{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":990,"name":"Verruca","description":"<div>\n<p>Fondamentale <strong>punto strategico<\/strong> della Repubblica Pisana ha da sempre rivestito un ruolo di primaria importanza, contesa tra pisani e fiorentini che ben conoscevano l&#8217;importante funzione di vedetta di questa Rocca. Dalla Verruca \u00e8 infatti possibile una triangolazione visiva tra Pisa e il castello di Vicopisano a sua volta collegato con il castello di Buti e tutto il Lungomonte pisano, altrimenti coperti alla vista di Pisa.<\/p>\n<p>Collocata su una scogliera di macigni di verrucano, posti quasi verticalmente rispetto al suolo, a formare la base naturale della fortezza ed al tempo stesso un elemento costitutivo della stessa, la Verruca, che spicca su tutti gli altri monti vicini a Pisa \u00e8 oggetto da sempre di credenze e leggende, generate sicuramente dalla suggestione che questo luogo suscita nell&#8217;osservatore.<\/p>\n<p>Oggi la cima della Verruca \u00e8 destinazione amata da escursionisti, camminatori e mountain bikers. Molti i persorsi che si snodano sia dal versante di Vicopisano che da quello di Calci che, pi\u00f9 o meno dolcemente, si snodano tra ulivi, boschi di castagni \u00a0e lecci, pini e macchia mediterranea fino alla fortezza in vetta. Da lass\u00f9 si pu\u00f2 godere di un panorama mozzafiato: nelle giornate limpide si pu\u00f2 ammirare il tramonto in mare, dalla costa livornese alle apuanne con suggestivi riflessi sul lago di Massaciuccoli.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA STRUTTURA<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente della fortezza della Verruca si conservano rovine che permettono una lettura dei diversi interventi ricostruttivi.<\/p>\n<div>A <strong>pianta pentagonale<\/strong>, presenta due grossi torrioni laterali di forma circolare nel lato anteriore, frutto degli interventi di restauro cinquecenteschi e costruiti in mattoni, ed una coppia di <strong>bastioni a spigolo vivo<\/strong> sul lato posteriore in pietra locale.<\/div>\n<div>Pur seriamente danneggiata dalle vicissitudini storiche, la fortezza mostra chiaramente la disposizione strutturale originaria e, ad una analisi accurata, consente ancora di capire l\u2019organizzazione interna delle strutture in alzato. Sono invece ben conservate tutte le strutture interrate come la cisterna o i corridoi di accesso alle torri laterali.\u00a0Inoltre \u00e8 presente in alzato un edificio costituito da grossi blocchi di verrucano, tradizionalmente identificato come una chiesa.\u00a0La porta, a cui si arriva mediante una ripida scaletta intagliata nella roccia, conserva ancora la struttura trilitica, le tracce dei cardini e dei dispositivi di chiusura e consente l\u2019ingresso nella fortezza.<\/div>\n<div>Una volta entrati possiamo osservare che la fortezza \u00e8 edificata su <strong>due livelli<\/strong>, di cui uno completamente interrato. Il livello superiore \u00e8 quello che ha subito i danni maggiori, ad esempio sono scomparsi del tutto le merlature e le varie strutture coperte, delle quali per\u00f2 in alcuni punti si intravedono i resti.\u00a0Nonostante ci\u00f2 i muri perimetrali della fortezza raggiungono in alcuni punti considerevoli altezze, sino a 4 metri.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Appena entrati sulla destra sono conservati in alzato i\u00a0resti di una <strong>struttura quadrangolare<\/strong> molto interessante. Le quattro pareti della struttura sono conservate interamente in alzato con parte del timpano di chiusura del tetto, mancante nella sua totalit\u00e0.\u00a0Per ogni lato lungo \u00e8 presente una porta con architrave monolitico e sul lato SE vi sono due finestre strombate. Le pietre impiegate denotano due fasi costruttive: la prima caratterizzata da grandi blocchi di verrucano di fattura grossolana che costituiscono la parte inferiore dell\u2019edificio; le pietre sono fortemente deteriorate dal tempo ed il loro aspetto e la loro fattura possono farci ipotizzare che siano resti della primissima fase costruttiva.