{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":2745,"name":"Casa Museo Giovanni Pascoli","description":"<p>La villa di campagna dei Cardosi-Carrara, situata ai Caproni di Castelvecchio, nei pressi di Barga \u00e8 la sistemazione che Giovanni Pascoli scelse come residenza nel 1895. In questo luogo il Poeta trascorse gli anni pi\u00f9 tranquilli della sua esistenza, dal 1895 al 1912, l&#8217;anno della sua morte e dove videro la luce opere come <em>Myricae<\/em> (1903), i <em>Primi Poemetti<\/em> (1897), i <em>Canti di Castelvecchio<\/em> (1903), i<em> Poemi Conviviali<\/em> (1904), ovvero le opere innovative della poesia del Pascoli.<\/p>\n<p>Nella <b>Casa Museo<\/b> potrete scoprire gli arredi e la disposizione degli spazi identici a quelli che aveva al momento della morte del Poeta. Dopo la morte del Poeta l&#8217;edificio \u00e8 stato dichiarato monumento nazionale e di particolare interesse pubblico l&#8217;area che comprende la casa. L&#8217;archivio conserva circa 76.000 carte e la biblioteca circa 12.000 volumi. Una visita da non mancare per chi si reca in quel di Barga.<\/p>\n<p>Tra i Canti di Castelvecchio composti in questa casa c&#8217;\u00e8 anche la famosa lirica &#8220;La cavalla storna&#8221;.<\/p>\n<p><b>Museo-Casa &#8220;G. Pascoli&#8221;<\/b><br \/>\nCastelvecchio Pascoli &#8211; Barga<br \/>\nTelefono 0583.766147<br \/>\nOrario di apertura: 1 ottobre &#8211; 31 marzo (marted\u00ec dalle ore 14-17.15 e dal mercoled\u00ec alla domenica 9.30-13 e 14.30-17.15); 1 aprile &#8211; 30 settembre (marted\u00ec 15.30-18.45 e dal mercoled\u00ec alla domenica 10.30-13 e 15-18.45)<br \/>\nChiuso tutti i luned\u00ec e marted\u00ec mattina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[Testo ed informazioni da www.barga.it ]<\/p>\n","modified":"2019-04-14T15:06:44","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC04310-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[196]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2745","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2745&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/casa-museo-giovanni-pascoli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.462911128997803,44.08429435645488]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1747,"name":"Vecchio Mulino","description":"<p>Il locale \u00e8 presidio <em>Slow Food<\/em> e sorge nei basamenti del soprastante duomo. I men\u00f9 proposti offrono una sintesi dei prodotti della\u00a0 zona: il farro, il pane, la pasta, i formaggi, i prosciutti, gli insaccati e una vasta gamma di confetture di frutta e di bevande.<\/p>\n","modified":"2018-10-25T19:35:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/VecchioMulino-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[156]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1747","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=1747&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/vecchio-mulino\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.41291743,44.10932056]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1748,"name":"Fortezza Monte Alfonso","description":"<p>Fu costruita per volont\u00e0 di Alfonso II d\u2019Este tra il 1579 e il 1586, su progetto di Marc\u2019Antonio Pasi, per difendere Castelnuovo Garfagnana e il territorio estense dalla Repubblica di Lucca. Furono gli stessi garfagnini a contribuire, con la somma ingente di 30.000 scudi, alla realizzazione.<\/p>\n<p>Il complesso &#8211; con una cinta muraria di 1150metri, 7 baluardi e due porte \u2013 aveva al suo interno abitazioni: degli esemplari cinquecenteschi rimangono la casa del capitano, l\u2019alloggio delle truppe, il pozzo in pietra e il baluardo della casamatta. Lo stemma estense campeggia ancora sulla porta principale.<\/p>\n<p>Secondo una leggenda popolare, la Fortezza sarebbe collegata attraverso una galleria sotterranea alla Rocca Ariostesca di Castelnuovo, un passaggio segreto che, in caso di assedio del paese, avrebbe permesso ai cittadini di rifugiarsi all\u2019interno delle mura.<\/p>\n<p>Dopo aver ospitato le carceri nel XVI secolo, divenne nel \u2018900 residenza estiva della famiglia italo \u2013 scozzese dei Bechelli, che trasform\u00f2 uno degli edifici in un moderno villino Liberty.<\/p>\n","modified":"2018-10-25T19:35:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/MontAlfonso-24-768x273.