{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":1932,"name":"Eglio","description":"<p>E\u2019 un paese antichissimo, ricordato in un documento dell \u2018 884, costruito sul crinale di un monte, il quale ha, nel versante opposto, un orrido strapiombo di 470 metri e uno sviluppo orizzontale di oltre 700.<br \/>\nSi sa che, intorno al Mille, il nucleo principale, cio\u00e8 il castello di Sassi-sopra, cui si erano arroccate intorno le abitazioni dei servi della gleba, apparteneva alla famiglia dei nobili Porcaresi. Esso dominava su tutto il territorio che dalla Pania degrada fino al Serchio e comprendeva anche i paesi di Verni, Valico e Trassilico.<br \/>\nDispersi i Porcaresi, forse pi\u00f9 per le mutate condizioni economiche dei feudatari in genere che per fatti di guerra veri e propri, il \u201cComune di Sassi\u201d (tale \u00e8 indicato nei documenti) entr\u00f2 a far parte (con Gallicano, Molazzana, Montaltissimo e Calomini) dei territori della \u201cGran Matelda\u201d (Matilde di Canossa). Il documento, redatto e sigillato a \u201cVilla Foxana \u201c (oggi: Fosciana) porta la data del 10 luglio 1105. Appena entrata in possesso legale delle nuove terre, la \u201cGran Contessa\u201d fece riparare ed ampliare la vecchia chiesa di \u201cSan Frigdiano in Saxo \u201d.<br \/>\nL\u2019anno 1385 il paese fu occupato dalle truppe di Bernab\u00f2 Visconti e dei figli di Castruccio Antelminelli; furono prese \u201csevere misure di sicurezza e \u2013 come scrive lo storico Sercambi \u2013 \u201cfu ordinata la distruzione della Rocca, nido costante di turbolenti ed irrequieti abitatori\u201d.<br \/>\nNel 1393 essa per\u00f2, era gi\u00e0 stata ricostruita ed il vescovo di Lucca la pass\u00f2 in feudo ai nobili di Dalli.<br \/>\nIl 24 luglio 1451, con altri nove paesi, Sassi si diede al Marchese Borso d\u2019Este, che ne form\u00f2 la vicaria delle Terre Nuove.<br \/>\nIl 28 luglio 1524 Sassi ebbe l\u2019onore di ospitare Ludovico Ariosto, che nella sua veste di Governatore della Garfagnana era salito da Castelnuovo a dorso di mulo, accompagnato da un \u201cconducente, un segretario, duo balestrieri, onde far visita a quella Rocca\u201d, la quale- scrisse- \u201cin luogo molto pi\u00f9 forte ed orrido delle Verrucole.\u201d<br \/>\nIl Poeta avrebbe voluto che fosse rimessa in buono stato, nominato un castellano e vi avrebbe messo a guardia un certo numero di armigeri. Ma il Duca non voleva saper di spese in Garfagnana, n\u00e9 tanto meno a Sassi, cos\u00ec la regal\u00f2, coi territori annessi, ad un sassese, certo Iacopo da Mariano, \u201cper averla il padre di lui difesa con rara intrepidezza, contro i Lucchesi \u201c e tanto fedelmente \u201cche ne morse\u201d.<br \/>\nUna clausola importante nel documento di cessione \u00e8 questa: \u201ca patto che, necessitando, possano li vicini l\u00e0 dentro rifugiarsi con le sostanze loro, bestie comprese\u201d. E questo fa supporre che i vari alloggiamenti fossero ancora in buono stato.<br \/>\nMa \u201cli vicini \u201c, invece, preferirono costruirsi le loro abitazioni un po\u2019 pi\u00f9 in basso, dove il terreno era pi\u00f9 fertile, l\u2019acqua pi\u00f9 abbondante.<br \/>\nE cos\u00ec nacque Sassi, quello \u201cdi sotto\u201d, che \u00e8 l\u2019attuale.<br \/>\nE\u2019 convinzione che la chiesa di San Frediano in Sassi possedesse, in passato, ornamenti, pitture e arredi di notevole pregio.<br \/>\nI setaioli lucchesi (i Bonvisi, i Talenti, i Cenami) che nei secoli XII e XIII fornirono i loro drappi alle cattedrali e ai nobili di mezza Europa, tesserono anche manti, stole e pianete per varie chiese della Val di Serchio e, certamente, anche per questa, legata al nome della \u201cGran Contessa\u201d e dedicata ad un vescovo lucchese.<br \/>\nAlcuni, dunque, di questi arredi sono rimasti (una croce astile in argento sbalzato, del \u2018400, con numerose figure sacre; una pianeta (forse dello stesso secolo, tessuta in seta ,filigranata in oro), ma altri sono andati irrimediabilmente perduti.<br \/>\nNella seconda met\u00e0 del secolo XV era operaio un certo Battista Bartolomei (\u201c operaius ecclesiae Sancti Frigdiani\u201d) il quale, com\u2019\u00e8 detto in un contratto del notaio Ser Lucenzio Migliori, il 28 dicembre 1814, dava incarico a Matteo Civitali di scolpire un tabernacolo in marmo di Carrara, \u201cpulcrum et compositum et ornatum\u201d(bello , ben fatto e ornato), da collocarsi (chiaramente detto) nella chiesa \u201cde Sassi in Gharfagniana\u201d. Compenso pattuito:otto ducati d\u2019oro.<br \/>\nOggi quel tabernacolo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, in nessuna delle chiese del paese, n\u00e9 in quella di Sassi-sopra, n\u00e9 in quella di S.Rocco, n\u00e9 in quella che sovrasta gli antichi casolari di Granciglia.