{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":6791,"name":"Stazione treni Bologna","description":"","modified":"2018-02-14T11:58:51","color":"#8224e3","icon":"wm-icon-train","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[31]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6791","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=6791&action=edit","translations":{"en":{"id":6794,"name":"Bologna train station","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/stazione-treni-bologna\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6794"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fstazione-treni-bologna%2F=","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343369400000029,44.5059073]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4124,"name":"Mambo","description":"<p>Il MAMbo \u00e8 il Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna.<br \/>\nCon i suoi 9.500 mq dedicati alla cultura visiva e alla sperimentazione, la sede dell&#8217;ex forno del pane si qualifica come centro di produzione e\u00a0 laboratorio critico della cultura contemporanea interdisciplinare.<\/p>\n<p>Il museo\u00a0<strong>MAMbo<\/strong>\u00a0fa\u00a0parte del circuito della<strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a><\/strong>. Per i possessori della <strong><a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Card<\/a>\u00a0<\/strong>l&#8217;accesso \u00e8 gratuito.<\/p>\n<p>La <strong>Collezione Permanente<\/strong> del museo ripercorre la storia dell&#8217;arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi vista attraverso l&#8217;esperienza dell&#8217;ex Galleria d&#8217;Arte Moderna di Bologna.<br \/>\nAttraverso un costante incremento del patrimonio garantito da restauri, nuove acquisizioni, donazioni e prestiti in comodato, la Collezione continua ad essere oggetto di ricerca e rinnovamento.<br \/>\nDa ottobre 2012 il percorso espositivo si articola in nove aree tematiche che documentano alcuni tra gli aspetti pi\u00f9 innovativi della pratica artistica dalla seconda met\u00e0 del Novecento fino a oggi: Arte e ideologia; 1977 \u2013 Arte e Azione; 1968. I \u2013 Nuove Prospettive; 1968. II &#8211; Arte Povera e dintorni; Forma 1; L&#8217;Informale; Arcangeli, l&#8217;Ultimo Naturalismo; Focus on Contemporary Italian Art e Nuove acquisizioni.<\/p>\n<p>Il MAMbo \u00e8 la sede principale dell&#8217;<strong>Istituzione Galleria d&#8217;Arte Moderna di Bologna<\/strong>, che comprende anche Museo Morandi e Casa Morandi, Museo per la Memoria di Ustica, Villa delle Rose e Residenza per artisti Sandra Natali.<br \/>\nDa novembre 2012 <strong>la sede di MAMbo ospita temporaneamente anche le collezioni del Museo Morandi.<\/strong> Il nuovo progetto espositivo analizza i temi e le stagioni che hanno caratterizzato l&#8217;attivit\u00e0 di Giorgio Morandi e offre una rilettura del suo percorso anche attraverso i lavori di autori contemporanei che, in un inedito dialogo, enfatizzano l&#8217;importanza e la straordinaria attualit\u00e0 della sua ricerca.<\/p>\n<p>Il museo dedica a importanti artisti italiani e internazionali <strong>ampie mostre monografiche<\/strong>, in una prospettiva aperta alla ricerca e alla dialettica tra le opere e il contesto espositivo.<br \/>\nLa sua attivit\u00e0 ha inaugurato il 5 maggio 2007 con \u201cVertigo. Il secolo di arte off-media dal Futurismo al web\u201d, a cura di Germano Celant con Gianfranco Maraniello: una mostra di metodo che ha inteso documentare gli sconfinamenti e le contaminazioni stilistiche e tecnologiche dalle avanguardie storiche ai giorni nostri.<br \/>\nSignificative esposizioni hanno fatto seguito all\u2019apertura, si pensi a quelle dedicate a Luigi Ontani, Jeroen de Rijke e Willem de Rooij, Giuseppe Penone, Giorgio Morandi (coprodotta con il Metropolitan Museum of Art di New York), Trisha Donnelly, Sarah Morris e Seth Price, Gilberto Zorio, Matthew Day Jackson, Marcel Broodthaers, Plamen Dejanoff.<\/p>\n<p>MAMbo \u00e8 introduzione e didattica alle pratiche culturali pi\u00f9 aggiornate: il <strong>Dipartimento educativo<\/strong> del museo ha l\u2019obiettivo di avvicinare i visitatori di ogni genere ed et\u00e0 alle forme espressive del nostro tempo, dando strumenti adeguati per la loro comprensione.<\/p>\n<p>Il Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna collabora con istituzioni culturali e accademiche al fine di promuovere occasioni di riflessione che coinvolgono pubblico e studiosi, stimolando il dibattito sulla cultura del presente.<\/p>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mambo-bologna.org\/\">mambo-bologna.org\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:17:17","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-museum-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[14]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.mambo-bologna.org\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4124","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4124&action=edit","translations":{"en":{"id":4237,"name":"Mambo","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/mambo\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4237"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fmambo%2F=","addr:street":"Via Don Minzoni","addr:housenumber":"14","addr:postcode":"40121","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 6496611","contact:email":"info@mambo-bologna.org","opening_hours":"Mo off; Tu-We 10:00-18:00; Th-Sa 10:00-19:00; Su 10:00-18:000","capacity":"","address":"Via Don Minzoni, 14 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.336839199066162,44.502503871917725]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4120,"name":"Cineteca","description":"<p>Situata nell&#8217;ex-Manifattura Tabacchi dove sono gli uffici direzionali, la cui facciata in stile liberty \u00e8 opera dell&#8217;ing. De Napoli (1906 ndr), la Cineteca di Bologna ha concentrato buona parte delle sue attivit\u00e0 negli spazi dell\u2019area che ospitava il Macello comunale (l&#8217;antica destinazione \u00e8 testimoniata da una testa di toro in terracotta che campeggia ancora in una delle facciate) ora denominata Piazzetta Pier Paolo Pasolini, dando vita cos\u00ec a una vera e propria cittadella dell\u2019audiovisivo: archivi, biblioteca Renzo Renzi, le sale cinematografiche intitolate ai fratelli Lumi\u00e8re cui recentemente si sono aggiunti gli omaggi a Mastroianni e Scorsese e uffici. Prendendo le mosse dalla Commissione Cinema nata nel 1963, la Cineteca diventa\u00a0 \u201cautonoma istituzione comunale\u201d nel 1995 e dal 2012 \u00e8\u00a0 fondazione.<\/p>\n<p>E&#8217; un punto di riferimento che si arricchisce della vicinanza e della collaborazione con il museo d\u2019arte moderna MAMBO e gli spazi universitari del DAMS e di Scienze della Comunicazione.\u00a0 La Cineteca \u00e8 luogo di conservazione archivistica e di restauro, di promozione e diffusione del cinema e dell&#8217;audiovisivo, di formazione, di ricerca, di produzione editoriale. Proficua e continuativa \u00e8 pure l&#8217;attivit\u00e0 laboratoriale, specialmente rivolta ai bambini e ragazzi, espositiva e di organizzazione di festival, tra cui il rinomato Cinema Ritrovato.<\/p>\n<p>Annualmente la Fondazione Cineteca propone un programma per il cinema all&#8217;aperto di Piazza Maggiore: tutte le sere lo schermo si illumina con film che ricoprono un vasto repertorio, dalle origini del secolo Novecento, passando per i classici fino alle recenti proposte dei nostri giorni.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4120-2\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_CINETECA-il_porto_e_la_manifattura_delle_arti-sok.mp3?_=2\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_CINETECA-il_porto_e_la_manifattura_delle_arti-sok.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_CINETECA-il_porto_e_la_manifattura_delle_arti-sok.