{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":2589,"name":"Casale AMATI","description":"<p>E&#8217; costituito da tre eleganti dimore storiche di circa 100 mq ciascuna: \u201cLa Marchesa\u201d, \u201cLe Macine\u201d, \u201cIl Frantoio\u201d e la \u201cSala del Torchio\u201d dedicata a mostre d\u2019arte ed esposizioni in marmo di Carrara.<br \/>\nGli appartamenti conservano la struttura originale e sono arredati con con mobili d\u2019epoca della famiglia Amati-Ingolotti.<br \/>\nLe ruote di pietra e gli ingranaggi in castagno, utilizzati nella lavorazione delle olive, conferiscono un\u2019atmosfera unica ed autentica.<\/p>\n","modified":"2019-04-17T11:19:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/camati1-300x199.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[192]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2589","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2589&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/casale-amati\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.049271583557129,44.092979176136886]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3461,"name":"Fivizzano","description":"<p>Nota per la storia, per il folklore e per la spiccata cultura umanistica, Fivizzano \u00e8 uno dei centri pi\u00f9 interessanti della Lunigiana. Per le sue singolari caratteristiche nel corso dei secoli si \u00e8 conquistata diversi soprannomi: \u201cTerra insigne\u201d, \u201cpaese dalle belle finestre\u201d, \u201cbel cantuccio di Firenze\u201d e \u201cAtene della Lunigiana\u201d, la citt\u00e0 \u00e8 nata come e cresciuta grazie alla funzione di stazione di sosta, fondamentale prima di affrontare il valico montano che divide \u2013 non lontano da qui \u2013 la strada fra Lucca e Parma (l\u2019antica Via Nuova Clodia).<br \/>\nLeggi la storia Fivizzano su logo toscana ovunque bella Fivizzano &#8211; Amori e prigionieri nella Firenze di Lunigiana &#8211; Toscana Ovunque Bella Fivizzano Amori e prigionieri nella Firenze di Lunigiana La storia del Conte Giuseppe Maria Felicini, il Don Rodrigo di FivizzanoLeggi la storia<\/p>\n<p>Nel Medioevo Fivizzano era identificata col Castello della Verrucola, ampliato nella prima met\u00e0 del XIV secolo da Spinetta Malaspina e ancor oggi visibile sulla collina davanti al paese. Governato dai Malaspina per secoli, il borgo pass\u00f2 nel 1477 sotto il dominio di Firenze, citt\u00e0 per cui questo territorio \u2013 circondato dalle repubbliche di Lucca e Genova, dai Ducati di Massa e Carrara, Parma e Modena e dal Marchesato di Fosdinovo \u2013 divent\u00f2 un centro strategico, nonch\u00e9 un importante punto d\u2019incontro per gli scambi commerciali.<\/p>\n<p>Nel bel centro storico del paese sono visibili le antiche mura volute da Cosimo de\u2019 Medici nel 1540, cos\u00ec come il Palazzo e la tomba dell\u2019arcade Labindo e la bella fontana del 1683, costruita per volont\u00e0 di Cosimo III in stile barocco. La grande Piazza medicea \u00e8 ancor oggi il centro della vita fivizzanese, con la chiesa prepositurale restaurata dopo i gravi danni subiti in seguito al tremendo terremoto che nel 1920 colpi il paese.<\/p>\n<p>Forse potrebbe stupire qualcuno ma Fivizzano ha rivestito un ruolo niente affatto marginale nella cultura umanistica nazionale, proprio qui infatti Jacopo da Fivizzano apr\u00ec una delle prime stamperie di tutta Italia, nella quale fu ideata e utilizzata la prima macchina da scrivere mai costruite. In suo onore \u00e8 stato allestito all\u2019interno del Palazzo Fantoni, un antico edificio signorile recuperato da un illustre medico e scrittore fivizzanese, Loris Jacopo Bononi, il Museo della Stampa. Un importante ruolo nella storia culturale della citt\u00e0 \u00e8 stato poi rivestito dall\u2019Accademia degli Imperfetti, istituzione sorta nel 1500 che continu\u00f2 con fervore la sua attivit\u00e0 sino ad arrivare a rendere possibile la costruzione del Teatro degli Imperfetti \u2013 inaugurato nel 1807 e provvisto di ben seicento posti a sedere. Gli amanti delle lettere non mancheranno poi di visitare il complesso degli Agostiniani e la relativa biblioteca, dotata di una bella collezione di opere provenienti dall\u2019annessa chiesa; l\u2019ostello e, sull\u2019esterno, il monumento in bronzo che ricorda l\u2019origine fivizzanese di Niccolo V, il Papa che ide\u00f2 la biblioteca vaticana.