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[151]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1748","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=1748&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/fortezza-monte-alfonso\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":3},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.40069729,44.1080957]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1746,"name":"Rocca ariostesca","description":"<p>Risalente all&#8217;XI secolo, deve il suo nome al fatto di aver ospitato dal 1552 al 1525 il poeta Ludovico Ariosto, che ricopriva in questo periodo l&#8217;incarico di governatore della provincia estense di Garfagnana.<br \/>\nArchitettonicamente si presenta con la forma caratteristica delle costruzioni medioevali: piccole torri agli angoli ed una quadrata al centro che aveva la funzione anche di prigione.<br \/>\nNel corso del XIII secolo la struttura della rocca venne modificata e in particolare durante il periodo di dominazione lucchese sub\u00ec numerosi cambiamenti tra i quali ricordiamo l&#8217;allargamento dell&#8217;intera cinta muraria urbana, operato da Castruccio Castracani degli Antelminelli, e la realizzazione dell&#8217;imponente torre posta al centro della Rocca, impreziosita dall&#8217;orologio civico, grazie a Paolo Guinigi.<br \/>\nNel 1675 fu costruita la terrazza che guarda sulla piazza in corrispondenza dell&#8217;arco monumentale di accesso al centro cittadino.<br \/>\nIn seguito ai danni arrecati durante la seconda guerra mondiale, la rocca fu restaurata e modificata nella struttura. 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In giornate ordinarie si pu\u00f2 parcheggiare presso la Chiesa di San Lorenzo.<\/p>\n<p>La Fortezza si pu\u00f2 raggiungere esclusivamente a piedi , con un percorso in salita di pochi minuti (molto panoramico sulla valle)<\/p>\n","modified":"2019-04-14T13:41:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSCN7406-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[9]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2724","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2724&action=edit","translations":{"en":{"id":3518,"name":"Verrucole Parking lot","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/verrucole-parking-lot\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3518","description":"<p>Several parking opportunities. 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Probabilmente il momento pi\u00f9 difficile fu alla fine del XII secolo quando la famiglia Gherardinghi entr\u00f2 nell&#8217;alleanza fra Pisa e i feudatari della Garfagnana e della Versilia contro la repubblica di Lucca, la quale reag\u00ec nel 1170 con una campagna militare di notevoli dimensioni. Questa comprese anche l&#8217;assedio alla &#8220;Verucola gherardenga&#8221;, antico nome dell&#8217;attuale Fortezza delle Verrucole.<\/p>\n<p>Negli anni successivi i feudatari di Verrucole riuscirono a strappare ora al Sacro Romano Impero ora al Papa promesse d&#8217;indipendenza e autonomia,promesse che si concretizzano nella stesura di uno statuto comunale datato 1271. Nel 1296, la Fortezza pass\u00f2 nelle mani dei lucchesi che la affidarono alla consorteria dei Guidiccioni. Terminata l\u2019epopea del condottiero lucchese Castruccio Castracani, la Fortezza perse importanza come presidio lucchese cosicch\u00e9 nel 1328 Spinetta Malaspina, marchese ghibellino e condottiero di ventura, se ne pot\u00e9 impadronire e la tenne fino al 1345. La Fortezza delle Verrucole fu quindi abbandonata fino all\u2019arrivo della dinastia estense. Nel 1429 una parte della Garfagnana pass\u00f2 infatti sotto il dominio della famiglia d\u2019Este di Ferrara. La Fortezza nelle sue fattezze attuali risale perci\u00f2 probabilmente a due periodi estensi: l\u2019epoca del marchese Leonello (circa 1450) e di Alfonso II (circa 1564). Fu in questo periodo che venne restaurata e trasformata in una cittadella costituita da due rocche, una quadrata e una circolare, governata da due distinti castellani. Tra il 1522 e il 1525 il poeta Ludovico Ariosto ebbe la carica di commissario della Garfagnana e si occup\u00f2 di riorganizzare i presidi militari, tra cui Verrucole. Nella seconda met\u00e0 del XVI secolo il duca Alfonso I d\u2019Este invit\u00f2 l\u2019architetto Marc\u2019Antonio Pasi ad adeguare la Fortezza alle nuove esigenze belliche. Venne cos\u00ec costruita l\u2019attuale rocca poligonale e i bastioni. Alla met\u00e0 del \u2018700 la Fortezza perse la sua originaria funzione strategico-militare. Le sue strutture vennero comunque mantenute in efficienza da ingegneri ducali. Tra la fine del \u2018700 e i primi dell\u2019800, sotto la dominazione francese, il presidio delle Verrucole fu messo all\u2019asta, ma rimase invenduto. L\u2019intero complesso fu venduto a privati nel 1866. Nel 1986 il Comune di San Romano in Garfagnana ha acquistato la Fortezza avviandone il restauro, terminato nel 2012. Come in ogni edificio plurisecolare, leggende di magie e fantasmi abbondano, forse perch\u00e9 nei secoli il forte fu anche sede di prigione. Dalle cronache storiche diventate poi leggenda emerge il seicentesco capitano Francesco Accorsini, comandante della Fortezza, condannato dall\u2019Inquisizione di Modena per pratiche di magia e stregoneria.