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cinetecadibologna.it\">cinetecadibologna.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:16:10","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-museum-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[14]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.cinetecadibologna.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4120","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4120&action=edit","translations":{"en":{"id":4230,"name":"Cineteca","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/cinema-lumiere\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4230"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fcinema-lumiere%2F=","addr:street":"Via Riva di Reno","addr:housenumber":"72","addr:postcode":"40122","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 2194820","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Riva di Reno, 72 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.334500312805176,44.502460956573486]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4125,"name":"Mercato delle Erbe","description":"<p>Il <em><strong>Mercato delle Erbe<\/strong><\/em> \u00e8 il <strong>mercato coperto <\/strong>pi\u00f9 grande del centro storico di Bologna, dove \u00e8 possibile trovare <strong>frutta e verdura, carne, formaggi, salumi, vini, pesce<\/strong> e altro ancora. Nel 2014 il mercato si \u00e8 trasformato in alcune sue aree, dedicando <strong>spazio alla ristorazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Fin dagli inizi del secolo il mercato delle erbe, cio\u00e8 degli ortaggi, si teneva in <em>piazza de&#8217; Marchi<\/em> di fianco alla chiesa di <em>San Francesco<\/em>. Nel 1910, quando il Comune ebbe bisogno dello spazio occupato dal mercato, fece costruire l&#8217;attuale mercato coperto in fondo a via Ugo Bassi. Il nuovo Mercato delle Erbe ebbe il compito di alleggerire le <em>piazze Malpighi<\/em> e<em> San Francesco<\/em> che ospitavano settimanalmente i banchi dei contadini.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio fu progettato da Filippo Buriani e Arturo Carpi, trasformando la caserma San Gervaso, a sua volta ottenuta dal locale precedentemente adibito a luogo di culto, la Chiesa di S.S. Gervaso e Protasio, edificata nel 401 da San Felice.<\/p>\n<p>Nel 1949, fu inaugurato il nuovo Mercato delle Erbe in via Ugo Bassi, ricostruito in seguito alle devastazioni belliche.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4125-4\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_3_-_il_mercato_delle_erbe-s.mp3?_=4\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_3_-_il_mercato_delle_erbe-s.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_3_-_il_mercato_delle_erbe-s.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info: \u0010<a href=\"http:\/\/www.mercatodelleerbe.eu\/\">mercatodelleerbe.eu\/<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:14:59","color":"#1fc4b9","icon":"wm-icon-w_f_tasting-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[21]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.mercatodelleerbe.eu\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4125","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4125&action=edit","translations":{"en":{"id":4266,"name":"Mercato delle Erbe","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/mercato-delle-erbe\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4266"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fmercato-delle-erbe%2F=","addr:street":"Via Ugo Bassi","addr:housenumber":"25","addr:postcode":"40121","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 230186","contact:email":"info@mercatodelleerbe.eu","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Ugo Bassi, 25 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.338158678263426,44.49597998522222]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4115,"name":"Arena del Sole","description":"<p>L&#8217;<strong>Arena del Sole<\/strong> \u00e8 uno dei teatri storici della citt\u00e0 di Bologna. Le sue origini risalgono al <strong>1810<\/strong> ma \u00e8 stato restituito alla citt\u00e0 nel <strong>1995<\/strong> dopo otto anni di ristrutturazione.<\/p>\n<p><strong><em>La storia<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Durante l&#8217;occupazione francese a Bologna (1796-1816) nell&#8217;area occupata dall&#8217;antico convento di S. Maria Maddalena sorge su iniziativa di Pietro Bonini, commerciante di corami, un&#8217;arena che nei mesi estivi offre spettacoli teatrali dal pomeriggio al tramonto: l&#8217;Arena del Sole appunto. Nel 1810 Carlo Asparri, allievo di Filippo Antolini, realizza una struttura semicircolare a gradoni di ispirazione neoclassica e di impronta illuminista destinata a divenire il teatro popolare per eccellenza con spettacoli di prosa, drammi, veglioni carnevaleschi, spettacoli circensi. L&#8217;unica struttura ottocentesca che si \u00e8 conservata intatta fino ad oggi \u00e8 la facciata realizzata da Gaetano Rubbi nel 1888. Un alto portico poggia su tre grandi arcate sostenute da colonne binate con capitelli corinzi ed \u00e8 sovrastato da un alto cornicione aggettante. Una scritta corre a fregio sopra le arcate \u2018Luogo dato agli spettacoli diurni\u2019. A coronamento un fastigio di Alfredo Neri contiene al centro le statue di Apollo, al centro, della Poesia (a sinistra) e della Tragedia (a destra). A partire dal 1916 il teatro si dota di coperture smontabili che consentono lo svolgimento di una programmazione invernale anche cinematografica. La proiezione di film si intensifica negli anni \u201930 a preludio di una drastica trasformazione del teatro in cinema nel 1949. Negli anni \u201970 un progetto di Cervellati &#8211; giudicato all&#8217;epoca troppo ambizioso &#8211; ne propone la trasformazione in centro culturale polivalente. La storia recente dell&#8217;arena inizia nel 1986 con l&#8217;acquisto da parte del Comune di Bologna dell&#8217;immobile dall&#8217;Opera Pia Giovanni XXIII nell&#8217;intento di dotare la citt\u00e0 di un adeguato teatro di prosa. La ristrutturazione si svolge in tre fasi principali (1984, 1986, 1991) e si conclude nel 1995 con una solenne inaugurazione. Tra l&#8217;altro viene realizzata &#8211; per la prima volta in Italia &#8211; una pedana in legno modulare che, grazie ad un meccanismo idraulico, consente il sollevamento della platea al livello del palcoscenico e l&#8217;ampliamento di quest&#8217;ultimo fino a 25 metri. Nella progettazione l&#8217;architetto Gianfranco Dellerba si ispira per la cavea a gradinate a forma di U al teatro rinascimentale di Sabbioneta e a quello Farnese di Parma. La sala grande ospita 952 spettatori e quella piccola da 220 ai 300. Nel lato meridionale il teatro presenta una vetrata sul chiostro quattrocentesco dell&#8217;antico convento, un cortile interno e a nord un cortile su via S. Giuseppe.<\/p>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:32:12","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4115","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4115&action=edit","translations":{"en":{"id":4252,"name":"Arena del Sole","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/arena-del-sole\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4252"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Farena-del-sole%2F=","addr:street":"Via 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Il nuovo edificio sorse nella strada San Donato (attuale via Zamboni) sull&#8217;area occupata dal magnifico palazzo Bentivoglio distrutto a furor di popolo nel 1507. Il progetto originale del Bibiena, il cui modellino ligneo \u00e8 attualmente esposto al Museo della Musica di Bologna, viene ridimensionato anche per ragioni economiche in seguito alle critiche mosse dagli architetti dell&#8217;Accademia Clementina (tra cui A. Torreggiani e C. F. Dotti).