<\/p>\n<p>Appena fuori dal cuore del paese si pu\u00f2 ammirare il Castello della Verrucola, voluto da Spinetta Malaspina, e oggi residenza dello scultore Pietro Cascella. Una volta da queste parti sono certamente da visitare anche la Pieve di San Paolo di Vendaso, il borgo di Soliera col suo santuario della Madonna dei Colli, le belle frazioni di Gragnola, di Vinca (alta sulle Apuane e con un pane inimitabile), e Ceserano (nota per la fattoria e i vigneti del Conte Picedini-Benettini). Il grande territorio di Fivizzano \u00e8 del resto conosciuto come \u201cterra dei cento borghi\u201d e come ultimo tra quelli che segnaliamo vale certamente la pena indicare Equi Terme, rinomata sede termale in cui \u00e8 possibile visitare delle belle grotte.<\/p>\n<p>Fivizzano \u00e8 una meta ideale per gli amanti della natura, gran parte del suo territorio \u00e8 infatti compreso all\u2019interno del Parco Nazionale dell\u2019Appennino Tosco-Emiliano e di quello Regionale delle Alpi Apuane. A chi piacciono i parchi potrebbe interessare l\u2019Orto Botanico di Frignoli, cos\u00ec come una visita all\u2019alpestre paesino di Sassalbo (sede del Parco Nazionale).<\/p>\n<p>Gli amanti del folklore possono visitare Fivizzano in estate, quando la cittadina si trasforma in una esemplare giostra d\u2019arme. I fatti rievocati nell\u2019occasione risalgono al 1571, quando nella Piazza Medicea si tenne una singolare sfida fra gli arcieri del quartiere Terra e quelli di Guardia, Verrucola, Fittadisio e Montechiaro: il duello consisteva nel tirare con l\u2019arco una freccia che doveva colpire un bersaglio a 30 metri di distanza. Dal 1971 ogni luglio si rinnova questa antica tradizione che prende il nome di Disfida fra Arcieri di Terra e Corte, grazie a cui si assiste, nella bella cornice della citt\u00e0 imbandierata, alla suggestiva sfilata di oltre trecento figuranti in costume cinquecentesco accompagnati da sbandieratori, musicisti e cavalieri. [da www.visittuscany.it]<\/p>\n","modified":"2019-08-22T10:19:36","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fivi-768x507.jpg","id":3453,"caption":"Fivizzano"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Fivizzano-panorama_da_SS_63-768x576.jpg","id":3455,"caption":"Fivizzano-panorama"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/la-verrucola-4_p_b681bfa1c58023befc5e82611b3d1603_160431c0191b0729f44ed023e993e098-768x576.jpg","id":3457,"caption":"Fivizzano- Verrucola"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/piazzafivi.jpg","id":3459,"caption":"Fivizzano Piazza"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Fivizzano-panorama_da_SS_63-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3461","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3461&action=edit","translations":{"en":{"id":3451,"name":"Fivizzano","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/fivizzano\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3451","description":"<p>Known for its history, folklore and strong humanistic culture, Fivizzano is one of the most interesting towns in the Lunigiana. Thanks to its unique characteristics, it\u2019s had many nicknames over the course of centuries: \u201cCelebrated land,\u201d \u201c the town with beautiful windows,\u201d \u201cbeautiful corner of Florence\u201d and \u201cAthens of the Lunigiana\u201d. The town was founded and developed thanks to its role as a rest stop, fundamental before taking on the mountain crossing that divides \u2013 not far from here \u2013 the road between Lucca and Parma (the historic Via Nuova Clodia).