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[testi da fortezzaverrucolearcheopark.it]<\/p>\n","modified":"2019-04-23T13:40:49","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSCN7429-768x512.jpg","id":2771,"caption":"Verrucole panorama"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC00643-768x511.jpg","id":2726,"caption":"Fortezza Verrucole"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC00643-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[195,151]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2750","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2750&action=edit","translations":{"en":{"id":3515,"name":"Verrucole fortress","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/verrucole-fortress\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3515","description":"<div class=\"first-letter-transparent animated-links\" data-first-letter-no-js=\"\">\n<div>\n<p><strong>Deep in the Garfagnana<\/strong>, 3 kilometres from the municipality of San Romano, sits the <strong>imposing Verrucole Castle<\/strong>. The fortress is a very important medieval site, positioned on a hill 600 metres up, above the village of <strong>Verrucole<\/strong>.<\/p>\n<p>Built by the Gherardinghi family, it was constructed around the <strong>11th-12th century<\/strong> to dominate the area they ruled over and to oppose the Bacciano family in their claim over San Romano. The castle was made up of two distinct buildings, the <strong>Rocca Quadra<\/strong> and <strong>Rocca Tonda<\/strong>, located on each side of the hill and surrounded by a wall.<\/p>\n<p>The <strong><em>Castrum Verrucolae Gherardinghi<\/em><\/strong>, as it was called on an imperial seal in 1376 by Charles IV, was later given to <strong>Spinetta Malaspina<\/strong>, a member of another one of the medieval power-holding families that dominated the border between Tuscany, Liguria and Emilia. Following the conflict between the Guelphs and the Ghibellines, the fortress was taken by the Florentines in 1430, by Lucca four years later, and finally by the Este family, who after 1446 subjected San Romano and its territory to their rule.<\/p>\n<p><strong>The castle can be reached on foot from the village of Verrucole<\/strong>, following the trail up the slopes of the hill. The fortress is open to visitors and you can enjoy a spectacular view of the <strong>Garfagnana valley and the Apuan Alps. <\/strong><\/p>\n<p>Info: <a href=\"http:\/\/www.fortezzaverrucolearcheopark.it\/home_ita.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fortezzaverrucolearcheopark.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/fortezza-delle-verrucole\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":7},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.33238410949707,44.17884930477805]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2725,"name":"Parcheggio Fosdinovo","description":"<p>Se si proviene dalla Lunigiana, e si viaggia in auto, si pu\u00f2 cercare un posto ancora pi\u00f9 vicino verso le porte del Castello lungo la stradina che sale alla porta. Altrimenti, lasciare l&#8217;auto presso l&#8217;area attrezzata camper, molto comoda (c&#8217;\u00e8 anche un distributore benzina) e proseguire a piedi verso l&#8217;ingresso al paese, in 3 minuti sarete alla porta.<\/p>\n","modified":"2019-04-18T11:51:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DSC00194-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[9]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2725","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2725&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/parcheggio-fosdinovo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":8},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.02256214,44.13721598]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2752,"name":"Castello Malaspina di Fosdinovo","description":"<p>Il castello di Fosdinovo \u00e8 stato residenza principale del marchese, reggitore dell&#8217;omonimo feudo, appartenente ad uno dei rami dei Malaspina dello Spino Fiorito, dal XIV al XVIII secolo. La costruzione dell&#8217;imponente fortezza, che si fonde perfettamente con la roccia arenaria, ebbe inizio nella seconda met\u00e0 del XII secolo, anche se si parla del Castrum Fosdinovense gi\u00e0 in un documento di Lucca del 1084. Innalzata a dominio e difesa del primitivo Castro di Fosdinovo, nel 1340 venne ufficialmente ceduta dai Nobili di Fosdinovo a Spinetta Malaspina, morto nel 1352.