<\/p>\n<p>Numerose elaborazioni intermedie si rendono necessarie prima di approdare alla realizzazione attuale: riduzione del boccascena, delle decorazioni in facciata, della curvatura a campana, etc..<br \/>\nL&#8217;inaugurazione avviene nel 1763 con l&#8217;opera inedita &#8216;Il Trionfo di Clelia&#8217; di Metastasio con musiche di Gluck e scenografie dello stesso Bibiena. Una completa ristrutturazione dei camerini, del palcoscenico e dell&#8217;apparato teatrale viene condotta tra 1818 e 1820 dall&#8217;architetto comunale Giuseppe Tubertini. Nel settimo decennio dello stesso secolo il soffitto della platea viene ridipinto da Luigi Busi e Luigi Samoggia mentre Coriolano Monti si occupa del rifacimento della facciata posteriore. Quella principale viene completata invece solo nel 1935-6 da Umberto Ricci dopo che pochi anni prima un incendio aveva distrutto il palcoscenico e il sipario di N. Angiolini.<br \/>\nIl teatro\u00a0 \u00e8 un ente autonomo ed \u00e8 dotato, oltre ai normali servizi, di un archivio storico, di una biblioteca, di una sala per coristi e di una per le prove dell&#8217;orchestra.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4130-2\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_teatro_comunale-s.mp3?_=2\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_teatro_comunale-s.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_teatro_comunale-s.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">\u00a0bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comunalebologna.it\">comunalebologna.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:18:31","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.tcbo.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4130","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4130&action=edit","translations":{"en":{"id":4169,"name":"Teatro Comunale Bologna","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/teatro-comunale-339ct2\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4169"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fteatro-comunale-339ct2%2F=","addr:street":"Largo Respighi 1","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"40126","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 529958","contact:email":"teatro@comunalebologna.it","opening_hours":"Mo off; Tu-Fri 14:00-18:00; Sa 11:00-15:00","capacity":"","address":"Largo Respighi 1, 1 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.350293159484863,44.49610948562622]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4131,"name":"Le due torri","description":"<p>Simbolo comunemente riconosciuto di Bologna, le due torri sono collocate strategicamente nel punto di ingresso in citt\u00e0 dell&#8217;antica via Emilia. L&#8217;isolamento in cui ci appaiono oggi al centro dello slargo di piazza di Porta Ravegnana non corrisponde all&#8217;originaria sistemazione con costruzioni lignee intorno e passaggi sospesi di collegamento.<\/p>\n<p>Realizzate in muratura come poche altre costruzioni, svolgevano importanti funzioni militari (di segnalazione e di difesa) oltre a rappresentare con la loro imponenza il prestigio sociale della famiglia. Alla fine del XII secolo se ne contavano in citt\u00e0 un centinaio di cui solo una ventina, sopravvissute ad incendi, guerre e fulmini, sono oggi ancora visibili. Recente \u00e8 la ricollocazione dinanzi alle torri di una statua di San Petronio di Gabriele Brunelli del 1670, che era stata rimossa nel 1871 &#8220;per motivi di traffico&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>TORRE DEGLI ASINELLI\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La Torre viene costruita tra 1109 &#8211; 19 dalla famiglia omonima e passa al Comune gi\u00e0 nel secolo successivo. Alta 97,20 m presenta uno strapiombo di 2,23 metri e una scalinata interna di 498 gradini terminata nel 1684. Il basamento \u00e8 circondato da una &#8216;rocchetta&#8217; realizzata nel 1488 per ospitare i soldati di guardia. Oggi sotto il portico sono state ricollocate alcune botteghe di artigianato a ricordo della funzione commerciale svolta dal medievale &#8216;mercato di mezzo&#8217;.<\/p>\n<p><em><strong>TORRE GARISENDA<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La vicina Torre Garisenda, coeva alla precedente, si differenzia visivamente per la minore altezza di soli 47 metri e il forte strapiombo (3,22 m) dovuto ad un precoce e maggiore cedimento del terreno e delle fondamenta. Dante che la vide ancora integra la paragona ad Anteo chinato nel XXXI Canto dell&#8217;Inferno. A met\u00e0 del XIV secolo si rende necessario l&#8217;abbassamento. Il rivestimento in bugne di selenite alla base risale invece alla fine del XIX secolo.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/torri\/le-due-torri-garisenda-e-degli-asinelli\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">MODALIT\u00c0 DI INGRESSO<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Torre Asinelli<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u20ac 5,00<\/strong> p\/persona biglietto intero<\/li>\n<li><strong>\u20ac 3,00<\/strong> \u00a0biglietto ridotto (under 12 e over 65 anni; scolaresche; studenti universitari; gruppi minimo 20 partecipanti, possessori Card Musei Metropolitani)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4131-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.duetorribologna.com\/\">duetorribologna.com\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-03-10T17:21:09","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.duetorribologna.com\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4131","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4131&action=edit","translations":{"en":{"id":4182,"name":"The two towers","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/torre-garisenda\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4182"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Ftorre-garisenda%2F=","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.34678415954113,44.494359930977225]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4127,"name":"Museo della Storia Di Bologna","description":"<p>Cuore di\u00a0<strong><a title=\"Sito di Genus Bononiae. Musei nella Citt\u00e0\" href=\"http:\/\/www.genusbononiae.it\/index.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Genus Bononiae<\/a><\/strong>, Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna \u00e8 sede di un museo dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Bologna, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Il museo\u00a0<strong>Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna\u00a0<\/strong>fa parte del circuito della<strong> <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a><\/strong>. Per i possessori della<strong> <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Card<\/a><\/strong> l&#8217;accesso \u00e8 gratuito.<\/p>\n<p>Il museo si rivolge a un pubblico vasto e differenziato: dai bolognesi che vogliono riscoprire la storia e il patrimonio culturale della loro citt\u00e0, ai turisti, alla scuola, agli studenti universitari, alle comunit\u00e0 straniere presenti sul territorio.<\/p>\n<p>La progettazione e l\u2019allestimento seguiti dall\u2019architetto e designer di fama internazionale Mario Bellini e\u00a0 il progetto grafico curato dall\u2019architetto Italo Lupi, eccellenza della grafica italiana, hanno trasformato Palazzo Pepoli in un museo globale e interattivo di nuova concezione che non si sovrappone alle altre realt\u00e0 museali, ma che interagisce con esse, affiancandole attraverso quattro modalit\u00e0 essenziali: i rimandi, affidati a postazioni video dove vengono presentati i musei esistenti in citt\u00e0 che hanno un nesso con un determinato tema; le attivit\u00e0 didattiche che sono svolte anche in collaborazione con diversi musei cittadini; i prestiti di opere e reperti e le collaborazioni scientifiche poste in essere con molti musei e realt\u00e0 culturali bolognesi, al fine dell\u2019arricchimento del progetto museale e della sua concreta realizzazione.