><br \/>\nLa transenna marmorea con teste di cherubini (fine sec. XV) \u00e8 di Francesco di Simone; la pala d&#8217;altare del Passerotti.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Antonio da Padova (XIV) gi\u00e0 dei Saraceni e dei Cospi <\/strong><\/em><br \/>\nSono di Domenico Mirandola i busti araldici in bronzo bendati. La statua del santo \u00e8 attribuita a Jacopo Sansovino oppure a Girolamo da Treviso che nel 1526 dipinto ad olio otto &#8220;miracoli del santo&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella del Santissimo (XV), Malvezzi Campeggi <\/strong><\/em><br \/>\nL&#8217;aspetto attuale \u00e8 del 1814 (Angelo Venturoli). Sull&#8217;altare, in una nicchia disegnata dal Vignola, si trova &#8220;il trono del Santissimo&#8221; di Alessandro Algardi il quale forn\u00ec anche i marmi presi dalle rovine di Roma antica.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dell&#8217;Immacolata (XVI) gi\u00e0 Fantuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nFu decorata interamente da Achille Casanova e da Renato Pasqui.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Girolamo (XVII) gi\u00e0 Castelli <\/strong><\/em><br \/>\nIl Santo sull&#8217;altare \u00e8 attribuito a Lorenzo Costa.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Lorenzo (XVIII) gi\u00e0 Garganelli, Ratta e Pallotti<\/em><\/strong><br \/>\nVi si trova la &#8220;Piet\u00e0&#8221; di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella della Santa Croce (XIX) o Cappella Rinaldi<\/strong><\/em><br \/>\nContiene affreschi di Francesco Lola, Giovanni da Modena e Pietro Lianori. La splendida vetrata venne realizzata dal beato frate Giacomo da Ulma su disegno di Michele di Matteo.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Ambrogio (XX) gi\u00e0 Marsili <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova un polittico a fresco, ritrovato durante i restauri, raffigurante S. Ambrogio, due santi guerrieri, Piet\u00e0 e Annunciazione; lo stile \u00e8 quello del Vivarini (met\u00e0 &#8216;400).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Brigida (XXI) gi\u00e0 Pepoli <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare spicca un polittico di Tommaso Garelli (1477). Il busto policromo della santa \u00e8 di Giovanni Romagnoli.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella della Madonna della Pace (XXII) <\/em><\/strong><br \/>\nLa &#8220;Madonna&#8221; in pietra d&#8217;Istria \u00e8 di Giovanni Ferabech (1394).<\/p>\n<p><em><strong>Controfacciata <\/strong><\/em><br \/>\nPartendo da sinistra troviamo: un ornato della porta minore eseguito da Francesco da Milano su disegno di Alfonso Lombardi; sulla porta aurea, &#8220;Incontro di Gioacchino&#8221; in rilievo del Lombardi; monumento sepolcrale in cotto eseguito da Zaccaria Zacchi (1526); ornato dell&#8217;altra porta minore di Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>La Meridiana di San Petronio <\/strong><\/em><br \/>\nFu ideata e costruita da Gian Domenico Cassini, docente nello studio di Bologna, intorno al 1656 dopo che, nei lavori di allungamento della chiesa, era andata distrutta quella di Egnazio Danti. Per i calcoli il Cassini utilizz\u00f2 una strumentazione che \u00e8 ora visibile nel Museo. La meridiana di San Petronio \u00e8 la pi\u00f9 lunga del mondo (lunga m 67,72, foro di luce a m 27 dal suolo, distanza fra i solstizi m 56); la sua lunghezza corrisponde alla seicentomillesima parte del meridiano terrestre. Venne ristrutturata ne 1775 dall&#8217;astronomo Eustachio Manfredi, il quale sostitu\u00ec la linea di ferro con una di ottone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/edifici-religiosi\/basilica-di-san-petronio\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">MODALIT\u00c0 DI INGRESSO<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Basilica di S.Petronio<br \/>\n<\/strong>Ingresso\u00a0gratuito<\/p>\n<p><strong>Cappella dei Magi<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3 &#8211; Gruppi \u20ac 1<\/p>\n<p><strong>Terrazza panoramica*<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3,00<br \/>\nIngresso gratuito:\u00a0Possessori di <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/cosa-e-incluso-euro-30\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a>, Amici di San Petronio, sacerdoti, religiosi e religiose, bambini fino a 12 anni.<br \/>\n*La durata della visita \u00e8 di circa 30 minuti. L\u2019accesso alla terrazza panoramica \u00e8 consentito ad un massimo di 25 persone contemporaneamente<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4116-6\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3?_=6\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info: \u0010<a href=\"http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html\">http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-church-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-SanPetronio-768x513.jpg","id":4559,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/spetroniointerno_dameridiana_tn.jpg","id":4563,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/spetronio_scorciopodesta_dameridiana_tn.jpg","id":4561,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-SanPetronio-768x513.