<br \/>\nRead the story of Fivizzano on logo toscana ovunque bella Fivizzano &#8211; Lovers and prisoners in the Florence of Lunigiana &#8211; Tuscany, Beautiful Everywhere Fivizzano Lovers and prisoners in the Florence of Lunigiana The story of Count Giuseppe Maria Felicini and Don Rodrigo di FivizzanoRead the story<\/p>\n<p>In the Middle Ages, Fivizzano was home to the Verrucola Castle, expanded in the first half of the 14th century by Spinetta Malaspina and which can still be seen today on the hill in front of the town. Governed by the Malaspina for centuries, the village passed into the hands of Florence in 1477, for whom this area \u2013 surrounded by the Republics of Lucca and Genoa, the Duchies of Massa Carrara. Parma and Modena and the Marquisate of Fosdinovo \u2013 became a strategic centre and an important meeting place for commercial exchanges.<\/p>\n<p>In the town\u2019s splendid historic centre, visitors can see the defense walls built by Cosimo de\u2019 Medici in 1540, as well as the Palace and tomb of the Arcadian Labindo and the beautiful Baroque fountain from 1683, built on the commission of Cosimo III. The large Piazza Medicea is still the centre of life in Fivizzano today, with the provostorial church that was restored after it was severely damaged by a major earthquake that hit the city in 1920.<\/p>\n<p>It may be surprising to learn but Fivizzano hasn\u2019t played a minor role in Italy\u2019s humanistic culture. This is where Jacopo da Fivizzano opened one of the first print houses in the entire country, where the first typewriter ever built was created and used. He\u2019s honoured in the town with the Museum of Printing, housed inside the Palazzo Fantoni, a historic noble residence recovered by the famous Fivizzano-born doctor and writer, Loris Jacopo Bononi. The Accademia degli Imperfetti played an important role in the cultural history of the town. The institution was founded in the 1500s and operated with enthusiasm until the mid-1800s; they were responsible for building the Teatro degli Imperfetti \u2013 inaugurated in 1807 and fitted with 600 seats. Lovers of literature shouldn\u2019t miss a visit to the Augustinian complex, with its library, home to a beautiful collection of works coming from the adjacent church; the hospice and, outside, the bronze monument that celebrates the Fivizzano origins of Nicholas V, the pope responsible for creating the Vatican Library.<\/p>\n<p>Just outside the town centre, visitors can admire the Verrucola Castle, built by Spinetta Malaspina and today the residence of the sculptor Pietro Cascella. Once in this area, a visit to the Parish Church of San Paolo di Vendaso is a must, as is one to the village of Soliera, home to the sanctuary of the Madonna dei Colli, and the charming hamlets of Gragnola, Vinca (high up in the Apuans and with unparalleled bread) and Ceserano (known for the farm and vineyards belonging to Conte Picedi-Benettini). The large territory of Fivizzano is also called the \u201cland of one hundred villages\u201d and among these, it\u2019s worth mentioning Equi Terme, a renowned thermal resort with stunning grottos.<\/p>\n<p>Fivizzano is the ideal destination for nature lovers as most of the area is located inside the Appennino Tosco-Emiliano National Park and the Apuan Alps Park. For those who like parks, the Botanical Gardens in Frignoli could be of interest, as would a visit to the mountain village of Sassalbo (the headquarters of the National Park).<\/p>\n<p>For those interested in folklore, visit Fivizzano in the summer, when the town celebrates an exemplary medieval tournament. The origins of the event date to 1571, when Piazza Medicea was the site of a unique challenge between archers from the Terra neighbourhood and those from the neighbourhoods of Guardia, Verrucola, Fittadisio and Montechiaro: the duel consisted of launching an arrow that had to hit a target 30 metres away. Since 1971, this historic tradition has been re-enacted every July, under the name Disfida fra Arcieri di Terra e Corte. This is also when, against the backdrop of the flag-draped town, there\u2019s a fun parade with over 300 people in 16th-century costume, accompanied by flag-throwers, musicians and knights. [from www.visittuscany.it]<\/p>\n","audio":null}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/fivizzano\/","icon":"wm-icon-farm-15","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.12716069999999,44.2382456]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3467,"name":"Fortezza della Verrucola","description":"<p>La fortezza, le cui prime notizie documentate risalgono agli inizi del XII secolo, conserva tutti gli elementi di un castrum medievale con un vero sistema di fortificazioni che risponde all&#8217;organizzazione militare e giuridica di un dominio feudale. Le mura castellane includono la corte, la cappella, e diverse torri.