<\/p>\n<p>Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna racconta l\u2019intero arco della storia della citt\u00e0 e dei suoi abitanti a partire dagli Etruschi ad oggi, proponendo una sequenza di nuclei espositivi costruiti intorno a episodi chiave, personaggi simbolici, aneddoti e temi trasversali.<br \/>\nLa presentazione di tali contenuti avviene mediante una combinazione di oggetti, immagini, elementi multimediali.<\/p>\n<p>Il racconto \u00e8 strutturato in diverse sezioni, distribuite in successione cronologica e per grandi temi:<br \/>\n&#8211; La citt\u00e0 dipinta<br \/>\n&#8211; Torre del Tempo<br \/>\n&#8211; Bologna nell\u2019antichit\u00e0 (sale 1-4)<br \/>\n&#8211; La grande stagione del Medioevo (sale 5-7 e 9-10)<br \/>\n&#8211; Forma Urbis (sala 8)<br \/>\n&#8211; Il Rinascimento dei Bentivoglio (sale 11-12)<br \/>\n&#8211; Bologna in scena: politica, religione e riti della vita collettiva (sale 13-16)<br \/>\n&#8211; Bologna La Dotta: arti, scienze, lettere, musica (sale 17-19 e 21-22)<br \/>\n&#8211; Spazio multimediale e Teatro virtuale<br \/>\n&#8211; La citt\u00e0 delle acque (sala 20)<br \/>\n&#8211; Dal Settecento al Novecento (sale 23-28)<br \/>\n&#8211; Un tempo n\u00e9 troppo vicino n\u00e9 troppo lontano (sale 29-32)<br \/>\n&#8211; La citt\u00e0 delle lingue (sale 33-34)<br \/>\n&#8211; Sala della cultura<\/p>\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.genusbononiae.it\/\">genusbononiae.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T16:46:35","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-museum-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[14]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.genusbononiae.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4127","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4127&action=edit","translations":{"en":{"id":4245,"name":"Bologna History Museum","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/museo-della-storia-di-bologna\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4245"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fmuseo-della-storia-di-bologna%2F=","addr:street":"via Castiglione","addr:housenumber":"8","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 19936370","contact:email":"info@genusbononiae.it","opening_hours":"Tu-Su 10:00-19:00","capacity":"","address":"via Castiglione, 8 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.34662389755249,44.49259042739868]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4129,"name":"Basilica di Santo Stefano","description":"<p>\u00c8 il complesso pi\u00f9 singolare di Bologna, vero santuario cittadino e culla della fede dei padri. Le origini del complesso denominato anche \u201csette chiese\u201d sono particolarmente controverse; alcuni attribuiscono la sua nascita al Santo Patrono di Bologna, a quel tempo vescovo della citt\u00e0, il quale nel 430 volle edificare un complesso da dividere poi in sette chiese che nel loro insieme\u00a0 avrebbero formato una ricostruzione simbolica dei luoghi della Passione di Cristo, come attesterebbe l&#8217;antica denominazione del complesso: &#8216;Sacra Hierusalem&#8217;. Altre voci piuttosto accreditate invece la vedono elevata sempre da Petronio per\u00f2 sulle rovine di un tempio pagano preesistente, vicino al quale sarebbero state poi affiancate\u00a0 una riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme e, accanto al sacello con le spoglie dei protomartiri bolognesi Vitale e Agricola, riesumate da sant&#8217;Ambrogio nel 392, gli edifici eretti fra il X e il XIII secolo dai Benedettini.<\/p>\n<p>Sulla splendida piazza si affacciano i prospetti delle chiese del Crocifisso (a destra), del Calvario (al centro) e dei SS. Vitale e Agricola (a sinistra). La prima, di origini longobarde, racchiude la cripta del 1019 dell&#8217;Abate Martino e prende il nome dal crocifisso sospeso al centro attribuibile a Simone dei Crocifissi e preziose opere d&#8217;arte; la seconda, di forma rotonda, \u00e8 dominata dalla riproduzione del Sepolcro di Cristo (secoli XII-XIV) entro cui in passato era custodita l&#8217;urna con le reliquie di San Petronio, attualmente conservate nella Basilica dedicata al Santo Patrono; la terza, di grande attrattiva per la sua struttura basilicale disadorna, racchiude gli antichi sarcofagi dei Santi Vitale e Agricola (interessanti i capitelli di varie fogge, provenienti da precedenti costruzioni di et\u00e0 romana e bizantina, e i resti di pavimenti musivi del VI secolo).<\/p>\n<p>Degno di attenzione anche il Cortile di Pilato con un bacile marmoreo donato da Liutprando e Ilprando, re dei Longobardi &#8211; che avevano in Santo Stefano il loro principale centro religioso &#8211; e la chiesa della Trinit\u00e0, ristrutturata fra il sec. XII e il XIII, dove si ammira un pregevole Presepe in legno dipinto e dorato di Simone dei Crocifissi (sec. XIV). Di grande suggestione il chiostro benedettino a duplice loggiato (sec. X-XIII), una delle pi\u00f9 superbe creazioni del romanico emiliano. Da visitare infine il Museo che conserva dipinti, sculture e altre opere d&#8217;arte di varie epoche.<\/p>\n<p><em>Fonte: Curia Arcivescovile e Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/p>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T16:45:03","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-church-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4129","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4129&action=edit","translations":{"en":{"id":4206,"name":"Santo Stefano","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/santo-stefano\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4206"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fsanto-stefano%2F=","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 051 6480611","contact:email":"","opening_hours":"09:15-18:00","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.349027156829834,44.4920539855957]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4123,"name":"Giardini Margherita","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>E\u2019 il pi\u00f9 esteso e frequentato parco cittadino. Realizzato, su disegno del piemontese <em>Sambuy<\/em>, per dotare Bologna di un grande spazio verde pubblico sull\u2019esempio delle maggiori citt\u00e0 italiane ed europee, venne inaugurato nel <strong>1879<\/strong> con il nome di <em>Passeggio Regina Margherita<\/em> (in omaggio alla moglie di <em>Umberto I<\/em>).<\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">I giardini, che hanno una superficie di <strong>26 ettari<\/strong>, conservano buona parte dell\u2019assetto originario, vagamente ispirato ai parchi romantici inglesi, con ampi viali alberati, un laghetto contornato da finte scogliere di gesso, vaste superfici a prato, boschetti di querce e altri angoli pi\u00f9 naturali, un corredo di notevoli esemplari arborei in prevalenza esotici (cedri, pini, ippocastani, platani, cipressi calvi, qualche farnia, una sequoia).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Durante i lavori per la realizzazione del parco, nell\u2019area venne alla luce un sepolcreto etrusco, dal quale proviene la pregevole tomba in travertino che si ammira ai margini del prato centrale. Una curiosit\u00e0, sul lato meridionale del laghetto, \u00e8 il breve tratto all\u2019aperto che ancora compie l\u2019antico canale di Savena (1176), una delle vie d\u2019acqua che un tempo caratterizzava la citt\u00e0.