[1] Egli cre\u00f2 cos\u00ec il marchesato di Fosdinovo risiedendo nel castello che il nipote Galeotto I, scomparso nel 1367,[2] in seguito ingrandir\u00e0 e abbellir\u00e0. Nella parte finale del Quattrocento fu restaurato razionalmente da Gabriele II Malaspina. Nel Cinquecento, grazie all&#8217;opera del suddetto regnante e del suo successore Lorenzo Malaspina, il castello acquist\u00f2 l&#8217;aspetto di dimora gentilizia e la dimensione di corte rinascimentale, mentre nel Seicento, durante il marchesato di Giacomo (Jacopo) II Malaspina, il borgo si ingrand\u00ec ulteriormente fino a contare, nel 1636, ben ottocento \u201cfuochi\u201d.<\/p>\n<p>Il castello di Fosdinovo si compone di una pianta quadrangolare con quattro torri rotonde orientate, un bastione semicircolare, due cortili interni (uno centrale), camminamenti di ronda sopra i tetti, giardini pensili, loggiati ed un avamposto verso il paese, detto anticamente lo \u201cspuntone\u201d, formidabile strumento difensivo (una sorta di rivellino). Protetta, nei tempi trascorsi, da un ponte levatoio, la porta d&#8217;ingresso duecentesca introduce in un piccolo cortile in stile romanico dove una colonna marmorea, anch&#8217;essa del Duecento, ne sostiene i loggiati superiori. Dal cortile, dove si trovavano i cannoni difensivi, partono le larghe rampe di scale (ci si passava con i cavalli) che conducono a quello pi\u00f9 grande centrale. Questo presenta un elegante porticato rinascimentale con colonne in pietra, un pozzo ed un bel portale cinquecentesco in marmo da cui comincia il percorso per raggiungere le sale del castello, arredate ed affrescate alla fine del 1800. La Sala d&#8217;ingresso, la Sala da pranzo col grande camino settecentesco e le ceramiche da farmacia del Seicento, la Sala del trono, il vasto Salone con gli attigui salotti e la camera del trabocchetto con la sottostante camera delle torture. Si racconta che proprio da questa stanza, la marchesa Cristina Pallavicini, donna malvagia e lussuriosa, eliminava i suoi amanti facendoli cadere nella botola situata ai piedi del letto. E proprio i trabocchetti erano una caratteristica del castello. Ne esistevano tre, due nel loggiato che dava sull&#8217;orto ed uno nella torre d&#8217;angolo. Alla loro base erano infissi affilati coltelli con la punta rivolta verso l&#8217;alto, di modo che lo sventurato, una volta caduto dalla botola attivata con una molla, veniva colto immediatamente dalla morte. Oltre a questi tremendi strumenti di tortura, ne esisteva un altro ancor pi\u00f9 terribile. Si trattava di un braccio di ferro che sporgeva dal muro della torre, ad esso era applicata una carrucola ed un anello murato in terra, collegati da una corda. Il torturato veniva appeso e lasciato penzoloni sotto gli occhi di tutti, finch\u00e9 non fosse morto.[3] Nella pi\u00f9 antica torre di levante, si trova la cosiddetta \u201ccamera di Dante\u201d, dove, secondo la tradizione, dorm\u00ec il Sommo Poeta quando fu ospitato nel castello durante il periodo di esilio. Gli affreschi presenti nel grande salone centrale raffigurano proprio l&#8217;antica amicizia di Dante con i Malaspina, ricordata da Giovanni Boccaccio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Museo<\/strong>:<\/p>\n<p>Il castello ospita al suo interno un percorso museale che attraversa l\u2019intera struttura dell\u2019edificio dalle prigioni alle torri panoramiche.<\/p>\n<p>La visita guidata, di circa un\u2019ora, consente di approfondire gli aspetti relativi all\u2019architettura e alla storia del castello e dalla famiglia Malaspina.<\/p>\n<p>Di particolare interesse i saloni dipinti da Gaetano Bianchi, la stanza di <strong>Dante Alighieri<\/strong>, le collezioni di monete, ceramiche, armi, attrezzi di uso quotidiano e strumenti di tortura. Per i pi\u00f9 curiosi, inoltre, \u00e8 prevista nel giro anche la sosta alla leggendaria <a href=\"http:\/\/fosdinovo.borgoognissantitre.com\/it\/node\/24\">stanza del fantasma<\/a>.<\/p>\n<p>Collezione di arte contemporanea: nel periodo estivo \u00e8 possibile percorrere il castello alla ricerca di lavori di arte contemporanea lasciati dagli artisti invitati in Residenza.<\/p>\n<p>Lo spazio museale \u00e8 stato pensato in modo tale da offrire agli spettatori un percorso interdisciplinare piacevolmente fruibile da tutte le fasce d\u2019et\u00e0. Su prenotazione, inoltre, \u00e8 possibile organizzare i laboratori per le scuole oppure \u00a0visite gestite da storici e archeologi medievisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VISITE:<\/strong><\/p>\n<p>l museo \u00e8 aperto al pubblico per visite guidate, su prenotazione \u00e8 possibile\u00a0visitarlo in gruppi anche al di fuori degli orari previsti.