<br \/>\nNella documentazione medievale il toponimo Verrucola viene associato al nome di una famiglia nobile, i Bosi, che detiene il dominio dell&#8217;insediamento. Strutture difensive vengono documentate a Verrucola dei Bosi gi\u00e0 alle soglie del XII secolo. Nel 1104 un atto notarile \u00e8 rogato in caminata domini Bosonis: si pensa faccia riferimento ad una casa-torre, forse collegata ad un castrum citato in un documento del 1148, anno in cui in una bolla di papa Innocenzo III c&#8217;\u00e8 riferimento alla ecclesiam S. Margarite de castro Verucula.<\/p>\n<p>L&#8217;importanza strategica dovuta alla presenza di percorsi viari transappenninici fa s\u00ec che nel corso dei secoli XIII e XIV Verrucola sia contesa tra diverse forze. L&#8217;antica signoria dei Bosi, i Dallo, i Nobili di Castello Aghinolfi, i Lucchesi ed i Malaspina lottano tra loro per assumerne il dominio. Questi ultimi rivendicano antichi privilegi imperiali basati su diritti legati alla propria genealogia. Sulla base di questi privilegi comprendono Verrucola nella loro prima divisione del 1221 tra Corrado e Opizzone Malaspina ma non ne avranno il pieno dominio che oltre un secolo dopo.<\/p>\n<p>Nel 1277 Cubitosa, vedova del marchese Isnardo Malaspina, perde il dominio su Verrucola, che torner\u00e0 ai suoi legittimi possessori con il figlio Gabrile, padre di Spinetta Malaspina, che poi deve ridividere nel 1291 il feudo con i Dallo ed i Nobili di Castello Aghinolfi. La situazione degenera ben presto e nel 1299 i Dallo si fanno vassalli di Lucca, a cui consegnano il castello, pur non riuscendo ad espugnarne il cassero. Solo nel 1312 Spinetta rientra in possesso della Verrucola, sconfiggendo i lucchesi, e nel 1315 compra la parte del feudo che era dei Nobili di Castello Aghinolfi.<\/p>\n<p>Nei primi del XIV secolo Spinetta perde quasi tutti i suoi beni e va esiliato a Verona in seguito alla sconfitta riceuta da Castruccio Castracani, il cui esercito invade la Lunigiana distruggendo il castello di Agnino e altre fortificazioni minori. Solo l&#8217;improvvisa morte del nemico permette a Spinetta di rientrare in possesso della Verrucola e degli altri possedimenti. Assegna la fortezza per testamento ai figli di Isnardo II, e suoi nipoti. Nel 1399 i Visconti di Milano calano in Lunigiana, espugnano la Verrucola mandando in esilio il marchese Niccol\u00f2, l&#8217;ultimo dei quattro figli di Isnardo II, e la sua famiglia. Questi, che governa il feudo fin dal 1348, nel 1402 rientra in possesso delle sue terre ma nel giugno del 1418 assieme alla famiglia \u00e8 assassinato nel castello da sicari dei marchesi Leonardo e Galeotto di Castel dell&#8217;Aquila, loro congiunti. Gli unici scampati alla strage sono la figlia Giovanna e il figlio Spinetta, che chiedono protezione alla Repubblica fiorentina.<br \/>\nAltare della chiesa di Santa Margherita dei Bosi all&#8217;interno della fortezza della Verrucola<\/p>\n<p>I marchesi dell&#8217;Aquila s&#8217;impadroniscono del feudo espandendosi nella Lunigiana orientale, ma incontrano l&#8217;opposizione di Firenze che lo recupera a favore del superstite Spinetta. Tuttavia i coinvolgimenti bellici di Verrucola non sono ancora finiti ed il castello viene conquistato nel 1437 da Niccol\u00f2 Piccinino, per conto del ducato di Milano, e ancora nel 1450 del marchese Giacomo I Malaspina. Spinetta prima di morire nel 1478 lascia il suo feudo per testamento alla Repubblica Fiorentina che vi consolida il suo dominio.<\/p>\n<p>La struttura subisce gravi danneggiamenti nel 1481 a seguito di un terremoto. Parzialmente recuperata \u00e8 trasformata per conto del monaco agostiniano Alessio Casani nel XVI secolo in un monastero di monache agostiniane e la cappella castrense prende titolo di chiesa di Santa Margherita. Nel 1977 il castello viene recuperato dallo scultore Pietro Cascella e dalla moglie Cordelia von den Steinen che ne fanno la loro dimora.