{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":3647,"name":"Giaredo Canyon","description":"<p>The <a href=\"https:\/\/www.visittuscany.com\/en\/ideas\/running-along-the-river\/\">Stretti di Giaredo<\/a>\u00a0have to be seen to be believed. This protected nature reserve stretches for two kilometres across the border of the Pontremoli and Zeri municipalities, walk in and out of the water as well as swimming through pristine pools hemmed in by naturally multicoloured rock faces.<\/p>\n","modified":"2019-09-19T13:45:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/37869168_2073378519553683_533406398105518080_o-768x576.jpg","id":2565,"caption":"SearchingEmotionsCanyoning4"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/37634811_2068281580063377_7221173650576113664_o-768x576.jpg","id":2563,"caption":"SearchingEmotionsCanyoning3"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/36029607_2040286766196192_1900987589322604544_o-768x576.jpg","id":2561,"caption":"SearchingEmotionsCanyoning2"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/36029607_2040286766196192_1900987589322604544_o-768x576.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[191]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3647","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3647&action=edit","translations":{"en":{"id":3649,"name":"Giaredo Canyon","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/giaredo-canyon\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3649","description":"<p>The <a href=\"https:\/\/www.visittuscany.com\/en\/ideas\/running-along-the-river\/\">Stretti di Giaredo<\/a>\u00a0have to be seen to be believed. This protected nature reserve stretches for two kilometres across the border of the Pontremoli and Zeri municipalities, walk in and out of the water as well as swimming through pristine pools hemmed in by naturally multicoloured rock faces.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/giaredo-canyon\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.843653399999994,44.36873219999999]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3440,"name":"Pontremoli","description":"<p>Posta su un pianoro circondato da colli e poi da monti, la cittadina \u00e8 un piccolo scrigno di memorie artistiche e monumentali: attraversare i suoi ponti medioevali, percorrere il lastricato delle sue vie \u00e8 anche un modo per viaggiare indietro nel tempo raggiungendo un\u2019epoca mitica, \u00e8 infatti opinione diffusa tra gli storici quella di riconoscere in Pontremoli la mitica Apua, l\u2019antica capitale dei Liguri-Apuani.<br \/>\nLeggi la storia Pontremoli su logo toscana ovunque bella Toscana Ovunque Bella &#8211; Tutte le storie di Pontremoli Pontremoli Tutte le storie di Pontremoli Leggi la storia<\/p>\n<p>Non \u00e8 per caso infatti che proprio qui, e precisamente nel Castello del Piagnaro, sia ospitato il Museo delle Statue Stele, che raccoglie la bellissima serie di sculture antropomorfe che rappresentano la testimonianza pi\u00f9 importante della preistoria lunigianese. Tali opere \u2013 misteriose, affascinanti e inserite in un contesto capace di farle risaltare grazie al contrasto tra le statue e le antiche mura del Castello \u2013 sono state prodotte in un arco temporale che va dall\u2019Et\u00e0 del rame fino alla romanizzazione. Il significato di questi affascinanti reperti \u00e8 una questione aperta anche se, secondo la tesi pi\u00f9 diffusa, rappresenterebbero divinit\u00e0 maschili e femminili protettrici dei vari aspetti della vita umana.<\/p>\n<p>Tra le principali attrazioni del centro di Pontremoli c\u2019\u00e8 il Duomo, che progettato nel XVII secolo dal cremonese Alessandro Capra, presenta una pianta a croce latina sormontata da una vasta cupola. L\u2019interno \u00e8 rischiarato da uno scenografico impianto d\u2019illuminazione alla \u201cligure\u201d e abbellito da numerosi altari in marmi policromi. Passeggiando per il paese l\u2019attenzione verr\u00e0 poi certamente catalizzata da quello conosciuto come il Campanone, la torre centrale della cortina di Cazzaguerra, innalzata nel XIV secolo e oggi vero e proprio simbolo della citt\u00e0. La cortina che un tempo divideva l\u2019antica grande piazza centrale (e di cui sono intuibili i resti), venne fatta costruire da Castruccio Castracani degli Antelminelli, per tenere separate le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini, in questo modo confinati in parti diverse della citt\u00e0. Nel 1578 la torre fu trasformata in campanile.