<\/section>\n<section><\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\"><em><a title=\"Salaborsa margherita\" href=\"http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/content\/cartigli\/index.php?IDsogg=20&amp;cercaCartiglio=true&amp;u=315&amp;anno\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Testo tratto dal sito di Salaborsa Bologna<\/a><\/em><\/section>\n<section>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/section>\n<section><\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n","modified":"2019-03-10T16:51:09","color":"#81d742","icon":"wm-icon-panoramic_view-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[15]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4123","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4123&action=edit","translations":{"en":{"id":4260,"name":"Margherita Gardens","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/giardini-margherita\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4260"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fgiardini-margherita%2F=","addr:street":"Viale Massimo Meliconi","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"40136","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Viale Massimo Meliconi, 1 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.350085204467177,44.48473951779306]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4118,"name":"Salaborsa","description":"<p>Inaugurata nel dicembre 2001, \u00e8 uno spazio culturale e multimediale all&#8217;interno di<em><strong> Palazzo d&#8217;Accursio<\/strong><\/em>, antica sede storica del Comune che si affaccia su Piazza Maggiore, da sempre centro e cuore della bolognesit\u00e0.<br \/>\nGli scavi archeologici intrapresi nel corso dei lavori dell&#8217;attuale sistemazione di <strong>Salaborsa<\/strong> testimoniano, con le loro tracce di edifici pubblici e religiosi oggi visibili grazie ad una passerella aperta al pubblico, che il luogo \u00e8 stato &#8211; fin dalle origini e per sette secoli di storia urbana &#8211; il baricentro della vita pubblica cittadina: dal possente parametro murario della cisterna rinascimentale del<em><strong> Terribilia<\/strong><\/em> ai basolati e alle fondazioni della basilica romana, passando per il muro di cinta della casa a torre medioevale e la vasca a stella una volta al centro del giardino.<\/p>\n<p>La contemporaneit\u00e0, l&#8217;intercultura e la multimedialit\u00e0 sono gli elementi costitutivi della missione di <strong>Salaborsa<\/strong>, biblioteca multimediale di informazione generale ad accesso libero e gratuito per le fasce d\u2019et\u00e0 dagli zero ai 99 anni e oltre. Qui, tutti possono non solo prendere in prestito libri, ebook, dvd e cd, ma anche connettersi alla wifi gratuita Iperbole Wireless e\u00a0 leggere quotidiani e riviste, nonch\u00e9 partecipare a iniziative come gruppi di lettura, incontri con autori, laboratori creativi per i pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4118-3\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3?_=3\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/home.php\">bibliotecasalaborsa.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T16:54:21","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/home.php"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4118","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4118&action=edit","translations":{"en":{"id":4284,"name":"Salaborsa","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/biblioteca-salaborsa\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4284"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fbiblioteca-salaborsa%2F=","addr:street":"Piazza Nettuno","addr:housenumber":"3","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 2194400","contact:email":"","opening_hours":"Mo 14:30-20:00; 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Nel 1514 Arduino degli Arriguzzi propone un nuovo modello a croce latina che avrebbe superato in grandezza la chiesa di San Pietro a Roma. Secondo la leggenda Pio IV blocc\u00f2 la realizzazione di questo sogno megalomane, sollecitando i lavori per la costruzione dell&#8217;Archiginnasio.<\/p>\n<p>Anche la facciata rimase incompiuta. La copertura della navata maggiore e la chiusura dell&#8217;abside furono ultimate solo nel 1663 su progetto di Girolamo Rainaldi e direzione di Francesco Martini. Le navate minori vennero chiuse da muri rettilinei. Celebre fu la Cappella musicale petroniana il cui il simbolo pi\u00f9 prestigioso \u00e8 un organo tuttora funzionante, costruito attorno al 1470 da Lorenzo da Prato: il pi\u00f9 vecchio al mondo ancora in uso. Un altro organo pi\u00f9 recente (1596) \u00e8 di Baldassarre Malamini e anche questo \u00e8 funzionante nonostante i quattrocento anni di vita.<br \/>\nNel 1894 fu aperto il Museo di San Petronio su progetto di T. Azzolini. Infine, tra le cappelle 1 &#8211; 2, 9 &#8211; 10, 13 &#8211; 14 , 21 &#8211; 22, si trovano le quattro croci di pietra che, secondo la leggenda, furono poste da San Petronio agli angoli del perimetro della citt\u00e0, definito nei secoli successivi il cerchio delle mura di selenite.<\/p>\n<p><em><strong>Facciata <\/strong><\/em><br \/>\nGiacomo Ranuzzi inizi\u00f2 il rivestimento marmoreo, che non venne mai completato, nel 1538 su disegno di Domenico da Varignana. La parte terminata \u00e8 decorata con opere degli scultori Jacopo della Quercia, Amico Aspertini e Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>Porta Magna<\/strong><\/em><br \/>\nIl portale centrale, iniziato nel 1425, \u00e8 un capolavoro di Jacopo della Quercia. Sui pilastri sono rappresentate scene dell&#8217;Antico Testamento, sull&#8217;archivolto 18 profeti, sull&#8217;architrave storie del Nuovo Testamento e sul timpano la &#8220;Madonna con Bambino&#8221; e &#8220;Sant&#8217;Ambrogio e San Petronio&#8221;. Il centro dell&#8217;arco del timpano \u00e8 opera di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Porte laterali <\/strong><\/em><br \/>\nDegne di nota sono la &#8220;Resurrezione&#8221; di Alfonso Lombardi sulla porta di sinistra e la &#8220;Deposizione&#8221; di Amico Aspertini sulla porta di destra.<\/p>\n<p><em><strong>Fianchi e Campanile<\/strong><\/em><br \/>\nI fianchi sono di mattoni rossi a cappelle cuspidate. Gli ornamenti delle prime due finestre (1393), da entrambi i lati, si devono ad Antonio di Vincenzo per quanto riguarda il disegno; alle altre collaborarono Francesco di Simone, Domenico da Milano, Pagno di Lapo Portigiani, Antonio di Simone. Il campanile fu architettato da Giovanni da Brensa (1481-87).<\/p>\n<p><em><strong>Interno <\/strong><\/em><br \/>\nL\u2019interno del tempio, bench\u00e9 costruito in diverse epoche, ha un mirabile senso classico, lontano quindi dal gotico oltremontano. E&#8217; diviso in tre navate sorrette da dieci piloni a nervatura poligona, sui quali si slanciano gli archi e le volte: le campate della navata maggiore sono a pianta quadrata.<br \/>\nNelle navate inferiori si aprono ventidue cappelle:<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Abbondio (I) gi\u00e0 dei Dieci di Balia <\/strong><\/em><br \/>\nFu restaurata in falso gotico nel 1865 da Albino Riccardi. Di antico resta la decorazione ornamentale con gli stemmi dei patroni (1397) e due grandi affreschi ritoccati da Giovanni da Modena (1420 ca.): a destra &#8220;Trionfo della chiesa cattolica sull&#8217;eresia&#8221; e a sinistra &#8220;Redenzione del peccato originale&#8221;. In questa cappella, nel 1530, fu incoronato imperatore Carlo V dal Papa Clemente VII<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Petronio (II) gi\u00e0 Cospi e Aldrovandi <\/strong><\/em><br \/>\nFu progettata da Alfonso Torreggiani e destinata a contenere la reliquia del capo di San Petronio. La volta venne decorata da Stefano Orlandi e Vittorio Bigari.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Ivo (III) gi\u00e0 di S: Brigida dei Foscherari <\/strong><\/em><br \/>\nIn questa cappella si trovano statue di Angelo Pi\u00f2, una pala con &#8220;Madonna di S: Luca e Santi Emidio e Ivo&#8221; di Gaetano Gandolfi ed alle pareti quadrature illusionistiche di Prospero Pesci, &#8220;S. Carlo Borromeo&#8221; di Francesco Bizzi e &#8220;l&#8217;apparizione della Vergine a S. Francesca Romana&#8221; di Alessandro Tiarini (1615).