<\/p>\n<p>\u00c8 del gennaio 2014 lo studio del ricercatore fivizzanese Rino Barbieri che ha identificato, lungo le mura castellane che guardano a levante, le rovine di una Chiesa avente una architettura preromanica: la pi\u00f9 volte citata nei documenti medievali come Chiesa di Santa Margherita che ai pi\u00f9 appariva solo come un muro di contenimento o romano. \u00c8 in questa chiesa che il grande condottiero e feudatario Spinetta Malaspina voleva essere sepolto allorch\u00e9 nel 1352 dett\u00f2 il suo testamento. Del vecchio edificio religioso si sono perse le tracce da secoli, forse da quel terremoto rovinoso del 1481 che fracass\u00f2 anche il Castello. Da allora la popolazione utilizz\u00f2 la cappella del maniero malaspiniano e della vecchia chiesa si perse la memoria. La rivelazione del sito originario della chiesa protoromanica potrebbe portare a nuove scoperte archeologiche.<br \/>\nDescrizione<br \/>\nVeduta<\/p>\n<p>La planimetria della fortezza corrisponde ai caratteristici nuclei urbani medievali. La moltitudine di torri, edifici e palazzi costruiti dai diversi possessori fa s\u00ec che non si possa identificare un unico nucleo architettonico. Ci\u00f2 nonostante sono evidenti i connotati medievali che sono rimasti anche in et\u00e0 rinascimentale. L&#8217;imponenza e il prestigio del palazzo hanno fatto s\u00ec che i feudatari successivi a Spinetta, che apport\u00f2 al complesso possenti torri di fiancheggiamento e complet\u00f2 la cinta muraria, non ne abbiano modificato la struttura.<\/p>\n<p>Nella parte alta del colle sorge un edificio di ridotte dimensioni di pianta rettangolare, forse la casa-torre dei Bosi o il cassero che i Lucchesi nel 1300 non riuscirono ad espugnare. All&#8217;interno del borgo si erge un grande palazzo di forma quadrangolare che si articola su tre livelli sovrapposti, la probabile residenza di Spinetta: distrutta da Castruccio nel 1319, ricostruita dopo il 1328, viene citata nel testamento del marchese. Maestosa \u00e8 la sua sala del pian terreno, chiamata sala d&#8217;armi, coperta da una struttura voltata gravante in parte sulla muratura perimetrale e in parte su di un unico pilastro centrale di pianta ottagonale.<\/p>\n<p>Una grossa torre rettangolare di architettura trecentesca si alza sul lato orientale a difesa del borgo. Sul perimetro dell&#8217;intero complesso si ergono circuiti murari: quello pi\u00f9 esterno, del XV secolo, racchiude il borgo che \u00e8 accessibile dall&#8217;estreno tramite due porte. Quello pi\u00f9 interno circonda la casa-torre ed il palazzo di Spinetta, posti sulla sommit\u00e0 del colle. La porta principale della fortezza a nord \u00e8 affiancata ad una torre quadrangolare. [da www.visittuscany.it]<\/p>\n","modified":"2019-08-22T11:00:57","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/la-verrucola-4_p_b681bfa1c58023befc5e82611b3d1603_160431c0191b0729f44ed023e993e098-768x576.jpg","id":3457,"caption":"Fivizzano- Verrucola"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/la-verrucola-4_p_b681bfa1c58023befc5e82611b3d1603_160431c0191b0729f44ed023e993e098-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[195]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3467","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3467&action=edit","translations":{"en":{"id":3465,"name":"Verrucola fortress","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/verrucola-fortress\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3465","description":"<p>A square-shaped building divided into three layers is located inside the fortified village, they suppose it was the residence of Spinetta, destroyed by Castruccio in 1319, but it was completely rebuilt in the following years. The Palace has a huge room on the ground floor, called \u201carmory room\u201d, covered by a vaulted structure.<\/p>\n<p>On the eastern side of the Verrucola Fortress there is a large rectangular tower of fourteenth-century architecture, built to defend the village.