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html",""],"locale":"it","translations":{"en":{"id":4190,"name":"Basilica Di San Petronio","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/basilica-di-san-petronio\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4116","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/basilica-di-san-petronio\/","addr:street":"Piazza Maggiore","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 20231415","contact:email":"prenotazioni@basilicadisanpetronio.org","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Maggiore,  Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":["962","4117","964","16870","17897","3282","4122","4128","4118","4127"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343019008636475,44.4927191734314]}},{"type":"Feature","properties":{"id":962,"name":"Hotel Commercianti","description":"<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.art-hotel-commercianti.com\">http:\/\/www.art-hotel-commercianti.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","color":"#1e73be","icon":"wm-icon-lodging","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/L097-HotelCommercianti-768x500.jpg","id":2017,"caption":""}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/L097-HotelCommercianti-768x500.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[18]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.art-hotel-commercianti.com",""],"locale":"it","translations":{"en":{"id":3195,"name":"Hotel Commercianti","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/hotel-commercianti\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/962","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/hotel-commercianti\/","addr:street":"Via de\u2019 Pignattari","addr:housenumber":"11","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna","contact:phone":"+39 051 7457511","contact:email":"commercianti@arthotels.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via de\u2019 Pignattari, 11 Bologna","related":{"poi":{"neighbors":["4116","4117","964","16870","17897","4122","3282","4118","4128","4127"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.342358849942684,44.492598893120885]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3282,"name":"Mercato di Mezzo","description":"<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/vivi\/shopping\/tipologia-di-acquisto\/botteghe-storiche\/mercato-di-mezzo\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","color":"#1fc4b9","icon":"wm-icon-coffee","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-MercatoMezzo-768x513.jpg","id":4661,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/mdmphoto-paolo-righi6.jpg","id":4667,"caption":"Fonte - 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Fu la prima sede del governo cittadino. Sotto le arcate un tempo si trovavano le botteghe dei commercianti e degli artigiani. In pietra arenaria, le statue in terracotta rappresentano i santi protettori della citt\u00e0. Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Re Enzo<\/strong> (XIII secolo). Primo complesso di palazzi adibito a svolgere le funzioni pubbliche, deve il suo nome al fatto di essere stata per 23 anni la prigione di re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II. Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.\u2028Basilica di San Petronio (XIV-XVII secolo). Aperta 7.45-14 e 15-18.<\/p>\n<p><strong>Palazzo d\u2019Accursio o Palazzo Comunale<\/strong> (XII-XIV secolo). Alcune sale sono visitabili da marted\u00ec a domenica 10-13.\u2028Palazzo dei Notai (XIV-XV secolo). Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.\u2028Palazzo dei Banchi (XVI secolo). Pi\u00f9 che un palazzo \u00e8 una facciata scenografica, costruita allo scopo di nascondere le vie del mercato retrostante. Il nome deriva dal fatto che un tempo sotto i suoi portici si trovavano banchi di cambiavalute.<\/p>\n","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-PiazzaMaggiore-768x513.jpg","id":4622,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/L097-Bologna-Piazza_Maggiore-768x576.jpg","id":1969,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/piazzamaggiore-768x512.jpg","id":4628,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/piazzamaggiore-crescentone-768x468.jpg","id":4626,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/piazza-maggiore_hdr-768x510.jpg","id":4624,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-PiazzaMaggiore-768x513.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","translations":{"en":{"id":3210,"name":"Piazza Maggiore","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/piazza-maggiore\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/964","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/piazza-maggiore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":["16870","17897","4122","4118","4116","962","3282","4128","4119","4117"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.342994784936309,44.49386891908944]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4127,"name":"Museo Della Storia Di Bologna","description":"<p>Cuore di\u00a0<strong><a title=\"Sito di Genus Bononiae. Musei nella Citt\u00e0\" href=\"http:\/\/www.genusbononiae.it\/index.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Genus Bononiae<\/a><\/strong>, Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna \u00e8 sede di un museo dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Bologna, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Il museo\u00a0<strong>Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna\u00a0<\/strong>fa parte del circuito della<strong> <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a><\/strong>. Per i possessori della<strong> <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Card<\/a><\/strong> l&#8217;accesso \u00e8 gratuito.