<br \/>\nDue orologi, tra i primi in Italia fatti con la correzione del pendolo, dovuti a Domenico Maria e Cristino Fornasini (1758), coprono in parte il pilastro che segue.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dei Re Magi (IV) gi\u00e0 Bolognini e Salina Amorini <\/strong><\/em><br \/>\nE\u2019 l&#8217;unica che conserva, quasi intatta, la decorazione originaria. La cancellata gotica in marmo fu disegnata da Antonio di Vincenzo (1400). Furono dipinti da Jacopo di Paolo il &#8220;Polittico ligneo&#8221; e le finestre policrome. Le pareti furono sontuosamente affrescate da Giovanni da Modena con un ciclo raffigurante: &#8220;Il Paradiso&#8221; e &#8220;l&#8217;Inferno&#8221; a sinistra, nella parete di destra &#8220;Le storie dei Re Magi&#8221;, nella parete di fondo &#8220;Consacrazione di San Petronio&#8221; e scene della sua vita.<br \/>\nCappella di S. Sebastiano (V) gi\u00e0 Vaselli<br \/>\nIn questa cappella si possono ammirare la grande tela a tempera &#8220;Martirio di S. Sebastiano&#8221;, &#8220;l&#8217;Annunziata&#8221; e i dodici &#8220;Apostoli&#8221; dipinti su tela di Lorenzo Costa; &#8220;l&#8217;Angelo Annunziante&#8221; \u00e8 attribuito invece a Francesco Francia.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Vincenzo Ferrer (VI) gi\u00e0 Griffoni, Cospi e Ranuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nSi possono ammirare la grande tela con il santo di Vittorio Bigari (sulla destra)<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Giacomo (VII) gi\u00e0 Rossi e Baciocchi <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare la splendida &#8220;Madonna in Trono&#8221;, capolavoro di Lorenzo Costa (1492); allo stesso autore sono attribuiti i disegni della vetrata policroma. Il monumento funebre di destra conserva le spoglie del principe Felice e di sua moglie Elisa Bonaparte e fu disegnato da Antonio Serra (1845).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Rocco (VIII) o Cappella Malvezzi Ranuzzi \u00a0<\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova il &#8220;San Rocco&#8221; del Parmigianino (1527). Le vetrate furono disegnate da Achille Casanova (1926).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Michele (IX) gi\u00e0 Barbazzi e Manzoli <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova &#8220;l&#8217;Arcangelo Michele che scaccia il demonio&#8221; di Donato Creti (1582). Il busto, a sinistra, in terracotta che raffigura Andrea Barbazza \u00e8 di Vincenzo Onofri (1479).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Rosalia (X) gi\u00e0 dei Sedici del Senato, ora del Municipio<\/strong><\/em><br \/>\nPala d&#8217;Altare con &#8220;Gloria di S. Barbara e punizione del padre omicida&#8221; di Alessandro Tiarini. Gli affreschi alle pareti e nella volta, che presentano elementi neogotici, sono di Gioacchini Pizzoli (1723).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Bernardino (XI)<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Cappella Maggiore <\/strong><\/em><br \/>\nLe quattro colonne di marmo veronese appartengono al grande ciborio progettato dal Vignola. Il grande &#8220;Crocefisso&#8221; in legno con teste di cherubini, posto sull&#8217;altare, \u00e8 opera di ignoto del sec. XV. Sul fondo dell&#8217;abside si trova un imponente affresco di &#8220;Madonna con S: Petronio&#8221; di Marcantonio Franceschini e Luigi Quaini su cartoni del Cignani (1672).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella delle Reliquie XII gi\u00e0 Zambeccari <\/strong><\/em><br \/>\nIl campanile \u00e8 impostato su di essa.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Pietro Martire (XIII) gi\u00e0 della Societ\u00e0 dei Beccari <\/strong><\/em><br \/>\nLa transenna marmorea con teste di cherubini (fine sec. XV) \u00e8 di Francesco di Simone; la pala d&#8217;altare del Passerotti.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Antonio da Padova (XIV) gi\u00e0 dei Saraceni e dei Cospi <\/strong><\/em><br \/>\nSono di Domenico Mirandola i busti araldici in bronzo bendati. La statua del santo \u00e8 attribuita a Jacopo Sansovino oppure a Girolamo da Treviso che nel 1526 dipinto ad olio otto &#8220;miracoli del santo&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella del Santissimo (XV), Malvezzi Campeggi <\/strong><\/em><br \/>\nL&#8217;aspetto attuale \u00e8 del 1814 (Angelo Venturoli). Sull&#8217;altare, in una nicchia disegnata dal Vignola, si trova &#8220;il trono del Santissimo&#8221; di Alessandro Algardi il quale forn\u00ec anche i marmi presi dalle rovine di Roma antica.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dell&#8217;Immacolata (XVI) gi\u00e0 Fantuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nFu decorata interamente da Achille Casanova e da Renato Pasqui.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Girolamo (XVII) gi\u00e0 Castelli <\/strong><\/em><br \/>\nIl Santo sull&#8217;altare \u00e8 attribuito a Lorenzo Costa.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Lorenzo (XVIII) gi\u00e0 Garganelli, Ratta e Pallotti<\/em><\/strong><br \/>\nVi si trova la &#8220;Piet\u00e0&#8221; di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella della Santa Croce (XIX) o Cappella Rinaldi<\/strong><\/em><br \/>\nContiene affreschi di Francesco Lola, Giovanni da Modena e Pietro Lianori. La splendida vetrata venne realizzata dal beato frate Giacomo da Ulma su disegno di Michele di Matteo.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Ambrogio (XX) gi\u00e0 Marsili <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova un polittico a fresco, ritrovato durante i restauri, raffigurante S. Ambrogio, due santi guerrieri, Piet\u00e0 e Annunciazione; lo stile \u00e8 quello del Vivarini (met\u00e0 &#8216;400).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Brigida (XXI) gi\u00e0 Pepoli <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare spicca un polittico di Tommaso Garelli (1477). Il busto policromo della santa \u00e8 di Giovanni Romagnoli.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella della Madonna della Pace (XXII) <\/em><\/strong><br \/>\nLa &#8220;Madonna&#8221; in pietra d&#8217;Istria \u00e8 di Giovanni Ferabech (1394).<\/p>\n<p><em><strong>Controfacciata <\/strong><\/em><br \/>\nPartendo da sinistra troviamo: un ornato della porta minore eseguito da Francesco da Milano su disegno di Alfonso Lombardi; sulla porta aurea, &#8220;Incontro di Gioacchino&#8221; in rilievo del Lombardi; monumento sepolcrale in cotto eseguito da Zaccaria Zacchi (1526); ornato dell&#8217;altra porta minore di Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>La Meridiana di San Petronio <\/strong><\/em><br \/>\nFu ideata e costruita da Gian Domenico Cassini, docente nello studio di Bologna, intorno al 1656 dopo che, nei lavori di allungamento della chiesa, era andata distrutta quella di Egnazio Danti. Per i calcoli il Cassini utilizz\u00f2 una strumentazione che \u00e8 ora visibile nel Museo. La meridiana di San Petronio \u00e8 la pi\u00f9 lunga del mondo (lunga m 67,72, foro di luce a m 27 dal suolo, distanza fra i solstizi m 56); la sua lunghezza corrisponde alla seicentomillesima parte del meridiano terrestre. Venne ristrutturata ne 1775 dall&#8217;astronomo Eustachio Manfredi, il quale sostitu\u00ec la linea di ferro con una di ottone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/edifici-religiosi\/basilica-di-san-petronio\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">MODALIT\u00c0 DI INGRESSO<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Basilica di S.Petronio<br \/>\n<\/strong>Ingresso\u00a0gratuito<\/p>\n<p><strong>Cappella dei Magi<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3 &#8211; Gruppi \u20ac 1<\/p>\n<p><strong>Terrazza panoramica*<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3,00<br \/>\nIngresso gratuito:\u00a0Possessori di <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/cosa-e-incluso-euro-30\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a>, Amici di San Petronio, sacerdoti, religiosi e religiose, bambini fino a 12 anni.