<\/p>\n<p>Da segnalare anche il settecentesco Teatro dell\u2019Accademia della Rosa, fatto edificare da venticinque nobili famiglie pontremolesi, che costituisce un tipico esempio di teatro rococ\u00f2 e risulta il pi\u00f9 antico della provincia apuana. Meritano una visita anche la Chiesa e Convento di San Francesco (oggi parrocchia dei Santi Giovanni e Colombano). L\u2019interno della basilica \u00e8 caratterizzato dagli stucchi realizzati nel \u2018700 dalla bottega ticinese dei Portugalli e conserva interessanti opere d\u2019arte, tra cui il bassorilievo di Agostino di Duccio raffigurante la Madonna col Bambino, il Coro ligneo realizzato da Luchino da Parma, l\u2019Estasi di San Francesco di Gianbettino Cignaroli e una Crocifissione di Guido Reni. Notevole, appena fuori dal paese, anche la grande Chiesa della Santissima Annunziata, all\u2019interno della quale \u00e8 presente un bellissimo tempietto in marmi policromi opera da Sansovino.<\/p>\n<p>Pontremoli \u00e8 un punto di partenza ideale per gli amanti della natura che intendano esplorare le verdi valli della Lunigiana. Percorrendo i tanti sentieri che in questa zona si intrecciano all\u2019ombra di boschi di castagni, cerri e faggi, ci si trova immersi in un vero \u201cparadiso\u201d di frutti del sottobosco e si raggiunge, cos\u00ec, nel silenzio della natura, condizione ideale per godere della bellezza naturalistica di questa regione. Tra i tanti percorsi \u00e8 particolarmente suggestivo quello lungo il corso del Magra e i suoi affluenti, ricco di notevoli scorci paesaggistici e immerso in una natura incontaminata.<\/p>\n<p>Qualunque gita in Lunigiana non pu\u00f2 dirsi pienamente compiuta senza un viaggio tra i ricchi e diversi sapori della tipica cucina di questa storica terra di confine. Pontremoli in particolare \u00e8 famosa per i testaroli, ma sono molto apprezzati anche i suoi dolci tipici, come gli squisiti amor e la spongata (tradizionale dolce natalizio preparato con noci, nocciole, miele, mandorle, pinoli, cioccolato e canditi). Da non dimenticare nemmeno le torte d\u2019erbi, cos\u00ec come il miele \u2013 riconosciuto a livello nazionale con il marchio DOP.<\/p>\n","modified":"2019-08-22T09:49:26","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/pontremoli-768x532.jpg","id":3436,"caption":"pontremoli"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tob_1_dsc_0168-alessiograzi-768x512.jpg","id":3438,"caption":"pontremoli2"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tob_1_dsc_0168-alessiograzi-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3440","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3440&action=edit","translations":{"en":{"id":3434,"name":"Pontremoli","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/pontremoli\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3434","description":"<p>Pontremoli is believed to have been first settled around 1000 BC.<sup id=\"cite_ref-3\" class=\"reference\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Pontremoli#cite_note-3\">[3]<\/a><\/sup> It was known in Roman times as <b><a title=\"Apuani\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Apuani\">Apua<\/a><\/b>.<sup id=\"cite_ref-4\" class=\"reference\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Pontremoli#cite_note-4\">[4]<\/a><\/sup> The commune later became an independent municipality in 1226 thanks to <a title=\"Frederick II, Holy Roman Emperor\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Frederick_II,_Holy_Roman_Emperor\">Frederick II<\/a> who chartered the free municipality, partly because of its mountainous terrain. This terrain in the valley of the Magra also made Pontremoli a target for numerous conquests from rival Italian and foreign lords. Pontremoli was controlled by various aristocratic families, including the <a title=\"Malaspina family\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Malaspina_family\">Malaspina<\/a> (in 1319) and the <a