{"type":"Feature","properties":{"id":22424,"name":"Reggia di Colorno","description":"<p>Il\u00a0<b>palazzo ducale di Colorno<\/b>, noto anche come\u00a0<b>reggia di Colorno<\/b>, fu costruito agli inizi del\u00a0<a title=\"XVIII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XVIII_secolo\">XVIII secolo<\/a>\u00a0dal duca\u00a0<a title=\"Francesco Farnese\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Francesco_Farnese\">Francesco Farnese<\/a>\u00a0sui resti della rocca di\u00a0<a title=\"Colorno\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Colorno\">Colorno<\/a>.<\/p>\n<p>Sull\u2019area ora occupata dalla Reggia, intorno alla met\u00e0 del 1300, sorgeva una costruzione militare a difesa dei possedimenti di Azzo, signore di Correggio.<br \/>\nMa gi\u00e0 due secoli pi\u00f9 tardi, con la contessa Barbara di Sanverino, la Rocca si era trasformata in una dimora signorile e ospitava una colta ed elegante corte rinascimentale.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 radicale la trasformazione del castello dopo la confisca dei beni della contessa da parte di Ranuccio Farnese, avvenuta nel 1612: il duca, spronato dalla moglie Margherita Violante di Savoia, intraprese importanti lavori di ristrutturazione, secondo un progetto portato a termine dal figlio Francesco con l\u2019ausilio dell\u2019architetto Ferdinando Galli Bibbiena.<\/p>\n<p>Furono quelli gli anni in cui l\u2019edificio assunse l\u2019aspetto attuale.<br \/>\nAlla morte senza eredi maschi di Antonio Farnese, il Ducato di Parma e Piacenza pass\u00f2 ai figli di Elisabetta Farnese e del re di Spagna Filippo V di Borbone: in un primo tempo a Carlo, che nel 1734 trasfer\u00ec nella reggia napoletana di Capodimonte le collezioni d\u2019arte e gli arredi con i quali i Farnese avevano decorato il palazzo; poi a Filippo, che al contrario del fratello fece di Colorno la sua residenza principale e insieme alla moglie Luisa Elisabetta, figlia del Re di Francia Luigi XV, ridiede splendore all\u2019intero complesso.<\/p>\n<p>All\u2019architetto francese Ennemond Alexandre Petitot venne affidato l\u2019incarico di ristrutturare il palazzo.\u00a0Furono chiamate maestranze francesi che insieme agli artigiani di corte trasformarono gli interni della Reggia fino a renderli simili a quelli che la duchessa aveva conosciuto a Versailles.\u00a0Alla morte di Ferdinando, figlio di Filippo di Borbone e succeduto al trono nel 1765, il Ducato di Parma venne annesso alla Francia di Napoleone.<\/p>\n<p>Nel 1807 la Reggia di Colorno venne dichiarata \u201c<strong>Palazzo Imperiale<\/strong>\u201d; ma una nuova fase di importanti cambiamenti ebbe luogo dopo la caduta di Napoleone, quando Colorno e l\u2019intero Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla furono assegnati alla moglie del deposto imperatore, Maria Luigia d\u2019Austria.<br \/>\nIn circa trent\u2019anni di regno, Maria Luigia, amata duchessa di Parma, impresse agli appartamenti ducali e al grande giardino il segno indelebile del suo gusto.<br \/>\nDopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e la cessione della Reggia al Demanio dello Stato Italiano da parte di Casa Savoia, il palazzo divenne propriet\u00e0 della Provincia di Parma che nel 1871 lo adib\u00ec a sede del manicomio provinciale.<\/p>\n<p>Per circa un secolo l\u2019ospedale (che sarebbe arrivato a ospitare pi\u00f9 di mille malati negli anni dopo la seconda Guerra Mondiale) condizion\u00f2 pesantemente la vita di tutto il complesso monumentale: solo dopo la definitiva chiusura del manicomio, negli anni Settanta del secolo scorso, comincia per la Reggia un\u2019epoca di restauri, di eventi e di mostre d\u2019arte che permettono di far conoscere e valorizzare gli ambienti ducali.<\/p>\n<p>Oggi la Reggia di Colorno, visitata ogni anno da decine di migliaia di turisti, \u00e8 anche la sede di ALMA, una <strong>Scuola di Cucina Italiana<\/strong> che, sotto la guida di Gualtiero Marchesi, offre formazione specialistica a centinaia di giovani cuochi provenienti da tutto il mondo.<\/p>\n","modified":"2018-10-23T10:08:20","color":"#dd9933","icon":"wm-icon-castle-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/reggiadicolorno.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22424","wp_edit":"http:\/\/dontstopthismusics.com\/wp-admin\/post.php?post=22424&action=edit","translations":{"en":{"id":22436,"name":"Reggia di Colorno","web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/\/reggia-di-colorno\/?lang=en","source":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc?\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22436"}},"web":"https:\/\/dontstopthismusics.com\/dlcc\/?%2Fpoi%2Freggia-di-colorno%2F=","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.37669001147151,44.93045995943248]}}