<\/p>\n<p>Il museo si rivolge a un pubblico vasto e differenziato: dai bolognesi che vogliono riscoprire la storia e il patrimonio culturale della loro citt\u00e0, ai turisti, alla scuola, agli studenti universitari, alle comunit\u00e0 straniere presenti sul territorio.<\/p>\n<p>La progettazione e l\u2019allestimento seguiti dall\u2019architetto e designer di fama internazionale Mario Bellini e\u00a0 il progetto grafico curato dall\u2019architetto Italo Lupi, eccellenza della grafica italiana, hanno trasformato Palazzo Pepoli in un museo globale e interattivo di nuova concezione che non si sovrappone alle altre realt\u00e0 museali, ma che interagisce con esse, affiancandole attraverso quattro modalit\u00e0 essenziali: i rimandi, affidati a postazioni video dove vengono presentati i musei esistenti in citt\u00e0 che hanno un nesso con un determinato tema; le attivit\u00e0 didattiche che sono svolte anche in collaborazione con diversi musei cittadini; i prestiti di opere e reperti e le collaborazioni scientifiche poste in essere con molti musei e realt\u00e0 culturali bolognesi, al fine dell\u2019arricchimento del progetto museale e della sua concreta realizzazione.<\/p>\n<p>Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna racconta l\u2019intero arco della storia della citt\u00e0 e dei suoi abitanti a partire dagli Etruschi ad oggi, proponendo una sequenza di nuclei espositivi costruiti intorno a episodi chiave, personaggi simbolici, aneddoti e temi trasversali.<br \/>\nLa presentazione di tali contenuti avviene mediante una combinazione di oggetti, immagini, elementi multimediali.<\/p>\n<p>Il racconto \u00e8 strutturato in diverse sezioni, distribuite in successione cronologica e per grandi temi:<br \/>\n&#8211; La citt\u00e0 dipinta<br \/>\n&#8211; Torre del Tempo<br \/>\n&#8211; Bologna nell\u2019antichit\u00e0 (sale 1-4)<br \/>\n&#8211; La grande stagione del Medioevo (sale 5-7 e 9-10)<br \/>\n&#8211; Forma Urbis (sala 8)<br \/>\n&#8211; Il Rinascimento dei Bentivoglio (sale 11-12)<br \/>\n&#8211; Bologna in scena: politica, religione e riti della vita collettiva (sale 13-16)<br \/>\n&#8211; Bologna La Dotta: arti, scienze, lettere, musica (sale 17-19 e 21-22)<br \/>\n&#8211; Spazio multimediale e Teatro virtuale<br \/>\n&#8211; La citt\u00e0 delle acque (sala 20)<br \/>\n&#8211; Dal Settecento al Novecento (sale 23-28)<br \/>\n&#8211; Un tempo n\u00e9 troppo vicino n\u00e9 troppo lontano (sale 29-32)<br \/>\n&#8211; La citt\u00e0 delle lingue (sale 33-34)<br \/>\n&#8211; Sala della cultura<\/p>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.genusbononiae.it\/\">http:\/\/www.genusbononiae.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-museum-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/PalazzoPepoli_BattagliaFossalta_fotoPaoloRighi-768x512.jpg","id":4616,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/PalazzoPepoli_Bolgna_in_scena_Il_Profano_fotoPaoloRighi-768x512.jpg","id":4618,"caption":"Fonte: Bologna Welcome"}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/PalazzoPepoli_BattagliaFossalta_fotoPaoloRighi-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[14]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.genusbononiae.it\/"],"locale":"it","translations":{"en":{"id":4245,"name":"Bologna History Museum","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/museo-della-storia-di-bologna\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4127","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/museo-della-storia-di-bologna\/","addr:street":"via Castiglione","addr:housenumber":"8","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 19936370","contact:email":"info@genusbononiae.it","opening_hours":"Mart-Dom 10:00-19:00","capacity":"","address":"via Castiglione, 8 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":["3282","4128","4131","4129","4117","4116","964","962","16870","17897"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.34662389755249,44.49259042739868]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4128,"name":"L&#8217;antico mercato nel quadrilatero","description":"<p>Il<strong> \u201cQuadrilatero\u201d<\/strong> \u00e8 un\u2019area d\u2019antica tradizione artigianale, mercantile e commerciale, che ha avuto il massimo sviluppo nel Medioevo ed ha mantenuto invariata nel tempo la sua vocazione. Avevano qui sede le principali corporazioni di mestiere della citt\u00e0: l\u2019Arte degli Orefici, dei Beccai, dei Pescatori, dei Salaroli, dei Pellicciai, dei Barbieri e la Societ\u00e0 dei Pittori.<br \/>\nNel cuore del Quadrilatero si trasferirono agli inizi del Novecento anche gran parte di quelle attivit\u00e0 di vendita che, nel Medioevo, erano situate nell\u2019allora stretta via chiamata<strong><em> Mercato di Mezzo<\/em><\/strong>, poi divenuta dopo la ricostruzione <em>via Rizzoli<\/em>. Oggi identifica una zona circoscritta del centro storico di Bologna, delimitata da <em>piazza Maggiore<\/em>, <em>via Rizzoli<\/em>, <em>piazza della Mercanzia<\/em>, <em>via Castiglione<\/em>, <em>via Farini<\/em>, <em>piazza Galvani<\/em> e <em>via dell\u2019Archiginnasio<\/em>.