<\/p>\n<p>The complex is protected by multiple city walls, erected over the centuries. The outer walls (fifteenth century), enclose the entire village and the access is limited to only two doors.<\/p>\n<p>The internal walls protect the tower house and the palace of Spinetta (photo above: the tower on the left surrounded by cypresses), placed on top of the hill.<\/p>\n<p>The fortress main gate is located to the north, under the big square-shaped tower.<\/p>\n","audio":null}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/fortezza-della-verrucola\/","icon":"wm-icon-castle2_15","color":"#eded00","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.136541599999987,44.24252839999999]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3471,"name":"Ponte Bosio","description":"<section class=\"container\">\n<div class=\"slim-container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-12\">\n<div class=\"row text-block main-block \">\n<div class=\"col-md-9 text\">\n<div class=\"first-letter-transparent animated-links\" data-first-letter-no-js=\"\">\n<div>\n<p>Sulla sponda sinistra del torrente <strong>Taverone<\/strong>, a valle del borgo di Licciana Nardi, si trova il piccolo <strong>borgo di Pontebosio<\/strong>. Il toponimo deriva dalla presenza di un antico ponte a basse arcate piedi (passaggio obbligato verso le<strong> pievi di Soliera e Venelia<\/strong>), che a sua volta deve il nome a quello di un personaggio, Boso o Bosio, forse parte della nobile famiglia \u2013 i <strong>Bosi della Verrucola<\/strong> \u2013 che vollero probabilmente la costruzione di un castello in questa localit\u00e0. Nella piazza del borgo sorge il <strong>Castello<\/strong> (risalente al XVII secolo), che in passato \u00e8 stato una <strong>raffinata residenza signorile<\/strong>, quindi un seminario, e infine anche sede di una scuola media (mentre oggi ospita delle residenze di lusso), e il cui aspetto lascia tuttora intuire un passato di possente struttura militare.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<div class=\"container-fluid\">\n<div class=\"row \">\n<div class=\"container \">\n<div class=\"slim-container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-12\">\n<section class=\"section-block row\">\n<div class=\"col-md-9 col-xs-12 section-left text-block\">\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"text\" data-reveal-effect=\"fade_in\">\n<div class=\"animated-links\">\n<p>La chiesa parrocchiale, in stile barocco, fu costruita per volont\u00e0 di<strong> Ferdinando Malaspina<\/strong> in sostituzione del vecchio oratorio. Davanti, a ridosso della strada, c\u2019\u00e8 il <strong>Castello di Poderetto<\/strong>, voluto dai Malaspina di Podenzana. Dal borgo, passando sotto la \u201cvota\u201d (volta) si arriva all\u2019<strong>antico mulino<\/strong>, le cui macine, ora inattive sono disposte all\u2019intorno. Sul fiume si pu\u00f2 osservare quel che resta di una antica cartiera. (da visittuscany.com)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-08-22T11:13:31","color":"#eded00","icon":"wm-icon-castle2_15","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/pontebosio_licciana_nardi-panorama-768x331.jpg","id":3474,"caption":"pontebosio_licciana_nardi-"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/pontebosio-768x390.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[195]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3471","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3471&action=edit","translations":{"en":{"id":3478,"name":"Ponte Bosio castle","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/ponte-bosio-castle\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3478","description":"<p>On the left bank of the <strong>Taverone<\/strong> torrent, downstream of <a href=\"https:\/\/www.visittuscany.com\/en\/destinations\/licciana-nardi\/\">Licciana Nardi<\/a>, you\u2019ll find the small hamlet of <strong>Pontebosio. <\/strong>Its name derives from an old arched bridge (a necessary throughway going towards the <strong>parish churches of Soliera and Venelia<\/strong>), which owes its name to a famed historic figure, Boso or Bosio, a member of the noble\u00a0<strong>Bosi della Verrucola\u00a0<\/strong>family &#8211; the family most likely behind the construction of the town&#8217;s main castle. In the hamlet&#8217;s piazza you\u2019ll find the beautiful 17th-century <strong>castle <\/strong>that once functioned as a noble residence. It was later transformed into a seminary and eventually a middle school, while today it contains luxury homes. Its current appearance still flaunts its history as an imposing military structure.