class=\"mw-redirect\" title=\"Antelminelli\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Antelminelli\">Antelminelli<\/a> (in 1322). The conflict between the rival <a class=\"mw-redirect\" title=\"Guelfi\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Guelfi\">Guelfi<\/a> and <a class=\"mw-redirect\" title=\"Ghibellini\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ghibellini\">Ghibellini<\/a> factions in the early fourteenth century resulted in the construction of the Great Bell Tower (<i>Il Campanone<\/i>) to separate the rival camps. During these Medieval times Pontremoli was often visited by pilgrims travelling from <a title=\"Canterbury\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Canterbury\">Canterbury<\/a> (England) to Rome.<\/p>\n<p>In 1331 Pontremoli was sold by <a class=\"mw-redirect\" title=\"John I of Bohemia\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/John_I_of_Bohemia\">John I of Bohemia<\/a> to <a title=\"Mastino II della Scala\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Mastino_II_della_Scala\">Mastino II della Scala<\/a> (Lord of <a title=\"Verona\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Verona\">Verona<\/a>). Pontremoli was later taken over by the <a class=\"mw-redirect\" title=\"House of Visconti\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/House_of_Visconti\">Visconti of Milan<\/a> in 1339. In 1404 the ownership of Pontremoli once again changed hands as it was seized by the Fieschi family of <a title=\"Genoa\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Genoa\">Genoa<\/a>. However, by 1433 Pontremoli was again under the control of the Milanese. In 1495 Pontremoli was sacked by the troops of <a title=\"Charles VIII of France\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Charles_VIII_of_France\">Charles VIII of France<\/a>. During this time Pontremoli was a territory owned by the <a class=\"mw-redirect\" title=\"Sforza\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sforza\">House of Sforza<\/a>, who were the new <a class=\"mw-redirect\" title=\"Duke of Milan\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Duke_of_Milan\">Dukes of Milan<\/a>.<\/p>\n<p>Pontremoli was a French territory from 1508 until 1522 as several northern Italian areas were conquered. In 1526, Pontremoli was captured by <a title=\"Charles V, Holy Roman Emperor\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Charles_V,_Holy_Roman_Emperor\">Charles V<\/a> of the <a title=\"Holy Roman Empire\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Holy_Roman_Empire\">Holy Roman Empire<\/a>. Pontremoli was controlled by Spain until 1647, when it was bought by the <a title=\"Republic of Genoa\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Republic_of_Genoa\">Republic of Genoa<\/a>. Three years later, Pontremoli was made part of the (Medici) <a title=\"Grand Duchy of Tuscany\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Grand_Duchy_of_Tuscany\">Grand Duchy of Tuscany<\/a>. It stayed as such (with the exception of a period of <a title=\"Apennins\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Apennins\">French control<\/a> from 1805 to 1814) until <a title=\"Italian unification\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Italian_unification\">Italian unification<\/a> in the nineteenth century.<\/p>\n<p>With the Leopoldine reforms, Pontremoli became an autonomous community (whilst still part of the Grand Duchy of Tuscany) in 1777.<sup id=\"cite_ref-5\" class=\"reference\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Pontremoli#cite_note-5\">[5]<\/a><\/sup> In 1778, it officially became a City.<\/p>\n<p>The area was heavily damaged by an earthquake in 1834. In November 1847 Pontremoli was occupied (along with <a title=\"Fivizzano\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Fivizzano\">Fivizzano<\/a>) by the Duke of <a title=\"Modena\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Modena\">Modena<\/a>, due to a dispute over trade routes.