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La seconda fase \u00e8 formata da blocchi di pietra sempre in verrucano ma provenienti da una cava diversa, la stessa usata per la sottostante Chiesa di S. Michele Arcangelo, tanto che si \u00e8 ipotizzato che tali pietre provengano dalla distruzione di quest\u2019ultima. I blocchi sono squadrati e levigati secondo una tipologia rintracciabile in altri edifici religiosi e civili della zona.\u00a0Resti di un probabile mastio o cassero sopraelevato sono riscontrabili nella zona centrale della fortezza, naturalmente pi\u00f9 alta rispetto al resto del pianoro ma pochi sono gli elementi ancora leggibili.<\/div>\n<div>La Rocca presenta <strong>accessi nel terreno<\/strong> che conducono ai <strong>bastioni laterali<\/strong> nei quali sono state ricavate stanze da cui era possibile sparare o sorvegliare l\u2019esterno.\u00a0Una di queste aperture conduce ad un vasto vano sotterraneo con volta a botte sotto il quale si intravede la copertura a volta di una stanza sottostante oramai ricolma di detriti.\u00a0Sul lato N sono visibili una serie di archi in muratura che sostenevano la struttura portante di una copertura analoga a quella appena descritta e oramai franata.<\/div>\n<div>In generale l\u2019aspetto della Verruca \u00e8 ben ricostruibile nonostante i danni subiti a causa dell\u2019incuria e del tempo, ma siamo certi che uno studio accurato, fino ad ora mai intrapreso per questo sito, ed un intervento di recupero potrebbero restituire ad una migliore fruizione questa importante testimonianza del nostro passato.<\/div>\n","modified":"2018-04-12T16:19:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/verruca-768x432.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[151]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/990","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=990&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/verruca\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.5339455329256,43.70717130635376]}},{"type":"Feature","properties":{"id":993,"name":"Monastero di S.Michele alla Verruca","description":"<div>\n<p>Gli scavi archeologici hanno evidenziato come il monastero sia stato realizzato in un&#8217;area dove le fonti scritte ricordano l&#8217;esistenza di una cappella privata almeno dal secolo IX. Lo scavo ha consentito di individuare l&#8217;area occupata dal\u00a0<strong>complesso monastico<\/strong>\u00a0e di mettere in evidenza i resti della chiesa abbaziale, del chiostro e degli ambienti annessi (<strong>sala Capitolare, cucine, refettorio, strutture di servizio e magazzini<\/strong>). Lo studio ha inoltre individuato ed evidenziato la lunga sequenza insediativa (dal medioevo all&#8217;et\u00e0 moderna), ha analizzato le\u00a0<strong>tecniche costruttive\u00a0<\/strong>e dei manufatti e i\u00a0<strong>resti osteologici umani<\/strong>\u00a0e animali presenti.<\/p>\n<p>Per arrivare agli\u00a0<strong>scavi<\/strong>\u00a0ed alla\u00a0<strong>fortezza della Verruca<\/strong>, basta proseguire dalla\u00a0<strong>Piazza Cavalca<\/strong>\u00a0di Vicopisano lungo la strada che passa davanti alla\u00a0<strong>Chiesa di S. Maria<\/strong>, sorpassare il ponticello sul Rio Grande, e dopo un centinaio di metri imboccare la\u00a0<strong>Via della Verruca<\/strong>\u00a0che inizia sulla sinistra. Per raggiungere il Monastero si dovranno percorrere circa\u00a0<strong>5-6 Km<\/strong>\u00a0di strada (dei quali pi\u00f9 della met\u00e0 non asfaltata), ma una volta giunti sul luogo la bellezza dell&#8217;ambiente e la stupenda vista ripagher\u00e0 della scarsa comodit\u00e0 del viaggio.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>STORIA<\/strong><\/p>\n<p>Fondato, secondo la tradizione , sul finire dell&#8217;anno Mille dal <strong>Marchese Ugo di Toscana<\/strong> che, in seguito ad una visione mistica, decise <em>&#8220;pro remedio animae sue&#8221;<\/em> di far costruire sette chiese tra le quali la nostra. Dall&#8217;analisi delle fonti documentarie appare per\u00f2 chiaramente quanto questa credenza sia infondata, in quanto la chiesa risulta gi\u00e0 citata nell&#8217; <strong>861<\/strong>, poich\u00e8 gi\u00e0 in quell&#8217;anno si ha infatti la prima la prima menzione di una &#8220;&#8230; <em>Ecclesie