<\/p>\n<p>The Baroque-style parish church was built by order of <strong>Ferdinando Malaspina<\/strong>, a structure that replaced the old oratory. Across the street you\u2019ll find the <strong>Poderetto Castle<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>built by the Malaspina di Podenzana family. From town, passing under the \u201cvota\u201d (vault) check out the\u00a0<strong>age-old mill<\/strong>, a structure still boasting inactive millstones. And be sure to head to riverbank where you\u2019ll find the remains of an old paper mill. [from visittuscany.com]<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/ponte-bosio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.02023429999997,44.2489015]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3667,"name":"Agriturismo Al Vecchio Tino","description":"<p>Un luogo da considerare come punto tappa o come sosta ristoratrice durante le giornate escursionistiche in Lunigiana, tra i comuni di Fivizzano e Fosdinovo<\/p>\n","modified":"2019-09-19T14:16:43","color":"#dd3333","icon":"wm-icon-lodging-15","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Agriturismo-Al-Vecchio-Tino2.jpg","id":3672,"caption":"Agriturismo Al Vecchio Tino2"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Agriturismo-Al-Vecchio-Tino-768x576.jpg","id":3670,"caption":"Agriturismo Al Vecchio Tino"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/agriturismo-al-vecchiotino.jpg","id":3668,"caption":"agriturismo-al-vecchiotino"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/agriturismo-al-vecchiotino-300x169.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[138]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.alvecchiotino.com\/"],"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3667","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3667&action=edit","translations":{"en":{"id":3675,"name":"Agriturismo Al Vecchio Tino","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/agriturismo-al-vecchio-tino\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3675","description":"<p>A great spot to consider when visiting Lunigiana between Fivizzano and Fosdinovo<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/agriturismo-al-vecchio-tino\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.125714000000016,44.173917]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3655,"name":"Castello dell&#8217;Aquila","description":"<div class=\"post-content padd-x-25\">\n<p>Il Castello dell\u2019Aquila appartiene, e con grande dignit\u00e0, a quell\u2019insieme di rocche, palazzi fortificati, torri di avvistamento che hanno fatto della Lunigiana un territorio unico nel suo genere. Domina dall\u2019alto di un colle il borgo medievale di Gragnola, abitato posto alla confluenza tra i torrenti Aulella e Lucido. Le origini dell\u2019insediamento fortificato sul colle sono incerte, probabilmente da correlare al controllo sui transiti medievali che dal centro Europa raggiungevano Roma, incrociandosi in corrispondenza del nodo viario del borgo sottostante. Secondo alcuni storici Gragnola sarebbe Forum Clodi, localit\u00e0 riportata nel pi\u00f9 antico \u201catlante stradale europeo\u201d che la storia ricordi, noto come Tabula Peutingeriana e risalente ai primi secoli dell\u2019alto medioevo.<\/p>\n<p>La prima struttura fortificata fu forse edificata da antichi nobili locali tra il IX e il X secolo, i Bianchi d\u2019Erberia. Il castello e i suoi feudi passarono a Spinetta II il Grande nel periodo che coincise con la sua espansione in gran parte nella Lunigiana orientale, ovvero tra il 1327 e il 1352, data della sua morte.