<\/p>\n","audio":null}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/pontremoli\/","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.881287408912954,44.37087631444225]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2339,"name":"Filattiera","description":"<p>Il nome del capoluogo, derivante dal termine<em> Fulacterion<\/em>, con il quale i bizantini indicavano le fortificazioni poste a sbarramento dei punti strategici di grande importanza, ne indica chiaramente l\u2019origine nel tempo e i caratteri strutturali.<br \/>\nIl borgo di Filattiera conserva intatto il primo insediamento del XIII sec.,con la chiesa castrense di San Giorgio e la Torre di avvistamento e, perfettamente leggibile, lo sviluppo del borgo dei secoli successivi con il castello malaspiniano, la chiesa, l\u2019antico Ospedale di San Giacomo.<\/p>\n<p>[<em>Fonte: https:\/\/www.aptmassacarrara.it<\/em> ]<\/p>\n","modified":"2019-02-22T18:11:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/P6280220-300x225.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2339","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2339&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/filattiera\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":3},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.936962127685547,44.33115462725182]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2346,"name":"Filetto","description":"<p>Le ragioni della sua nascita sono legate all&#8217;aspra lotta che nel corso del VI-VII secolo divamp\u00f2 in Lunigiana tra l&#8217;esercito bizantino e le orde dei longobardi invasori. In quel periodo venne organizzata una linea difensiva a ridosso dell&#8217;appennino per proteggere i porti dell&#8217;alto Tirreno, Luni in particolare, dalle milizie barbariche presenti oltre le montagne fin dal 590. E Filetto fu parte essenziale di questa imponente linea di difesa. All&#8217;interno di quello che \u00e8 il borgo attuale \u00e8 possibile isolare un settore &#8220;matrice&#8221;, una sorta di quadrilatero di circa sessanta metri di lato ed un unico accesso. Nel corso degli anni oscuri che seguono la caduta dell&#8217;impero d&#8217;oriente in Italia le strutture del &#8220;castrum&#8221; furono riadattate a residenza di popolazione che cercava protezione.L&#8217;impianto urbanistico originario si dilat\u00f2 in et\u00e0 medioevale con la costruzione di un settore dalla parte di ponente. Questa nuova &#8220;addizione&#8221; prosegue l&#8217;originario impianto mantenendone le caratteristiche quadrilatere e limitandosi a spostare l&#8217; accesso verso la Magra. Alla vasta area sgombra della piazza, si agganciarono cos\u00ec le strette vie interne di impianto medioevale: i cosidetti borghi voltati, caratteristica costante dei centri storici lunigianesi. Nel corso del XVI secolo la cinta muraria venne prolungata verso oriente e il borgo, che prima si estendeva a lato della strada tra Villafranca e Bagnone, giunse ad inglobare la strada stessa. Nel 1568 vennero erette due porte monumentali e dopo pochi anni i Marchesi Ariberti di Cremona subentrarono come nuovi feudatari ai Malaspina costretti a vendere il feudo di Filetto per debiti contratti con l&#8217;imperatore. La definitiva opera di ristrutturazione fu completata con la costruzione prima del palazzo Ariberti e poi del convento dei frati Ospitalieri di San Giovanni di Dio.<\/p>\n","modified":"2019-04-26T13:50:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/12-Filetto-al-mattino-5-768x1024.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2346","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2346&action=edit","translations":{"en":{"id":3418,"name":"Filetto","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/filetto\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3418","description":"<p>Its origins are linked\u00a0 along VI-VII centuries to the struggle between Byzantines and Longubards: at that time a defensive line was organized on bizantines&#8217; side in order to protect Luni harbourand prevent invasions from the Appenines side. Filetto was part of this defensive line<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/filetto\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":4},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.96150112692203,44.3016865781282]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2911,"name":"Mocrone","description":"<p>Citato gi\u00e0 nel 1355 come Mocoronum, forse deve il suo nome al latino &#8220;mucrone&#8221;, ossia punta, indicando per estensione la lingua di terra o il costone dell\u2019appennino in cui venne fondato.