et rebus meis illis in locho Verruchula, chujus vocabuli est beati S.Angeli&#8230;&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Altro documento \u00e8 quello dell&#8217;anno <strong>913<\/strong> &#8220;&#8230;<em>Ecclesia illa cui vocabulum est beatissimi S.Angelis sita loco ubi vocitatur Veruchula&#8230;&#8221;<\/em>. Da tale documento per\u00f2 non si ricavano ulteriori informazioni, cosa che accade invece con il documento del 4 maggio del <strong>996<\/strong> nel quale all&#8217;appellativo di Chiesa si aggiunge quello di &#8220;Monasterio &#8220;, segno di un&#8217;evoluzione sia in senso strutturale che d&#8217;importanza. Probabilmente si pu\u00f2 pensare all&#8217;intervento del Marchese Ugo come ad un intervento di donazione di nuovi beni o concessione di privilegi che avrebbero permesso alla chiesa di evolversi in Abbazia e di acquistare quindi un maggior prestigio.<\/p>\n<p>Per giustificare la presenza di ruderi cos\u00ec imponenti in una zona che attualmente \u00e8 lontana da qualsiasi forma di insediamento, bisogna riandare con la mente periodo della sua fondazione (<strong>X sec<\/strong>) quando la zona era situata lungo le vie montane che dalla pianura pisana portavano verso il versante lucchese del Monte Pisano. Si trattava quindi di una zona di passaggio, lontana s\u00ec da Pisa, ma non periferica come \u00e8 attualmente. Bisogna poi dire che il Monte Pisano \u00e8 stato, fin dai secoli immediatamente posteriori alla diffusione del cristianesimo, luogo eletto per lo stanziamento degli <strong>eremiti<\/strong>, che in una sorta di disprezzo della gente corrotta, si ritiravano in solitudine a pregare. Molto spesso le cappelle erette per ricordare questo o quell&#8217;eremita (che spesso moriva &#8220;in odor di santit\u00e0&#8221;) divenivano successivamente sede di insediamenti pi\u00f9 consistenti. Sicuramente la presenza di un&#8217;abbazia sul monte testimonia una vitalit\u00e0 dellla zona che solamente col XV sec. inizi\u00f2 a perdere di importanza.<\/p>\n<p>( da<em> leviedelbrigante.it<\/em> )<\/p>\n","modified":"2018-04-12T10:32:26","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/smicheleverruca-300x200.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[151]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/993","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=993&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/monastero-di-s-michele-alla-verruca\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.541682243347168,43.707919238936725]}},{"type":"Feature","properties":{"id":912,"name":"Frantoio Sociale Vicopisano","description":"<p>Prende nome dal ruscello (Rio Grifone ) che scorre a lato del frantoio e che fino al secolo scorso faceva girare le sue macine. Le olive, raccolte rigorosamente a mano, sono qui immesse nella modernissima linea di frangitura a freddo ( 26\u00b0 ), dove si svolgono tutti i passaggi: pesatura; defoliazione; lavaggio; molitura; gramola; decanter &#8220;Leopard Pieralisi a 2 fasi&#8221;; centrifuga.<br \/>\nQui si effettuano i controlli rigorosi e continui del livello di acidit\u00e0, perossidi e polifenoli di ogni lotto: misure indispensabili per rilevare ogni possibile difetto nel prodotto finito. L\u2019 olio extravergine di oliva, \u00e8 poi filtrato e stoccato in conche di acciaio inox in ambiente protetto e mantenuto a temperatura costante di 18\u00b0, fino all\u2019 imbottigliamento appena prima della commercializzazione.<\/p>\n","modified":"2019-10-05T13:12:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_20180323_120445-768x576.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[145]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.vicopisanolio.it\/index-lingua-1.html"],"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/912","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=912&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/frantoio-sociale\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"(+39) 050.79.60.05","contact:email":"info@vicopisanolio.it","opening_hours":"","capacity":"","sequence":3},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.58429181,43.70647306]}}]}