<\/p>\n<p>Si organizzano visite guidate in lingua (francese e inglese), rievocazioni medievali nonch\u00e9 letture dantesche.<\/p>\n<p>Ogni <em>venerd\u00ec<\/em> alle 22.00 \u00e8 possibile prenotare visita in notturna a lume di candela alla ricerca del fantasma.<\/p>\n<p>Le giornate al castello per i gruppi possono essere accompagnate da pranzi, cene o merende predisponendo per i pi\u00f9 piccoli laboratori medievali con animatori in costume.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-04-23T13:38:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC03747-768x511.jpg","id":2753,"caption":"Castello FOsdinovo 2"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC03781-768x511.jpg","id":2755,"caption":"Castello FOsdinovo "}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC03781-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[195]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2752","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2752&action=edit","translations":{"en":{"id":3444,"name":"Malaspina Castle of Fosdinovo","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/malaspina-castle-of-fosdinovo\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3444","description":"<p>With its 12th century walls still intact, Fosdinovo Castle crowning a hill 550 meters high. The castle still dominates a great part of the Thyrrenian coastline. During the Middle Age its position was ideal to maintain control of the Apennines outlet to the sea and the Lunigiana region, with its roads and mountain pass linking the Thyrrenian coast to northern Italy.<br \/>\nOne of the coat of arms walled on the main gate walls.<\/p>\n<p>We have records of the existence of Fosdinovo Castle as fief of the Erberia family since the year 1124, under the direct control of Bishop-Counts of Luni. This arrangement continued until 1317, when the unstoppable rise of the marquises Malaspina, strictly connected with the Ghibelline cause, brought the Episcopal power to a rapid decline and the leader of the family Spinetta Malaspina took possession of the castle. Immediately after Fosdinovo was conquered by the great commander Castruccio Castracani, Lord of Lucca, that besieged the castle with 6000 soldiers and 1000 knights. In the 1334, after the decline of Castruccio, the castle returned into possession of the Malaspina .<br \/>\nThe front towards the town with one of the powerful round towers.<\/p>\n<p>At the beginning of the 14th century the Malaspina, now masters of the entire Lunigiana thanks to the help of the powerful family of the Scaligeri of Verona and Enrico the 7th, moved the seat of the family from the nearby castle of the Verrucola di Fivizzano to Fosdinovo, and made the village the administrative center of their lands. The castle was enlarged. The original keep of the 12th century was widened and strengthened with turrets and a new cylindrical tower, ghibelline battlements (with &#8216;tail of swallow&#8217; form), machicolation on the sides towards the Lunigiana and with towers and ramparts on the side facing the village; inside, the castle became one of the finest nobiliary residences of that time, rich of frescoed rooms. The magnificent inner courtyard was a 16th century addition. Over the main gate, defended by a breteche, is still visible a coat of arms representing a dog holding a plant with thorns (known as &#8220;Spino&#8221;) in its mouth to symbolize the strong alliance between the Malaspina and the Scaligeri. All around, in the walls are opened gun loops for cannons and other fire arms.<\/p>\n<p>The castle has the reputation of &#8216;indestructible&#8217; and even the earthquake of 1922, that destroyed great part of the Lunigiana, made no serious damage to its structure. A legend says that the great poet Dante Alighieri passed some days at the castle, an event historically impossible. Another legend is connected with the presence in one of the rooms of the castle of the &#8216;well of oblivion&#8217;: the marquise Cristina Adelaide Pallavicino, bride of Ippolito Malaspina, attracted her lovers into this room and then threw them down in this pit full of blades which ended in a water channel beyond the walls. Most likely the trap was used, but for the elimination of enemies! The castle is still owned by the marquises Torrigiani-Malaspina and managed by the cultural association Lo Spino Bianco [ Info from official website: www.castellodifosdinovo.it]<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/castello-malaspina-di-fosdinovo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":9},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.020904541015625,44.13552944919728]}}]}