<br \/>\nIl piccolo abitato si snoda lungo una stretta via che dalla piazza porta alla chiesa nuova. Pi\u00f9 in alto, non lontano si incontra l\u2019oasi di Nostra Signora di Fatima, recente cappella del 1993 e quindi la piccola chiesa di San Maurizio. Circondata dal cimitero, risale al XIII-XIV secolo ed \u00e8 costruita in bozze di pietra squadrata.<br \/>\nMocrone accoglie nella piazza d\u2019entrata un monumento dello scultore Riccardo Rossi dedicato ad Alberico Benedicenti (1866 Mondov\u00ec -1961 Mocrone), farmacologo e biologo di fama internazionale. Nei pressi anche la bella casa Benedicenti.<\/p>\n","modified":"2019-04-18T14:14:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/mocrone-300x245.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2911","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2911&action=edit","translations":{"en":{"id":3413,"name":"Mocrone","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/mocrone\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3413","description":"<p>It was already mentioned in the year 1355 a.c as<em> Mocoronum: <\/em>its denomination comes from Latin &#8220;mucrone&#8221;, meaning &#8220;point&#8221; to describe the short plateau where it was settled.<\/p>\n<p>Its alleys are narrow and winding, not allowing big cars to go through. At its entrance is a monument (sculptorist Riccardo Rossi) dedicated to Alberico Benedicenti (1866 Mondovi(CN) -1961 Mocrone), farmacologist and biologist known internationally. Around it also the noble palace Benedicenti.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/mocrone\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":5},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.960448125649236,44.31387977424012]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2905,"name":"Castello Malgrate","description":"<p>Il feudo di Niccol\u00f2 I Malaspina comprendeva le terre murate di Malgrate e Filetto, i casali di Cunale e Casola e i quattro villaggi di Orturano, Irola, Mocrone e Gragnana[1].Tra i figli del marchese il distretto di Malgrate venne affidato al quadrigenito Bernab\u00f2 Malaspina ed \u00e8 a quel tempo che apparve doversi porre la costruzione del castello come anche lo sviluppo del borgo[2]. I discendenti di Bernab\u00f2 tennero tale dominio per due secoli e mezzo e alternarono momenti di quiete con turbolente vicende determinate specialmente dalle bramosie degli stati di Firenze e di Milano per la supremazia in Lunigiana.<\/p>\n<p>Queste contese resero difficile la sopravvivenza dell&#8217;autonomia politica della dinastia dei Bernab\u00f2 e provocarono preoccupazioni, contrasti coi sudditi, contese coi feudatari vicini ed invasioni. Le maggiori tensioni si ebbero nel XV secolo: durante le guerre tra il duca di Milano Filippo Maria Visconti e la Repubblica di Firenze, gi\u00e0 alleata con i Bernab\u00f2, questi ultimi tradirono in favore di Milano la repubblica Fiorentina, che con l&#8217;aiuto della popolazione ribelle al marchesato occup\u00f2 il castello per tre anni. Con la pace di Ferrara del 1433 e dopo un atto di sottomissione nei confronti della repubblica i Malaspina ripresero il possesso del loro feudo. Questo fatto provoc\u00f2 il risentimento di Filippo di Milano, tanto che nel 1445 egli fece assalire dalle sue truppe il castello e distruggere le fortificazioni.<\/p>\n<p>Nel 1615 Cesare II, fortemente indebitato e privo di figli maschi, vendette il feudo alla Camera Ducale di Milano che dopo averlo tenuto per ventisei anni e bisognosa di denaro lo rivendette nel 1641 alla nobile famiglia degli Ariberti di Cremona. La famiglia cremonese govern\u00f2 con giustizia e liberalit\u00e0 e in seguito a una revisione della struttura port\u00f2 alla definitiva trasformazione della fortezza da strumento di guerra a residenza borghese.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;estinzione della famiglia degli Ariberti, Malgrate pass\u00f2 nel 1745 ai Freganeschi di Milano, congiunti agli Ariberti per parte delle donne, che ne conservarono il dominio fino all&#8217;epoca della Rivoluzione francese. Nel XIX secolo, smantellato e spogliato dei suoi beni, il castello rovin\u00f2 quasi interamente[2].