<\/p>\n<p>In questa <strong>zona ad altissima densit\u00e0 commerciale<\/strong> si trovano, in particolare, le gioiellerie, le macellerie, le salumerie, i banchi di frutta e verdura, i panifici, i negozi con la gastronomia tipica e altre attivit\u00e0 artigianali e commerciali specializzate e di lunga tradizione. Si tratta di botteghenelle quali spesso, di generazione in generazione, le famiglie si sono tramandate il mestiere e hanno mantenuto la continuit\u00e0 merceologica o di negozi nei quali sono stati conservati gli arredi e l\u2019architettura storica, tanto da costituire veri e propri tesori artistici. Vi sono inoltre esempi di architetture moderne d\u2019autore, che hanno preservato gli spazi esterni ed interni conformi al progetto originario; si trovano anche alcune farmacie storiche, che mantengono ancora il sapore delle antiche spezierie.<\/p>\n<p>Dagli alti voltoni prospettici, lasciandosi alle spalle l\u2019elegante piazza Maggiore, ci si inoltra nei vicoli stretti e odorosi dell\u2019<strong>antico mercato<\/strong> <strong>di origine medievale<\/strong> con le caratteristiche <strong><em>\u201cbuche\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Traboccante di merci esposte sui banchi che invadono <strong>via Pescherie e Drapperie<\/strong>, animato da commercianti vocianti e dall\u2019andirivieni dei clienti \u00e8 il cuore commerciale del centro storico.<\/p>\n<p><em>Testo tratto dalla guida &#8220;Botteghe di Tradizione e Pregio&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4128-3\" preload=\"none\" style=\"width: 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href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","color":"#1fc4b9","icon":"wm-icon-w_f_tasting-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero3-768x513.jpg","id":4548,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero1-768x513.jpg","id":4556,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero4-768x513.jpg","id":4550,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero5-768x513.jpg","id":4552,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero2-768x513.jpg","id":4554,"caption":""}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-Quadrilatero3-768x513.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[21]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","translations":{"en":{"id":4176,"name":"The 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i fiumi dei continenti allora conosciuti.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita (\u00e8 necessaria una connessione dati)<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4122-2\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audioguide\/1-piazza-maggiore\/tappa_4_il_nettuno.mp3?_=2\" \/><a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audioguide\/1-piazza-maggiore\/tappa_4_il_nettuno.mp3\">http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audioguide\/1-piazza-maggiore\/tappa_4_il_nettuno.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a 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il luogo \u00e8 stato &#8211; fin dalle origini e per sette secoli di storia urbana &#8211; il baricentro della vita pubblica cittadina: dal possente parametro murario della cisterna rinascimentale del<em><strong> Terribilia<\/strong><\/em> ai basolati e alle fondazioni della basilica romana, passando per il muro di cinta della casa a torre medioevale e la vasca a stella una volta al centro del giardino.<\/p>\n<p>La contemporaneit\u00e0, l&#8217;intercultura e la multimedialit\u00e0 sono gli elementi costitutivi della missione di <strong>Salaborsa<\/strong>, biblioteca multimediale di informazione generale ad accesso libero e gratuito per le fasce d\u2019et\u00e0 dagli zero ai 99 anni e oltre. Qui, tutti possono non solo prendere in prestito libri, ebook, dvd e cd, ma anche connettersi alla wifi gratuita Iperbole Wireless e\u00a0 leggere quotidiani e riviste, nonch\u00e9 partecipare a iniziative come gruppi di lettura, incontri con autori, laboratori creativi per i pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4118-4\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3?_=4\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/home.php\">http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-SalaBorsa2-768x513.jpg","id":4634,"caption":""},{"src":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-SalaBorsa1-768x513.jpg","id":4632,"caption":""}],"image":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Bologna-SalaBorsa2-768x513.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/home.php"],"locale":"it","translations":{"en":{"id":4284,"name":"Salaborsa","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/\/biblioteca-salaborsa\/?lang=en"}},"source":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4118","web":"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/poi\/biblioteca-salaborsa\/","addr:street":"Piazza Nettuno","addr:housenumber":"3","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 2194400","contact:email":"","opening_hours":"Lun 14.30-20:00; Mart-Ven 10:00-20:00; Sab 10:00-19:00","capacity":"","address":"Piazza Nettuno, 3 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":["4122","16870","17897","964","4119","4116","962","4128","3282","4117"],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.342332363128662,44.49465036392212]}}]}