<\/p>\n<p>Due sono le dinastie di marchesi che prendono il nome da Castel dell\u2019Aquila, entrambe provenienti dal ramo malaspiniano di Fosdinovo: la prima ebbe origine da Galeotto di Fosdinovo nel XIV secolo, la seconda inizi\u00f2 con Lazzaro, figlio di Antonio Alberico marchese di Fosdinovo, la cui discendenza si estinse nella prima met\u00e0 del XVII secolo. E` il Novecento per\u00f2 il secolo buio del Castel dell\u2019Aquila, danneggiato dal terremoto del 1920 e da anni di incuria, abbandonato dopo che gli ultimi proprietari ne minarono la torre, allora pericolante, con la dinamite. Sono serviti due anni per liberarlo dalla sterpaglia, dieci per riportarlo alla sua originale imponenza, grazie ad un importante lavoro di restauro fatto eseguire con passione dall\u2019attuale propriet\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-09-19T14:07:50","color":"#eded00","icon":"wm-icon-castle2_15","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/castello-aquila-sito-768x472.jpg","id":3658,"caption":"castello-aquila-sito"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/castelloaquila-768x432.jpeg","id":3656,"caption":"castelloaquila"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Castello-dellAquila-Gragnola-Lunigiana1.jpg","id":3660,"caption":"Castello dell'Aquila Gragnola Lunigiana\n"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Castello-DellAquila-photos-Exterior.jpeg","id":3662,"caption":"Castello-DellAquila_INTerno"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/castelloaquila-768x432.jpeg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[195,239]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.castellodellaquila.it"],"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3655","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3655&action=edit","translations":{"en":{"id":3665,"name":"Castello dell'Aquila","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/castello-dellaquila\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3665","description":"<div class=\"post-content padd-x-25\">\n<p>Castello dell\u2019Aquila belongs, and with great dignity, to that set of castles, fortified palaces, sightseeing towers that have made Lunigiana a unique territory of its kind. The castle overlooks from above the medieval village of Gragnola, located at the confluence between the Aulella and Lucido creeks. The origins of the fortified settlement on the hill are uncertain, probably related to the control of medieval transitions that reach Rome from the center of Europe, crossing at the road node of the village. According to some historians Gragnola would be Forum Clodi, a place reported in the oldest &#8220;European road atlas&#8221; that history remembers, known as Tabula Peutingeriana and dating back to the early Middle Ages.<\/p>\n<p>The first fortified structure was perhaps built by ancient local nobles between the IX and the X century, the Bianchi d&#8217;Erberia. The castle and its fiefs passed to Spinetta II the Great during the period that coincided with his expansion in much of Eastern Lunigiana, or between 1327 and 1352, the date of his death.<\/p>\n<p>Two are the dynasties of the Marquises named after Castel dell&#8217;Aquila, both from the Malaspinian branch of Fosdinovo: the first originated from Galeotto di Fosdinovo in the 14th century, the second began with Lazzaro, son of Antonio Alberico Marquis of Fosdinovo, whose descent extinguished in the first half of the seventeenth century. It is the twentieth century, however, the darkest century of the Castel dell&#8217;Aquila, damaged by the 1920 earthquake and years of neglect, abandoned after the last owners mined the tower, then detrimental, with dynamite. It took two years to free it from the brushwood, ten to bring it back to its original grandeur, thanks to an important restoration work done with passion from the current property.<\/p>\n<\/div>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/castello-dellaquila\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.113651600000026,44.1912485]}}]}