<\/p>\n<p>Oggi il castello di Malgrate, acquisito al patrimonio dello stato, \u00e8 stato completamente consolidato e restaurato grazie ai Fondi Strutturali dell&#8217;Unione Europea e ai fondi del Progetto Speciale Castelli della Lunigiana[3].<br \/>\nArchitettura<br \/>\nLa torre circolare<\/p>\n<p>Il complesso presenta le caratteristiche di una classica fortezza medievale con torre adatta alla difesa piombatoia, mastio centrale e cortina muraria guarnita di merli e camminamenti di ronda. L&#8217;ingresso del castello \u00e8 preceduto da fossato e un ponticello sostituisce un vecchio ponte levatoio.<\/p>\n<p>Le mura trapezoidali sono di epoca post-medievale e sono percorse in tutto il loro perimetro da camminamenti per le guardie e contrafforti con gli archetti. Le mura recingono il nucleo medievale che ha forma planimetrica rettangolare.<\/p>\n<p>La torre, risalente con ogni probabilit\u00e0 al XII secolo, \u00e8 alta oltre venticinque metri e si trova sul lato ovest del castello. Di forma circolare e affiancata da una costruzione fortificata a pianta rettangolare \u00e8 dotata di sei vani voltati sovrapposti collegati attraverso botole da scale retrattili, con lo sporto superiore su beccatelli in pietra[4].<\/p>\n<p>Accanto alla torre sorgono i resti di un mastio centrale, residenza del signore feudale, probabilmente su tre piani e con corte interna. Risalgono al XV secolo le grandi feritoie adatte all&#8217;uso di armi da lancio come archi e balestre. La porta di accesso al borgo creata da Giuseppe Malaspina nel 1566 \u00e8 saldata al fianco orientale delle mura del castello.<\/p>\n","modified":"2019-04-18T14:11:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1280px-Villafranca_in_Lunigiana-Malgrate4-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[195]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2905","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2905&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/castello-malgrate\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":6},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.97118682617031,44.31413062488173]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2362,"name":"Bagnone","description":"<p>Il territorio ha una morfologia essenzialmente montana, dominata dal crinale appenninico, dove stacca il Monte Sillara. Il borgo infatti si staglia su uno sperone roccioso, immerso in un fitto bosco di pini e querce. Nel Medioevo e in epoche anche pi\u00f9 recenti, Bagnone ha avuto una grande importanza grazie alla posizione strategica, essendo alL\u2019incrocio di vie di comunicazione importanti.<br \/>\nA testimonianza di ci\u00f2 , possiamo trovare a Bagnone numerosi luoghi d\u2019interesse artistico come il castello e la sua Chiesa, la chiesa di San Rocco e la chiesa di Santa Maria, la piazza. Inoltre, le numerosi frazioni ospitano il bellissimo borgo di Castiglion del Terziere con il castello e Treschietto e Iera con gli antichi ruderi dei manieri malaspiniani, luoghi di oscure leggende, Corlaga e Corvarola con i loro palazzi marchionali, la natura di Mochignano, Gabbiana e Pastina. Da visitare anche la pieve dei Santi Ippolito e Cassiano.<\/p>\n","modified":"2019-02-22T18:24:52","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/DSC08403-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2362","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2362&action=edit","translations":{"en":{"id":3429,"name":"Bagnone","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/bagnone\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3429","description":"<p>Its territory is essentially extending over mountains, on the Apennines side, being Monte Sillara (1891mt) the highest peak. The village sits on top of a rocky promontory, surrounded by oaks, chestnuts and pine forests.<\/p>\n<p>Bagnone gained its importance thanks to its strategic importance, at the crossing of several roads merging to the valley from mountain passes<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/bagnone\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":7},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.994254112243652,44.31543519756033]}}]}