{"type":"Feature","properties":{"id":2905,"name":"Castello Malgrate","description":"<p>Il feudo di Niccol\u00f2 I Malaspina comprendeva le terre murate di Malgrate e Filetto, i casali di Cunale e Casola e i quattro villaggi di Orturano, Irola, Mocrone e Gragnana[1].Tra i figli del marchese il distretto di Malgrate venne affidato al quadrigenito Bernab\u00f2 Malaspina ed \u00e8 a quel tempo che apparve doversi porre la costruzione del castello come anche lo sviluppo del borgo[2]. I discendenti di Bernab\u00f2 tennero tale dominio per due secoli e mezzo e alternarono momenti di quiete con turbolente vicende determinate specialmente dalle bramosie degli stati di Firenze e di Milano per la supremazia in Lunigiana.<\/p>\n<p>Queste contese resero difficile la sopravvivenza dell&#8217;autonomia politica della dinastia dei Bernab\u00f2 e provocarono preoccupazioni, contrasti coi sudditi, contese coi feudatari vicini ed invasioni. Le maggiori tensioni si ebbero nel XV secolo: durante le guerre tra il duca di Milano Filippo Maria Visconti e la Repubblica di Firenze, gi\u00e0 alleata con i Bernab\u00f2, questi ultimi tradirono in favore di Milano la repubblica Fiorentina, che con l&#8217;aiuto della popolazione ribelle al marchesato occup\u00f2 il castello per tre anni. Con la pace di Ferrara del 1433 e dopo un atto di sottomissione nei confronti della repubblica i Malaspina ripresero il possesso del loro feudo. Questo fatto provoc\u00f2 il risentimento di Filippo di Milano, tanto che nel 1445 egli fece assalire dalle sue truppe il castello e distruggere le fortificazioni.<\/p>\n<p>Nel 1615 Cesare II, fortemente indebitato e privo di figli maschi, vendette il feudo alla Camera Ducale di Milano che dopo averlo tenuto per ventisei anni e bisognosa di denaro lo rivendette nel 1641 alla nobile famiglia degli Ariberti di Cremona. La famiglia cremonese govern\u00f2 con giustizia e liberalit\u00e0 e in seguito a una revisione della struttura port\u00f2 alla definitiva trasformazione della fortezza da strumento di guerra a residenza borghese.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;estinzione della famiglia degli Ariberti, Malgrate pass\u00f2 nel 1745 ai Freganeschi di Milano, congiunti agli Ariberti per parte delle donne, che ne conservarono il dominio fino all&#8217;epoca della Rivoluzione francese. Nel XIX secolo, smantellato e spogliato dei suoi beni, il castello rovin\u00f2 quasi interamente[2].<\/p>\n<p>Oggi il castello di Malgrate, acquisito al patrimonio dello stato, \u00e8 stato completamente consolidato e restaurato grazie ai Fondi Strutturali dell&#8217;Unione Europea e ai fondi del Progetto Speciale Castelli della Lunigiana[3].<br \/>\nArchitettura<br \/>\nLa torre circolare<\/p>\n<p>Il complesso presenta le caratteristiche di una classica fortezza medievale con torre adatta alla difesa piombatoia, mastio centrale e cortina muraria guarnita di merli e camminamenti di ronda. L&#8217;ingresso del castello \u00e8 preceduto da fossato e un ponticello sostituisce un vecchio ponte levatoio.<\/p>\n<p>Le mura trapezoidali sono di epoca post-medievale e sono percorse in tutto il loro perimetro da camminamenti per le guardie e contrafforti con gli archetti. Le mura recingono il nucleo medievale che ha forma planimetrica rettangolare.<\/p>\n<p>La torre, risalente con ogni probabilit\u00e0 al XII secolo, \u00e8 alta oltre venticinque metri e si trova sul lato ovest del castello. Di forma circolare e affiancata da una costruzione fortificata a pianta rettangolare \u00e8 dotata di sei vani voltati sovrapposti collegati attraverso botole da scale retrattili, con lo sporto superiore su beccatelli in pietra[4].<\/p>\n<p>Accanto alla torre sorgono i resti di un mastio centrale, residenza del signore feudale, probabilmente su tre piani e con corte interna. Risalgono al XV secolo le grandi feritoie adatte all&#8217;uso di armi da lancio come archi e balestre. La porta di accesso al borgo creata da Giuseppe Malaspina nel 1566 \u00e8 saldata al fianco orientale delle mura del castello.<\/p>\n","modified":"2019-04-18T14:11:51","color":"#eded00","icon":"wm-icon-castle2_15","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1280px-Villafranca_in_Lunigiana-Malgrate4-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[195]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2905","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2905&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/castello-malgrate\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.97118682617031,44.31413062488173]}}