<br \/>\n*La durata della visita \u00e8 di circa 30 minuti. L\u2019accesso alla terrazza panoramica \u00e8 consentito ad un massimo di 25 persone contemporaneamente<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4116-5\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3?_=5\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info: \u0010<a href=\"http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html\">basilicadisanpetronio.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-03-10T17:28:51","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-church-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4116","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4116&action=edit","translations":{"en":{"id":4190,"name":"San Petronio church","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/basilica-di-san-petronio\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4190"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fbasilica-di-san-petronio%2F=","addr:street":"Piazza Maggiore","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 20231415","contact:email":"prenotazioni@basilicadisanpetronio.org","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Maggiore,  Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343019008636475,44.4927191734314]}},{"type":"Feature","properties":{"id":964,"name":"Piazza Maggiore di Bologna","description":"<p><strong>Palazzo del Podest\u00e0<\/strong> (XIII-XV secolo). Fu la prima sede del governo cittadino. Sotto le arcate un tempo si trovavano le botteghe dei commercianti e degli artigiani. In pietra arenaria, le statue in terracotta rappresentano i santi protettori della citt\u00e0. Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Re Enzo<\/strong> (XIII secolo). Primo complesso di palazzi adibito a svolgere le funzioni pubbliche, deve il suo nome al fatto di essere stata per 23 anni la prigione di re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II. Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.\u2028Basilica di San Petronio (XIV-XVII secolo). Aperta 7.45-14 e 15-18.<\/p>\n<p><strong>Palazzo d\u2019Accursio o Palazzo Comunale<\/strong> (XII-XIV secolo). Alcune sale sono visitabili da marted\u00ec a domenica 10-13.\u2028Palazzo dei Notai (XIV-XV secolo). Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.\u2028Palazzo dei Banchi (XVI secolo). Pi\u00f9 che un palazzo \u00e8 una facciata scenografica, costruita allo scopo di nascondere le vie del mercato retrostante. Il nome deriva dal fatto che un tempo sotto i suoi portici si trovavano banchi di cambiavalute.<\/p>\n","modified":"2018-11-09T09:32:00","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/964","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=964&action=edit","translations":{"en":{"id":3210,"name":"Piazza Maggiore","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/piazza-maggiore\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3210"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fpiazza-maggiore%2F=","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.342994784936309,44.49386891908944]}},{"type":"Feature","properties":{"id":962,"name":"Hotel Commercianti","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:33:22","color":"#1e73be","icon":"wm-icon-lodging","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[18]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.art-hotel-commercianti.com"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/962","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=962&action=edit","translations":{"en":{"id":3195,"name":"Hotel Commercianti","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/hotel-commercianti\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3195"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fhotel-commercianti%2F=","addr:street":"Via de\u2019 Pignattari","addr:housenumber":"11","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna","contact:phone":"+39 051 7457511","contact:email":"commercianti@arthotels.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via de\u2019 Pignattari, 11 Bologna","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.342358849942684,44.492598893120885]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4117,"name":"Archiginnasio","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>Il Palazzo fu fatto costruire dal Cardinale Borromeo fra il 1562 e il 1563 su progetto dell&#8217;architetto Antonio Morandi detto il Terribilia come sede per le scuole dello Studio Universitario (Diritto e Arti). Fino al 1803 fu sede dell&#8217;Universit\u00e0 e dal 1838 ospita la <strong>Biblioteca Civica<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il palazzo fu gravemente danneggiato da un bombardamento nel 1944 e ricostruito successivamente. Il <strong>prospetto principale<\/strong>presenta un portico di 30 arcate e si articola su due piani intorno a un cortile centrale.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Due ampi scaloni conducono al piano superiore che presenta <strong>aule scolastiche<\/strong> (oggi non visitabili) e due aule magne una per gli Artisti (oggi sala di Lettura) e una per i Legisti (detta <strong>Sala dello Stabat Mater<\/strong>).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Le pareti delle sale, le volte degli scaloni e dei loggiati sono decorate da iscrizioni e monumenti celebrativi dei maestri dello Studio e da migliaia di stemmi e nomi di studenti. Di fronte all&#8217;ingresso si trova la cappella di <strong>S. Maria dei Bulgari<\/strong>.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il <strong>Teatro Anatomico<\/strong> in legno intagliato, fu costruito da Antonio Levante nel 1637 per l&#8217;insegnamento dell&#8217;anatomia. Al suo interno si trovano le famose statue degli Spellati di Ercole Lelli.<\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita\u00a0<\/section>\n<section><audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4117-4\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3?_=4\" \/><a href=\"http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3\">http:\/\/vn.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3<\/a><\/audio><\/p>\n<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/section>\n<section><\/section>\n<p>INfo:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.archiginnasio.it\/\">archiginnasio.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n","modified":"2019-03-10T16:48:34","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.archiginnasio.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4117","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4117&action=edit","translations":{"en":{"id":4275,"name":"Archiginnasio","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/biblioteca-dell\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4275"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fbiblioteca-dell%2F=","addr:street":"Piazza Galvani","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (Bo)","contact:phone":"+39 051 276811","contact:email":"archiginnasio@comune.bologna.it","opening_hours":"Mo-Sa 09:00-19:00;  Su 10:00-14:00","capacity":"","address":"Piazza Galvani, 1 Bologna (Bo)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343920230865479,44.492011070251465]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4119,"name":"Cattedrale Di San Pietro","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>\u00c8 la cattedrale della citt\u00e0, elevata al titolo di &#8216;Metropolitana&#8217; nel 1582 da Papa Gregorio XIII che confer\u00ec alla diocesi di Bologna la dignit\u00e0 arcivescovile. Le origini dell&#8217;edificio, anticamente dotato di un battistero davanti alla facciata, affondano negli albori dell&#8217;era cristiana anche se le prime testimonianze risalgono al secolo X.