<br \/>\nL\u2019anno 1827 fu aperta al culto la nuova chiesa parrocchiale anch\u2019essa \u00e8 dedicata a S. Frediano. Vi furono trasportati gli ornamenti, gli altari , i quadri di quella vecchia, ma il tabernacolo del grande Civitali, o and\u00f2 perduto nella rimozione, o gi\u00e0 fin da quel tempo era scomparso.<\/p>\n","modified":"2018-11-12T18:07:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/eglio-768x509.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[151]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1932","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=1932&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/eglio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.393658500000015,44.077836]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1934,"name":"Sassi","description":"<p>Sassi di Sopra, appare abbarbicato su uno sperone roccioso dove spiccano la Chiesa rinascimentale e il campanile, costruiti su uno strapiombo di alcune centinaia di metri. Da l\u00ec, \u00e8 possibile ammirare una buona parte della Garfagnana e della Valle del Serchio.<br \/>\nUn poco fuori dal paese, prima di raggiungere localit\u00e0 Granciglia (o Grancia), si trova una piccola chiesa molto caratteristica, chiamata \u201cMadonna della neve\u201d, da cui si gode un altro ottimo panorama.<br \/>\nAll\u2019interno del paese, troviamo anche un antico lavatoio, utilizzato ancora da alcune donne del paese per lavare panni e lenzuola.<\/p>\n","modified":"2018-11-28T09:03:02","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/sassi-768x509.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1934","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=1934&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/sassi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.393198714294385,44.08272414546118]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1749,"name":"Bagni Termali Torrite (ruderi)","description":"<p>Nel 1580 Alfonso II, duca d\u2019Este, dalla Fortezza di Mont\u2019Alfonso scende a visitare gli antichi bagni ed ordina alcuni lavori di manutenzione che vengono poi ripetuti circa 100 anni dopo ad opera della popolazione di Castelnuovo e nel 1707 una visita del naturalista garfagnino Antonio Vallisneri esalta le terme e le propriet\u00e0 dell\u2019acqua.<br \/>\nNel secondo dopo guerra iniziano i lavori per la grande galleria di scarico della centrale Enel di Torrite e in questa occasione viene rintracciata l\u2019acqua termale che per\u00f2 viene abbandonata all\u2019interno della galleria stessa.<br \/>\nNegli anni Ottanta, l\u2019amministrazione decide di eseguire analisi approfondite sulle acque e nel 1982 una ricerca idrogeologica indica l\u2019area del bagno come una zona nella quale \u00e8 possibile reperire acque sia per la rete idropotabile sia le acque termali.<\/p>\n<p>Nei primi anni duemila infine, l\u2019archeologo Paolo Notini rinviene, all\u2019interno della grotta dei bagni, le pareti laterali di una grande vasca murata in cocciopesto, un materiale assai usato dagli antichi Romani. Lo stesso archeologo ha fatto rilevare che questa scoperta non pu\u00f2 essere considerata la prova che siano stati proprio i Romani a costruire i bagni di Torrite: in diversi paesi si \u00e8 continuato e si continua ancora a utilizzare il cocciopesto in lavori idraulici di vario genere. Sembra comunque certo che le acque termali di Bagni di Lucca e di Equi Terme, paesi posti a non molta distanza dal nostro, fossero gi\u00e0 conosciute ed utilizzate ai tempi di Roma repubblicana\u201d.<br \/>\nAfferma:<br \/>\n<em>\u201cAlcuni studiosi vedono nel termalismo uno stimolo della viabilit\u00e0. Gi\u00e0 i Romani, nel tracciare le loro strade, tenevano presente la possibilit\u00e0 di usufruire di sorgenti termali. E certo riposare le stanche membra in una vasca di tiepida acqua, poteva rappresentare un sollievo straordinario per un viaggiatore dell\u2019antichit\u00e0! Secondo costoro si pu\u00f2 quindi pensare che l\u2019esistenza di acque termali in vari luoghi della valle del Serchio (Bagni di Lucca, Gallicano, Pieve Fosciana e Torrite) abbia facilitato i traffici di mercanti e pellegrini lungo la strade che dalla Lombardia portavano a Lucca<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>(testo tratto da interviste ad Andrea Giannasi)<\/p>\n","modified":"2018-11-03T18:13:59","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/bagnitermalitorrite-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[151]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1749","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=1749&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/bagni-termali\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":3},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.38532823,44.10244099]}}]}