<br \/>\nSono stati vari i cambiamenti apportati alla cattedrale nel corso dei secoli, prima devastata da un incendio nell&#8217;agosto del 1131, poi rimessa a dura prova da un terremoto nel 1222.<\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">La veste attuale le \u00e8 stata conferita a partire dal 1605 quando tre architetti (Floriano Ambrosini, Alfonso Torreggiani e Cosimo Morelli) la ristrutturano causando per\u00f2 la perdita di ogni traccia del primitivo impianto romano-gotico. La posa della prima pietra avvenne il 26 marzo 1605. Per iniziativa del papa bolognese Benedetto XIV, tra il 1743 e il 1754 la cattedrale venne impreziosita con una nuova facciata su disegno di Alfonso Torreggiani.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">All&#8217;interno la chiesa \u00e8 arricchita dai dipinti di Prospero Fontana (1579), Ludovico Carracci (<em>Annunciazione<\/em> nel lunettone dell&#8217;altare maggiore, 1618), Marcantonio Franceschini (1728) e Donato Creti (1740) e da due gruppi plastici di particolare interesse: un <em>Crocifisso fra la Madonna e S. Giovanni Evangelista <\/em>in legno del sec. XII, gi\u00e0 nella cattedrale romanica, e un <em>Compianto sul Cristo morto<\/em>, di Alfonso Lombardi (1522-1527).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il tesoro della Cattedrale ospita manufatti e paramenti liturgici dal secolo XIV di grandissimo valore artistico e spirituale.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il campanile \u00e8 la seconda torre per altezza della citt\u00e0 (m. 70). In realt\u00e0 si tratta di due torri edificate in tempi diversi (sec. X e XIII) una dentro l\u2019altra.<br \/>\nLa cella campanaria ospita la campana pi\u00f9 grossa suonabile \u201calla bolognese\u201d (in modo cadenzato e con rotazione completa della campana) e pesa 33 quintali. Il concerto campanario pesa complessivamente 65 quintali.<br \/>\nDalla torre si gode una suggestiva panoramica sul centro cittadino e sui colli.<\/section>\n<section><\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">\u00a0bolognawelcome.com<\/a><\/section>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\"><em>Fonte: Curia Arcivescovile e Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n","modified":"2019-03-10T16:55:07","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-church-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4119","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4119&action=edit","translations":{"en":{"id":4213,"name":"Cattedrale Di San Pietro","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/cattedrale-di-san-pietro\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4213"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fcattedrale-di-san-pietro%2F=","addr:street":"Via Indipendenza","addr:housenumber":"9","addr:postcode":"40121","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 222112","contact:email":"","opening_hours":"08:00-18:45","capacity":"","address":"Via Indipendenza, 9 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343491077423096,44.495744705200195]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3282,"name":"Mercato di Mezzo","description":"","modified":"2019-03-10T17:27:33","color":"#1fc4b9","icon":"wm-icon-restaurant","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[23]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/vivi\/shopping\/tipologia-di-acquisto\/botteghe-storiche\/mercato-di-mezzo"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3282","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=3282&action=edit","translations":{"en":{"id":3289,"name":"Mercato di Mezzo","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/mercato-di-mezzo\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3289"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fmercato-di-mezzo%2F=","addr:street":"Via Clavature","addr:housenumber":"12","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna","contact:phone":"+39 051 228782","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Clavature, 12 Bologna","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.344920699999989,44.4933457]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4128,"name":"L&#8217;antico mercato nel quadrilatero","description":"<p>Il<strong> \u201cQuadrilatero\u201d<\/strong> \u00e8 un\u2019area d\u2019antica tradizione artigianale, mercantile e commerciale, che ha avuto il massimo sviluppo nel Medioevo ed ha mantenuto invariata nel tempo la sua vocazione. Avevano qui sede le principali corporazioni di mestiere della citt\u00e0: l\u2019Arte degli Orefici, dei Beccai, dei Pescatori, dei Salaroli, dei Pellicciai, dei Barbieri e la Societ\u00e0 dei Pittori.<br \/>\nNel cuore del Quadrilatero si trasferirono agli inizi del Novecento anche gran parte di quelle attivit\u00e0 di vendita che, nel Medioevo, erano situate nell\u2019allora stretta via chiamata<strong><em> Mercato di Mezzo<\/em><\/strong>, poi divenuta dopo la ricostruzione <em>via Rizzoli<\/em>. Oggi identifica una zona circoscritta del centro storico di Bologna, delimitata da <em>piazza Maggiore<\/em>, <em>via Rizzoli<\/em>, <em>piazza della Mercanzia<\/em>, <em>via Castiglione<\/em>, <em>via Farini<\/em>, <em>piazza Galvani<\/em> e <em>via dell\u2019Archiginnasio<\/em>.<\/p>\n<p>In questa <strong>zona ad altissima densit\u00e0 commerciale<\/strong> si trovano, in particolare, le gioiellerie, le macellerie, le salumerie, i banchi di frutta e verdura, i panifici, i negozi con la gastronomia tipica e altre attivit\u00e0 artigianali e commerciali specializzate e di lunga tradizione. Si tratta di botteghenelle quali spesso, di generazione in generazione, le famiglie si sono tramandate il mestiere e hanno mantenuto la continuit\u00e0 merceologica o di negozi nei quali sono stati conservati gli arredi e l\u2019architettura storica, tanto da costituire veri e propri tesori artistici. Vi sono inoltre esempi di architetture moderne d\u2019autore, che hanno preservato gli spazi esterni ed interni conformi al progetto originario; si trovano anche alcune farmacie storiche, che mantengono ancora il sapore delle antiche spezierie.<\/p>\n<p>Dagli alti voltoni prospettici, lasciandosi alle spalle l\u2019elegante piazza Maggiore, ci si inoltra nei vicoli stretti e odorosi dell\u2019<strong>antico mercato<\/strong> <strong>di origine medievale<\/strong> con le caratteristiche <strong><em>\u201cbuche\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Traboccante di merci esposte sui banchi che invadono <strong>via Pescherie e Drapperie<\/strong>, animato da commercianti vocianti e dall\u2019andirivieni dei clienti \u00e8 il cuore commerciale del centro storico.<\/p>\n<p><em>Testo tratto dalla guida &#8220;Botteghe di Tradizione e Pregio&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4128-3\" preload=\"none\" style=\"width: 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href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:26:00","color":"#1fc4b9","icon":"wm-icon-w_f_tasting-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[21]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4128","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=4128&action=edit","translations":{"en":{"id":4176,"name":"The old market in the quadrilatero","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/quadrilatero\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4176"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Fquadrilatero%2F=","addr:street":"Via 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